PRIMO WELFARE /
Le divergenze sociali in Europa dopo la crisi
Aumentano le divergenze secondo uno studio di France Stratégie
25 febbraio 2015

In seguito alla crisi si riscontra una crescita delle divergenze in ambito sociale e occupazionale tra gli Stati membri, in particolare all’interno della zona Euro, contrariamente a quanto si osservava negli anni precedenti. Dal 2008 i Paesi del Nord, così come alcuni dell’Est Europa si sono mostrati più resistenti che quelli del Sud, impegnati in processi di aggiustamento a risultati incerti. E' quanto emerge da uno studio di France Stratégie pubblicato la scorsa settimana.

Secondo lo studio i divari si ampliano in più settori – il livello della ricchezza degli Stati, il lavoro, la povertà e le condizioni dei giovani. Questo si spiega in parte col fatto che perché dagli anni 2000 la convergenza sociale apparente – evoluzione dei salari, livello di spesa sociale pubblica, tasso di disoccupazione – è avvenuta parallelamente alla contrazione della produttività globale dei fattori e alla divergenza reale tra le economie del Nord e del Sud della zona Euro.

Dal 2010, l’impatto differenziato dei piani di aggiustamento ha contribuito ad accrescere i divari, senza che siano ridefiniti i presupposti di una convergenza reale delle economie.

Note d'analyse - Les divergences sociales en Europe après la crise
Marine Boisson-Cohen, Céline Mareuge, David Marguerit, e Bruno Palier , France Stratégie, 20 febbraio 2015
 

 
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