Tra problemi strutturali e effetti della pandemia: quale futuro per il welfare italiano?
De-LAB, centro di progettazione sociale, ha intervistato Franca Maino. Nel corso del dialogo la direttrice di Percorsi di secondo welfare ha parlato dei cambiamenti sociali in atto nel nostro Paese, degli impatti generati dalla pandemia e del ruolo crescente degli attori privati e del Terzo Settore, indicando anche quali scelte dovrebbero essere assunte dai decisori pubblici per cambiare le politiche di welfare del prossimo futuro.
 
Between structural problems and the effects of the pandemic: what future for Italian Welfare system?
De-LAB, a social design center specialized in Purpose Economy, interviewed Franca Maino, Second Welfare director. The interview touches different points: from the most recent social changes due to the pandemic, up to the need for political decision-makers to change rapidly public policies in order to respond better to social needs.
 
Didattica a distanza, un anno dopo
Il giudizio degli italiani sul funzionamento della DAD si presenta in chiaroscuro, con differenze importanti tra le diverse componenti coinvolte. Ad approfondirlo è un'indagine condotta dall'Istituto Demopolis per l'impresa sociale Con i Bambini, che offre spunti di riflessioni sul presente e sul futuro della didattica a distanza attraverso gli occhi di genitori, insegnanti e operatori del Terzo Settore.
 
L'Italia stretta nel declino demografico
La pandemia ha determinato nuovi record negativi per il nostro Paese sul fronte demografico, tanto che il divario tra nati e morti non è mai stato così ampio. Secondo Alessandro Rosina abbiamo però una possibilità per provare a uscire da una situazione apparentemente irrecuperabile: combinare misure di sostegno alle opportunità formative e professionali delle nuove generazioni con politiche familiari solide e strutturali.
 
Mamma, papà e conciliazione: tra diritti, strumenti e opportunità
Quali sono i principali fabbisogni di conciliazione e le nuove necessità? E quali gli sportelli informativi a cui le famiglie si rivolgono? Sono queste le domande alla base di una ricerca esplorativa sul territorio biellese, realizzata dal Consorzio Sociale Il Filo da Tessere, in collaborazione con una rete di organizzazioni locali. In questo articolo vi proponiamo i principali risultati dello studio.
 
Il piano nazionale per l'occupazione femminile è la priorità
Gli effetti della pandemia stanno mostrando la necessità di predisporre al più presto un piano nazionale per rimettere al centro dell'agenda politica del Paese il lavoro e il ruolo delle donne. Una proposta già avanzata nel recente passato e che deve rappresentare una priorità per l'Italia e per i decisori politici. Oggi più che mai è importante ribadirlo, perché nessuna resti indietro.
 
Dal Governo segnali positivi, ma bisogna ripensare il sostegno alle famiglie sul lungo periodo
Nonostante alcuni passi avanti, nel nuovo Decreto Sostegni emerge ancora una visione inadeguata a dare risposte soddisfacenti e di lungo periodo ai bisogni di conciliazione delle famiglie con figli. A dirlo è l'Alleanza per l'infanzia, che sottolinea la necessità di costruire condizioni per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, economico e demografico che rimetta al centro la parità di genere e le opportunità per le nuove generazioni.
 
Il lavoro delle donne nella crisi pandemica e la sfida della conciliazione
La crisi pandemica ha aggravato tendenze storiche tanto sul fronte della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, quanto su quello delle difficoltà connesse alla conciliazione tra lavoro e vita familiare | Lilli Casano, BollettinoAdapt, 8 marzo 2021
 
Angeli in nero: badanti e baby-sitter, il welfare nascosto che ci salva la vita
L’emergenza sanitaria ha ribadito la necessità dei “lavoratori domestici” all’interno delle nostre vite: baby-sitter, badanti e colf. | Fausta Chiesa, Buone Notizie Corriere della Sera, 15 marzo 2021
 
Gli sportelli unici francesi per l’accesso ai servizi pubblici: un esempio per l’Italia?
"Vicini a voi tutti i giorni" è il motto delle Maisons France Services, gli sportelli unici per l'accesso ai servizi pubblici rivolti a tutti i residenti in Francia. Il progetto, nato nel 2019 per facilitare l'interazione tra utenti ed erogatori di servizi e, quindi, l'accesso alle prestazioni, potrebbe essere un esempio da seguire anche nel nostro Paese. Vi raccontiamo qui in cosa consiste.
 
