Daniele Fano

Economista e manager, si occupa di conti finanziari nazionali e di problematiche della previdenza e del lavoro.  

 
Salviamo la Garanzia giovani dai manichei
Per Garanzia giovani si apre la stagione del bilanci: si avvicina infatti la scadenza dei due anni di vita del programma e si discute del rifinanziamento. Nel tirare le somme, scontiamo però l’assenza di una cultura della valutazione. Schemi mentali manichei hanno infatti accolto Garanzia giovani prima ancora del varo del programma. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo punto di vista: il programma è un concentrato di risposte alla crisi ed il primo passo è stato fatto. Un riformismo paziente richiede di ripartire dai successi e di trarre lezioni dagli errori.
 
I saldi migratori di Garanzia Giovani
Grazie alla possibilità di scegliere le regioni di destinazione, per la prima volta le migrazioni interne diventano parte di una politica attiva volta a favorire l’occupabilità dei giovani. I flussi migratori interni stanno infatti raggiungendo numeri significativi, ma rimane spazio per realizzare un salto di qualità con politiche attive di investimento nell’innovazione e nel capitale umano e di incontro tra domanda e offerta di lavoro.