Innovazione sociale in Piemonte: due nuovi bandi promossi all'interno della strategia WeCaRe
"WeCaRe - Welfare Cantiere Regionale" è un ambizioso progetto della Regione Piemonte che si propone di attivare e sostenere gli attori locali nella sperimentazioni di azioni innovative in materia di welfare territoriale. In particolare, l'obiettivo è proporre una nuova concezione delle politiche sociali come motore di sviluppo locale. Nei giorni scorsi sono stati pubblicati due dei quattro bandi previsti dalla strategia. Elisabetta Cibinel ce ne parla in questo approfondimento.
 
Welfare: in arrivo per le Regioni più di 723 milioni
Via libera ai riparti del fondo nazionale politiche sociali 2018 (266,7 milioni), del fondo per le non autosufficienze 2018 (447,2 milioni), del fondo per le politiche della famiglia 2018 (4,4 milioni) e delle risorse per interventi per coloro che - a causa di un provvedimento giudiziario - al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia (5 milioni ogni anno, triennio 2018-2020) | Regioni.it, 31 ottobre 2018
 
Il Fattore Famiglia Lombardo: la proposta di Cisl per l'attuazione
Nel marzo 2018 Regione Lombardia ha deliberato l'introduzione di un nuovo Fattore Famiglia Lombardo (FFL), uno strumento che consentirà di avere un quadro dettagliato della posizione economica delle famiglie, allo scopo di agevolare l'accesso ai servizi a chi ne ha realmente bisogno. Nonostante siano passati 8 mesi, però, la delibera non ha ancora trovato applicazione. Per approfondire la questione, abbiamo intervistato Paola Gilardoni, Segretaria CISL Lombardia.
 
Donne e uomini, a casa, fanno lo stesso lavoro: i genitori
Gli assessorati alle Pari Opportunità e al Lavoro della Regione Piemonte hanno recentemente pubblicato il bando RI.ENT.R.O. (Rimanere ENTrambi Responsabili e Occupati), una misura che promuove la partecipazione delle madri al mercato del lavoro incentivando i padri a usufruire del congedo parentale. Il bando, di durata triennale, si rivolge a padri dipendenti del settore privato e madri lavoratrici autonome, imprenditrici di micro-imprese e dipendenti del settore privato.
 
Toscana: le risposte del sistema sanitario regionale per affrontare cronicità e invecchiamento
Una recente ricerca dell'Agenzia Regionale di Sanità, dell'Osservatorio Sociale Regionale, dell'Anci Toscana e del Laboratorio dell'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa si è proposta di individuare i risultati prodotti dal sistema sanitario territoriale della Regione Toscana. L'indagine, in particolare, ha cercato di comprendere l'impatto prodotto dai servizi regionali sul fronte della cronicità e dell'invecchiamento.
 
Piemonte: dalla Regione 3 milioni per promuovere soluzioni abitative innovative per la disabilità
La Regione Piemonte, grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge sul "Dopo di Noi", ha pubblicato un bando per accedere a finanziamenti destinati alla realizzazione di soluzioni abitative per persone disabili. In totale saranno stanziati quasi 3 milioni di euro per la creazione di alloggi e strutture volte a favorire l'autonomia abitativa di individui con disabilità grave e sprovvisti di un sostegno familiare.
 
Cartellino addio, si lavora fuori dall'ufficio: la sperimentazione in Emilia Romagna
Al lavoro con portatile e telefonino nel coworking anzichè negli uffici di viale Aldo Moro. La Regione Emilia-Romagna sperimenta lo smartworking in collaborazione con Microsoft: una modalità di lavoro finora utilizzata solo da aziende private. Ora ci si prova negli uffici pubblici. Dal 4 giugno per sei mesi un centinaio di dipendenti di diversi settori potranno lavorare senza recarsi in ufficio e senza timbrare il cartellino | La Repubblica, 21 maggio 2018
 
Calabria, come uscire dall'eclissi del welfare
In Calabria la spesa per le politiche sociali è di 27 euro pro capite contro i 110 euro di media nazionale e i comuni calabresi, tra il 2001 e il 2015 hanno speso soltanto il 5,2% per il sociale a fronte di un dato medio nazionale del 13%. A partire da questi record negativi si è sviluppata la discussione nel convegno “La Calabria di domani. Le politiche sociali regionali e la riforma del welfare”, tenutosi lo scorso 12 aprile 2018 | Agensir, 12 aprile 2018
 
Il nuovo welfare abitativo lombardo. Opportunità per chi?
A giugno 2016 è stato approvato dal Consiglio Regionale della Lombardia il nuovo Testo di Riforma dell’edilizia popolare, con il titolo "Disciplina regionale dei servizi abitativi". Il nuovo sistema prevede la possibilità che a erogare i diversi servizi, attraverso un sistema di accreditamento, non sia più solo l’istituzione pubblica, ma anche soggetti privati, sul modello di quanto già succede nella sanità lombarda: operatori immobiliari, Terzo settore, cooperative | Veronica Pujia, Sbilanciamoci.info, 27 marzo 2018
 
La comunità è protagonista delle politiche sociali in Piemonte: intervista ad Augusto Ferrari
Il "Patto per lo sviluppo di comunità solidali" della Regione Piemonte, approvato la scorsa settimana dalla Giunta, individua alcune priorità per rispondere ai bisogni sociali emergenti sul territorio regionale. In questa intervista ad Augusto Ferrari, Assessore regionale alle Politiche sociali, abbiamo approfondito i contenuti del documento e gli obiettivi concreti che intende perseguire nei prossimi anni.
 
