Il welfare può ripartire dalle imprese
Fare relazioni industriali non significa solo negoziare retribuzione, premi, mansioni e orari. Significa ormai parlare di welfare state, di modello di tutele condivise e di servizi ad alto valore aggiunto: un sistema su base sussidiaria per supplire alla insostenibilità del modello di Stato sociale pubblico e un modo per creare anche nuove occasioni di sviluppo e di rilancio della produzione legata a quei servizi. | Alberto Orioli, Il Sole 24 Ore, 24 maggio 2013
 
Menù etnico e pausa preghiera. I diritti degli immigrati in fabbrica
La condizione e le esigenze degli operai extracomunitari cominciano a trovare spazio nella contrattazione aziendale italiana. Solo in Lombardia la Cisl ha censito 19 accordi che regolano permessi lunghi, corsi di lingue, culto e alimentazione. I diritti conquistati dai metalmeccanici sono stati preparati da intese a livello di fabbrica che si sono dimostrate utili per evitare conflitti e contrapposizioni, soprattutto con i colleghi italiani. Si tratta di un’aspetto che ha importanti effetti sul tema dell’integrazione. In azienda gli operai stranieri acquisiscono una sorta di statuto dei diritti e dei doveri che rende stabile l'inclusione in un'unica comunità.
 
Contratti a termine flessibili per i giovani. Lavoro part-time prima della pensione
Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sta approfondendo il suo dossier in vista dell'incontro di dopodomani con i sindacati e i rappresentanti delle imprese. Alcuni passaggi sono ancora da valutare e restano molti nodi da sciogliere.
 
Su La Nuvola del Lavoro si discute di staffetta generazionale
Sulla Nuvola del Lavoro una domenica dedicata al dibattito sulla cosiddetta staffetta generazionale, misura allo studio del nuovo governo. Sul blog del Corriere della Sera gli interventi di Tiziano Treu, ex Ministro del Lavoro, e Michele Tiraboschi, professore di Diritto del Lavoro.
 
Dalla Ferrari alla Luxottica il ritorno del welfare aziendale
Su Repubblica Paolo Griseri analizza alcune esperienze di welfare aziendale che, sopratutto in questo momento di crisi, rappresentano un importante risorsa per i lavoratori italiani. Ferrari, Nestlè, Luxottica, Bracco, Tod's e tante altre aziende si stanno avventurando (o ri-avventurando) verso sistemi che si pensavano superati e che invece oggi appaiono una soluzione intelligente a tante problematiche che riguardano i loro dipendenti e non solo. Riprendendo l'idea che fù di Adriano Olivetti, infatti, il benessere generato da un'impresa deve necessariamente contribuire al bene dei territori in cui essa si trova. | Paolo Griseri, La Repubblica 22 aprile 2013
 
La nuova vita delle reti d’impresa: mutuo soccorso e servizi in comune
Segnaliamo un articolo di Repubblica dedicato alle reti d'impresa, che prende spunto dal contributo di Eleonora Maglia "Reti di impresa: ecco come funziona il contratto di rete" pubblicato sul nostro sito nelle scorse settimane. | Repubblica, 22 aprile 2013
 
Tutti pazzi per i buoni-lavoro. Ma combattono davvero il nero?
La vendita di voucher per le prestazioni lavorative di breve durata va a gonfie vele e sembra, a giudicare dai numeri, che imprese e lavoratori siano soddisfatti di questo strumento di regolamentazione dell’occupazione occasionale. Da un anno all’altro, la quantità di buoni lavoro acquistati è infatti raddoppiata. Ma il meccanismo, che punta anche a debellare il lavoro nero, funziona davvero? | Maurizio Di Lucchi, La Nuvola del Lavoro, 14 aprile 2013
 
Il welfare? Sconti e babysitter
Enzo Riboni sulle pagine del Corriere della Sera racconta di IEP, esperienza di welfare interaziendale che ha messo in rete diverse aziende italiane - tra cui Alitalia, Edison, Intesa Sanpaolo, Kos-Anni azzurri, Lavazza, Marsh, Mediaset, Michelin, Sea, Skf, Telecom, 3 Italia e Wind - insieme per offrire ai propri dipendenti servizi e benefit fortemente richiesti dai lavoratori. | Enzo Riboni, Corriere della Sera, 12 aprile 2013
 
