Sorprese europee
L'istituzione di un Recovery Fund europeo basato su risorse comuni e destinato al rilancio dell'economia a seguito della pandemia di Coronavirus pare essere una buona notizia per l'Italia. Secondo Maurizio Ferrera, la speranza è infatti che la situazione drammatica che stiamo vivendo porti, a livello europeo, ad uno slancio di solidarietà collettiva durevole nel tempo e ad un maggiore collaborazione tra gli Stati. Se ne parla in questo contributo uscito nel Corriere della Sera.
 
Non è solo un problema di conciliazione
Nonostante bambini e ragazzi rimangano assenti dalla strategia del Governo per la fase 2, da qualche giorno nel dibattito pubblico si è iniziato a riflettere di come i più piccoli potranno affrontare la "convivenza" col virus. La discussione, tuttavia, sembra sbilanciata verso i problemi di conciliazione tra vita e lavoro, mentre restano in secondo piano temi centrali come il valore delle istituzioni educative e il diritto allo studio.
 
Cosa facciamo ora?
Ce lo siamo chiesti confrontandoci con questa situazione di emergenza. Ci siamo risposti che possiamo fare la nostra parte. Come? Cercando di approfondire le conseguenze di questa situazione per le nostre comunità, il sistema di welfare e le fasce più fragili e discriminate della popolazione, e raccontando le iniziative di solidarietà che vanno moltiplicandosi. Inoltre abbiamo pensato di starvi vicino selezionando alcune cose per far fruttare il tempo che staremo a casa (perché, se potete, state a casa!). Qui, se vi va, trovate alcuni suggerimenti.
 
Smart working: un'opportunità per contenere il Coronavirus e garantire la tenuta economica del Paese
Nelle settimane passate la diffusione del Coronavirus Covid-19 aveva portato a varie riflessioni sull’opportunità di adottare lo smart working nei Paesi più a rischio per prevenire e contenere il contagio. Questi scenari che sembravano lontani dalla nostra quotidianità nelle ultime ore si sono invece repentinamente concretizzati per molti italiani: ecco perché il lavoro agile è una sfida nella sfida per il nostro Paese.
 
Poche idee e risorse esigue: la nostra analisi della Legge di Bilancio 2020
Anche quest'anno abbiamo voluto analizzare la Legge di Bilancio prendendo in considerazione alcuni dei principali ambiti di ricerca di cui si occupa il nostro Laboratorio: contrasto alla povertà, welfare aziendale, sostegno alla famiglia, housing sociale, accoglienza, lavoro e pensioni. Il quadro che emerge non è confortante: pur in presenza di alcune (poche) idee interessanti, le risorse stanziate per rispondere a rischi e bisogni sociali in questi ambiti restano limitate.
 
Quinto Stato: un "nuovo" welfare per combattere le disuguaglianze
Le grandi trasformazioni che caratterizzano il nostro tempo stanno avendo un forte impatto sul sistema di protezione sociale del nostro Paese. Per questo, secondo Maurizio Ferrera, serve una nuova strategia riformista che non si limiti ad ammortizzare gli effetti negativi dei cambiamenti in corso ma sappia invece sfruttarne l'enorme potenziale. Solo in questo modo si potranno ridurre i rischi sociali e, allo stesso tempo, incrementare le chance di vita per tutti.
 
Welfare comunitario: dinamiche ed esperienze su cui riflettere
Di fronte alla crisi del Welfare State, diversi attori hanno iniziato a intervenire sussidiariamente negli ambiti in cui il Pubblico fatica a garantire risposte ai bisogni dei cittadini. Si è assistito così alla nascita di esperienze che, specialmente a livello locale, sono state in grado di sviluppare forme più o meno complesse di secondo welfare. In questo articolo pubblicato su Rivista Solidea, Lorenzo Bandera riflette su alcune dinamiche che sono alla base di questi fenomeni.
 
Il sistema di protezione sociale tra crisi e rinnovamento: quale spazio per il secondo welfare?
Rivista Solidea, pubblicazione curata dall'omonima Società di Mutuo Soccorso, ha pubblicato un numero speciale in cui autori ed esperti propongono il loro punto di vista su tematiche di grande attualità, come lavoro, cooperazione, migrazioni, mutualità e beni comuni. Qui vi riproponiamo l'articolo firmato dalla nostra direttrice Franca Maino, che riflette sulle opportunità che vengono dal secondo welfare per contrastare la povertà e la vulnerabilità sociale
 
Legge di Bilancio: tra promesse mancate e aspettative crescenti
Ci siamo interrogati sulle possibili conseguenze che porterà la Legge di Bilancio nel campo delle politiche sociali. Al di là delle misure, due elementi appaiono evidenti. Primo: gran parte delle promesse fatte da Lega e Movimento Cinque Stelle risultano al momento disattese, ma persiste un disallineamento tra i proclami e la realtà dei fatti. Secondo: la maggioranza conferma la sua totale disaffezione, per non dire ostilità, verso Terzo Settore, parti sociali e corpi intermedi.
 
Le "manine", la politica e l'imprescindibile verità dei numeri
Secondo Maurizio Ferrera le polemiche del governo sui conti previdenziali, sui numeri dell'immigrazione e del mercato del lavoro tradiscono una preoccupante insofferenza verso quella "materia fattuale" che dovrebbe essere il punto di partenza di ogni provvedimento politico. E che ne costituisce inesorabilmente anche il limite. Chi governa non può prendersela coi dati né screditare le istituzioni serie che li producono e li analizzano.
 
