Matteo Orlandini

Matteo Orlandini si è laureato in Sociologia presso l’Università di Bologna (2008) e ha conseguito un dottorato di ricerca, presso lo stesso Ateneo (2012), con una tesi dal titolo “Partnership fra Terzo settore e istituzioni locali nelle politiche family friendly: il Distretto Famiglia”. E’ assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna. Attualmente è assegnista di ricerca all'Università di Bologna nel Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia, inoltre partecipa al progetto europeo Innosi (Innovative Social Investment. Strengthening communities in Europe)

 
Oltre l’idea neo-liberista dei Social Impact Bond: sono strumenti per sperimentare
Nei giorni scorsi, sulle pagine di Vita, si è riacceso il dibattito sulla finanza ad impatto sociale con un articolo di critica al modello neoliberista dei SIB, a cui ha fatto seguito una prima risposta che ha offerto una diversa lettura del fenomeno. A queste riflessioni si aggiunge anche quella di Matteo Orlandini, secondo il quale l’interpretazione dei SIB necessita di un approccio "laico", ossia di un modo di ragionare che non parta da conclusioni (in parte già scritte) per creare ipotesi già in partenza negative.
 
Il Distretto Famiglia della Provincia Autonoma di Trento
Che fine hanno fatto le politiche familiari? Di famiglia, di bambini, di sostegno alla coppia e alla genitorialità si parla ogni giorno, eppure un fantasma si aggira tra le amministrazioni pubbliche italiane: è la politica per la famiglia. Se ormai è assodato che lo Stato centrale è troppo abituato a erogare contributi in denaro, piuttosto che strutturare servizi, per trovare il “morto che cammina” occorre rivolgersi alle (poche) competenze in materia in capo alle Regioni. E si scopre che, a macchia di leopardo, “eppur si muove”: superati i due modelli basilari della fine degli anni Novanta (lombardo ed emiliano), la politica familiare si interseca sempre più con la dimensione territoriale. Il nuovo modello è il Trentino.