Carriera e famiglia si può. Ma non insieme
Su La ventisettesima ora, blog del Corriere della Sera, Maria Silvia Sacchi analizza uno studio condotto dalla società di consulenza Accenture. L'indagine, che ha preso in considerazione un campione di 4.100 persone tra manager e quadri d'azienda in 33 Paesi del mondo, dimostra come la maggioranza degli intervistati ritenga impossibile conciliare contemporaneamente carriera e famiglia. | Maria Silvia Sacchi, La ventisettesima ora, 21 marzo 2013
 
Fusacchia e Calderini: "Perchè puntiamo sui Contamination Lab"
"Tutti i ragazzi – in genere verso la fine delle scuole superiori – si vedono rivolgere la stessa domanda: “e tu, cosa vuoi fare da grande?”. C’è chi risponde il calciatore, chi l’infermiera. C’è chi dice l’avvocato, la giornalista, l’ingegnere. Oppure la biologa o il magistrato. Quasi mai nessuno però risponde: l’imprenditore" Perchè? | Alessandro Fusacchia, Mario Calderini, La nuvola del lavoro, 21 marzo 2013
 
Un giorno a Collegno "Così curiamo il lavoro malato"
Attraverso il caso di Collegno, comune dell'hinterland torinese, Dario Di Vico prova a capire le sfide che chi cerca lavoro è costretto ad affrontare quotiianamente. Sotto la lente di ingrandimento i diversi approcci di chi cerca, chi offre e chi fa da intermediario, ponendo particolare attenzione alla differenze intercorrenti tra il modus operandi di centri per l'impiego e agenzie specializzate. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 18 marzo 2013
 
Dal giardinaggio alla scrittura il welfare aziendale esorcizza la crisi
Il welfare aziendale è una realtà in forte espansione. Lo sanno tanti italiani che sul posto di lavoro possono ormai accedere a semplici corsi dedicati agli hobby più in voga o a seminari dedicati alla cura di sè o della propria famiglia che, ad esempio, forniscono consulenza per le neo-mamme o l'orientamento al lavoro dei figli. Perchè alle aziende conviene? | Filippo Santelli, La Repubblica, 16 marzo 2013
 
«La spesa in sede», accordo Telecom-Coop. Il welfare riparte dal "sacchetto"
Telecom Italia lancia il servizio «la tua spesa in sede» in collaborazione con Coop-Unicoop Tirreno: sarà possibile per i dipendenti del gruppo di telefonia ordinare la spesa online direttamente dal proprio computer di lavoro. E il sacchetto della spesa verrà consegnato loro in ufficio, risparmiando tempo e spostamenti. | Fabio Savelli, Il Corriere della Sera, 11 marzo 2013
 
Se ci fosse più conciliazione famiglia-lavoro staremmo tutti meglio
La stragrande maggioranza delle donne dopo la maternità sarebbe disposta a riprendere il lavoro all'interno delle proprie aziende, a condizione che queste offrano orari più flessibili e la possibilità di lavorare anche da casa. Lo dice uno studio Regus pubblicato in occasione della festa delle donne, che individua nella mancanza di forme di conciliazione tra famiglia e lavoro una pecca che colpisce non solo le donne ma tutto il sistema produttivo del Paese. | Barbara Millucci, La Nuvola del Lavoro, 6 marzo 2012
 
La professione del Welfare Manager
Sul blog Lavoro in Corso di Panorama Luca Orioli analizza la professione di welfare manager. Cosa fa? Come lavora? Come si forma? La risposta a queste e altre domande in due brevi articoli, correlati anche da una breve intervista a Elena Stefanoni, Responsabile Iniziative di Welfare di Eniservizi.
 
I miti della globalizzazione e le frasformazioni del lavoro
I miti della globalizzazione e le frasformazioni del lavoro
 
Lavoro femminile?Il punto è che l'orario non coincide con quello delle scuole
La scarsa partecipazione delle donne al mondo del lavoro è determinata spesso dalla difficoltà di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari. Questo anche a causa degli orari sfasati tra scuole dell’infanzia, primarie ...
 
Meno Stato, più welfare aziendale
Il Sole 24 Ore, 18 gennaio 2013
 
Orario ridotto per i giovani genitori. L'idea che divide la (vecchia) Germania
Orario ridotto per i giovani genitori. L'idea che divide la (vecchia) Germania
 
Dalla lavanderia alle bollette. Ecco l'azienda maggiordomo
Dario di Vico, Corriere della Sera, 5 dicembre 2012
 

 
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