povertà

Fin da marzo, la "coalizione di scopo" nata grazie al lavoro di Forum DD, ASviS e Cristiano Gori ha avanzato delle proposte a sostegno delle persone in povertà. Ora che il Reddito di Emergenza è stato avviato, la stessa coalizione fa un bilancio della nuova misura che ha punti di debolezza (che riguardano ad esempio la complessità delle procedure di accesso) e di forza (relativi soprattutto al buon livello di copertura e adeguatezza degli importi).
Fin dall'inizio dell'emergenza, l'amministrazione comunale milanese, integrando i servizi municipali e le risorse del Terzo Settore e del mondo privato, ha messo in piedi un sistema per garantire la consegna del cibo alle famiglie in povertà. Questa esperienza, che è stata realizzata anche grazie al coinvolgimento attivo del Programma QuBì, mostra l'importanza che le reti multi-attore rivestono nelle situazioni di emergenza. Ne abbiamo parlato con Laura Anzideo, responsabile del Programma QuBì per Fondazione Cariplo.
La Fondazione CRC, dopo aver garantito il proprio sostegno nella fase acuta di emergenza causata dal Coronavirus, promuove una serie di nuove iniziative dedicate ad accompagnare la provincia di Cuneo nella fase di ripartenza. In particolare, la Fondazione ha pubblicato il bando "Di nuovo insieme", dedicato a finanziare interventi per la fascia d'età 0-18 anni, e si prepara a lanciare il programma "Comunità solidale oltre la crisi", per fornire una risposta ai bisogni emersi con lo scoppio della crisi.
In un momento in cui si discute di Reddito di Emergenza può essere utile la lettura del volume di Giuseppe Angelillis "Reddito di inclusione - cittadinanza - base incondizionato. 100 domande e risposte per capire come stanno cambiando le politiche di contrasto alla povertà". Il volume vuole offrire informazioni puntuali sul funzionamento dell'attuale Reddito di Cittadinanza e sulle differenze fra misure come il reddito minimo, il salario minimo e il reddito di base.
Appena scattato il lockdown il Comune di Rende, città calabrese di media grandezza alle porte di Cosenza, ha firmato un protocollo d’intesa con l’associazione di volontariato “La Terra di Piero” e la Croce Rossa per garantire la spesa e pasti caldi a famiglie bisognose, persone sole e homeless del proprio territorio. Da inizio maggio al progetto si sono uniti anche i carcerati della locale casa circondariale che frequentano i corsi di cucina organizzati dall'ISS "Cosentino-Todaro".
Nelle ultime settimane, a causa dell'emergenza sanitaria, per molti si sono acutizzati i problemi economici. Così, allo scopo di fronteggiare i rischi legati all'aumento della povertà alimentare, sono stati stanziati circa 4,3 miliardi per l'erogazione di buoni spesa, che ogni Comune ha potuto scegliere autonomamente come distribuire. In questo articolo vi raccontiamo l'esperienza realizzata dal Comune di Tradate attraverso la piattaforma digitale "TradateWelfare".
Per rispondere alla crisi economica e sociale legata alla pandemia di Covid-19 e a tutte le sue conseguenze, alcuni Comuni italiani stanno costituendo dei fondi di mutuo soccorso allo scopo di raccogliere risorse - principalmente attraverso donazioni da parte di organizzazioni e privati cittadini - che saranno poi utilizzate per aiutare le persone in difficoltà. Al momento esperienze del genere sono state avviate a Milano, Bergamo, Reggio Emilia e Lucca. Ve ne parliamo in questo approfondimento.
Per rispondere all'impatto negativo che l'emergenza sanitaria legata al Covid-19 sta avendo su tanti bambini e ragazzi, e in particolare su quelli più fragili, Save the Children ha lanciato la campagna "Riscriviamo il futuro". L'iniziativa intende sostenere il percorso educativo di almeno 100 mila bambine, bambini e adolescenti, al fine di contrastare la povertà educativa e scongiurare l’abbandono del percorso scolastico.
"Riaprire ai bambini è una necessità imprescindibile ormai acquisita anche dall'opinione pubblica. Superare la trascuratezza subita dai più piccoli è un fatto di rispetto della loro vita, della loro crescita e anche del nostro futuro perché loro lo rappresentano da tutti i punti di vista". Questo è il pensiero di Daniele Novara, fondatore e Direttore del Centro PsicoPedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti.
Il Forum Disuguaglianze e Diversità (Forum DD) si è unito alle molte voci che in questi giorni chiedono una riflessione su come garantire il diritto all’istruzione e alla socialità di bambini e ragazzi. Gli indirizzi e le proposte avanzate dal Forum DD riguardano in particolare la riapertura delle scuole e degli spazi di socialità e il contrasto della povertà e delle disuguaglianze sociali e di genere.
In una nota il Forum Disuguaglianze e Diversità e l'Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile hanno avanzato alcune indicazioni per una modifica della bozza di Decreto che prevede, fra le misure volte a fronteggiare la crisi, l'istituzione del Reddito di Emergenza (REM). Le proposte di modifica hanno l'obiettivo di ampliare la platea di beneficiari del REM e rendere la sua erogazione più rapida.
