La prova dei mezzi nella Long-Term Care in Europa
Il diritto ad accedere alle prestazioni assistenziali per le persone non autosufficienti viene regolato in maniera diversa nei Paesi europei. Uno degli elementi frequentemente considerati è la condizione economica del richiedente. In questo articolo, pubblicato originariamente all'interno del portale I Luoghi della Cura, sono presentate quelle che sono le diverse forme di valutazione e modalità di uso dello strumento della prova dei mezzi nelle politiche di Long-Term Care (LTC).
 
Regimi migratori, di cura e di genere: attualità e tendenze del lavoro domestico straniero in Italia
Negli ultimi anni la composizione etnico-nazionale e le politiche migratorie hanno fortemente influenzato le caratteristiche dei lavoratori domestici che operano nel nostro Paese. Paola Bonizzoni ci offre alcune riflessioni su questo tema partendo da tre concetti che, nella riflessione sociologica contemporanea, hanno assunto un'importanza crescente nell'analisi del lavoro di cura: l'intreccio tra regimi di genere, regimi di cura e regimi migratori.
 
Innovazione sociale, vulnerabilità e tecnologie nel contesto dell'ageing: i materiali del workshop
Giovedì 23 maggio a Milano presso la Fondazione Giannino Bassetti si è svolto il workshop "Innovazione sociale, vulnerabilità e tecnologie nel contesto dell'Ageing" realizzato nell'ambito del progetto di ricerca InnovaCAre. In questo contributo vi proponiamo una breve sintesi della giornata di lavori e vi segnaliamo i materiali presentati nel corso dell'evento.
 
Dieci proposte per salvare il lavoro di cura
Non si tratta solo di manutenzione e pulizia delle case, il lavoro domestico riguarda l’assistenza ad anziani, disabili, malati e in Europa è un settore che rappresenta il 4% dell’occupazione totale, con 8 milioni di lavoratori regolari e chissà quanti irregolari, e 5 milioni di nuovi potenziali posti di lavoro.Sono alcuni dei dati diffusi dal Libro Bianco del lavoro domestico che Assindatcolf ed Effe.
 
Qualità della vita degli anziani: misurarla per migliorarla
Mercoledì 21 maggio oltre 200 persone hanno partecipato al convegno "Valutare e migliorare la qualità della vita nelle residenze per anziani", organizzato a Padova dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus (Oic) assieme a Uneba Veneto ed altri partner. Al centro dell'evento la presentazione dello strumento "Quality VIA", realizzato dall'Università di Padova.
 
Il quadro delle risorse per la Long-Term Care a partire dai principali rapporti di settore
A livello nazionale sono in atto profondi cambiamenti relativi all'assistenza socio-sanitaria e agli interventi a sostegno delle persone non autosufficienti. Oggi a quanto ammontano le risorse per l'assistenza continuativa nel nostro Paese? La spesa è cresciuta o diminuita negli ultimi anni? Con un articolo pubblicato sul portale "I Luoghi della Cura" Laura Pelliccia cerca di rispondere a queste e altre domande facendo riferimento ai dati istituzionali più recenti in materia.
 
WelComTech, come la tecnologia può favorire l'autonomia degli anziani
WelComTech è un progetto sviluppato nei territori del Verbano-Cusio-Ossola, della Valle d'Aosta e del Canton Ticino, nell'ambito del Programma di Cooperazione Interregionale Italia-Svizzera, che attraverso l'uso delle nuove tecnologie vuole permettere alla popolazione che invecchia di rimanere più a lungo nel proprio ambiente domestico, conservando un maggior grado di autonomia. Ecco come.
 
Badanti, patrimonio da tutelare
Sono più di 2 milioni le colf, le badanti e le baby-sitter in servizio nelle famiglie italiane, 800mila delle quali lavorano con contratto regolare e 910mila senza permesso valido. Si tratta dell’1,25% del nostro Pil e dell’8,2% del totale dei lavoratori italiani: un comparto forte della nostra economia, nel quale però non esiste ancora un sistema di agevolazioni fiscali adeguato per chi assume ma solo minime forme di detrazioni e deduzione dei costi | Fulvio Fulvi, Avvenire, 8 maggio 2019
 
Nuove tecnologie: sfide e opportunità per la popolazione anziana
Lo scorso 27 e 28 Marzo si è tenuta a Praga, nelle sale del Municipio della Città Vecchia e del palazzo Ceská Sporitelna, una importante Conferenza Internazionale sulla tematica dell'invecchiamento dal titolo "New Technologies: Opportunity or Challenge for the Aging Population?". Virginia Sanchini, membro del gruppo di ricerca di InnovaCAre, ha partecipato all'evento e in questo articolo ci racconta alcuni degli spunti più interessanti che sono emersi.
 
Alleanza tra famiglie e imprese per il welfare degli anziani
Più 10,3%. Tanto è cresciuta nel 2018 la spesa totale degli italiani per dare supporto ad anziani che hanno bisogno di assistenza continua. Sono 6,4 milioni le famiglie con questa necessità. La spesa totale sostenuta nel 2018 per la cura degli anziani non autosufficienti è stata di 27,9 miliardi, corrispondente a un esborso medio per famiglia di 13.306 euro | Rita Querzè, Corriere della Sera, 29 aprile 2019
 
La forza dell'esempio: il Paese Ritrovato
Il Paese ritrovato è un progetto realizzato a Monza per accogliere persone affette da varie forme di demenza o da Alzheimer, pensato e promosso dalla Cooperativa 'La Meridiana'. Come spiega Beatrice Magni, docente di filosofia presso l'Università degli Studi di Milano, si tratta di un modello esemplare che può dirci molto su come si possano affrontare problemi complessi legati all'invecchiamento.
 
