Neuroscience Caregiver Academy, un progetto per aiutare e formare i caregiver
AbbVie, Accademia LIMPE-DISMOV, Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e ANIN hanno realizzato il progetto Neuroscience Caregiver Academy allo scopo di proporre percorsi di formazione per i caregiver che si prendono cura di familiari affetti da patologie neurodegenerative. L'iniziativa vuole inoltre stimolare un iter legislativo a favore della valorizzazione del ruolo del caragiver, attraverso un dialogo con le istituzioni.
 
Caregiver familiari, il governo sblocca 68 milioni: priorità ai casi gravissimi
La Conferenza Unificata Stato-Regioni ha sbloccato le risorse destinate al "Fondo per il sostegno e il ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare" prevista dalla Legge di Bilancio del 2018. Questo metterà a disposizione dei Comuni e degli ambiti locali oltre 68 milioni di euro che potranno essere destinati ai caregiver di persone in condizione di disabilità | Fausta Chiesa, Corriere Buone Notizie, 21 ottobre 2020
 
Emergenza RSA: pensare a nuove politiche per gli anziani dopo l'emergenza Covid
Il Covid-19 ci sta costringendo a ripensare i servizi per la cura e il supporto alle persone anziane. La situazione attuale ci obbliga infatti a immaginare nuovi modelli di residenzialità (come l'housing sociale e il co-housing) e, al tempo stesso, promuovere e investire verso un sistema efficace di cure domiciliari. Ne parla Salvatore Rao in questo contributo pubblicato su Rivista Solidea.
 
I nervi scoperti delle politiche di long-term care: evidenze empiriche e ipotesi di riforma del modello italiano
Durante la pandemia di Covid-19 le politiche di long-term care hanno mostrato tutti i loro limiti, anche a causa del ritardo che il nostro Paese sconta nell’attuare processi di riforma e di investimento in questo campo di policy. Marco Arlotti, Andrea Parma e Costanzo Ranci hanno riflettuto sul tema nel numero 1/2020 di Politiche Sociali; qui trovate una sintesi del loro articolo.
 
La strada per una nuova assistenza a domicilio
Una rete di cure territoriali robusta, diffusa, competente. Questi mesi di emergenza a causa del Covid-19 ne hanno dimostrato l’importanza, ma siamo ancora lontani dal raggiungerla. Ora forse si sta aprendo la strada per costruirla. I servizi di assistenza a domicilio sono una parte importante di questa territorialità e il Decreto Rilancio ne prevede un rafforzamento. Si tratta di un'opportunità per superare i limiti attuali | Sergio Pasquinelli, Welforum.it, 14 giugno 2020
 
Il finanziamento dell'assistenza domiciliare nel Decreto Rilancio: inizia una nuova era?
Il Decreto Rilancio ha destinato 734 milioni di euro aggiuntivi all'assistenza domiciliare integrata per il 2020. Diversi elementi lasciano supporre che in futuro la nuova dotazione potrebbe essere resa strutturale. Se così fosse, comincerebbe una nuova fase per il finanziamento del settore. Ne parla Cristiano Gori, docente dell’Università di Trento, in questo articolo pubblicato sulla piattaforma "I Luoghi della Cura".
 
Immigrati. I diversi colori dei lavori essenziali
I lavoratori oggi giustamente definiti “essenziali”, che stanno assicurando servizi di vitale importanza per la nostra sopravvivenza in questo tempo sospeso, sono frequentemente umili, malpagati, dall’occupazione precaria se non addirittura irregolare. E, molto spesso, sono immigrati. Maurizio Ambrosini invita a riconoscere il loro apporto e, soprattutto, a non dimenticarci di loro quando usciremo dall'emergenza.
 
I caregiver familiari e l'emergenza Coronavirus al centro della decima edizione del Caregiver Day
Dal 19 maggio al 6 giugno si svolgerà la decima edizione del Caregiver Day, rassegna pensata per dare visibilità al ruolo “invisibile” del familiare che si prende cura di un proprio caro che necessita di ausilio di lunga durata, per favorire una maggiore consapevolezza pubblica sulle tematiche del caregiving, per promuovere un’azione individuale, sociale e di governo a sostegno dei diritti del caregiver familiari.
 
Collaboratrici familiari: l'armata silenziosa di cui non possiamo fare a meno
Da quando è iniziata la pandemia le persone che ci aiutano in casa e assistono i nostri anziani - quelle che comunemente chiamiamo colf e badanti - sembrano essere state dimenticate. Senza di loro, tuttavia, il nostro sistema di welfare non reggerebbe. Per questo, secondo Maurizio Ambrosini, occorre tutelarle e trattarle con equità al pari di tanti altri lavoratori colpiti dalle conseguenze del Coronavirus.
 
Residenze per anziani, con il Covid-19 i nodi vengono al pettine
Il Coronavirus si sta rivelando particolarmente aggressivo nei confronti delle persone più anziane. L'altissima mortalità registrata in molte Residenze per anziani ha alimentato dubbi e polemiche sull'opportunità di utilizzare queste strutture per ricoverare pazienti affetti da Covid-19 e alleggerire così le strutture ospedaliere. Aiuta a fare ordine nei dati e a offrire qualche elemento di conoscenza per rispondere ai tanti interrogativi il paper "Un'emergenza nell'emergenza".
 
