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Giuseppe Bruno: per la fase 2 occorre ripartire dalla famiglia e dai servizi educativi e per l'infanzia
Sarà difficile pensare alla ripresa della produttività e del lavoro se all'interno delle mura domestiche non vi è il sostegno necessario per garantire salute, sicurezza e serenità. Quella che dobbiamo affrontare è, come prima cosa, la questione aperta dell’educazione, dell’istruzione e della socializzazione dei bambini. È questo il pensiero di Giuseppe Bruno, Presidente del Gruppo Cooperativo CGM, per la fase 2.
 
Riaprire ai bambini: l'appello del pedagogista Daniele Novara
"Riaprire ai bambini è una necessità imprescindibile ormai acquisita anche dall'opinione pubblica. Superare la trascuratezza subita dai più piccoli è un fatto di rispetto della loro vita, della loro crescita e anche del nostro futuro perché loro lo rappresentano da tutti i punti di vista". Questo è il pensiero di Daniele Novara, fondatore e Direttore del Centro PsicoPedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti.
 
Forum DD: le proposte al Governo per garantire il diritto all'istruzione e alla socialità di bambini e ragazzi
Il Forum Disuguaglianze e Diversità (Forum DD) si è unito alle molte voci che in questi giorni chiedono una riflessione su come garantire il diritto all’istruzione e alla socialità di bambini e ragazzi. Gli indirizzi e le proposte avanzate dal Forum DD riguardano in particolare la riapertura delle scuole e degli spazi di socialità e il contrasto della povertà e delle disuguaglianze sociali e di genere.
 
Alleanza per l'infanzia: scuola e servizi educativi cruciali per la ripresa e per il futuro del Paese
L'Alleanza per l'infanzia ha diffuso un comunicato con una serie di proposte per realizzare una Fase 2 che metta finalmente al centro bambini e ragazzi e, soprattutto, tenga conto delle loro esigenze educative. Al documento, frutto del confronto fra le associazioni e gli esperti che compongono il think tank, ha contributo anche il nostro Laboratorio.
 
Coronavirus, Intesa Sanpaolo mette a disposizione la piattaforma WeBecome per la didattica distanza
Nel corso del 2019 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha lanciato "WeBecome", una piattaforma formativa gratuita attraverso la quale è possibile accedere a materiali di approfondimento rivolti agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e ai genitori. Oggi la piattaforma è stata ripensata in relazione alle necessità dettate dal Coronavirus: è infatti disponibile una nuova sezione in cui trovare consigli e strumenti per agevolare la didattica a distanza.
 
La didattica a distanza non basta: il valore della scuola è essere un luogo vissuto
La chiusura delle scuole a causa dell'emergenza Coronavirus rischia di produrre effetti negativi in termini di povertà educativa e di andare ad intaccare uno dei diritti più importanti sanciti dalla nostra Costituzione: quello allo studio. La didattica a distanza, per la quale sono state stanziate risorse importanti, non sembra infatti essere una risposta adeguata sul lungo periodo. Ne abbiamo parlato con Carla Bianchi, Segretaria Generale FLC CGIL Roma Litoranea.
 
È il momento di ripartire dai bambini e dai ragazzi
I minori non sono al centro dell’agenda politica italiana. Non lo sono in condizioni normali e non lo sono, purtroppo, neanche durante questa emergenza. Eppure stanno pagando a caro prezzo le conseguenze della crisi sanitaria in atto, essendo confinati in casa ormai da tempo. Se vogliamo evitare una drammatica crescita delle disuguaglianze, l'avvio della cosiddetta fase 2 deve mettere al centro bambini e ragazzi.
 
Attenzione alle differenze territoriali e valorizzazione delle buone prassi: CGM rilancia sullo zero-sei
A margine del convegno "Investire sul futuro. Sfide, Opportunità, Pratiche alla presenza" il Presidente di CGM Giuseppe Bruno ha rimarcato la necessità di investire nei sistemi educativi nella fascia zero-sei anni. Delle oltre 700 imprese sociali che compongono il network di CGM, oltre il 35% presenta infatti un core business legato ai servizi agli 0-6 anni; gli asili nido gestiti da cooperative legate a CGM sono circa 700 e ospitano 28.000 bambini.
 
La Riforma zero-sei deve ripartire dal basso, valorizzando le esperienze positive già in atto nei territori
Il 30 novembre si svolgerà il sesto e ultimo seminario del progetto "La Città in Crescita" di Salerno sul tema "I Modelli di Attivazione della comunità educante: l'esperienza Toscana", coordinato da Claudia Calafati, Direttrice Area Educazione del Gruppo Cooperativo Co&So Toscana. L'abbiamo intervistata chiedendole di anticiparci i principali temi che tratterà nel suo intervento. Ecco cosa ci ha raccontato.
 
Asilo nido aziendale: una possibilità anche per le piccole imprese?
Secondo l'Istat, nel nostro Paese ci sono 212 asili nido aziendali capaci di accogliere circa 7.000 bambini. Al momento, tuttavia, sembra che solo le grandi imprese siano in grado di realizzare e mantenere queste strutture. Per provare ad affrontare questa situazione, offrendo anche alle piccole imprese la possibilità di implementare questo servizio, è nata la startup Needo. Ve ne parliamo in questo approfondimento.
 
Servizi all'infanzia: riflessioni per un "invecchiamento attivo" delle imprese sociali
L'approccio integrato 0-6 previsto dalla "Buona Scuola" ha imposto alle realtà che offrono servizi all'infanzia un cambiamento che richiede una rimodulazione profonda di competenze, infrastrutture, schemi di relazione fra servizi gestiti da fornitori diversi e, non da ultimo, modelli organizzativi. A partire da una recente analisi svolta da Aiccon su alcune imprese sociali aderenti a CGM, Flaviano Zandonai e Francesca Gennai offrono alcuni spunti di riflessione sul tema.
 
Educazione dei bambini e sistema integrato 0/6: quale contributo può dare il mondo cooperativo?
Qualche giorno fa a Salerno si è svolto il convegno "L'approccio integrato 0/6 nell'educazione dei bambini" volto ad approfondire le novità che stanno interessando il sistema educativo nella fascia 0-6 anni. A margine dell'evento abbiamo chiesto a Stefano Granata, Presidente Gruppo CGM, e Elena Palma Silvestri, Presidente Consorzio La Rada, di spiegarci perché questo tema è centrale per il futuro del nostro Paese e quale contributo può venire dal mondo cooperativo.
 
L'Approccio integrato 0/6 nell'educazione dei bambini
Il 29 e 30 novembre a Salerno si svolgerà il convegno "L'Approccio integrato 0/6 nell'educazione dei bambini", promosso dal Consorzio La Rada e dal Gruppo CGM per approfondire le modalità di costruzione sui territori di comunità educanti per la fascia 0-6 anni.