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Cameron verso il riordino del welfare britannico: requisiti più stringenti per gli stranieri
25 marzo 2013

Il primo ministro britannico David Cameron annuncerà oggi un ridimensionamento dei criteri di accesso ai servizi di welfare per gli immigrati. La decisione scaturisce da tensioni interne al partito del premier - i Conservatori britannici alle ultime elezioni amministrative in molti collegi sono stati sorpassati dal partito indipendentista e anti-immigrazione UKIP - ma è anche sintomo di una deriva anti-immigrazione negli ultimi mesi ha contraddistinto diversi Paesi europei.

Alcuni governi del vecchio continente, infatti, vedono con crescente preoccupazione le ondate migratorie provenienti dall'est Europa e stanno pertanto valutando misure restrittive in tema di accesso ai servizi di welfare. Già a inizio marzo Germania, Olanda, Austria e la stessa Gran Bretagna si accordarono per chiedere all'Unione Europea misure meno inclusive per i cittadini comunitari che usufruivano di forme di protezione sociale in Paesi diversi da quello di origine, ma la decisione del Regno Unito, se confermata, segnerà indubbiamente un precedente importante sulla strada delle limitazioni.

C'è da chiedersi quanto questa scelta, intrapresa dal Paese probabilmente meno europeo dell'Unione, influenzerà le scelte degli altri Stati membri su un tema sicuramente difficile per un'Europa che, nei fatti, appare sempre meno unita e solidale.

 

Cameron verso il riordino del welfare britannico: requisiti più stringenti per gli stranieri
Il Sole 24 Ore, 25 marzo 2013