In Italia sempre meno bambini: è il momento di misure strutturali a sostegno della natalità
Secondo l'Istat nel 2017 la popolazione residente in Italia è diminuita di 105.472 unità rispetto all'anno precedente. Gli iscritti all'anagrafe sono stati infatti poco più di 458mila, il numero più basso nella storia del nostro Paese, mentre i morti sono stati quasi 650 mila. Una situazione determinata da problematiche strutturali di lungo periodo, ma anche da fattori contingenti sviluppati negli anni della crisi economica.
 
Parte la collaborazione tra Percorsi di secondo welfare e Buone Notizie
Il 29 maggio sulle pagine di Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera dedicato alle storie, alle energie e alla creatività del Terzo settore, è apparsa la prima inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare. Parte così una collaborazione che mensilmente permetterà la pubblicazione di articoli di contesto, approfondimenti e infografiche utili a comprendere i grandi cambiamenti in atto nel sistema di welfare del nostro Paese.
 
Conoscere per giudicare. E votare. Le posizioni dei partiti tra primo e secondo welfare
In vista delle elezioni del 4 marzo il gruppo di ricerca di Percorsi di secondo welfare ha analizzato i programmi dei principali partiti prendendo in esame alcuni temi a cavallo tra primo e secondo welfare. In questa prospettiva sono stati svolti quattro approfondimenti su: sostegno alla famiglia, contrasto alla povertà, sviluppo del welfare aziendale e contrattuale, misure per la non autosufficienza. Speriamo possano essere utili a votare con maggiore consapevolezza.
 
Legge di Bilancio e secondo welfare: che cosa bisogna sapere
La Legge di Bilancio 2018, licenziata dal Senato il 27 dicembre scorso, presenta alcuni passaggi molto interessanti su welfare aziendale, politiche di sostegno alla famiglia, disabilità, fondazioni bancarie, innovazione sociale, contrasto alla povertà e lotta spreco. Il gruppo di ricerca di Percorsi di secondo welfare ha provato ad individuare i più significativi attraverso alcuni approfondimenti tematici.
 
Tanti auguri di buone feste da Percorsi di secondo welfare!
Per Percorsi di secondo welfare quello che volge al termine è stato un importante anno di crescita, ricco di risultati che non sarebbero stati possibili senza il sostegno delle tante persone che quotidianamente ci testimoniano l'utilità e il valore del nostro lavoro sul secondo welfare. A loro, a voi, vanno i ringraziamenti di tutto il nostro gruppo di ricerca e un grandissimo augurio di buon Natale e felice anno nuovo!
 
Welfare oltre lo Stato
"La sfera del welfare è un «diamante» a quattro punte. Oltre allo Stato, contribuiscono al benessere delle persone il sistema-famiglia, il mercato, le associazioni intermedie". Così Maurizio Ferrera, Professore dell'Università degli Studi di Milano e supervisore Scientifico del Laboratorio Percorsi di secondo welfare, descrive il sistema di protezione sociale del nostro Paese all'interno dell'articolo pubblicato da "Buone Notizie", inserto del "Corriere della Sera".
 
Che cosa ci lascia Luigi Bobbio
Negli ultimi trent’anni il politologo torinese scomparso pochi giorni fa ha approfondito la “politica” soprattutto nella sua accezione di policy. Un contributo rilevante soprattutto in un Paese in cui sembra essere la politics a prevalere in ogni ambito. Tuttavia, chi immagina che studiare la politica come policy riduca la sua analisi a una questione meramente tecnica ignora uno degli elementi che ha probabilmente rappresentato il tema più ricorrente negli studi di Bobbio: il conflitto, inevitabile in qualunque processo decisionale democratico, e la sua gestione, tanto indispensabile quanto faticosa da realizzare.
 
Fede nei giovani e nella possibilità di una «terza via»
Zygmunt Bauman era uno degli ultimi eredi della «teoria critica» novecentesca. Traendo spunti da diverse scienze sociali, lo studioso ebreo-polacco (poi diventato cittadino britannico) ha esplorato alcuni passaggi cruciali dello sviluppo europeo, disvelandone con acutezza le logiche sottostanti. Il suo nome è legato alla metafora della «modernità liquida», la fase storica in cui oggi ci troviamo | Maurizio Ferrera, Il Corriere Della Sera, 10 gennaio 2017
 
La Riforma Costituzionale e la partita europea
Una dei pochi tratti costanti della politica italiana è stata l’"àncora" europea. Una scelta che ci ha ripagato in termini di sicurezza, prosperità, modernizzazione istituzionale. Il referendum del 4 dicembre determinerà se, per la prima volta, nel nostro Paese prevarrà un fronte dichiaratamente euro-scettico. Se prevarrà il no, da un lato, c'è il rischio di un completo disancoramento dalla UE e l’inizio di una navigazione senza bussola, fuori dall’euro. Dall’altro lato, un commissariamento esterno da parte della Troika.
 
Le misure sulle pensioni e l’equità che manca
Le misure sulle pensioni saranno il piatto forte della prossima legge di stabilità. Il “pacchetto” costerà circa sei miliardi di euro nel corso dei prossimi tre anni. Con i tempi che corrono, non è certo una cifra da poco. Ma in un paese che non riesce a riprendersi dalla crisi è davvero una priorità aumentare (in deficit) la spesa pensionistica, che peraltro è già fra le più alte d’Europa? Non sarebbe più opportuno investire nel welfare “per la crescita”?
 

 
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