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Il Piemonte punta sul welfare aziendale e territoriale per rilanciare l'innovazione sociale
Nel mese di novembre sono stati pubblicati altri due bandi relativi alla strategia WeCaRe, che si propone di stimolare l'innovazione sociale in Piemonte. Attraverso questi interventi saranno finanziati progetti che mirano a fare informazione, formazione e aggregazione tra domanda e offerta in materia di welfare aziendale. Nei prossimi mesi sarà pubblicato un terzo bando con cui la Regione si impegna a sostenere la creazione di piani di welfare aziendale.
 
Se il welfare (bilaterale) è sconosciuto
Gli enti bilaterali, soggetti territoriali formati in maniera paritetica da esponenti dei lavoratori e dei datori di lavoro, possono essere uno strumento prezioso per diffondere il welfare aziendale anche tra le piccole e medie imprese, ma i limiti legati alla loro efficacia sono numerosi. Il giornalista Davide Illarietti approfondisce questo tema all'interno della nuova inchiesta realizzata da Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie, inserto del Corriere della Sera.
 
Il potenziale inespresso della bilateralità sul territorio
Lo sviluppo di esperienze bilaterali su base regionale e locale può aiutare ad adattare l'offerta di welfare alle esigenze specifiche dei territori, mettendo a disposizione degli iscritti una rete capillare di fornitori, con conseguenze economiche positive per la collettività. È quando sostiene Franca Maino nel suo approfondimento comparso all'interno dell'inchiesta sulla bilateralità realizzata da Percorsi di secondo welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Bilateralità, settori e territori. Diversi modelli di solidarietà a confronto
QUINTO CAPITOLO - Federico Razetti e Francesca Tomatis hanno svolto una mappatura delle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa e di sostegno alla famiglia offerte dagli Enti bilaterali territoriali in quei settori in cui la bilateralità presenta articolazioni su scala locale. L'analisi tende a comprendere quanto si differenzino le prestazioni offerte ai lavoratori, la possibilità di individuare "modelli di solidarietà" diversificati fra settori e territori, e i rapporti tra queste iniziative con gli interventi del primo welfare.
 
ESPAnet-Italia ha assegnato il premio “Giovane ricercatore 2016”
Il nostro Federico Razetti ha vinto il premio "Giovane ricercatore 2016", assegnato dall'importante network di ricercatori e studiosi di ESPAnet Italia. L'assegnazione è dovuta al saggio “Welfare bilaterale e secondo welfare: prime considerazioni a partire dalle esperienze regionali nel comparto artigiano”, presentato nel corso della IX Conferenza di ESPAnet. L'intervento è stato pubblicato all’interno della rivista "Politiche Sociali/Social Policies”.
 
La bilateralità artigiana in Emilia-Romagna
Lunedì 28 novembre, a Bologna presso il Palazzo Gnudi, si è tenuto il convegno per i 25 anni dell'EBER – Ente Bilaterale dell'Artigianato dell'Emilia Romagna. Nel corso della mattinata si sono ripercorsi gli eventi più significativi della storia di questo ente bilaterale e si è cercato di fare il punto della situazione sulla bilateralità nazionale e regionale. Valentino Santoni ci riportia i punti salienti emersi durante il convegno.
 
Bilateralità e territorio: il caso dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato delle Marche
La Legge 2/2009 prima, la Riforma Fornero poi e, infine, il Jobs Act, hanno progressivamente rafforzato il ruolo degli enti e dei fondi bilaterali. Grazie a questa legislazione le prestazioni erogate da tali soggetti sono spesso divenute un diritto contrattuale per i lavoratori. Considerando oggi la bilateralità come una colonna del secondo welfare, in questo approfondimento presentiamo l’esperienza di un ente bilaterale profondamente radicato nel suo territorio: l’EBAM, Ente Bilaterale dell’Artigianato delle Marche.
 
WILA, il welfare degli artigiani lombardi
A tre anni dall'accordo fra le parti che ne aveva previsto l’istituzione, WILA – il fondo “Welfare Integrativo Lombardo dell’Artigianato” ha cominciato a muovere i primi passi. Destinato ai lavoratori del comparto artigiano, il fondo – che assicura prestazioni di assistenza sanitaria e forme di sostegno alla famiglia – rappresenta un’interessante espressione del cosiddetto welfare bilaterale territoriale. Per capire meglio la genesi e i possibili sviluppi di WILA, abbiamo raccolto il punto di vista di Angelo Carrara, vicepresidente di Confartigianato Lombardia e vicepresidente del fondo.
 
Bilateralità e welfare contrattuale: quale ruolo per i territori?
TERZO CAPITOLO - Negli ultimi anni la bilateralità ha acquisito maggiore centralità e visibilità nel dibattito pubblico e delle relazioni industriali italiano. In particolare, è cresciuta l’attenzione verso il ruolo che i diversi strumenti della bilateralità possono giocare nella costruzione di forme di welfare integrativo. Il terzo capitolo del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia focalizza l’attenzione sui principali settori produttivi in cui le istituzioni bilaterali sono organizzate. I dati raccolti su oltre 200 strutture bilaterali di livello territoriale permettono così di ricostruire una mappa aggiornata dell’offerta di prestazioni.
 
Welfare aziendale, contrattuale e bilateralità in ambito sanitario
Martedì 24 febbraio a Milano UniSalute organizza un workshop per approfondire le risposte della sanità integrativa verso le nuove esigenze del mondo del lavoro. In tale occasione sarà presentata una recente indagine sulla bilateralità e sulle specificità territoriali nel contesto lombardo condotta da Barbara Payra e Federico Razetti, ricercatori di Percorsi di secondo welfare.
 
Welfare integrativo: le esperienze e i risultati del sistema edile di Perugia
Di fronte alla crisi dei tradizionali sistemi pubblici di protezione sociale, negli ultimi anni le imprese perugine del settore edile hanno cercato di individuare nuove modalità per rispondere ai rischi e bisogni cui sono sottoposti i propri lavoratori. Così dal 2013, in conseguenza alle direttive del contratto integrativo messo in atto della Cassa Edile di Perugia, questi ultimi godono di diversi benefici sul fronte del welfare integrativo. Se ne è discusso in un convegno svoltosi il 9 gennaio nel capoluogo umbro.
 
Welfare e produttività: la conciliazione alla Corneliani di Mantova
Vi raccontiamo i contenuti dell’accordo di secondo livello dell’azienda tessile Corneliani di Mantova, che negli ultimi due anni si è dimostrato una best practice nell’ambito delle politiche di conciliazione vita-lavoro. Per aiutare le famiglie, sindacati e azienda hanno strutturato un sistema caratterizzato da benefit e flessibilità, sviluppando una strategia di coinvolgimento dei dipendenti e di abbassamento dei livelli di assenteismo.
 
WelfareNet: quando il welfare aziendale fa bene (anche) al territorio
In Veneto, che si conferma ancora una volta laboratorio di innovazione, si sta sviluppando un progetto che mira a rispondere a nuove necessità sociali ponendo in rete una vasta gamma di attori interessati allo sviluppo di forme di welfare aziendale, territoriale o contrattuale. L'iniziativa si chiama WelfareNet ed è nata da un'idea dell’Ente Bilaterale Veneto FVG, grazie al finanziamento del Fondo Sociale Europeo, con l'obiettivo di diventare il punto di riferimento per tutte le esperienze di welfare innovativo che sono nate o stanno nascendo nelle province di Padova e Rovigo.