Verso una democrazia della cura
Il decreto “"Cura Italia" non include chi svolge lavoro di cura: per le lavoratrici e i lavoratori domestici non è prevista la cassa integrazione né il divieto di licenziamento. Colf, assistenti familiari (badanti) e babysitter con figli non possono inoltre godere del bonus baby-sitter, né sono previste per loro indennità specifiche | inGenere.it, 2 aprile 2020
 
Caregiver ''su richiesta''. Con UGO gli anziani non restano soli.
UGO è una giovane start-up a vocazione sociale nata nel 2015 a Milano che ha dato vita ad un servizio finalizzato ad assistere gli over 65, i malati e le persone non autosufficienti negli impegni quotidiani legati alla salute, al lavoro e al tempo libero. Grazie alla piattaforma tecnologica, UGO consente di mettere in contattato queste persone o i loro familiari con operatori che si mettono a disposizione per aiutarli a compiere delle piccole commissioni.
 
Caregivers, un ''esercito'' invisibile per l'assistenza ai familiari
Chi sono i "caregivers"? Quell'"esercito" di persone che accudiscono familiari che non possono farlo. Si tratta di volontari, e spesso senza alternative, che si vedono costretti a sostituirsi alla mancanza di servizi socio-sanitari sul territorio. Al momento non c'è una legge che li tuteli, ma sembra che qualcosa stia cambiando. Ne parla questo interessante articolo che ha coinvolto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan | InTerris.it, Manuela Petrini, 25 gennaio 2020
 
In Italia 1 lavoratore dipendente su 3 è un caregiver: il welfare aziendale può essere una risorsa?
Un numero sempre maggiore di italiani si trova a dover gestire carichi di cura familiare. Secondo una recente indagine promossa dal provider di welfare aziendale Jointly e realizzata dall'Università Cattolica di Milano, oltre il 30% dei lavoratori dipendenti si prende cura di un proprio familiare non autosufficiente: spesso sono donne e con più di 50 anni. Ciò, ovviamente, impatta in maniera decisiva sulla loro carriera lavorativa. Ne parla Valentino Santoni.
 
Disabilità e servizi: cambiamento e resistenze al cambiamento
Secondo molti approcci teorici e pratici è cruciale supportare la persona con disabilità in percorsi di autonomia coerenti con desideri e aspirazioni. Proprio per questo, il sistema dei servizi rivolti alle persone non autosufficienti richiede il superamento di stereotipi e resistenze al cambiamento e la promozione di processi di inclusione e autodeterminazione. Se ne parla in questo articolo uscito all'interno del numero 4/2019 di Welfare Oggi.
 
Ciclo di seminari 'New demographics. Science, technology and design facing the grand challenge of agein'
L'invecchiamento che caratterizza la società italiana ed europea è uno tra i fenomeni più rilevanti che il nostro sistema di welfare si trova ad affrontare. Allo scopo di analizzare tale dinamica attraverso un approccio multi-disciplinare, il Politecnico di Milano promuove un ciclo di seminari dal titolo "New demographics. Science, technology and design facing the grand challenge of agein". Gli incontri - nove in totale - si terranno tra gennaio e marzo 2020.
 
Università Statale di Milano: al via il contributo per l'assistenza dei familiari non autosufficienti
Parte all'Università Statale di Milano un'azione di supporto economico a favore del personale tecnico amministrativo e bibliotecario e dei collaboratori ed esperti linguistici con familiari non autosufficienti. L'Università rimborserà infatti le spese sostenute per servizi di assistenza, residenziali e domiciliari, come RSA e badanti. Si tratta di un intervento che va ad arricchire il piano di welfare aziendale di UniMi.
 
Piano nazionale non autosufficienza: un giudizio ambivalente, in attesa della riforma
Su "I luoghi della cura" Cristiano Gori e Franco Pesaresi analizzano il Piano nazionale per la non autosufficienza 2019-2021, strumento programmatico promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per definire gli stanziamenti del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. Nonostante sia ben strutturato da un punto di vista metodologico, il Piano presenta alcune criticità nella definizione dei livelli essenziali delle prestazioni.
 
Co-abitare nella terza età: nuovi investimenti nei ''Senior Serviced Residence''
Nasce in Italia il primo "Senior Serviced Residence", una struttura di co-housing pensata per rispondere alle esigenze degli anziani che vogliono godersi la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Il progetto - promosso dal gruppo francese Aegide Domitys - propone un'interessante alternativa all'attuale modello delle residenze sanitarie assistenziali.
 
Arriva la norma UNI sulla qualità dell'assistenza familiare
Colf, baby sitter e badanti sono ormai fondamentali nel sistema di welfare del nostro Paese. Di fronte alle difficoltà dello Stato nel fornire servizi in ambiti legati alla cura della persona, e a causa dei concomitanti cambiamenti socio-demografici in atto, queste figure professionali sono sempre più richieste dalle famiglie che hanno necessità di assistere bambini e anziani. Per tali ragioni nasce una norma UNI ad hoc.
 

 
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