Asili nido? In Italia pochi (e soprattutto privati): la classifica delle regioni
Gli asili sono fondamentali per il Paese perché migliorano qualità e competenze nei bambini e, inoltre, offrono un servizio cruciale in ottica di conciliazione vita-lavoro. Eppure, in Italia, solo un bambino su dieci può accedere a un asilo nido pubblico, con picchi negativi che si registrano nelle regioni meridionali. A dirlo è il report "Il miglior inizio - Disuguaglianze e opportunità nei primi anni di vita" diffuso da Save the Children | Fausta Chiesa, Corriere della Sera, 9 settembre 2019
 
Assegno unico, il governo accelera l'idea di partire dai senza lavoro
Nel nuovo Governo sta prendendo quota l’ipotesi di accelerare il percorso di un’altra misura inserita nel programma di governo ma di cui finora si è parlato meno: l’assegno unico per le famiglie. Un intervento a sostegno della natalità, da anni in calo nel nostro Paese, che ha un costo elevato ma che potrebbe essere introdotta per gradi | Corriere della Sera, 12 settembre 2019
 
La crisi demografica non si arresta. C'è ancora tempo per scommettere sul futuro?
È ormai tristemente noto il dato sulla riduzione delle nascite nel nostro Paese arrivato, secondo dati Istat, ad una media di 1,32 figli per donna nel 2018, in continua diminuzione dal 2008. Ci troviamo di fronte ad un apparente e inesorabile destino di spopolamento del nostro territorio, in cui l'allargamento delle schiere di anziani porterà il già precario equilibrio sociale ed economico al collasso. Ma è davvero così o c’è ancora margine per scommettere sul futuro?
 
Il pilastro sociale europeo. Per ritrovare la fiducia nell'Europa
Secondo diversi osservatori, per ridurre le diseguaglianze che oggi in Europa costituiscono terreno fertile per la crescita di sentimenti antieuropei, la nuova compagine dell'Unione dovrebbe rimettere al centro le politiche sociali. In questo senso il “Pilastro europeo dei diritti sociali” riuscirà ad essere una vera politica europea? Giuseppe Guerini ha cercato di rispondere a questa domanda sul numero 3/2019 di Welfare Oggi.
 
Governo Conte bis, verso un intervento strutturale per gli asili nido?
Nel corso del suo discorso alla Camera il premier Giuseppe Conte ha sottolineato come uno dei primi atti del nuovo Governo riguarderà gli asili nido e i servizi per l'infanzia. In particolare, Conte ha affermato che l'Esecutivo pensa ad un azzeramento delle rette per i redditi più bassi e ad un ampliamento dell'offerta pubblica. Dobbiamo aspettarci un intervento di natura strutturale nel campo della prima infanzia?
 
Chi è Nunzia Catalfo, nuovo Ministro del Lavoro e del Welfare
Catanese, 52 anni, senatrice del Movimento 5 Stelle dal 2013. Nel corso della XVII Legislatura è stata la prima firmataria del primo disegno di legge sul Reddito di Cittadinanza. Nel 2018 è stata riconfermata dagli elettori siciliani a Palazzo Madama, dove è divenuta Presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale. È il profilo di Nunzia Catalfo, nuovo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che prenderà il posto di Luigi Di Maio.
 
Un milione di bimbi fuori dagli asili nido
Sono circa 1.170.000 i bambini da zero a tre anni che non potranno accedere a una struttura di educazione, né pubblica né privata. Tre bimbi ogni quattro sono fuori, visto che l'ospitalità italiana in questa fascia d'età resta ancorata a quota 320.286: è il 24% della popolazione considerata, undici punti sotto la media richiesta dall'Ue. A dirlo uno studio di Fp Cgil | Corrado Zunino, La Repubblica, 1 settembre 2019
 
ALTERconf 2019: la conferenza internazionale sulla disabilità di Colonia
Il 5 e 6 settembre 2019 a Colonia si svolgerà ALTERconf2019, la conferenza internazionale sulla disabilità organizzata dalla European Society for Disability Research. In questo contesto la nostra ricercatrice Elisabetta Cibinel, nel corso del panel Intellectual disabilities and local welfare systems: policy practices and a field research in a provincial district in Northern Italy, presenterà i risultati della ricerca condotta da Percorsi di secondo per Fondazione CRC sul progetto Orizzonte VeLa.
 
Welfare a rischio, nel 2050 più pensionati che lavoratori
Il report "Working better with age" dell'Ocse, presentato nei giorni scorsi a Tokyo, segnala che - senza interventi adeguati - entro il 2050 in Italia il numero dei pensionati sarà superiore a quello dei lavoratori. È possibile invertire questa dinamica? Secondo Dario Di Vico c’è un provvedimento del primo governo Conte che sicuramente non aiuta: la mini-riforma previdenziale di Quota 100.
 
L'inverno demografico italiano: una bella puntata di PresaDiretta
Subito dopo il Giappone l'Italia è la Nazione più vecchia del mondo. A dirlo è l'Istat, che nel suo ultimo rapporto ha confermato il trend negativo in atto ormai da diversi anni e che vede il nostro Paese immerso in un vero e proprio "inverno demografico". Il 2 settembre PresaDiretta, programma di Rai Tre condotto da Riccardo Iacona, ha affrontato il tema attraverso diversi approfondimenti, cercando di rispondere a una domanda: perché in Italia non si fanno più figli?
 
