Assegno unico per i figli: la Camera approva all'unanimità
Il 21 luglio, la Camera dei deputati ha votato la proposta di legge delega sull'assegno unico e universale per figli. La misura - che proseguirà ora il suo iter parlamentare per essere approvata definitivamente - si propone di sostituire e unificare i diversi interventi esistenti oggi per i figli e la famiglia. In particolare, l'assegno unico verrà dato alla famiglia per ogni figlio in base all'Isee, a partire dal settimo mese di gravidanza e fino ai 21 anni di età (in misura ridotta dopo i 18 anni).
 
Family Act: l’assegno unico familiare sarà operativo dal prossimo anno
Secondo l'agenzia stampa Adnkronos, tra l'1 e il 2 luglio è iniziata alla Camera la discussione generale sull'assegno unico familiare e sul Family Act, cioè l'insieme di misure che dovrebbe accorpare gli interventi e i bonus già esistenti per il sostegno alla famiglia e alla genitorialità. Secondo la Ministra della Famiglia, Elena Bonetti, la misura sarà operativa dal prossimo anno.
 
#CiStoDentro: l'iniziativa del Dipartimento per le politiche della famiglia per i bambini che stanno a casa
#CiStoDentro è un'iniziativa promosso dal Dipartimento per le politiche per la famiglia allo scopo di offrire ai genitori uno strumento in più per scoprire idee, attività e giochi da realizzare e sperimentare con i propri figli, a casa. In questi giorni in cui vi è la necessità di restare all'interno della propria abitazione, non è facile trovare delle attività da fare per tenere impegnati e distratti i più piccoli: #CiStoDentro vuole veicolare alcune idee interessanti.
 
Responsabilità di cura: il 35% degli italiani deve fare i conti con una situazione sempre più complessa
Secondo l'Istat quasi 13 milioni di nostri connazionali tra i 18 e i 64 anni devono gestire responsabilità di cura verso propri familiari. Nello specifico, nel 2018 sono circa 2 milioni e 827mila gli italiani caregiver, cioè che si prendono cura di un parente affetto da malattie gravi e spesso non autosufficiente; sono invece 10 milioni e 564mila le persone con carichi legati alla genitorialità.
 
Secondo un'indagine di Uecoop quasi il 40% di chi si licenzia lo fa per prendersi cura dei figli
Nel nostro Paese il 36% di chi si licenzia lo fa a causa dell'incompatibilità tra i propri impegni di lavoro e le esigenze di cura dei figli. In particolare i ritmi di vita quotidiani, la mancanza di tempo e l'incertezza sul futuro starebbero allargando l'area dei bisogni delle famiglie. A questo si aggiunge spesso l'assenza di una rete familiare, i costi elevati di asilo nido e baby sitter e la mancanza di posti nelle strutture pubbliche. A dirlo è un'analisi dell'Unione europea delle cooperative, Uecoop.
 
La Giornata dell'Infanzia: in Italia c'è ancora molta strada da fare
In Italia i bambini che si trovano in condizione di povertà assoluta sono 1.260.000, il 12,6% dei minorenni che vivono nel Paese. Un dato allarmante considerato che nel 2005, meno di 15 anni fa, l'incidenza era del 4%. Proprio per fare luce su questo fenomeno che affligge il nostro Paese, ogni anno, il 20 novembre, si svolge la Giornata dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Molte associazioni hanno dato il loro contributo. Ecco in che modo.
 
Oggi la Commissione Affari Sociali della Camera al lavoro sull'assegno unico per i figli a carico
Come segnalato dal Centro Studi Parlamentari NOMOS, parte del nostro network, oggi la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati proseguirà l’esame della delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi. La Commissione, in particolare, ascolterà Corrado Bonifazi, dirigente di ricerca del Centro nazionale delle ricerche (CNR) e i rappresentanti dell’Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP).
 
Allo studio un disegno di legge per riformare il "pacchetto famiglia"
Secondo Il Sole 24 Ore, in questi giorni starebbe per essere presentato in Parlamento un disegno di legge governativo per riformare il "pacchetto famiglia". L'intento è quello di sistematizzare e rendere strutturali tutte quelle iniziative per la famiglia, prevedendo un assegno unico destinato a tutti i nuclei familiari con bambini e con Isee inferiore a 50mila euro. Secondo quanto rivela il quotidiano, l'assegno sarà erogato a partire dalla nascita del figlio fino al compimento del diciottesimo anno di età.
 
Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: a novembre il nuovo monitoraggio
Lo scorso 27 maggio è ricorso il ventottesimo anniversario della ratifica della Convention on the Rights of the Child. Per ricordare alle Istituzioni l'impegno assunto dall'Italia, il Gruppo di Lavoro sulla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (Gruppo CRC) pubblica annualmente un Rapporto di aggiornamento relativo al nostro Paese. Per il 2019, il Gruppo sta lavorando alla redazione di un rapporto che sarà pubblicato il prossimo 20 novembre.
 
È stata pubblicata la ricerca annuale di Save The Children sulla maternità in Italia
Nel 2018 nel nostro Paese si stimano circa 449 mila nascite, 9 mila in meno rispetto all’anno precedente, circa 128 mila in meno rispetto al 2008. Quali sono le ragioni alla base di questo fenomeno? Come si può affrontarlo? Prova a rispondere "Le equilibriste" report annuale di Save the Children sulla maternità in Italia che è stato pubblicato in questi giorni.
 
INPS, ecco le linee guida per usufruire dell'estensione dei congedi per i neo-papà
L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha offerto indicazioni in merito alla proroga dei congedi obbligatori e facoltativi dei padri lavoratori dipendenti. Come previsto dalla Legge di Bilancio del 2019, infatti, da quest'anno saranno infatti 5 le giornate che i neo-papà potranno fruire, anche in via non continuativa, entro i 5 mesi di vita o dall'ingresso in famiglia del minore.
 
C'è un Paese in Europa dove gli uomini prendono lunghi congedi per stare con i figli e le donne possono non rinunciare alla carriera
In Svezia lo Stato garantisce congedi parentali lunghi più di un anno, ben pagati e divisi abbastanza equamente tra genitori. Tali misure riscuotono un ottimo successo tra i neo-genitori: le statistiche dicono infatti che nove padri su dieci usano il congedo per una media di 3 mesi e 19 giorni. Anche grazie a questo sistema rodato da più di 40 anni, il Paese scandinavo può contare su alti tassi di natalità e elevatissimi livelli di occupazione femminile.
 
Maternità e lavoro, quali diritti per le lavoratrici dipendenti?
Discriminazioni radicate nel mondo del lavoro, squilibri nei carichi di cura familiari e poche possibilità di conciliare gli impegni domestici con il lavoro richiedono alle donne un grande sforzo per la gestione del loro tempo. Come evidenziato dai dati Istat, tali dinamiche hanno avuto effetti nefasti per l'occupazione femminile: circa il 40% delle donne tra i 25 e i 49 anni con almeno un figlio risulta infatti inattiva. Proprio per questo, all'interno del suo sito Save the Children ha realizzato una sintesi delle misure attualmente esistenti nel nostro Paese per le lavoratrici-madri.