La flessibilità non basta: verso uno Smart Working 2.0
Nei giorni scorsi sono stati presentati i risultati della ricerca annuale realizzata dall'Osservatorio dello Smart Working del Politecnico di Milano in collaborazione con Doxa. I dati ci dicono che il fenomeno continua a crescere: in Italia sono infatti 570.000 i lavoratori agili e, in particolare, sono raddoppiati i progetti delle Pubbliche Amministrazioni. In questo approfondimento vi presentiamo i principali risultati dell'indagine.
 
Il paradosso della Lombardia: tanti giovani disoccupati e Neet, ma le imprese non trovano personale qualificato
Un appuntamento fra operatori, istituzioni, giovani ed imprese per mettere a fuoco quel che ha funzionato e quel che invece c’è da migliorare negli interventi a favore dei giovani lombardi. E come connettere la risorsa rappresentata dai giovani alle esigenze espresse dalle imprese. Saranno alcuni dei temi al centro di "Giovani: una risorsa da valorizzare!", workshop organizzato da Mestieri Lombardia e Fondazione Brodolini che si svolgerà mercoledì 9 ottobre al Milano Luiss Hub for markers and students.
 
Sacchi (Inapp): welfare solido, con riforme due milioni di lavoratori protetti in più
Grazie a un ciclo di riforme, nel corso degli ultimi 10 anni si è ampliata la platea di chi, nel nostro Paese, può usufruire di sussidi di disoccupazione nel momento in cui perde il proprio posto di lavoro. Sono infatti 13 milioni i lavoratori "protetti", 2 milioni in più rispetto al passato. A dirlo è l'Inapp,l'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche, nel corso del festival "Luci sul lavoro" di Montepulciano | Avvenire, 11 luglio 2019
 
Lavoro povero (e nero): il virus del terzo millennio
I braccianti di Rosarno e i riders nelle metropoli sono solo la punta dell’iceberg. Il «cattivo lavoro» è un virus. Lavoro povero e sotto pagato. A cottimo, due, cinque euro all’ora. Non più circoscritto all’agricoltura e ai servizi. Le pratiche di sfruttamento dei lavoratori si stanno diffondendo in ogni settore. Anche intellettuale. Con il rischio di una profonda involuzione sociale. A sollevare il tema è Fondazione Ismu. | Paola D'Amico, Corriere Buone Notizie, 2 luglio 2019
 
L'apprendistato torna a crescere, ma ora serve un quadro normativo certo e una cultura che lo valorizzi
Lunedì 17 giugno è stato presentato il XVIII Rapporto di monitoraggio sull'apprendistato. Il documento, elaborato dall'INAPP in collaborazione con l'INPS per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, analizza lo stato dell'apprendistato nel nostro Paese nel periodo 2016-2017 e offre alcuni dati interessanti su questo fenomeno. Abbiamo chiesto a Stefano Sacchi, Presidente di INAPP, di aiutarci ad approfondire i contenuti del Rapporto.
 
Il CNEL annuncia un disegno di legge per dare più welfare e tutele ai lavoratori autonomi
La Consulta sul lavoro autonomo e le professioni istituita presso il CNEL ha annunciato la presentazione di un disegno di legge per ampliare gli strumenti di welfare riservati ai lavoratori autonomi. Il Ddl prevederà anche un ammortizzatore sociale universale, finalizzato all'eventuale sostegno ai professionisti nei periodi di forte riduzione del reddito.
 
Occupazione femminile? Cresce grazie a nidi e materne
Più asili nido e più posti nelle scuole materne favoriscono l'occupazione femminile. Il rapporto, per molti scontato, tra la maggiore presenza e fruibilità di servizi per l'infanzia e la riduzione dei livelli di disoccupazione femminile è stato recentemente evidenziato da un'indagine effettuata dalla Fondazione Openpolis | Lorenzo Maria Alvaro, Vita, 2 maggio 2019
 
La fuga dei giovani è la nuova paura
Secondo un recente sondaggio pubblicato all'interno de "L'Economia", inserto del Corriere della Sera, nel nostro Paese due persone su tre vedono nella fuga dei propri giovani all’estero una minaccia superiore o almeno altrettanto grande rispetto all’immigrazione | Federico Fubini, L'Economia - Corriere della Sera, 25 aprile 2019
 
Dove va il mercato del lavoro italiano? Ecco l'analisi del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
Nel secondo semestre del 2018 è iniziato un trend occupazionale negativo moderato ma costante, che ha segnato anche l'avvio del 2019. A pesare sull'andamento del mercato del lavoro nel suo complesso sarebbe però la congiuntura economica. A dirlo è lo studio realizzato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, il quale si propone di analizzare nel dettaglio i dati sull'occupazione relativi al 2018 e ai primi mesi del 2019.
 
Lavoro femminile, gender gap e strumenti di work-life balance
Il mercato del lavoro italiano, ancor più se confrontato con l'andamento di quello europeo, offre segnali contrastanti in materia di occupazione femminile. Il biennio 2017-2018 evidenzia, da un lato, un tasso di occupazione in crescita; allo stesso tempo però persistono chiari segnali di difficoltà per le donne, come una più spiccata propensione alla rinuncia a cercare lavoro per via del peso delle responsabilità familiari | Federica Roccisano, Il Punto - Pensioni&Lavoro, 8 aprile 2019
 
Il salario minimo europeo e la ricerca di una stella polare
Recentemente si è tornato a parlare della questione del salario minimo europeo. Per approfondire il tema, vi proponiamo qui l'articolo di Patrik Vesan uscito per l'Economia, inserto del Corriere della Sera. Secondo Vesan, per poter parlare di un intervento condiviso a livello europeo, è necessario agevolare un processo di coordinamento delle politiche nazionali in materia allo scopo di contrastare le disuguaglianze e favorire un rialzo dei salari.
 