Verso un nuovo paradigma della cura
Gianluca Budano ci racconta i risultati di una recente ricerca promossa dalle ACLI sul tema delle migrazioni sanitarie legate alle malattie dei bambini. Si tratta di un fenomeno che provoca nelle famiglie numerosi disagi psicologici, sociali, relazionali e economici, che tuttavia sono spesso ignorati perché l'attenzione si concentra totalmente sull'aspetto sanitario. Per questo occorre pensare a nuove forme di sostegno attente anche alla dimensione relazionale.
 
Il lavoro delle donne
La pandemia da Covid-19 ha generato una crisi che sta colpendo in modo particolare le donne. Secondo l'Istat a dicembre 2020 si sono registrate 101mila persone occupate in meno rispetto al mese precedente: di queste, 99mila (più del 98%) sono donne. In questo articolo Il Post analizza e approfondisce queste tendenze| Il Post, 17 febbraio 2021
 
Informazioni e analisi per creare lavoro
Secondo Maurizio Ferrera attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza è possibile mettere a punto una strategia virtuosa che, mantenendo ferma la rotta verso il futuro, sia anche in grado di rispondere ai bisogni del presente. In questa direzione è cruciale investire per creare rapidamente nuova occupazione e rafforzare il sistema di protezione sociale.
 
Quanto spende lo Stato per il welfare? Il punto di Itinerari Previdenziali
Nel 2019 l'Italia ha destinato al welfare il 56,08% dell'intera spesa statale: una percentuale che, nonostante il debito molto elevato, colloca il Paese ai vertici delle classifiche mondiali e che, come puntualizzato dall'Ottavo Rapporto Itinerari Previdenziali, smentisce il luogo comune secondo cui si spenderebbe poco per le prestazioni sociali.
 
Sei tesi sul futuro della pianificazione sociale nei territori a 20 anni dalla Legge 328/2000
Continuano i nostri approfondimenti dedicati ai vent’anni della Legge 328/2000. In questo articolo Pier Paolo Inserra avanza alcune proposte per rilanciare e rafforzare le pratiche della pianificazione sociale territoriale e della progettazione partecipata. La crisi che stiamo vivendo ci spinge infatti a ripensare le strategie di sviluppo - sociale, economico e ambientale - intraprese fino ad ora.
 
Il discorso programmatico di Mario Draghi al Senato, perché vale la pena rileggerlo
Nel suo discorso programmatico davanti al Senato il Presidente del Consiglio Draghi ha toccato tantissimi temi di cui il nostro Laboratorio si occupa con crescente attenzione da diversi anni, ma di cui spesso si riscontra la totale assenza nel dibattito pubblico. Per questo ci pare interessante riproporvi il testo integrale dell'intervento, di cui abbiamo sottolineato alcuni passaggi che riteniamo particolarmente significativi.
 
Forza lavoro! Un ebook sulle sfide del lavoro e del welfare in tempi di pandemia
La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha da poco pubblicato l’e-book “Forza lavoro!”. Questo volume, curato da Luca Cigna, raccoglie i contributi di numerosi studiosi e esperti di lavoro, ed è frutto dell'omonimo ciclo di incontri condotto dalla Fondazione nel 2020, in collaborazione con The Adecco Group, nell’ambito dell’Osservatorio sul Futuro del Lavoro.
 
I lavori delle donne e la pandemia
Sebbene le statistiche relative all'occupazione e alle ore lavorate evidenzino un maggior impegno degli uomini, di fatto sono le donne ad avere le giornate lavorative più lunghe. Questo perché buona parte del loro lavoro è invisibile, dato per scontato e non retribuito. In questo articolo vi proponiamo una riflessione sui "lavori" delle donne durante la pandemia - a partire dai drammatici dati sull'occupazione diffusi dall'Istat - e sulle opportunità da non perdere grazie al Recovery Plan.
 
Demografia, cosa potrebbe succedere all’Europa del 2100?
Secondo recenti stime Eurostat, nel 2100 in Europa ci sarà un calo demografico di circa 30 milioni di abitanti. L'aumento dell'età media e la riduzione della natalità porterà ad un crescente squilibrio tra popolazione attiva e persone anziane. Tutto questo avrà effetti sulla tenuta dei sistemi di welfare di tutti i Paesi europei | Il Sole 24 Ore, 24 gennaio 2021
 
Uguaglianza di genere per lo sviluppo sostenibile: un tema strategico per trasformare il nostro mondo
Le disparità di genere costituiscono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà. Per questo l'obiettivo 5 dell'Agenda ONU 2030 fornisce le linee su cui i governi dovrebbero concentrare i loro sforzi per sostenere politiche per promuovere l'uguaglianza. Ne parla questo articolo uscito per Rivista Solidea.