disoccupazione

Secondo Ferrera, con il PNRR è possibile mettere a punto una strategia virtuosa che, mantenendo ferma la rotta verso il futuro, sia anche in grado di rispondere ai bisogni del presente
I giovani tra i 15 e i 30 anni che non studiano e non lavorano costituiscono un problema rilevante per il sistema economico e sociale. Nonostante i limiti delle iniziative comunitarie in Italia alcuni risultati sono stati raggiunti.
Lo scorso 4 ottobre è stato presentato l'annuale rapporto realizzato dall'ASviS, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Ecco quali sono i principali contenuti dal punto di vista sociale.
Nel nostro Paese la situazione dell'occupazione giovanile è più grave che in passato e peggiore di quella degli altri Paesi europei. Quali possono essere le strategie per il futuro prossimo?
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