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Commercio locale e di prossimità: partire dai dati per arrivare a un Patto di reciprocità

La prima edizione dell'Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma evidenzia la crisi di un settore che genera impatti economici e sociali su cui è urgente intervenire. Percorsi di Secondo Welfare ha realizzato un Manifesto che indica come muoversi per cambiare le cose.

Oltre 86.000 negozi di vicinato scomparsi negli ultimi 10 anni. Un dato economico preoccupante, che è anche il segnale di un evidente problema sociale: città che si svuotano, relazioni che si indeboliscono, comunità che rischiano di perdere i propri tradizionali punti di riferimento. Il declino del commercio locale, infatti, impoverisce i territori incidendo sulla loro ricchezza, ma anche sulla qualità della vita urbana e sulla coesione sociale.

Per comprendere la portata di questo fenomeno e per individuare possibile strade per affrontarlo, il 14 aprile a Bologna si è svolta la presentazione della prima edizione dell’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, a cui hanno partecipato Paolo De Castro (Presidente Nomisma), Roberta Frisoni (Assessora Turismo, Commercio, Sport Regione Emilia-Romagna), Francesco Capobianco (Head of Public Policy Nomisma), Valentino Santoni (Ricercatore Percorsi di Secondo Welfare), Massimo Quaglini (CEO Edison Energia), Giovanni Lucchetta (Presidente TreCuori), Marco Panieri (Presidente ANCI Emilia-Romagna) e Davide Scaramuzza (Direttore Operations Divisione Welfare Solutions Pellegrini).

Come emerso nel corso dell’evento, l’Osservatorio vuole portare alla realizzazione di azioni concrete tra diversi soggetti disposti a siglare un Patto di Reciprocità basato su valori e obiettivi condivisi, fissati nel Manifesto per l’economia locale e di prossimità curato da Percorsi di Secondo Welfare.

Come? Da un lato l’Osservatorio intende raccogliere e analizzare dati utili a comprendere le complesse dinamiche economiche e sociali legate alla crisi del commercio locale. Dall’altro, vuole offrire occasioni per riflettere e individuare soluzioni su scala nazionale e locale, proponendosi come punto di riferimento per il rilancio dell’economia territoriale attraverso modelli di sviluppo innovativi e sostenibili.

I dati presentatati – di cui è disponibile qui una sintesi – mostrano un’Italia estremamente eterogenea, con le diverse province che si caratterizzano per dinamiche e velocità differenti: situazioni di vera e propria desertificazione commerciale, ma anche territori in cui i negozi di vicinato si confermano fondamentali per l’economia locale, la socialità e l’inclusione sociale.

A partire dai dati dell’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale, e nel perimetro fissato dal Manifesto per l’economia locale e di prossimità, Nomisma e Percorsi di Secondo Welfare insieme ai partner sostenitori – Edison Energia, Pellegrini Welfare e TreCuori – intendono  dar vita a una rete di organizzazioni che, sulla base del principio di reciprocità, si impegnino in una collaborazione transterritoriale fatta di relazioni concrete e scambi materiali. Vuoi saperne di più?

 

Foto di copertina: Valentino Santoni, ricercatore di Percorsi di Secondo Welfare, e Francesco Capobianco, referente dell’Osservatorio per Nomisma.