TERZO SETTORE / Fondazioni
Guzzetti: con queste tasse a rischio la capacità erogativa delle Fondazioni Bancarie
Allarme del presidente di Fondazione Cariplo: in tre anni tassazione sui rendimenti è più che triplicata. Sono milioni tolti a chi aiuta i più deboli.
23 ottobre 2014

Aprendo il convegno “Promuovere l’innovazione sociale per il progresso sociale: proposte per le politiche europee” - organizzata da Fondazione Cariplo in collaborazione con il Gruppo III “Attività diverse” del CESE e il Forum Ania Consumatori - il presidente di ACRI e Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti è tornato con forza sul tema dell’aumento della tassazione a carico delle fondazioni di origine bancaria.

Guzzetti ha spiegato come “non siamo contenti delle scelte del Governo di tassare anche le rendite finanziarie delle fondazioni bancarie”. E’ una scelta che avrà conseguenze perchè “questi rendimenti derivanti dal nostro patrimonio ogni anno permettono di effettuare importanti erogazioni verso il terzo settore e le realtà sociali che sostengono i più deboli”. Guzzetti ha spiegato come nel 2011 le fondazioni bancarie abbiano pagato, “come è giusto che sia”, tasse per oltre 100 milioni di euro. I dati ACRI indicano tuttavia che, a seguito delle nuove imposizioni previste dal governo, nel 2014 andrà questa cifra a triplicarsi “attestandosi a 340 milioni, che potrebbero arrivare nei prossimi mesi fino a 360”. “Tra l’altro”, ha continuato Guzzetti “queste norme essendo retroattive, e quindi apertamente incostituzionali, di fatto faranno saltare tutte le nostre previsioni programmatiche per l’anno in corso”.

“Viste le difficoltà del settore pubblico di rispondere ai bisogni sociali dei territori e dei cittadini, è chiaro come queste risorse sottratte alla nostra attività erogativa metteranno in difficoltà tutti coloro che provano a rispondere ai bisogni dei cittadini attraverso strade nuove”. Guzzetti ha quindi ricordato il grande impegno di Fondazione Cariplo a sostegno di tante politiche di innovazione sociale e l’impegno ad individuare un modo diverso rispetto al welfare statale di rispondere ai bisogni delle comunità coinvolgendo i cittadini, le aziende, il terzo settore. “Cercheremo di non togliere nessuna risorsa destinata a questi ambiti” ha concluso Guzzetti, “ma certo non sarà facile”.

 

Potrebbe interessarti anche:

Il capitolo del Primo Rapporto sul Secondo Welfare dedicato alle Fondazioni Bancarie

Il nuovo bando sociale di Cariplo: "Sarà una rivoluzione"

Presentazione dei bandi 2014 di Fondazione Cariplo

Guzzetti: per una vera sussidiarietà occorre valorizzare il secondo welfare

 

Torna all'inizio

 

 

 
NON compilare questo campo