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Welfare aziendale contro la pandemia: il caso di ICCOM
L’azienda torinese ha strutturato autonomamente il progetto ‘’Welfare4You’’ per offrire nuove misure integrative ai suoi collaboratori e aiutarli ad affrontare l’emergenza sanitaria
09 aprile 2021

ICCOM è un’azienda che si occupa della fornitura di internet nel Nord-Ovest che ha recentemente realizzato un piano di welfare aziendale per rispondere ai nuovi bisogni emersi tra i propri dipendenti a seguito della pandemia. Il progetto - che ha preso il nome di Welfare4You - è il frutto di un percorso di innovazione avviato negli ultimi anni all’interno dell’organizzazione per migliorare il clima aziendale e il benessere dei lavoratori.

L’iniziativa è stata ideata e implementata in maniera autonoma dall’azienda, senza il coinvolgimento di nessun operatore o provider di welfare aziendale. Ciò ha richiesto una profondo coinvolgimento di tutte le constituency aziendali e la collaborazione con alcuni esperti nell’ambito della gestione delle risorse umane. Inoltre alla base del progetto c’è stato un lungo percorso di ascolto e interlocuzione con tutti i collaboratori dell’azienda, finalizzato alla conoscenza dei loro bisogni sociali.


Il progetto “Welfare4You” di ICCOM

Il piano di welfare di ICCOM prevede una serie di interventi finalizzati a trovare soluzioni alle necessità di natura sociale. Sul fronte educativo, ad esempio, sono state introdotte convenzioni con scuola per l’infanzia Sant’Anna di Torino e con la cooperativa Solidarietà. La società ha inoltre previsto la copertura di parte del costo della retta scolastica e la possibilità di usufruire gratuitamente di un pacchetto di ore di baby sitter.

Inoltre, sempre grazie all’accordo stipulato con la cooperativa Solidarietà, i lavoratori possono accedere anche a interventi per l’assistenza domiciliare di familiari anziani o non autosufficienti, parzialmente pagati da ICCOM.

Con Welfare4You sono state introdotte anche azioni per agevolare il disbrigo delle attività quotidiane di ogni collaboratore. È stato assunto un maggiordomo aziendale che si occupa di assolvere ad alcune delle necessità dei dipendenti in base ad un calendario condiviso. Questa figura particolare si occupa di fare piccole commissioni, come la ricezione e la consegna dei pacchi in azienda, il pagamento delle bollette, piccole spese e così via.

Sono state poi pensate una serie di iniziative di respiro più ampio, come alcune attività di volontariato aziendale presso il centro di ascolto antiviolenza o il SERMIG di Torino, eventi informativi sui temi della parità di genere e del contrasto alla violenza sulle donne e la possibilità di far parte di un gruppo di acquisto aziendale.

Dato che il piano non ha previsto il coinvolgimento di una piattaforma di welfare aziendale, la società ha pensato di predisporre un “numero verde” e un indirizzo mail dedicato a cui tutti possono fare riferimento per orientarsi rispetto ai servizi offerti dall’azienda e per riportare eventuali criticità. È stata inoltre creata una newsletter per inviare agevolmente aggiornamenti e informazioni sulle novità del piano.


Il rafforzamento dello smart working

Il piano di welfare di ICCOM ha previsto inoltre il rafforzamento dello smart working a seguito della pandemia da Covid-19. Date le difficoltà sperimentate negli ultimi mesi (di cui anche noi vi abbiamo spesso parlato), al fine di limitare l’impatto del lavoro da remoto sui dipendenti, nel corso dell’ultimo anno sono stati avviati dei corsi formativi finalizzati ad apprendere le strategie migliori per gestire lo smart working, favorendo l’ equilibrio tra vita e lavoro. In particolare, è stato realizzato il corso “Smart working e gestione del tempo”, gestito dalla dott.ssa Joara Franco Psicologa e Psicoterapeuta.

 

 

 


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