Piemonte: una nuova strategia per lo sviluppo di comunità solidali
La Giunta Regionale del Piemonte ha approvato il Patto per lo sviluppo di comunità solidali, un documento che si propone di individuare le priorità di intervento nell'ambito delle politiche sociali regionali. All'interno del Piano sono proposti cinque ambiti d'azione: integrazione socio-sanitaria; contrasto alla povertà; sostegno alle responsabilità genitoriali e alle famiglie; politiche di welfare abitativo; servizio civile universale.
 
La coesione sociale è la prossima sfida per il Piemonte (e per l'Italia): intervista ad Augusto Ferrari
Fra pochi giorni la Giunta Regionale del Piemonte approverà il Patto per lo sviluppo di comunità solidali, un documento di programmazione delle priorità e degli strumenti di politiche sociali. Ne abbiamo parlato con l'assessore regionale alle Politiche sociali, della famiglia e della casa, Augusto Ferrari. Qui trovate la prima parte dell'intervista.
 
Quale futuro per il welfare lombardo?
In previsione delle imminenti elezioni regionali, i ricercatori di LombardiaSociale – in collaborazione con il Forum del Terzo Settore della Lombardia – hanno posto ai principali candidati alla Presidenza della Lombardia dieci domande su altrettanti temi ritenuti fondamentali per il futuro del welfare lombardo. Le abbiamo sintetizzate in questo approfondimento.
 
Maternità e lavoro, dalla Regione un incentivo per sostenere le donne
Incentivare il rientro al lavoro delle donne in seguito alla nascita di un figlio e, al tempo stesso, favorire la condivisione delle responsabilità di cura famigliare tra i genitori, stimolando i papà a usufruire maggiormente dei congedi parentali. Sono gli obiettivi della delibera di indirizzo approvata dalla Regione Piemonte - su proposta delle assessore alle Pari Opportunità, Monica Cerutti, e al Lavoro, Gianna Pentenero - finanziata con risorse regionali ed europee per 500 mila euro | Alessandro Mondo, La Stampa, 25 gennaio 2018
 
Assistenza familiare in Piemonte: l'integrazione dei servizi è la sfida principale da affrontare
La Regione Piemonte ha deciso di rimettere in discussione il modello regionale in materia di assistenza familiare e, al fine di promuovere interventi efficaci, ha commissionato un'indagine propedeutica allo sviluppo di nuove linee guida. In questo articolo vi illustriamo i principali risultati emersi dalla ricerca, a cui ha partecipato anche il nostro Laboratorio.
 
Assistenza familiare in Piemonte, un bando per costruire nuove reti territoriali
La Regione Piemonte ha lanciato un bando che costruirà un nuovo sistema di promozione dell'assistenza familiare in grado di coniugare politiche per le pari opportunità, politiche sociali, politiche attive del lavoro e della formazione professionale. Il bando - che vi presentiamo in questo articolo - è stato elaborato sulla base dei risultati emersi da un'indagine preliminare a cui ha contribuito il Laboratorio Percorsi di secondo welfare.
 
Dopo di Noi: cosa hanno programmato le regioni
La normativa nazionale sul Dopo di Noi (legge 112/2016) lascia alle regioni un certo grado di autonomia e flessibilità nella realizzazione dei singoli programmi attuativi, pensati e ragionati in relazione alle peculiarità e alle esigenze dei diversi contesti regionali. Per ricostruire una prima mappa conoscitiva, abbiamo analizzato i provvedimenti di nove regioni dimostrando come siano stati previsti criteri di intervento diversi e spunti innovativi |Claudio Castegnaro, Eleonora Gnan, LombardiaSociale.it, 16 gennaio 2018
 
Emilia Romagna. Per gli anziani si sperimenta la coabitazione come antidoto alla solitudine
Continuare a vivere in casa propria, anche quando la malattia rende difficile continuare a farlo senza incontrare difficoltà a svolgere le attività quotidiane. E' un tema molto presente in Emilia-Romagna, che coinvolge fasce sempre più estese della popolazione | Regioni.it, 9 gennaio 2018
 
Reti territoriali di conciliazione in Calabria: al via il bando che sostiene l'occupazione femminile
Il Dipartimento regionale calabrese "Lavoro e politiche sociali" ha approvato l'avviso "Reti Territoriali per la Conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro". Con una dotazione finanziaria di circa 12 milioni di euro, a valere sul POR Calabria 14-20, il bando regionale si pone l'obiettivo di sostenere l'occupazione femminile e di favorire lo sviluppo di Reti territoriali di conciliazione.
 
Welfare e innovazione: in Trentino nasce il Reddito di attivazione al lavoro
Si chiama Real, ovvero Reddito di attivazione al lavoro, ed è entrato in vigore il 1° gennaio del 2018. Con questo strumento il Trentino si pone un obiettivo ben preciso: incentivare le persone disoccupate ad attivarsi, con il sostegno della rete dei servizi per l'impiego, al fine di accedere ad un nuovo impiego, scoraggiando comportamenti troppo passivi e attendisti e puntando soprattutto alla fascia più esposta al rischio della disoccupazione di lungo periodo | L'Adige.it, 30 dicembre 2017
 

 
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