Un tesoretto dai buoni pasto
L’azienda distribuisce i buoni ai beneficiari che li utilizzano presso i partner accreditati: lo stesso meccanismo dei buoni pasto. L'idea è costruire insieme alle aziende e agli enti pubblici progetti personalizzati, fornendo direttamente il servizio o creando una rete di partner che possano garantirsi alcuni beni e servizi l'un l'altro. Un circuito di farmacie, una catena di librerie, una rete di associazioni che forniscono assistenza a seconda della necessità, sono molteplici gli esempi di questo nuovo modo di agire. |Anna Tagliacarne, Corriere della Sera, 22 febbraio 2014
 
Se al welfare pensa il padrone
Dal welfare aziendale di Ferrari alle politiche di conciliazione di Würth, dalle reti di imprese del Nord al solidarismo comunitario del Meridione. A partire dalla pubblicazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Itaia, su L'Espresso Stefano Simoncini approfondisce l'evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese fornendo una, seppur parziale e imprecisa, fotografia della situazione. | Stefano Simoncini, L'Espresso, 13 febbraio 2014
 
Londra, il caffè dove tutto è gratis. Tranne il tempo
Un locale dove tutto é gratis tranne il tempo. E' questa l'idea innovativa di Ziferblat (catena russa presente a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre città dell'ex URSS) che in questi giorni apre i battenti a Londra. Si può restare quanto si vuole, consumando quanti caffé, bevande, frutta, biscotti o altri spuntini si desiderano. Si paga per il tempo che si é passato nel locale e non per quanto si è consumato, al prezzo di 3 penny al minuto, 1.80 sterline all’ora (circa 2.20 euro), senza un tempo minimo o massimo di permanenza.| Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2014
 
Marcella Panucci: vi racconto madri e padri al lavoro nel club delle imprese
Marcella Panucci è Direttore Generale di Confindustria da circa un anno e mezzo. Da quando le è stata affidata la gestione della struttura questa manager che sta cambiando il passo all’Associazione degli imprenditori italiani sul fronte del welfare aziendale e in particolare delle politiche di conciliazione. | Corriere della Sera, 10 febbraio 2014
 
Le reti di impresa fanno i conti
Sempre più aziende ricorrono al contratto in rete per uscire dalla difficile e perdurante crisi economica. I numeri di dicembre dicono che lo strumento è ormai una certezza e che, a poco più di tre anni dalla costituzione della prima rete d’imprese, la voglia di fare gioco di squadra coinvolge ormai quasi 5.900 soggetti dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie, per un numero di contratti che al 1 dicembre 2013 aveva superato quota 1.200 | Cinzia De Stefanis, Italia Oggi, 6 gennaio 2013
 
Il welfare di Natale della Euromet di Volongo
Sarà un Natale speciale quello dei 25 dipendenti di una piccola azienda del cremonese, la carpenteria metallica "Euromet" di Volongo. Attaverso un piano di welfare cofinanziato dalla Regione Lombardia, potranno usufruire, tra le altre cose, di un ticket da mille euro per l'acquisto di beni di prima necessità, di un'assicurazione decennale sulla vita, di un contributo di 200 euro per le visite mediche, di un altro di 500 per la retta dell'asilo nido dei figli e di un servizio di lavanderia per l'abbigliamento da lavoro. | Marialuisa Pezzali, Radio 24, 24 dicembre 2013
 
Il manifesto di Assolombarda per la rinascita di Milano
Milano deve poter trainare la ripresa, tornare ad essere una locomotiva per il Paese. In Italia, infatti, non c’è sfida di competitività che non passi da Milano, ma la città deve rompere il guscio dell’immobilismo interpretando al meglio il ruolo che le compete: capitale della conoscenza, città digitale, metropoli delle start up e dell’innovazione, centrale della green economy e delle scienze. Assolombarda lancia un piano strategico per il capoluogo lombardo.
 
Eliwell Controls, l’azienda che paga gli operai per fare volontariato
Un dipendente su sei impegnato nel volontariato nelle ore di lavoro come forma di welfare territoriale: è l’iniziativa di Eliwell Controls, azienda di Pieve D’Alpago che opera nel campo dei controlli per impianti refrigeranti. Il progetto nasce come trasformazione di una sperimentazione iniziata nel 2011: tra i circa 180 dipendenti dell’azienda, 28 svolgeranno in orario di lavoro quattro ore settimanali di volontariato (pagate) durante l’intero arco dell’anno.
 
Il futuro delle aziende? E' collaborativo
Le idee migliori, anche in azienda, possono arrivare da chi meno te lo aspetti. Ecco perché all’estero sono sempre di più le imprese che hanno cambiato la propria struttura per accogliere spunti e contributi dal basso, facendo partecipare in prima linea i dipendenti alla definizione delle strategie di business attraverso strumenti come le Intranet, le piattaforme wiki, i servizi di social messaging interni | Elena Zanella, Nuvola del Lavoro, 16 dicembre 2013
 
La provocazione delle aziende: "Al welfare ci pensiamo noi"
Il 19 novembre 87 aziende che fanno parte dell’associazione V si sono riunite a Milano per discutere di welfare. Insieme hanno elaborato un manifesto per chiedere allo Stato non agevolazioni economiche o incentivi, ma il riconoscimento che le aziende con il loro operato generano valore ì per i dipendenti e le comunità locali, in primis diminuendo la burocrazia che spesso mette i "bastoni tra le ruote". | Rita Querzè, La 27Ora, 20 novembre
 
