PRIMO WELFARE / Lavoro
Ammortizzatori sociali generosi e un mercato del lavoro forte possono coesistere
Neil Irwin, The New York Times, 17 dicembre 2014
18 dicembre 2014

Welfare benefits generosi e tasse alte incidono negativamente sui livelli di occupazione: un presupposto che trova applicazione, almeno in parte, nelle riforme avviate in diversi paesi europei, tra cui l’Italia. Allo stesso tempo però negli Usa si discute del contrario, cioè di come un sistema più generoso di ammortizzatori (in particolare sul piano delle politiche familiari), potrebbe invece favorire l’occupazione.

Alcuni dei più alti tassi di occupazione a livello globale si trovano infatti in Paesi con le imposte più alte e i modelli di welfare più generosi – nello specifico i paesi scandinavi -, mentre al contrario Paesi come gli Stati Uniti, con imposte inferiori e reti di welfare circoscritte, attualmente presentano tassi di occupazione relativamente inferiori.

Un risultato che – con le dovute contestualizzazioni, evitando semplicismi – mostrerebbe una correlazione positiva tra gli investimenti in welfare e la percentuale di occupati, inducendo a pensare a nuove combinazioni tra imposte e spesa pubblica diretta come leva per l’occupazione.

Questo perché quando l’obiettivo è aumentare l’occupazione, ciò che conta in materia di welfare è soprattutto “come” si spende, non solo “quanto” si spende.
 

A Big Safety Net and Strong Job Market Can Coexist. Just Ask Scandinavia
Neil Irwin, The New York Times, 17 dicembre 2014.

 

 
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