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Il tema della lotta agli sprechi alimentari rappresenta una delle sfide alle quali il Terzo settore da tempo partecipa con grande impegno e incisività, come abbiamo spesso raccontato all’interno del nostro focus su spreco e povertà alimentare.

Per gli enti di Terzo settore che vogliono raccogliere questa sfida, che sposa solidarietà e sostenibilità, Ciessevi, in collaborazione con Milan Center For Food Law And Policy e con la media partnership di Corriere della Sera, ha pubblicato l’instant book Io non butto. Vademecum per i volontari attivi nel recupero a filiera corta delle eccedenze alimentari. Una guida operativa per accrescere le competenze dei volontari in campo nella lotta allo spreco alimentare.

Un primo passo nel sistema di recupero e distribuzione degli alimenti ai fini di solidarietà sociale, finalizzato a creare un contesto favorevole per una “filiera corta” sul recupero degli alimenti a basso rischio e di più immediata gestione. Si tratta dunque un punto di partenza per chi desidera operare in contrasto allo spreco alimentare ma non dispone dei mezzi, delle strutture, della formazione e del know how necessario a trattare generi alimentari a rischio medio o elevato.

L’instant book è così suddiviso:

  • il primo capitolo, “Le parole chiave”, contiene il glossario dei termini, cioè il vocabolario necessario per gestire il recupero e la distribuzione delle eccedenze a scopi solidaristici;
  • il secondo, “Cosa recuperare”, si occupa di identificare quali sono gli alimenti adatti al recupero, quelli cioè “a basso rischio”: panetteria, frutta e verdura, prodotti confezionati non deperibili;
  • il terzo riguarda “La filiera corta”, come ritirare i prodotti, strumenti, tempi, logistica, contenitori;
  • il quarto, “Le competenze dei volontari”, si rivolge a chi opera nel recupero degli alimenti;
  • il quinto, “La normativa”, è un compendio dei riferimenti legislativi regionali, nazionali ed europei;
  • a conclusione, un’Appendice comprende una serie di schede tecniche previste nella “filiera corta” del recupero delle eccedenze alimentari.

Qui è possibile consultare e scaricare il volume