La popolazione continua a diminuire: quale impatto sul welfare italiano?
Gli ultimi dati Istat confermano una drammatica tendenza demografica per l'Italia. Nel nostro Paese ci sono infatti sempre meno nascite e un aumento della popolazione anziana. Se viste in prospettiva, tali dinamiche potrebbero avere delle conseguenze molto pesanti per la sostenibilità del nostro welfare state. Ma è ancora possibile "invertire la rotta". Ve ne parliamo in questo approfondimento.
 
Per un welfare europeo più forte e sostenibile: la strategia della Commissione von der Leyen
Rafforzamento dell'Europa sociale, promozione dell'occupazione e dell'uguaglianza di opportunità, definizione e tutela di condizioni di lavoro eque e rafforzamento dei sistemi di protezione e inclusione sociale. Sono alcuni degli obiettivi che la nuova Commissione Europea si è proposta per rafforzare i sistemi di welfare europei in un'ottica di sviluppo sostenibile. Qui un'analisi di Patrik Vesan e Francesco Corti.
 
Quando per la salute si paga di tasca propria
La spesa sanitaria privata out of pocket (cioè quella che i cittadini sostengono di "tasca propria") continua a crescere in Italia. Secondo l'Istat, nel 2019 i nostri concittadini hanno speso per servizi e interventi di natura sanitaria circa 35 miliardi di euro. Secondo alcuni studi,il ricorso al privato ha spesso a che fare con i tempi di accesso alle prestazioni e i relativi costi | Carla Collicelli, LaVoce.Info, 11 febbraio 2020
 
La nuova "Legge per il libro" può essere uno stimolo anche per il secondo welfare
Lo scorso 5 febbraio è stata approvata una legge per la promozione e il sostegno alla lettura. Il provvedimento, rinominato "Legge per il libro", prevede l'istituzione di un Fondo che avrà una dotazione annua di circa 4,5 milioni di euro. Si tratta di un segnale incoraggiante se si pensa, in particolare, al possibile ruolo che librerie pubbliche e biblioteche possono avere in un'ottica di welfare socio-culturale.
 
Parità uomo-donna nella busta paga? Ci vogliono almeno 257 anni
Secondo il Global Gender Gap Report 2020, nel nostro Paese le donne continuano ad essere pagate circa il 20% di meno rispetto agli uomini. Inoltre molto spesso le donne si trovano a svolgere molte più ore di "lavoro non retribuito", cioè quello legato alle attività domestiche e alla cura di dei figli o di genitori anziani | Gustavo Ghidini, Corriere della Sera, 3 febbraio 2020
 
Unioncamere, 1 impresa su 3 che si occupa di welfare e istruzione è guidata da donne
Secondo l'Osservatorio per l'imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, le aziende guidate da donne sarebbero 1 milione e 340 mila e occuperebbero oltre 3 milioni di persone. È molto interessante il fatto che oltre il 30% delle imprese femminili opera nel comparto del welfare (sanità, assistenza sociale, servizi alle famiglie) e dell'istruzione.
 
Il popolo insostituibile dei ''caregiver''
Sono mamme, papà, mogli, figli, fratelli, sorelle, nipoti. Assistono in casa, tutti i giorni, un loro parente disabile, anziano non autosufficiente o affetto da una malattia cronica invalidante. Si chiamano “caregiver familiari” e sono, di fatto, dei “volontari” generosi e senza alternative, costretti a sostituirsi alla mancanza di servizi socio-sanitari sul territorio. In Italia se ne contano 7,3 milioni | Fulvio Fulvi, Avvenire, 19 gennaio 2020
 
Figli, la maternità diventerà di 6 mesi (un mese anche per il papà)?
Secondo un articolo uscito all'interno dell'inserto del Corriere della Sera, L'Economia, il Governo starebbe valutando una modifica sostanziale del funzionamento dei congedi di paternità e maternità. L'idea sarebbe quella di introdurre un unico congedo familiare della durata di sei mesi, che potranno essere gestiti con maggiore flessibilità dai neo-genitori. Deve essere però ancora affrontato il problema dei costi | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 16 gennaio 2020
 
Sostegno alla famiglia: la Legge di Bilancio rinnova i bonus ma rimanda l'assegno unico
La Legge di Bilancio 2020 sul fronte dei bonus alle famiglie conferma la linea degli anni precedenti. I 600 milioni di euro stanziati, salvo qualche piccola novità, verranno utilizzati per rinnovare i vari bonus già esistenti nel 2019 tra cui bonus bebè, mamme domani e quello per l'asilo nido. Sembra dunque che bisognerà aspettare il 2021 per l'introduzione dell'assegno unico che accorperà in un unico contributo tutte le misure frammentate e una tantum attualmente attive.
 
Lavoro e pensioni: le (poche) novità della Legge di Bilancio 2020
La Legge di Bilancio 2020 prevede alcune novità in tema di lavoro e previdenza. Da un lato ci sono alcuni interventi volti a favorire l'occupazione giovanile e femminile, dall'altro sono state confermate Quota 100 e Opzione Donna e prorogati prorogati per un anno l'Ape social e l'anticipo pensionistico per i lavoratori precoci. Vi riportiamo sinteticamente i principali interventi.
 