Nel welfare di Bottega Veneta denaro, cena take away e lavanderia gratis
Bottega Veneta, azienda leader nel settore della moda, da qualche mese ha scelto di investire su servizi di welfare aziendale da offrire ai propri dipendenti. Attraverso la creazione di comitati paritetici l'azienda ha cercato di comprendere i bisogni dei lavoratori, ed è andata loro incontro attraverso aumenti salariali (di ben 1.000 euro annui), sviluppando la mobilità e istituzionalizzando vari servizi di conciliazione vita-lavoro | Paola Botelli, Il Sole 24 Ore, 8 novembre 2013
 
I 36 casi in cui i dipendenti hanno salvato l'azienda
Quando l’azienda fallisce i dipendenti si riuniscono in cooperativa e la rilevano dalla liquidazione, utilizzando il Tfr e l’indennità di mobilità per affrontare le numerose spese connesse all'operazione. In moltissimi casi ad aiutarli arriva anche Coopfond, il fondo mutualistico della Legacoop che versa a titolo di prestito un ammontare pari a quello versato dai lavoratori. Stiamo parlando dei cosiddetti workers buy out, che negli anni della crisi hanno dato vita in Italia già a 36 casi di piccole aziende, salvate e rimesse in carreggiata da lavoratori che hanno scelto di rischiare e mettersi insieme per salvare il loro posto di lavoro. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 28 ottobre 2013
 
Welfare Luxottica risultati positivi per il nuovo progetto
Funziona il nuovo progetto welfare “allargato” di Luxottica varato a maggio: i corsi estivi di recupero scolastico promossi dall’azienda hanno coinvolto nelle scorse settimane decine di ragazzi figli non solo dei dipendenti del gruppo ma anche dei lavoratori a tempo determinato. Interessando pure i ragazzi del territorio. E con un meccanismo analogo si allarga il raggio di azione delle altre iniziative di sostegno ai lavoratori portate avanti con il progetto welfare, frutto dell’accordo tra l’impresa e i sindacati. | Corriere delle Alpi, 26 settembre 2013
 
Dai libri di testo agli asili: il welfare aziendale secondo Gucci
Un'altra azienda del made in Italy punta sul welfare aziendale. Gucci sta infatti per lanciare "Welfare for you", un nuovo piano rivolto a 1.550 addetti del gruppo in Italia, e che dall'anno prossimo sarà esteso ad altri 700. Previste remunerazioni di tipo monetario, ma anche misure per agevolare la mobilità dei pendolari e per favorire la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa. | Affaritalini.it, 13 settembre 2013
 
Zanonato: modello welfare di Luxottica è qualcosa di incredibile
Pensavamo che il modello Luxottica fosse ormai noto a tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano di welfare aziendale, innovazione e sviluppo. Eppure nella giornata di ieri il Ministro per lo Svilppo Economico Flavio Zanonato è apparso notevolmente stupito nello scoprire la realtà dello stabilimento di Agordo, dove Luxottica impiega oltre 8mila dipendenti e ha sviluppato il primo nucleo del suo affermato modello di welfare aziendale. Speriamo possa essere una scoperta che porterà buoni frutti! | Asca, 26 agosto 2013
 
ARAG SE Italia inaugura un ufficio per i figli dei dipendenti
ARAG SE Italia inaugura un ufficio per i figli dei dipendenti
 
Welfare aziendale, Italia in ritardo
Italia ancora in ritardo in Europa sul fronte del welfare aziendale. È quanto risulta da un’analisi realizzata nell’ambito del progetto «Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali» di Censis e Unipol Gruppo Finanziario, e presentata ieri a Roma
 
Tutte le caratteristiche del welfare manager
Le aziende stanno investendo così tanto nel welfare aziendale tanto da delineare i contorni di una nuova figura professionale: il welfare manager. Questo ha il compito di sovraintendere al benessere dei dipendenti e all’equilibrio tra vita lavorativa e vita personale con l'obiettivo di “ideare e coordinare interventi atti a migliorare la qualità di vita delle persone dentro e fuori l’azienda, sia dal punto di vista del benessere organizzativo che del benessere personale, offrendo opportunità concrete in termini di servizi e benefici". Su La Nuvola del Lavoro l'esperienza di Elena Stefanoni, welfare manager per Eni servizi. |
 
Il modello Luxottica esportabile a tutte le aziende
Su "Italia in controluce", programma di Radio24, si parla del nuovo programma di welfare aziendale varato da Luxottica. "Un modello esportabile a tutte le aziende" dicono concordi Piergiorgio Angeli, Direttore Risorse Umane Operations e Relazioni industriali di Luxottica, Nicola Brancher, Sotto Segretario FEMCA-CISL, Giuseppe Colferai, Segretario provinciale FILCTEM- CGIL.
 
Luxottica, se il manager da 40 milioni di euro sposa il welfare operaio
L’amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra ha venduto, come suo diritto, le azioni della società avute come stock option guadagnando la bellezza di oltre 40 milioni di euro. Anche chi ha storto il naso di fronte a un premio così ricco intascato in tempo di Grande Crisi ha dovuto riconoscere che Guerra se li è pienamente meritati. Le straordinarie performance che la società ha conosciuto negli ultimi dieci anni sotto la gestione del suo top manager e le incredibili innovazioni introdotte in materia di welfare aziendale, che proprio in questi giorni è stato ampliato con un nuovo accordo azienda sindacato, ne sono la prova. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 5 giugno 2013
 

 
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