Con l'obiettivo di sensibilizzare le istituzioni sui temi educativi e promuovere una mobilitazione nazionale che metta al centro la riapertura delle scuole e dei servizi educativi, è nato il comitato #lascuolaascuola. L'iniziativa, che su Facebook ha una pagina seguita da oltre 2.000 persone e un gruppo che conta oltre 7.000 iscritti, ha fra i suoi fondatori medici, insegnanti, psicologi e genitori. Ecco come aderire.
Le Diocesi di Torino e della Val Susa, in collaborazione con la Fondazione don Mario Operti, hanno dato vita ad un fondo di solidarietà attraverso il quale saranno raccolte risorse economiche per contrastare la carenza di liquidità che molte famiglie, liberi professionisti, esercizi commerciali e piccolissimi imprenditori stanno drammaticamente vivendo. Il fondo fornirà "prestiti sociali" ad interessi zero e senza spese a chi ha maggiore difficoltà ad accedere al credito bancario.
Attraverso un comunicato, l’Alleanza contro la povertà in Lombardia ha lanciato una proposta per la revisione delle linee di sviluppo regionali di prevenzione e contrasto alla povertà. La proposta si concentra in particolare sul sistema di governance, sull'interazione tra le misure regionali e nazionali, sulla progettazione condivisa e sulla centralità degli strumenti di monitoraggio degli interventi.
Nonostante bambini e ragazzi rimangano assenti dalla strategia del Governo per la fase 2, da qualche giorno nel dibattito pubblico si è iniziato a riflettere di come i più piccoli potranno affrontare la "convivenza" col virus. La discussione, tuttavia, sembra sbilanciata verso i problemi di conciliazione tra vita e lavoro, mentre restano in secondo piano temi centrali come il valore delle istituzioni educative e il diritto allo studio.
La chiusura delle scuole a causa dell'emergenza Coronavirus rischia di produrre effetti negativi in termini di povertà educativa e di andare ad intaccare uno dei diritti più importanti sanciti dalla nostra Costituzione: quello allo studio. La didattica a distanza, per la quale sono state stanziate risorse importanti, non sembra inoltre essere una risposta adeguata sul lungo periodo. Per approfondire la questione abbiamo intervistato Carla Bianchi, Segretaria Generale FLC CGIL Roma Litoranea.
I minori non sono al centro dell’agenda politica italiana. Non lo sono in condizioni normali e non lo sono, purtroppo, neanche durante questa emergenza. Eppure stanno pagando a caro prezzo le conseguenze della crisi sanitaria in atto, essendo confinati in casa ormai da tempo. Se vogliamo evitare una drammatica crescita delle disuguaglianze, l'avvio della cosiddetta fase 2 deve mettere al centro bambini e ragazzi.
Le dinamiche di impatto sociale sono state a lungo considerate come una nicchia per innovatori, sostenute da un manipolo di pionieri con l'intento di avvicinarle al mercato mainstream. In questa situazione di emergenza, secondo Roberto Randazzo e Giuseppe Taffari, dovrà però essere il sistema imprenditoriale stesso a riorganizzarsi allo scopo di focalizzarsi sulle strategie di impatto sociale che riguardano la nostra intera collettività. Ecco perché.
In queste settimane, centinaia di famiglie della città di Milano che già vivevano in situazioni di difficoltà economica hanno visto aggravarsi le loro condizioni. La necessità di "rimanere a casa" inoltre ha bloccato anche i volontari del Terzo Settore impegnati nella distribuzione degli aiuti alimentari. Proprio per queste ragioni è partita la campagna di crowdfunding "MilanoperMilano: aggiungi un pasto a tavola".
La pandemia di Coronavirus sta producendo ricadute molto pesanti per le fasce più povere della popolazione. Allo scopo di mitigare il più possibile gli effetti economici dell'attuale emergenza, l'Alleanza contro la povertà in Italia ha pubblicato un comunicato con alcune proposte concrete finalizzate ad ampliare la platea dei beneficiari delle misure di sostegno al reddito. Ecco di cosa si tratta.
L'Alleanza per l’infanzia ha diffuso un nuovo comunicato che invita a mettere al centro delle politiche per il superamento dell'attuale emergenza sanitaria i bambini e i ragazzi. A fronte del rischio che la crisi in atto aumenti ulteriormente le disuguaglianze economiche ed educative è infatti necessario adottare una logica d'intervento che, oltre a guardare all'immediato, si ponga anche obiettivi di medio e lungo termine.
Fin dall'inizio della pandemia le persone senza dimora sono apparse come una categoria particolarmente esposta ai rischi legati al Coronavirus. Le strutture di accoglienza, già inadeguate in tempi ordinari, mostrano in questo momento tutti i loro limiti. Da come decideremo di tutelare il diritto alla salute delle persone senza dimora e degli operatori sociali dipenderà la nostra capacità di crescere come una comunità inclusiva. È questo il pensiero di Silvia Stefani.