Le opinioni del Focus ZeroSei
Il Focus ZeroSei di Percorsi di secondo welfare, costituito nell'ambito del progetto "La Città in Crescita" di Salerno, intende offrire informazioni, materiali e riflessioni sui temi collegai al Sistema integrato zero-sei, configurandosi come spazio di confronto aperto a tutti gli attori che a livello locale e nazionale sono impegnati ad implementare nuove soluzioni in questo ambito.
 
Asili nido? In Italia pochi (e soprattutto privati): la classifica delle regioni
Gli asili sono fondamentali per il Paese perché migliorano qualità e competenze nei bambini e, inoltre, offrono un servizio cruciale in ottica di conciliazione vita-lavoro. Eppure, in Italia, solo un bambino su dieci può accedere a un asilo nido pubblico, con picchi negativi che si registrano nelle regioni meridionali. A dirlo è il report "Il miglior inizio - Disuguaglianze e opportunità nei primi anni di vita" diffuso da Save the Children | Fausta Chiesa, Corriere della Sera, 9 settembre 2019
 
Un milione di bimbi fuori dagli asili nido
Sono circa 1.170.000 i bambini da zero a tre anni che non potranno accedere a una struttura di educazione, né pubblica né privata. Tre bimbi ogni quattro sono fuori, visto che l'ospitalità italiana in questa fascia d'età resta ancorata a quota 320.286: è il 24% della popolazione considerata, undici punti sotto la media richiesta dall'Ue. A dirlo uno studio di Fp Cgil | Corrado Zunino, La Repubblica, 1 settembre 2019
 
Asilo nido aziendale: una possibilità anche per le piccole imprese?
Secondo l'Istat, nel nostro Paese ci sono 212 asili nido aziendali capaci di accogliere circa 7.000 bambini. Al momento, tuttavia, sembra che solo le grandi imprese siano in grado di realizzare e mantenere queste strutture. Per provare ad affrontare questa situazione, offrendo anche alle piccole imprese la possibilità di implementare questo servizio, è nata la startup Needo. Ve ne parliamo in questo approfondimento.
 
Servizi all'infanzia: riflessioni per un "invecchiamento attivo" delle imprese sociali
L'approccio integrato 0-6 previsto dalla "Buona Scuola" ha imposto alle realtà che offrono servizi all'infanzia un cambiamento che richiede una rimodulazione profonda di competenze, infrastrutture, schemi di relazione fra servizi gestiti da fornitori diversi e, non da ultimo, modelli organizzativi. A partire da una recente analisi svolta da Aiccon su alcune imprese sociali aderenti a CGM, Flaviano Zandonai e Francesca Gennai offrono alcuni spunti di riflessione sul tema.
 
Educazione dei bambini e sistema integrato 0/6: quale contributo può dare il mondo cooperativo?
Qualche giorno fa a Salerno si è svolto il convegno "L'approccio integrato 0/6 nell'educazione dei bambini" volto ad approfondire le novità che stanno interessando il sistema educativo nella fascia 0-6 anni. A margine dell'evento abbiamo chiesto a Stefano Granata, Presidente Gruppo CGM, e Elena Palma Silvestri, Presidente Consorzio La Rada, di spiegarci perché questo tema è centrale per il futuro del nostro Paese e quale contributo può venire dal mondo cooperativo.
 
Come sta cambiando l'educazione dei bambini nella fascia 0-6 anni con la "Buona Scuola"
Il 29 e 30 novembre si terrà a Salerno il convegno "L'approccio integrato 0/6 nell'educazione dei bambini", promosso dal Gruppo CGM e dal Consorzio di Cooperative Sociali "La Rada". Nel corso della due giorni saranno approfonditi i risvolti legislativi ed operativi che la Legge 107/2015, la cosiddetta Riforma della "Buona Scuola", sta avendo sul sistema educativo della fascia 0-6 anni.
 
Quei "nidi" di futuro. L'investimento che manca all'Italia
Gli asili nido non dovrebbero rappresentare solo un sostegno alle coppie che lavorano, un "parcheggio" che consente di armonizzare i tempi della famiglia con quelli del lavoro: dovrebbero piuttosto essere visti come una forma di "investimento" sui bambini che può fornire delle carte in più a chi ha meno mezzi | Massimo Calvi, Avvenire, 25 luglio 2018