Salario minimo europeo: il no della Germania aiuta i sovranisti?
Secondo Maurizio Ferrera, docente presso l'Università di scienze politiche, economiche e sociali di Milano, se ben disegnato un provvedimento europeo sul salario minimo produrrebbe effetti positivi, contribuendo ad affrontare la questione sociale in tutto il continente. Al momento però la Germania si è detta contraria a questa proposta: questo suo "no" può contribuire ad aiutare e legittimare le tesi dei sovranisti?
 
Che lavoro fare nella vita? Quattro consigli (veri) per scegliere una professione
Quando si imbatte in un giovane motivato, con una mente brillante, Maurizio Ferrera gli propone una bussola orientativa vecchia di due secoli, ma sempre attuale: quella di John Stuart Mill, un grande pensatore liberale del XIX secolo. Come tutte le bussole, anche quella di Mill ha quattro punti cardinali, che ciascun giovane (e non solo) dovrebbe considerare e calibrare al fine di realizzare al meglio il proprio progetto di lavoro e di vita.
 
Lavoro, i millennials vogliono meritocrazia, possibilità di fare carriera e welfare
Edenred e l'agenzia per il lavoro Orienta hanno realizzato un'indagine allo scopo di comprendere quali siano le preferenze in termini occupazionali dei cosiddetti millennials. Dai risultati emerge che l'azienda ideale secondo i più giovani deve garantire un ambiente di lavoro che valorizzi le potenzialità professionali, offra possibilità di carriere e crescita e garantisca autonomia nella gestione del lavoro.
 
Conciliazione e carichi di cura: quando un'immagine vale più di mille parole
Il miliardario indiano Anand Mahindra per una settimana si è occupato del nipotino di un anno. Al termine di questo periodo ha affidato ai social le sue impressioni postando una vignetta che mostra un gruppo di donne e uomini ai blocchi di partenza di una gara di corsa di atletica. Gli uomini hanno la pista sgombra; le donne sulla loro strada si trovano invece lavatrici, panni stesi e assi da stiro. Quando un'immagine parla più di mille parole.
 
Giovani e lavoro, prospettive per il 2019
Rivista Solidea, pubblicazione curata dall'omonima Società di Mutuo Soccorso, a gennaio del 2019 ha pubblicato un numero speciale in cui alcuni autori ed esperti propongono il loro punto di vista su tematiche di massima attualità, come lavoro, cooperazione, migrazioni, mutualità e beni comuni. Giovanni Ferrero, presidente ISMEL, ha proposto alcuni spunti da cui partire per affrontare uno dei maggiori problemi del nostro Paese: la disoccupazione giovanile.
 
Maternità, disoccupazione e crollo delle nascite: come rompere il circolo vizioso?
Da diverso tempo stiamo assistendo ad un calo demografico apparentemente inarrestabile. Le cause di questa tendenza sono molteplici, ma tra queste non si può che riconoscere una stretta correlazione tra l'avvento della maternità e il rischio di disoccupazione femminile. L'evidenza di questo nesso porta spesso alla scelta di rinunciare ad avere uno o più figli, per timore di cadere in situazioni di precarietà se non addirittura di povertà. Da dove ripartire?
 
Premio ''Pierre Carniti'' per le migliori tesi di laurea in campo lavoristico, sociale e sul tema delle relazioni industriali
Per favorire gli studi sulle trasformazioni del lavoro, delle relazioni industriali e del welfare, l'Associazione "Astrolabio sociale" ha istituito il Premio "Pierre Carniti", destinato alle migliori tesi di laurea in campo lavoristico, sociale e delle relazioni industriali. L'obiettivo è quello di valorizzare i lavori che contribuiscono ad analizzare e approfondire i fenomeni che contraddistinguono il nostro tempo. Per partecipare c'è tempo fino al 28 febbraio 2019.
 
In Italia il mercato del lavoro è sempre più frammentato
La composizione del mercato del lavoro italiano sta conoscendo forti trasformazioni. In particolare, secondo i dati dell'ultimo Rapporto CNEL, alla ormai nota frattura tra Nord e Sud si stanno aggiungendo altri divari, come quello tra piccole e grandi imprese o quello tra realtà tradizionali e "digitalizzate". Ne ha parlato il Centro Studi e Ricerche "Itinerari Previdenziali" in un recente articolo che vi proponiamo qui in versione integrale.
 
Priorità a Flat Tax e ''Mini Ires'': la Manovra taglia gli investimenti per lo sviluppo aziendale e l'Industria 4.0
La Manovra di Bilancio del 2019 ha introdotto e modificato alcune misure che andranno ad incidere sulle imprese e sul mercato del lavoro. In particolare, il Governo ha deciso di dedicare ingenti risorse per la Flat Tax destinata alle partite Iva e per la cosiddetta "Mini Ires" rivolta alle realtà che assumono e investono in innovazione. Allo stesso tempo, però, sono ridotti gli stanziamenti per la ricerca e lo sviluppo aziendale e per Industria 4.0. Ve ne parliamo in questo approfondimento.
 

 
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