PRIMO WELFARE / Inclusione sociale
In arrivo il "sostegno per l'inclusione attiva" contro la povertà
18 settembre 2013

Colmare una carenza nel sistema di protezione sociale italiano attraverso uno strumento universale di contrasto alla povertà: il Sostegno per l'inclusione attiva (Sia). E' la proposta avanzata dal gruppo di studio creato dal Ministero del Lavoro per valtutare nuove misure di lotta alla povertà, che ha presentato oggi i risultati del proprio lavoro alla presenza del Ministro Giovannini.

Nel documento si sottolinea l'assenza nel nostro ordinamento, a differenza che nella quasi totalità dei paesi europei, di un istituto nazionale di sostegno per tutte le persone in difficoltà economica, e la conseguente possibilità di istituirne uno. La proposta della Commissione pare accogliere le richieste avanzate da ACLI e Caritas nello scorso mese di luglio per l'istituzione del cosiddetto Reddito di Inclusione Sociale

"Non è un reddito di cittadinanza aperto a tutti indistintamente dalle condizioni di reddito" ci tiene a precisare il vice ministro Guerra. Diversamente, la nuova misura è concepita come sostegno diretto ai poveri che "coinvolge tutti i residenti, inclusi gli immigrati legalmente residenti o, perlomeno, quelli stabilmente residenti secondo le direttive comunitarie", come si legge nella relazione. Il tutto basato su un patto con il beneficiario che si impegna a perseguire concreti obiettivi di inclusione sociale e lavorativa.
 

 

Il Welfare lancia il «sostegno per l'inclusione attiva » contro la povertà
Giorgio Pogliotti, Il Sol 24 Ore, 18 settembre 2013

Lotta alla povertà: il Ministro Giovannini presenta il progetto Sia
Huffington Post, 18 settembre 2013