TERZO SETTORE /
Calderini: «L'Iri del sociale? Un errore non considerare gli investimenti di impatto»
Mario Calderini, Vita, 12 novembre 2015
12 novembre 2015

Mario Calderini, docente di Social Innovation presso il Politecnico Milano, replica all'intervista sul cosiddetto "Iri del Terzo Settore" rilasciata a Vita da Vincenzo Manes, Consigliere di Renzi sul Sociale.

Secondo Calderini la connotazione che Manes vorrebbe dare al nuovo ente non è per niente al passo con i tempi: "è un po’ come se all’inizio del secolo scorso uno avesse detto: in giro ci sono quattro automobili e milioni di cavalli, meglio occuparci della biada perché il petrolio è una questione irrilevante. Tempi e contesti diversi, ma la qualità logica dell’argomento usato da Vincenzo Manes per liquidare la domanda sull’opportunità di sperimentare forme di finanza di impatto sociale nella cosiddetta IRI del sociale è più o meno la stessa".

Il docente del Politecnico ammette che oggi quello dell'impact investing "è un fenomeno di piccola scala, vivace nelle sue manifestazioni e circondato da una retorica spesso insopportabile da parte dei suoi numerosi evangelisti". Ma è altrettanto vero che "l'approccio a questo importante passaggio di politica pubblica per il sociale non può basarsi su un discrimine antropologico tra i buoni della finanza filantropica e gli inconsistenti della finanza di impatto" e per questo una serie di argomenti dovrebbero spingerci a considerare qualche esperimento di piccola scala che vada un po’ oltre gli schemi classici.


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Mario Calderini, Vita, 12 novembre 2015

 


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