Le badanti rumene e la "Sindrome Italia"
In vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio il Corriere della Sera ha lanciato Cento Giorni in Europa, una serie di reportage sui Paesi membri della UE (e non solo) di cui vi abbiamo già raccontato segnalandovi il report sulla Svezia e il suo modello di conciliazione e quello sul sistema universitario danese. Francesco Battistini ha curato uno degli ultimi approfondimenti pubblicati, dedicato alla Romania e alla drammatica situazione delle donne che vengono nel nostro Paese per curare gli anziani. Quelle che comunemente chiamiamo badanti.
 
Invalidità, la beffa dei certificati: per legge sono gratuiti, ma quasi nessuno lo sa
Il rilascio del certificato di invalidità per legge è gratuito da due anni. Il decreto ministeriale del 12 gennaio 2017 ha infatti aggiornato l'elenco dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), cioè prestazioni sanitarie da garantire ai pazienti in modo gratuito con il Servizio Sanitario Nazionale, prevedendo anche certificato di invalidità e accertamenti medici legali collegati. La norma tuttavia è poco nota sia tra i medici di base che tra i beneficiari potenziali, quindi molti continuano a pagare per ottenerlo. Com’è possibile? | Simona Ravizza, Corriere della Sera, 1 aprile 2019
 
La riforma nazionale delle politiche per i non autosufficienti. 20 anni di proposte
Nonostante la loro potenziale rilevanza per il il nostro Paese, ripensare le politiche per la non autosufficienza non sembra essere oggi oggetto di dibattito in Italia. Nel recente passato, tuttavia, sono state avanzate alcune proposte di riforma. Cristiano Gori e Franco Pesaresi, sulle pagine della Rivista online "I Luoghi della Cura", offrono una analisi delle principali proposte avanzate negli ultimi anni, mettendo in luce gli insegnamenti che da esse si possono trarre per il futuro.
 
Ci sono sempre più anziani e sono sempre più soli. Un'emergenza che accomuna diversi Paesi
La persona dominata dalla solitudine non ha nessuno a cui rivolgersi nel momento del bisogno per ottenere un aiuto nelle cose concrete della vita o per essere supportato e consolato nel momento dell’angoscia. Una situazione che si presenta soprattutto per le persone in età avanzata e i caregiver che sostengono i non autosufficienti. A dirlo sulle pagine di Avvenire è Marco Trabucchi, Presidente dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria.
 
Iniziative europee per la digitalizzazione dei modelli di cura per gli anziani a domicilio
Per affrontare le sfide dell'invecchiamento le strategie europee individuano prospettive di intervento basate su due elementi sinergici: digitalizzazione e attivazione di legami comunitari. La digitalizzazione permette infatti una presa in carico continuativa della persona anziana e l'attivazione immediata della sua rete sociale in caso di necessità. Ma tutto ciò richiede consapevolezza e cambiamento delle politiche. Se ne parla su Welfare Oggi.
 
La cura degli anziani è "di casa" nella provincia del Verbano Cusio Ossola
Il progetto "La Cura è di Casa" si propone di aiutare le persone anziane ad invecchiare in autonomia all'interno del proprio domicilio, migliorando così la qualità della loro vita e offrendo una nuova possibilità alle famiglie e all'intera comunità. L'iniziativa sperimentale, finanziata da Fondazione Cariplo attraverso il bando "Welfare in azione", è stata avviata nella provincia del Verbano Cusio Ossola nel 2016 e si concluderà nel 2019. Ce lo racconta Elisabetta Cibinel.
 
Su Welforum si parla di non autosufficienza e di come affrontarla
L'Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo, ma la qualità della vita in termini di buona salute non cresce velocemente come l'età dei cittadini, anche e soprattutto a causa delle difficoltà del nostro sistema pubblico. In questo contesto occorre quindi investire su un nuovo modello di copertura della non autosufficienza che permetta di affrontare le attuali difficoltà del nostro di welfare. È su questa tesi che ragionano Laura Crescentini, Franca Maino e Tiziana Tafaro in un articolo pubblicato su Welforum, fornendo alcune proposte per un nuovo modello di intervento che si fondi sul concetto di innovazione sociale.
 
L'innovazione e il cambiamento nel settore della Long Term Care
Su Welforum Giovanni Fosti e Elisabetta Notarnicola riportano un po' di dati interessanti presenti nella prima edizione del rapporto "L’innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care" curato dal Cergas dell'Università Bocconi | Giovanni Fosti e Elisabetta Notarnicola, Welforum, 27 novembre 2018
 
A Teramo il primo "Housing care": edilizia sociale e per la salute
A Teramo sta nascendo un progetto edilizio, realizzato tramite un'articolata partnership tra pubblico e privato, dal nome "La Fabbrica del Benessere". Si tratta di una struttura che ospiterà circa 400 persone tra anziani fragili (soli o in famiglia), disabili, famiglie con un disabile, studenti, giovani coppie, donne o uomini separati, ma anche famiglie che hanno la casa inagibile a causa del sisma. L'obiettivo? Creare il primo esempio in Italia capace di unire l’attenzione al bisogno abitativo alla cura delle persone come anziani e non autosufficienti | Vita, 19 novembre 2018
 

 
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