Orlando De Gregorio

Ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia presso la Scuola di Dottorato in Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Torino. Tra le varie attività di ricerca, nel 2016 ha collaborato con l’Università della Valle d’Aosta nell’ambito del progetto "POSC - Povertà in Valle d'Aosta e strumenti di contrasto all'esclusione sociale" e nel 2018 ha iniziato a collaborare con Percorsi di secondo welfare occupandosi di un’indagine sulle fondazioni corporate in Italia.

Ha lavorato come consulente nell’ambito della valutazione di programmi di inserimento lavorativo e come ricercatore, occupandosi prevalentemente di politiche attive del lavoro, processi di impoverimento, migrazioni e settore no profit. Si è inoltre occupato - come progettista sociale – di promuovere l’inclusione di migranti, minoranze e richiedenti asilo in Irlanda del Nord


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L'accoglienza è un mestiere
La Cooperativa In Migrazione lancia l'allarme sul nuovo schema di capitolato per la gestione dei Centri di Accoglienza Straordinaria: con il taglio ai 35 euro spariscono gli psicologi, diminuiscono le ore degli assistenti sociali, dei mediatori culturali e dei medici. Inoltre, venendo meno le funzioni di controllo, il rischio è che i CAS diventino luogo di degrado e si perdano 18.000 posti di lavoro. Orlando De Gregorio ha letto per noi il report di ricerca della cooperativa e ne ha discusso con il presidente Simone Andreotti.
 
Accoglienza dei migranti: quali effetti avrà la Legge di Bilancio?
Com'è noto le politiche dell'attuale Governo per l'accoglienza dei Richiedenti Protezione Internazionale e per la gestione dei flussi migratori sono particolarmente controverse. In questo senso può essere utile leggere quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2019 congiuntamente con il cosiddetto Decreto Sicurezza, che insieme rischiano di produrre nuovi costi economici e sociali di breve e lungo periodo.
 
Il business dell'accoglienza lo fa chi non integra
Viviamo in tempi burrascosi per quanto riguarda le politiche sulle migrazioni e sull'accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Per questo ActionAid e Openpolis hanno recentemente pubblicato un report per capire come si sia mossa l'Italia in questi anni, cercando di individuare i punti di forza e le criticità del sistema attivato nel nostro Paese. Stando a quanto emerge, le maggiori ambiguità e difficoltà sono emerse in quei contesti in cui non si è investito adeguatamente nell'accoglienza.
 
Tra Piemonte e Svizzera alla ricerca di un nuovo modello di governance per accoglienza e integrazione dei migranti
Giovedì 15 Novembre, nella splendida cornice della Sala Mandamentale di Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo, si è tenuto il kick-off meeting del progetto MINPLUS (Modello di governance territoriale per l'accoglienza e l'integrazione dei Richiedenti Protezione Internazionale) finanziato nell'ambito del programma europeo Interreg Italia-Svizzera. Orlando De Gregorio ci presenta i principali contenuti emersi.
 
Giovani sempre più poveri: aumentano i divari generazionali
Si apre con toni allarmanti un’indagine del quotidiano inglese The Guardian basata sui dati del LIS, il Luxemburg Income Study database, una delle fonti informative più importanti sulla distribuzione del reddito nel mondo. Dai dati emerge che in quasi tutti i Paesi occidentali i millennials sono i più colpiti dalla recessione. Mentre trent’anni fa i giovani adulti guadagnavano più della media nazionale, oggi guadagnano il 20% in meno. Una tendenza che in Italia appare più grave che altrove.