Tag: cultura

 
Cosa facciamo ora?
Ce lo siamo chiesti confrontandoci con questa situazione di emergenza. Ci siamo risposti che possiamo fare la nostra parte. Come? Cercando di approfondire le conseguenze di questa situazione per le nostre comunità, il sistema di welfare e le fasce più fragili e discriminate della popolazione, e raccontando le iniziative di solidarietà che vanno moltiplicandosi. Inoltre abbiamo pensato di starvi vicino selezionando alcune cose per far fruttare il tempo che staremo a casa (perché, se potete, state a casa!). Qui, se vi va, trovate alcuni suggerimenti.
 
Welfare socio-culturale: nuovi investimenti da Fondazione Cariplo
Il Patrimonio culturale come fattore strategico di sviluppo economico e sociale dei territori, partecipazione, innovazione e creatività giovanile. Si potrebbe sintetizzare così il principio intorno al quale Fondazione Cariplo si sta muovendo sul fronte della cultura. Non più "solo" tutela e valorizzazione dell'esistente, ma anche iniziative che possano garantire una maggiore trasversalità, tenendo in forte considerazione gli aspetti sociali.
 
Al via la mappatura nazionale dei nuovi centri culturali
Vi segnaliamo l'iniziativa "laCall to Action", promossa da CheFare con il supporto di Compagnia di San Paolo e Fondazione Unipolis allo scopo di realizzare una mappatura nazionale dei nuovi centri culturali, cioè dei luoghi di confronto e trasformazione che svolgono un ruolo cruciale per le comunità. Per partecipare è sufficiente compilare un questionario. Ecco come.
 
Rigenerazione urbana, a Milano è stato inaugurato il primo ''punto di comunità'' del progetto Lacittàintorno
A Milano è stato recentemente inaugurato Made in Corvetto, il primo dei Punti di comunità di "Lacittàintorno", programma ideato da Fondazione Cariplo per trasformare aree urbane fragili in nuovi luoghi di incontro e sviluppo culturale e sociale, favorendo nel contempo la genesi di nuove attività economiche. Chiara Lodi Rizzini ci spiega meglio di cosa si tratta e quali sono le prospettive di sviluppo del progetto.
 
Welfare, innovazione e sviluppo locale: al via la Quarta Edizione di ''Welfare, che Impresa!''
È partita la nuova edizione di "Welfare, che Impresa!", concorso che intende premiare e supportare i progetti di welfare più innovativi e in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale. L'iniziativa, che complessivamente metterà in palio 300.000 euro e 4 percorsi di accompagnamento mirato, è promossa da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione CON IL SUD, UBI Banca e Fondazione Peppino Vismara.
 
La nuova "Legge per il libro" può essere uno stimolo anche per il secondo welfare
Lo scorso 5 febbraio è stata approvata una legge per la promozione e il sostegno alla lettura. Il provvedimento, rinominato "Legge per il libro", prevede l'istituzione di un Fondo che avrà una dotazione annua di circa 4,5 milioni di euro. Si tratta di un segnale incoraggiante se si pensa, in particolare, al possibile ruolo che librerie pubbliche e biblioteche possono avere in un'ottica di welfare socio-culturale.
 
L'arte come motore di sviluppo e coesione sociale
Tiriolo è un piccolo paese della provincia di Catanzaro che conta circa 3.500 abitanti. Negli ultimi anni, a causa dell'invecchiamento dei residenti e delle difficoltà di accesso ad internet, molte delle attività commerciali locali sono state costrette a chiudere. Nel 2015 però, grazie a una scoperta archeologica e a una cooperativa di comunità, Tiriolo sta cercando di invertire il trend scommettendo sulle proprie risorse artistiche per dare impulso all'economia del territorio.
 
Valorizzare la cultura per generare impatto sociale: l’esperienza di Kalatà
Valorizzare il patrimonio culturale, e il tessuto sociale in cui esso affonda, attraverso modelli innovativi pensati per coinvolgere persone che per vari motivi non hanno modo di accedere a opere artistiche e architettoniche. È l’obiettivo di Kalatà, impresa sociale che ha recentemente attirato l’attenzione di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, che ha deciso di investire 200.000 euro per sostenerne le attività. Vi raccontiamo perché.
 