Politiche di conciliazione vita-lavoro: qual è lo stato dell'arte in Europa?
La direttiva europea sul work-life balance approvata la scorso aprile rappresenta un passo importante nel processo di riforma delle politiche legate alla conciliazione vita-lavoro. Ma qual è l'attuale condizione dei principali Paesi europei su questo fronte? Quali sono le sfide comuni sul tema della work-life balance? Cerchiamo di rispondere a queste domande analizzando i risultati del report "Conciliazione vita lavoro: sviluppo di policy" curato da ANPAL.
 
La povertà colpisce soprattutto le giovani famiglie con figli
L’aumento della povertà che è seguito alla crisi economica ha colpito soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Nel corso dell’ultimo decennio chi ha meno di 18 anni è diventato il più esposto alla povertà assoluta. Tra il 2017 e il 2018 l'indice di povertà assoluta delle famiglie con almeno un figlio minore è cresciuto ed è passato dal 10,5% all'11% | OpenPolis, 7 gennaio 2020
 
Responsabilità di cura: il 35% degli italiani deve fare i conti con una situazione sempre più complessa
Secondo l'Istat quasi 13 milioni di nostri connazionali tra i 18 e i 64 anni devono gestire responsabilità di cura verso propri familiari. Nello specifico, nel 2018 sono circa 2 milioni e 827mila gli italiani caregiver, cioè che si prendono cura di un parente affetto da malattie gravi e spesso non autosufficiente; sono invece 10 milioni e 564mila le persone con carichi legati alla genitorialità.
 
Minori con disabilità e contrasto alla povertà educativa: più integrazione di risorse e servizi per favorire l'inclusione
Di solito quando si discute di non autosufficienza si pensa subito alle persone anziane, mentre più di rado ci si riferisce alla condizione dei minori con disabilità e alle loro necessità. Proprio allo scopo di riportare l'attenzione su tale questione segnaliamo una proposta volta a ripensare gli strumenti per l'inclusione dei minori con disabilità. L'articolo è firmato da Gianluca Budano e Roberto Speziale.
 
Secondo un'indagine di Uecoop quasi il 40% di chi si licenzia lo fa per prendersi cura dei figli
Nel nostro Paese il 36% di chi si licenzia lo fa a causa dell'incompatibilità tra i propri impegni di lavoro e le esigenze di cura dei figli. In particolare i ritmi di vita quotidiani, la mancanza di tempo e l'incertezza sul futuro starebbero allargando l'area dei bisogni delle famiglie. A questo si aggiunge spesso l'assenza di una rete familiare, i costi elevati di asilo nido e baby sitter e la mancanza di posti nelle strutture pubbliche. A dirlo è un'analisi dell'Unione europea delle cooperative, Uecoop.
 
Il Paese dei Neet: nessuno in Europa ne conta più dell'Italia
Nel 2018 in Italia, i Neet - cioè i giovani che non lavorano e non studiano - nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 29 anni sono pari a 2.116.000 e rappresentano il 23,4% del totale dei giovani della stessa età. Il nostro Paese è primo tra quelli europei per presenza di Neet. Vita non profit ha realizzato un approfondimento su questo scottante tema all'interno del suo magazine mensile | Anna Spena, Vita, 4 dicembre 2019
 
Censis: il welfare non regge alle dinamiche demografiche
Solo una piccola parte degli anziani non autosufficienti può contare sull'assistenza offerta dal welfare pubblico. La gran parte del supporto ricade sulle famiglie, la cui composizione però è in via di trasformazione, con sempre più single o famiglie monogenitoriali, non in grado di farsi carico dei parenti anziani. A sottolineare ancora una volta questi fenomeni è il Rapporto annuale del Censis | Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore, 6 dicembre 2019
 
Rossini, Acli: introduciamo livelli essenziali per sostenere la famiglia
Secondo il rapporto "La famiglia italiana. Un racconto", realizzato dall’Iref (Istituto di ricerche educative e formative) per le Acli, pur essendo fiduciose, le famiglie italiane negli ultimi anni hanno accusato molto gli effetti legati alla crisi del welfare e dell'occupazione. Proprio per questa ragione, nel corso del convengo di presentazione della ricerca, il presidente di Acli Roberto Rossini ha proposto l'introduzione di Livelli Essenziali delle prestazioni per gli interventi riguardanti le misure di sostegno alla genitorialità, gli investimenti sulla natalità, gli asili nido e la formazione scolastica | Luca Liverani, Avvenire, 4 dicembre 2019
 
'Welfare, Italia': senza interventi adeguati il nostro sistema sociale non reggerà
Il nostro sistema di welfare è in grado di reggere le sfide del presente e del futuro? La risposta che emerge dal nuovo Rapporto "Welfare, Italia" è "no". A meno che non ci decidiamo a intervenire subito. Approfondendo una serie di dati relativi alla composizione della spesa pubblica e all'andamento demografico e del mercato del lavoro, il Rapporto offre proiezioni al 2050 che non lasciano molti dubbi sulla necessità di fare presto qualcosa.
 
Test PISA: un'occasione per farsi le domande giuste sul sistema educativo italiano
Il sistema educativo e formativo è una parte essenziale del nostro modello sociale. Proprio per questa ragione è essenziale conoscere e monitorare i livelli di istruzione dei nostri giovani ma, allo stesso tempo, bisogna evitare di fare valutazioni basandosi solo su alcuni indicatori sintetici. È il pensiero di Luca Solesin, Responsabile programmi Giovani e Scuola di Ashoka Italia, che ci mette in guardia su come leggere i nuovi dati del programma internazionale dell'OCSE.