Il salario minimo europeo e la ricerca di una stella polare
Recentemente si è tornato a parlare della questione del salario minimo europeo. Per approfondire il tema, vi proponiamo qui l'articolo di Patrik Vesan uscito per l'Economia, inserto del Corriere della Sera. Secondo Vesan, per poter parlare di un intervento condiviso a livello europeo, è necessario agevolare un processo di coordinamento delle politiche nazionali in materia allo scopo di contrastare le disuguaglianze e favorire un rialzo dei salari.
 
Salario minimo europeo: il no della Germania aiuta i sovranisti?
Secondo Maurizio Ferrera, docente presso l'Università di scienze politiche, economiche e sociali di Milano, se ben disegnato un provvedimento europeo sul salario minimo produrrebbe effetti positivi, contribuendo ad affrontare la questione sociale in tutto il continente. Al momento però la Germania si è detta contraria a questa proposta: questo suo "no" può contribuire ad aiutare e legittimare le tesi dei sovranisti?
 
Che lavoro fare nella vita? Quattro consigli (veri) per scegliere una professione
Quando si imbatte in un giovane motivato, con una mente brillante, Maurizio Ferrera gli propone una bussola orientativa vecchia di due secoli, ma sempre attuale: quella di John Stuart Mill, un grande pensatore liberale del XIX secolo. Come tutte le bussole, anche quella di Mill ha quattro punti cardinali, che ciascun giovane (e non solo) dovrebbe considerare e calibrare al fine di realizzare al meglio il proprio progetto di lavoro e di vita.
 
Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva sul work-life balance
Lo scorso 4 aprile, dopo un lungo iter iniziato nel 2017, il Parlamento europeo ha approvato con ampia maggioranza la nuova direttiva sul work-life balance. Se nel corso dei negoziati la proposta originale avanzata dalla Commissione Europea si è in alcuni aspetti affievolita, ci sono comunque diverse novità significative rispetto alla normativa vigente in tema di congedi e flessibilità lavorativa. Ce le racconta Elena Barazzetta in questo articolo.
 
Il taglio del bonus per baby sitter e asili nido
In questi giorni un comunicato dell'INPS ha riacceso le polemiche intorno all'impegno del Governo Conte sul fronte delle politiche per la famiglia. L'istituto ha infatti ribadito che il bonus per asilo nido e baby-sitting alternativo al congedo parentale non è stato prorogato dalla Legge di Bilancio e, pertanto, dal 1° gennaio non è più possibile richiederlo. Come ben spiega da Il Post, che ha fatto il punto sul tema chiarendo alcuni aspetti tralasciati da altri organi di stampa. | Il taglio del bonus per baby sitter e asili nido
 
In Danimarca lo Stato paga chi va all'università
In vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio il Corriere della Sera ha lanciato Cento Giorni in Europa, una serie di reportage sui Paesi membri della UE (e non solo) su alcuni aspetti che li caratterizzano (qui vi avevamo raccontato del report sulla Svezia e il suo modello di conciliazione). Orsola Riva ha curato un interessante approfondimento sulla Danimarca e sul suo peculiare sistema universitario. | Orsola Riva, Corriere della Sera, 28 marzo 2019
 
Asili ancora insufficienti. L'Italia in ritardo rispetto all'Europa
Nei giorni scorsi l'Istat ha pubblicato un rapporto in merito alla condizione degli asili nido in Italia. I dati che emergono non sono incoraggianti. Secondo l'Istituto di Statistica, infatti, i posti disponibili negli asili nido in Italia coprono solo il 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero i bambini residenti under 3 | Ilaria Venturi, La Repubblica, 21 marzo 2019
 
Cosa c'è nel numero 1/2019 di Welfare Oggi?
È uscito il primo numero del 2019 della rivista Welfare Oggi. Oltre alle consuete sezioni Politiche, Strumenti e Operatore sociale il numero ospita un focus sul rischio di segregazione nel campo della disabilità. La pubblicazione si apre con una lunga lettera aperta firmata dal Club Amici dell'articolo 55 che invita i lettori a "prendere sul serio" il diritto del Terzo Settore. Segue poi un interessante approfondimento sulle opportunità legate alla presenza dell'assistente sociale nelle aziende private.
 
Il Pilastro europeo dei diritti sociali: una bussola per le prossime elezioni europee
A fine marzo, il Parlamento europeo dovrebbe adottare quattro importanti provvedimenti in materia di politica sociale. Si tratta delle direttive sulla conciliazione tra vita privata e lavorativa, sulla protezione dagli agenti cancerogeni e sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili, a cui si somma il regolamento che istituisce la nuova Autorità europea del Lavoro. Questi provvedimenti hanno una caratteristica comune: sono uno dei primi frutti dell'attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali.
 
INPS, ecco le linee guida per usufruire dell'estensione dei congedi per i neo-papà
L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha offerto indicazioni in merito alla proroga dei congedi obbligatori e facoltativi dei padri lavoratori dipendenti. Come previsto dalla Legge di Bilancio del 2019, infatti, da quest'anno saranno infatti 5 le giornate che i neo-papà potranno fruire, anche in via non continuativa, entro i 5 mesi di vita o dall'ingresso in famiglia del minore.
 