Librerie indipendenti: custodi di cultura e d'identità sociale
In questo momento, in cui la grande distribuzione sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza di molte piccole librerie, alcune biblioteche e realtà indipendenti divengono degli spazi pubblici fondamentali per una società democratica. In questa direzione, questi soggetti possono tramutarsi in attori del welfare “socio-culturale”, generando condizioni di reale benessere, autonomia ed equità | Chiara Ercolani, Redattore Sociale, 21 gennaio
 
A proposito della funzione sociale delle biblioteche: l'esperienza di Pistoia
Nell'ambito del percorso di ricerca sul welfare socio-culturale avviato da Percorsi di secondo welfare, Graziano Maino ha raccolto le considerazioni di Maria Stella Rasetti, direttrice della biblioteca comunale San Giorgio di Pistoia. L'obiettivo è quello di comprendere e analizzare le possibili funzioni sociali delle biblioteche pubbliche locali, tema oggetto di dibattito a livello nazionale e internazionale.
 
Ricucire le fratture delle comunità: riparte da qui la strategia di Fondazione Cariplo
Fondazione Cariplo ha approvato il Documento Previsionale Programmatico Annuale 2020 e il Documento Previsionale Programmatico Pluriennale 2020-2023, che contengono idee, impegni, ambiti e budget per il prossimo futuro. Abbiamo individuato tanti punti interessanti legati al secondo welfare, come il tema della trasversalità degli interventi e la necessità di mettere insieme competenze diverse per affrontare al meglio i bisogni delle comunità.
 
Biblioteche e welfare socio-culturale: l'esperienza del sistema CUBI
Nell'ultimo periodo Percorsi di secondo welfare ha iniziato a occuparsi con crescente attenzione del legame tra welfare e cultura, e in particolare del ruolo assunto dalle biblioteche in tale ambito. In questa direzione va la scelta di ospitare e promuovere il Rapporto di ricerca "Lavorando al piano strategico di CUBI", curato da Alessandro Agustoni, Marco Cau e Graziano Maino, che è scaricabile gratuitamente sul nostro sito.
 
Il ruolo delle biblioteche nello sviluppo del welfare socio-culturale
Partendo dall'esperienza del nuovo sistema interbibliotecario CUBI, Alessandro Agustoni, Marco Cau e Graziano Maino propongono alcune considerazioni sul ruolo che le biblioteche, e i sistemi che le raccordano, possono rivestire nell'ambito delle politiche culturali e sociali dei territori. A condizione di saper ripensare il proprio assetto amministrativo, i modelli organizzativi e di servizio, le intenzioni e le progettualità rivolte ai propri territori.
 
Dove finisce il welfare. Dislocazione e ricomposizione place-based
Percorsi di secondo welfare e il Centro Einaudi sono lieti di pubblicare il working paper 2/2017 della collana 2WEL, in cui Flaviano Zandonai ricostruisce i principali snodi critici del processo di trasformazione in atto nel welfare italiano. Il paper, in particolare, intende approfondire il ruolo che gli enti del terzo settore stanno svolgendo in questo momento di transizione e il loro impatto sul sistema di offerta e di matching rispetto a una domanda sempre più mutevole ed articolata.
 
Il Bene torna comune: la cultura per il rilancio sociale
Fondazione CON IL SUD lancia il progetto “Il Bene torna comune”, volto a promuovere il recupero e l'utilizzo dei beni culturali delle regioni meridionali quali strumento di coesione sociale. Nata nell’ambito della terza edizione del Bando Cultura, l’iniziativa si rivolge a comuni e organizzazioni del terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia per favorire l’uso di immobili attualmente inutilizzati, che secondo la fondazione potrebbero condurre a notevoli benefici sociali per le comunità locali.
 
Un passo per San Luca, un passo per il welfare culturale
Non esiste al mondo un'altra città che abbia tanti portici quanto Bologna. Il tessuto cittadino conta oltre 50 chilometri di camminamenti coperti, veri e propri salotti all'aperto in cui i cittadini tessono ogni giorno rapporti e relazioni. Per permettere il restauro del portico più caro ai bolognesi, il Portico di San Luca, il Comune insieme al Comitato che si occupa della gestione della struttura ha promosso "Un passo per San Luca", progetto di crowdfunding civico finalizzato alla raccolta delle risorse necessarie. Vi raccontiamo com'è andata.