Il lavoro delle donne
La pandemia da Covid-19 ha generato una crisi che sta colpendo in modo particolare le donne. Secondo l'Istat a dicembre 2020 si sono registrate 101mila persone occupate in meno rispetto al mese precedente: di queste, 99mila (più del 98%) sono donne. In questo articolo Il Post analizza e approfondisce queste tendenze| Il Post, 17 febbraio 2021
 
Demografia, cosa potrebbe succedere all’Europa del 2100?
Secondo recenti stime Eurostat, nel 2100 in Europa ci sarà un calo demografico di circa 30 milioni di abitanti. L'aumento dell'età media e la riduzione della natalità porterà ad un crescente squilibrio tra popolazione attiva e persone anziane. Tutto questo avrà effetti sulla tenuta dei sistemi di welfare di tutti i Paesi europei | Il Sole 24 Ore, 24 gennaio 2021
 
Se il Covid riduce (ancora) la natalità in Italia
Tra i tanti problemi accentuati dalla crisi, la pandemia ha evidenziato anche quello della maternità e della bassa natalità in Italia. Secondo recenti dati dell'Istat tra gennaio e maggio di quest'anno ci sarebbero state 4500 nascite in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, anno in cui sono nati 435mila bambini; il saldo 2020 dovrebbe chiudersi poco sopra la quota delle 400mila nuove nascite, mentre l’anno prossimo si potrebbe scendere a 396mila nati |Assunta Sarlo, Io Donna, 14 Novembre 2020 Ce lo spiega Assunta Sarlo in un articolo pubblicato per Io Donna | Assunta Sarlo, Io Donna, 14 Novembre 2020
 
La scuola è salute: otto specialisti lanciano il manifesto contro la chiusura delle scuole
Daniele Novara, Giancarlo Cerini, Roberto Farné, Ivo Lizzola, Raffaele Mantegazza, Anna Oliverio Ferraris, Bruno Tognolini e Silvia Vegetti Finzi. Sono gli otto specialisti di chiara fama in ambito educativo che promuovono il manifesto “La scuola è salute!” contro la chiusura delle scuole | Vita, 6 Novembre 2020
 
Il 65% delle donne con figli piccoli non lavora
Il tasso di occupazione delle donne è di 18 punti percentuali più basso di quello degli uomini; inoltre il lavoro part-time riguarda al 73% le donne ed è involontario nel 60,4% dei casi. Questo divario di genere è dovuto dal peso del lavoro di cura dei figli e dei familiari anziani che grava soprattutto sulle spalle delle donne. Per questo è necessario potenziare i servizi. A dirlo è la deputata Maria Cecilia Guerra | Monica Guerzoni, Corriere della Sera, 30 ottobre 2020
 
Chiudere la scuola ha conseguenze gravissime
La chiusura delle scuole sembra essere necessaria per frenare l'aumento dei contagi. Si deve però considerare che questa soluzione può rappresentare un problema per molti studenti e molte famiglie. La didattica a distanza è stata infatti implementata in modo diseguale sul territorio e non ha la stessa efficacia delle attività in presenza. Inoltre, come evidenziano alcuni studi, ogni riduzione dell’orario scolastico ha effetti negativi sulle abilità cognitive degli studenti, sulla probabilità di abbandono scolastico, di iscrizione all’università e di trovare lavoro | Fabio Sabatini, Internazionale, 21 ottobre 2020
 
La Francia raddoppierà la durata del congedo di paternità
Da luglio 2021,in Francia sarà raddoppiata la durata del congedo di paternità: il periodo di astensione dal lavoro che permette ai padri di rimanere a casa dal lavoro in seguito alla nascita di un figlio. Una nuova legge annunciata a fine settembre dal presidente Emmanuel Macron prevede infatti che il congedo di paternità passi da 14 a 28 giorni e che i primi 7 giorni siano obbligatori. | Il Post, 29 settembre 2020
 
Troppo pochi lavoratori nel welfare italiano
I numeri sugli occupati in quattro settori chiave come istruzione, sanità, servizi sociali e pubblica amministrazione sono impietosi: l’Italia è al penultimo posto in Europa. Per adeguarsi alla media europea servirebbero 2 milioni di lavoratori in più | Emilio Reyneri, LaVoce.info, 21 settembre 2020
 
Un passo oltre le quote: l’equilibrio del 50 & 50 (secondo Natura)
La parità di genere è un diritto e la democrazia paritaria, il 50 & 50, è lo strumento più adatto per realizzare il cambiamento sociale. Per concretizzare questo principio, ci vogliono piccoli passi concreti. Se ne parla all'interno del Corriere della Sera | Maria Luisa Agnese e Luisa Pronzato, Corriere della Sera, 7 settembre 2020
 
Blangiardo: le nascite caleranno ancora, il welfare deve cambiare
"Temo che nel 2021 potremmo scendere sotto le 400 mila nascite". A dirlo è il Presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo in un'intervista di Federico Fubini uscita sul Corriere della Sera. Per affrontare la situazione secondo Blangiardo occorrerà intervenire sul welfare coinvolgendo diversi attori: "ci siamo sempre illusi che dovesse essere lo Stato a risolvere il problema con un bonus, un aiuto, una legge. Invece occorre coinvolgere su questa vera e propria emergenza anche altri attori: il non profit o le imprese".
 
