23 Luglio 2016
Nella lunga intervista pubblicata sul Corriere del 9 luglio, Jürgen Habermas ha severamente rimproverato la politica europea della Germania, in particolare la incapacità progettuale, l’appiattimento sullo status quo, l’ostinata difesa di una stabilità fiscale basata su regole rigide, e soprattutto il perseguimento sempre più sfacciato degli interessi nazionali. Quali fattori hanno spinto la Germania su questa strada, che rischia di minare l’intera costruzione europea? Ne riflette Maurizio Ferrera.