Lavoro, i millennials vogliono meritocrazia, possibilità di fare carriera e welfare
Edenred e l'agenzia per il lavoro Orienta hanno realizzato un'indagine allo scopo di comprendere quali siano le preferenze in termini occupazionali dei cosiddetti millennials. Dai risultati emerge che l'azienda ideale secondo i più giovani deve garantire un ambiente di lavoro che valorizzi le potenzialità professionali, offra possibilità di carriere e crescita e garantisca autonomia nella gestione del lavoro.
 
Conciliazione e carichi di cura: quando un'immagine vale più di mille parole
Il miliardario indiano Anand Mahindra per una settimana si è occupato del nipotino di un anno. Al termine di questo periodo ha affidato ai social le sue impressioni postando una vignetta che mostra un gruppo di donne e uomini ai blocchi di partenza di una gara di corsa di atletica. Gli uomini hanno la pista sgombra; le donne sulla loro strada si trovano invece lavatrici, panni stesi e assi da stiro. Quando un'immagine parla più di mille parole.
 
Come sta il sistema previdenziale italiano?
Secondo il rapporto annuale sul sistema previdenziale italiano realizzato dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, nel corso degli ultimi 30 anni la spesa per le pensioni è cresciuta in rapporto al PIL di circa quattro punti percentuali, passando dall'11% del 1989 al 15% nel 2017. In totale, quindi, quasi il 60% della spesa pubblica italiana per il welfare è destinata all'equilibrio del sistema pensionistico. In questo articolo vi presentiamo i principali risultati emersi dal documento.
 
Nasce un Master di secondo livello per formare professionisti in materia di sviluppo sostenibile
Con l'obiettivo di creare una cultura della sostenibilità e figure professionali in grado di portarla nelle aziende, nelle pubbliche amministrazioni e tra i cittadini, è stato lanciato il primo Master sulle professioni della sostenibilità. Si tratta di un percorso multidisciplinare di alta formazione, che intende sviluppare competenze e conoscenze combinando i diversi volti della sostenibilità. Ci sarà tempo per presentare le candidatura fino al 18 marzo 2019.
 
Welfare state futures: supporting solidarity in Europe
Recently Ellen M. Immergut, Professor of Comparative Politics in the Department of Political and Social Sciences at Humboldt University of Berlin, has published the Policy Paper "Welfare state futures: supporting solidarity in Europe". The Paper reports the results of the transnational research programme "NORFACE Welfare State Futures", which has been focused on the future of the European welfare states.
 
In Toscana stanno partendo due nuovi progetti di housing sociale
Prendono il via a Pistoia due nuove iniziative di social housing promosse e finanziate da Cassa Depositi e Prestiti, fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia, Fondo Housing Toscano e Abitare Toscana. Nei prossimi mesi saranno costruiti oltre 50 appartamenti con lo scopo di fornire una risposta alla crescente emergenza abitativa. In questa ottica, il progetto vuole inoltre promuovere una cultura dell'abitare sostenibile e collaborativo, al fine di rafforzare legami comunitari.
 
Conciliazione: come saranno usate le risorse del Fondo per la Famiglia?
Nei giorni scorsi il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana ha convocato a Roma un tavolo di confronto sulla conciliazione famiglia-lavoro a cui hanno partecipato alcune imprese interessate ad adottare soluzioni positive a favore della famiglia e della natalità. In tale sede è stato annunciato lo stanziamento di risorse ''tra i 50 e gli 80 milioni di euro'' per attività legate alla conciliazione, ma non è chiaro quale potrà essere il loro utilizzo.
 
Reddito di Cittadinanza, nel sito dell'Inps sono disponibili i moduli per fare domanda
Come previsto dal Decreto Legge sul Reddito di Cittadinanza, che dava 30 giorni di tempo all'INPS per predisporlo, dallo scorso 27 febbraio è disponibile il modulo per presentare domanda per la misura fortemente voluta dall'attuale Governo. Le prime domande potranno essere presentate dal 6 marzo. In questo nostro contributo trovate i link per scaricare la dichiarazione e presentare la domanda.
 
Giovani e lavoro, prospettive per il 2019
Rivista Solidea, pubblicazione curata dall'omonima Società di Mutuo Soccorso, a gennaio del 2019 ha pubblicato un numero speciale in cui alcuni autori ed esperti propongono il loro punto di vista su tematiche di massima attualità, come lavoro, cooperazione, migrazioni, mutualità e beni comuni. Giovanni Ferrero, presidente ISMEL, ha proposto alcuni spunti da cui partire per affrontare uno dei maggiori problemi del nostro Paese: la disoccupazione giovanile.
 
C'è un Paese in Europa dove gli uomini prendono lunghi congedi per stare con i figli e le donne possono non rinunciare alla carriera
In Svezia lo Stato garantisce congedi parentali lunghi più di un anno, ben pagati e divisi abbastanza equamente tra genitori. Tali misure riscuotono un ottimo successo tra i neo-genitori: le statistiche dicono infatti che nove padri su dieci usano il congedo per una media di 3 mesi e 19 giorni. Anche grazie a questo sistema rodato da più di 40 anni, il Paese scandinavo può contare su alti tassi di natalità e elevatissimi livelli di occupazione femminile.