Tiziana Tafaro

Dal 1991 è socia dello Studio Attuariale Orrù & Associati, all'interno del quale si occupa principalmente di tematiche previdenzialo e assicurative. Dal 2001 è membro del Comitato dei Delegati degli Attuari dell’EPAP (Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale) in qualità di Coordinatore. Nel 2003 membro diventa Commissione per l’esame delle offerte per l’affidamento del servizio assicurativo delle risorse finanziarie della Cassa di Previdenza ed Assistenza tra i Dipendenti dell’ex Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Collabora come docente al MASTER Prevcomp organizzato da Mefop e Università della Tuscia - edizioni 2007 e 2008 - e ai corsi professionali organizzati dalla SIFA (Società Sviluppo Iniziative Formazione Attuariale) in materie previdenziali e di contabilità attuariale.

 

 
Non autosufficienza: analisi e proposte per un nuovo modello di tutela
È ormai largamente diffusa la consapevolezza della necessità di un cambiamento deciso nella governance delle strategie di Long Term Care (LTC). Ma, ad oggi, è possibile promuovere un approccio che sia economicamente sostenibile e allo stesso tempo integrato, quindi in grado di agevolare le sinergie tra servizi sanitari e sociali, professionalità diverse, attori pubblici e privati, profit e non profit? Franca Maino, Laura Crescentini e Tiziana Tafaro hanno provato a rispondere a questa domanda in questo approfondimento.
 
Non autosufficienza: analisi e proposte per un nuovo modello di tutela
Percorsi di secondo welfare e il Centro Einaudi sono lieti di pubblicare il working paper 3/2018 della collana 2WEL. Il documento, a cura di Laura Crescentini, Franca Maino e Tiziana Tafaro, si propone di definire i contorni di un nuovo modello di copertura della non autosufficienza basato su una logica di welfare life-cycle che superi la rigida struttura a silos che caratterizza il vigente sistema di welfare.
 
Premio di produttività per il welfare: quale impatto sul futuro sociale dei lavoratori?
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto la possibilità di convertire il premio di produttività in prestazioni di welfare. Questa previsione introduce un indubbio vantaggio economico per le aziende, a fronte del “risparmio” sui contribuzioni previdenziali, mentre per i lavoratori il calcolo della convenienza non appare altrettanto scontato. Percorsi di secondo welfare e lo Studio Attuariale Orrù & Associati hanno sviluppato un modello valutativo per capire quali e quanti benefici possono essere ottenuti anche dai lavoratori.