Addio superticket, la sanità pubblica costa meno
Dal 1° settembre scompare, dopo nove anni, il superticket. Come ricorda un articolo di Repubblica.it, il Governo ha stanziato 550 milioni all'anno per l'abolizione (per questa fine 2020 sono 185 milioni). Anche se in varie regioni il superticket era già stato tolto o ridotto negli anni scorsi, la manovra tiene comunque conto anche di quanto le varie realtà locali che lo hanno eliminato hanno dovuto spendere | Michele Bocci, Repubblica.it, 29 agosto 2020
 
Fondazione 'Mission Bambini', ecco l'educatore a domicilio all'aperto
Sono circa 1.000 le famiglie con bambini al di sotto dei 6 anni che vivono in contesti di degrado economico ed educativo in molte città italiane. Per questo la Fondazione "Mission Bambini" ha ideato e avviato azioni specifiche, tra cui un servizio di educatori a domicilio che garantirà l'accompagnamento educativo dei bambini | QdS.it, 7 luglio 2020
 
Asili nido, Italia sotto la media europea per spesa e utenza raggiunta
L'offerta di posti in asili nido in Italia è ancora inferiore al 25% dei potenziali utenti: si tratta di una delle più basse se confrontata con quella dei principali paesi europei. Per raggiungere un tasso di copertura di almeno il 33%, come richiesto dall'Europa, i Comuni dovrebbero investire circa un miliardo in più ogni anno | Repubblica, 8 luglio 2020
 
Dimissioni delle neo-mamme: oltre 37 mila lasciano il lavoro
Aumentano ancora le dimissioni delle neo-mamme. Secondo il rapporto dell'Ispettorato del Lavoro, nel 2019 sono state 37.611 le lavoratrici neo-genitori che si sono dimesse a causa delle crescenti difficoltà nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Ne parla un articolo uscito per L'Economia, inserto del Corriere della Sera | Corinna De Cesare, L'Economia - Corriere della Sera, 24 giugno 2020
 
Working poor, in Europa 10% lavoratori sotto la soglia di povertà. Un progetto per combattere le diseguaglianze
Il fenomeno dei working poor (letteralmente "lavoratori poveri") è in crescita costante dal 2008 in quasi tutti i paesi europei, tanto che nel 2018 il 9,5% dei lavoratori era a rischio di povertà o al di sotto della soglia di povertà. Anche per questo è nato il gruppo di ricerca WorkYP, che si occupa di studiare e alimentare il dibattito su questo fenomeno | Sofia Ficocelli, La Repubblica, 16 giugno 2020
 
Un welfare sotto stress: come uscirne?
Tra vincoli di bilancio e nuove richieste di protezione sociale, i sistemi di welfare nazionali sono andati inevitabilmente sotto stress. Uno Stato che torni attore protagonista di una solida politica strategica di investimenti sociali e la valorizzazione di tutto ciò che è rimasto fuori dal mercato (dalla cura familiare al volontariato) possono essere una buona medicina per uscirne. Vita non profit ne ha parlato con Andrea Ciarini | Erica Battaglia, Vita non profit, 8 giugno 2020
 
Donne equilibriste, tra figli e lavoro domestico aumentato alle prese con il lockdown
Secondo il recente report "Le Equilibriste: la maternità in Italia 2020", curato da Save the Children Italia, nel corso dei mesi del lockdown le difficoltà legate alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono aumentate soprattutto per la componente femminile. In particolare questo è dovuto a un aumento dei carichi di cura familiari. | Rai News 26 maggio 2020
 
E ora investiamo nel nostro bene più prezioso, i bambini
Questa fase di "ripartenza" può essere un'opportunità per costruire un futuro migliore. Per questo, secondo Vittorio Pelligra, oggi è necessario investire sui bambini e i giovani. Le politiche pubbliche rivolte ai più piccoli e alle loro famiglie sono infatti quelle che producono, nel tempo, dei risultati più importanti | Vittorio Pelligra, Il Sole 24 Ore, 24 maggio 2020
 
Fase 2, i bambini restano a casa o con i nonni? Sono loro i veri dimenticati della ripartenza
C’è chi ha lasciato per la prima volta il figlio da solo a casa. C’è chi se l’è dovuto portare in ufficio. Chi lo ha affidato ai nonni. E chi ha dovuto trovare una babysitter nel giro di una settimana. In queste prove pratiche di normalità i bambini si confermano i grandi dimenticati dagli strateghi della ripartenza. Ne parla questo articolo uscito sul Corriere della Sera | Elvira Serra, Corriere della Sera, 18 maggio 2020
 
Le 5 domande di Save the Children al governo sul futuro dei bambini
Cinque domande sul futuro dei bambini e dei ragazzi in questo momento difficile. Mentre si apre la difficile Fase2, Save the Children pone cinque quesiti cruciali al Governo che riguardano la scuola e le necessità educative dei minori, i limiti e le necessità dettate dalla didattica a distanza, le necessità dei bambini con disabilità e la crescente emergenza legata all'impoverimento delle famiglie.
 

 
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