La long term care (LTC) – l’insieme organizzato di servizi sanitari, sociali e di supporto personale rivolti alle persone anziane e con disabilità che non possono più vivere in autonomia – è da tempo uno dei nodi sociali ed economici più rilevanti per l’Europa, che negli ultimi anni ha sviluppato diverse politiche per farvi fronte. Guardare all’esperienza sviluppata in tale contesto può dunque essere utile per altri Paesi, come quelli latinoamericani, in cui vanno delineandosi le medesime sfide legate alla LTC.
È in questo quadro che IILA (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana) ed Expertise France hanno commissionato una ricerca per analizzare i modelli europei di finanziamento misto pubblico-privato nei servizi di assistenza agli anziani. L’obiettivo è definire un benchmarking utile all’America Latina, iniziando con Colombia, Costa Rica, Messico e Uruguay, il primo gruppo di Paesi dove il Programma dell’Unione Europea Inclusive Societies ha realizzato indagini sulle opportunità di collaborazione pubblico-privata.
Lo studio è stato realizzato da Celestina Valeria De Tommaso, Alessia Borromeo e Franca Maino di Percorsi di Secondo Welfare insieme ad Alexander Chaverri-Carvajal del Centre d’Estudis Demogràfics dell’Universitat Autònoma de Barcelona. In questa pagina è disponibile sia il Rapporto integrale che il suo Executive Summary, entrambi redatti in inglese.
Il tema: la LTC tra America Latina ed Europa
In gran parte dei Paesi latinoamericani, la cura delle persone non autosufficienti è ancora prevalentemente informale, svolta da familiari – per il 90% donne –, spesso in condizioni di carenza di finanziamento pubblico, di standard di qualità o di formazione professionale. La stima è che il costo ombra di questa cura informale superi sistematicamente il 2% del PIL di molti Paesi. In generale, infatti, la regione latinoamericana combina tradizioni di welfare deboli, mercati del lavoro fortemente segmentati e capacità fiscale limitata con un invecchiamento demografico rapido e una crescita delle patologie croniche. Si tratta di una traiettoria che alcuni Paesi europei stanno attraversando da tempo e per la quale hanno quindi già elaborato risposte istituzionali. Alcune delle condizioni regolatorie che in Europa hanno reso la LTC un settore capace di attrarre capitali privati – senza rinunciare all’espansione dei servizi pubblici e alla garanzia di un accesso universalistico agli stessi – con i dovuti adattamenti, potrebbero essere replicati anche nei Paesi latinoamericani.
I casi di studio di 4 Paesi UE
Da qui la scelta di realizzare un’analisi dei modelli di Italia, Francia, Spagna e Portogallo per il finanziamento misto di servizi di assistenza agli anziani, al fine di fornire un benchmarking utile a Colombia, Costa Rica, Messico e Uruguay, che aderiscono al Programma Inclusive Societies. Per farlo sono stati analizzati 12 casi di integrazione pubblico-privata nei Paesi europei considerati, raggruppabili per logica di intervento. Dalla ricerca emerge come la LTC possa diventare un settore capace di attrarre investimenti sostenibili quando i governi costruiscono un’infrastruttura di investibilità – diritto esigibile, contratti pluriennali, tariffe verificate, incentivi fiscali, meccanismi di finanza mista – che trasforma il bisogno sociale in un flusso di ricavi prevedibile. Dove questa infrastruttura manca o è incompleta, la copertura formale dei servizi resta limitata. Dal confronto emergono inoltre tre tensioni strutturali comuni, con intensità diversa nei quattro contesti: la residualità del settore pubblico nell’erogazione dei servizi formali, la difficoltà di costruire condizioni realmente sostenibili per l’investimento e il riconoscimento ancora parziale del lavoro di cura, sia informale sia professionale.
Le raccomandazioni per i Paesi latinoamericani
Dall’esperienza dei quattro Paesi europei il rapporto deriva 10 raccomandazioni operative per Colombia, Costa Rica, Messico e Uruguay, nei quali i sistemi di long term care si trovano ancora in fasi meno avanzate di formalizzazione.
- Riconoscere formalmente il diritto alla LTC e istituire un sistema nazionale di valutazione della non autosufficienza.
- Istituire un quadro di contratti di servizio convenzionati, di durata minima triennale.
- Fissare le tariffe pubbliche sulla base di costi verificati, con revisione annuale automatica.
- Utilizzare incentivi fiscali per migliorare i margini degli operatori senza aumentare la spesa diretta.
- Aprire canali per il capitale istituzionale su larga scala, tramite strutture PropCo-OpCo, fondi immobiliari etici o leva delle banche di sviluppo.
- Costruire meccanismi di previdenza collettiva di secondo pilastro.
- Definire standard di accreditamento e professionalizzare la forza lavoro.
- Integrare i servizi di teleassistenza nel catalogo delle prestazioni pubbliche ed esigibili.
- Costruire sistemi digitali di monitoraggio della qualità dei servizi e registri pubblici di misurazione dei risultati.
- Istituire un’autorità nazionale di coordinamento e diversificare le fonti di finanziamento pubblico.
Contenuti e struttura
Lo studio è disponibile in due versioni. Il Rapporto integrale fornisce in primo luogo una ricostruzione descrittiva e analitica delle architetture giuridiche, regolamentari e finanziarie che sostengono l’erogazione dei servizi di LTC nei Paesi europei analizzati; particolare attenzione è dedicata agli strumenti contrattuali, fiscali e di governance attraverso i quali le autorità pubbliche si coordinano con i fornitori privati, le organizzazioni dell’economia sociale e gli investitori istituzionali. In secondo luogo, lo studio adotta una prospettiva comparata per individuare gli strumenti di policy che si sono dimostrati efficaci nel mobilitare capitali privati e istituzionali, preservando al contempo la responsabilità pubblica, la qualità dei servizi e l’equità nell’accesso. In terzo luogo, valuta la trasferibilità di tali strumenti ai contesti istituzionali dei Paesi latinoamericani selezionati, tenendo conto delle differenze strutturali in termini di capacità fiscale, mercati del lavoro, contesti regolamentari e dinamiche demografiche. L’Executive Summary sintetizza invece il quadro giuridico e i casi dei quattro Paesi europei, l’evidenza relativa ai caregiver latinoamericani e le dieci raccomandazioni di policy.