È uscito Welfare Oggi 3/2019: ecco tutti i contenuti della rivista
In questi giorni è stato pubblicato il numero 3/2019 di Welfare Oggi, rivista edita da Maggioli che si occupa di temi legati al welfare locale. In quest'ultimo numero si possono trovare numerosi contributi su Europa Sociale, Reddito di Cittadinanza, tecnologie per gli anziani, strategie per la presa in carico dei senza dimora, il ruolo dell'assistente sociale nella governance del sistema sociosanitario e molto altro ancora.
 
Quelle scelte tra figli e lavoro che frenano la crescita italiana
Una delle sfide principali che l’Italia deve affrontare nei prossimi decenni è crescere - in termini di ricchezza economica e benessere sociale - in una fase di riduzione senza precedenti della popolazione in età lavorativa. Per vincere tale sfida sarà cruciale incrementare le opportunità di partecipazione alla vita lavorativa di tutti e, in primis, delle donne. Questo interessante articolo uscito per Il Sole 24 Ore spiega perché le misure di conciliazione vita-lavoro saranno decisive | Alessandro Rosina, Il Sole 24 Ore, 23 luglio 2019
 
Conciliazione: serve uno scatto per superare il welfare fai-da-te
Secondo il politologo statunitense Thomas Dye, le politiche pubbliche sono tutto quello che le amministrazioni decidono di fare o di non fare. Pensando alle politiche italiane per la famiglia e per la conciliazione vita-lavoro, il pensiero corre al poco che le amministrazioni fanno e al molto che invece non fanno. Qui il commento di Federico Razetti all'inchiesta sulla conciliazione che abbiamo realizzato per Corriere Buone Notizie.
 
Equilibri instabili: quanto è difficile la conciliazione famiglia-lavoro in Italia
Un equilibrio instabile. I ricercatori di Percorsi di secondo welfare hanno scelto questa immagine per intitolare una recente ricerca sulla conciliazione famiglia-lavoro realizzata per la Confcommercio di Varese. Il tema è anche al centro dell'inchiesta per Corriere Buone Notizie, dove si spiega che i problemi in questo ambito sono legati a servizi pubblici inadeguati, legami familiari sempre più deboli, imprese poco propense a investire e, sullo sfondo, ancora, un grosso problema culturale.
 
Malnatt, la birra del riscatto prodotta nelle carceri milanesi
Malnatt è il nome della birra prodotta dai detenuti nelle carceri milanesi di Bollate, Opera e San Vittore grazie a un progetto che vede coinvolti istituti penitenziari, imprenditori ed esercenti del territorio milanese, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e il Comune di Milano. L'obiettivo? Restituire dignità sociale ai detenuti coinvolti nella produzione e distribuzione della birra e finanziare iniziative volte all'inclusione all'interno del sistema carcerario.
 
Sacchi (Inapp): welfare solido, con riforme due milioni di lavoratori protetti in più
Grazie a un ciclo di riforme, nel corso degli ultimi 10 anni si è ampliata la platea di chi, nel nostro Paese, può usufruire di sussidi di disoccupazione nel momento in cui perde il proprio posto di lavoro. Sono infatti 13 milioni i lavoratori "protetti", 2 milioni in più rispetto al passato. A dirlo è l'Inapp,l'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche, nel corso del festival "Luci sul lavoro" di Montepulciano | Avvenire, 11 luglio 2019
 
Il ''Dopo di noi''? Non decolla l'indipendenza dei disabili
Quando le persone con disabilità perdono i genitori, si ritrovano sole, spesso senza più nessuno che si prenda cura di loro. Proprio per questo, nel nostro Paese è nata l'esigenza di dotarci di una legge - denominata "Dopo di Noi" - per aiutare i disabili ad affrontare la vita di fronte al progressivo invecchiamento dei propri cari. Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, ha cercato di fare il punto in merito allo stato di avanzamento degli interventi regionali legati | Jacopo Storni, Corriere Buone Notizie, 6 luglio 2019
 
Lavoro povero (e nero): il virus del terzo millennio
I braccianti di Rosarno e i riders nelle metropoli sono solo la punta dell’iceberg. Il «cattivo lavoro» è un virus. Lavoro povero e sotto pagato. A cottimo, due, cinque euro all’ora. Non più circoscritto all’agricoltura e ai servizi. Le pratiche di sfruttamento dei lavoratori si stanno diffondendo in ogni settore. Anche intellettuale. Con il rischio di una profonda involuzione sociale. A sollevare il tema è Fondazione Ismu. | Paola D'Amico, Corriere Buone Notizie, 2 luglio 2019
 
Gli strumenti a sostegno della genitorialità
Le ultime stime Istat confermano un trend demografico ormai largamente riconosciuto: facciamo sempre meno figli e in età sempre più avanzata. Nel 2018 è stato raggiunto un nuovo record negativo per numero di nascite. Quali sono gli strumenti attualmente previsti nel nostro ordinamento per favorire la natalità e sostenere la genitorialità? | Michaela Camilleri, Il Punto - Itinerari Previdenziali, 27 giugno 2019
 
Povertà Sanitaria, oltre mezzo milione di famiglie non riescono a pagarsi cure e medicinali
Secondo una recente indagine di Federcontribuenti, sarebbero 539mila le famiglie che nel 2018 in Italia hanno dovuto rinunciare del tutto alle cure a causa dei costi. Ciò sarebbe confermato anche dal notevole aumento di richieste di farmaci fatto al Banco Farmaceutico Onlus, che nel corso dello scorso anno ha distribuito circa 420mila farmaci.