Tag: accoglienza

 
La rappresentazione degli stranieri in Canton Ticino e in Svizzera
A settembre 2020 i cittadini svizzeri sono stati chiamati al voto in un referendum che avrebbe comportato una limitazione della circolazione dei cittadini comunitari. La Svizzera non è nuova a referendum di questo tipo e, nonostante il tema della gestione dell'immigrazione sia da anni nel discorso politico, l'atteggiamento elvetico rimane ambivalente. Paolo Moroni approfondisce il tema della rappresentazione degli stranieri tra la popolazione svizzera.
 
Accoglienza e integrazione dei migranti: il progetto EMBRACIN
A partire dall'esperienza positiva di accoglienza e integrazione "diffusa" realizzata da una famiglia di Treviso è nato EMBRACIN, un progetto europeo che vede la partecipazione di sei enti locali appartenenti ad altrettanti Paesi dell'Unione e quattro partner internazionali che si occupano di metodologia, ricerca e networking. Sara Bertoldo e Valentina Casari ci raccontano l'evoluzione di questa iniziativa.
 
Uno studio della comunicazione della stampa ticinese riguardo al tema dell’immigrazione
Continua l’approfondimento sulla comunicazione e media in relazione ai fenomeni migratori, tema che stiamo approfondendo nell’ambito del progetto Minplus prendendo i considerazione quanto accade in diversi contesti territoriali, con particolare attenzione per Italia e Svizzera. Paolo Moroni ha letto per noi un’interessante tesi di laurea incentrata sull'atteggiamento della stampa ticinese.
 
Leggere bene i dati sugli sbarchi, oltre le fake news
Nonostante i numeri indichino chiaramente che l'Italia accoglie meno migranti degli altri Paesi europei, la narrazione mediatica e politica usa un approccio che, confondendo sbarchi, richieste di asilo e persone in accoglienza, disegna un'altra realtà. L’attenzione è infatti rivolta esclusivamente agli arrivi via mare e li carica di una forte valenza simbolica che permette di costruire una comunicazione che ha poco a che fare con la vera dimensione del fenomeno. Ce ne parla Paolo Moroni.
 
Fuori dal sistema di accoglienza: insediamenti informali di rifugiati in Italia tra marginalità e autonomia
Negli ultimi anni, in Italia, si è andato affermando un discorso politico apertamente ostile ai migranti che ha portato anche alla concretizzazione di azioni politiche sempre più restrittive. Questo articolo - sintesi di un contributo pubblicato per la rivista scientifica "Politiche Sociali/Social Policies" - presenta gli effetti di queste svolte politiche sugli insediamenti informali di rifugiati ed immigrati in Italia.
 
Il vero risparmio è investire nell'accoglienza diffusa: l'esperienza del Trentino
Di recente Fondazione Migrantes ha pubblicato una ricerca di Euricse che racconta l'esperienza trentina nel campo dell'accoglienza diffusa dei richiedenti asilo. La ricerca evidenzia che i tagli al sistema di accoglienza generano un risparmio esclusivamente nell'immediato, mentre sul medio-lungo periodo producono ricadute negative dal punto di vista economico e sociale.
 
Shelter from the Storm: 'Virtuous' Systems of Urban Asylum Governance Coping with Italy’s Immigration Crackdown
Immigration and asylum became tremendously contested in Italy over the last decade and the climax was reached in 2018 with the “Security Decree I”, which contributed to further deteriorate the already deficient standards of first reception facilities. Since then, the most “virtuous” components of Italy’s asylum system have been reduced and the “burden of integration” fell on municipalities. How did virtuous cities respond?
 
Lavoratori stranieri: per l'Italia più benefici che costi
Il decimo Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione curato dalla Fondazione Leone Moressa analizza i dati e i trend riguardanti il fenomeno migratorio nel nostro Paese. In particolare, il rapporto si concentra sul peso dell'imprenditoria straniera in Italia, la quale genera ritorni importanti da un punto di vista economico, occupazionale e produttivo. Ce ne parla Orlando De Gregorio.
 
Perché la formazione è essenziale nel campo dell'accoglienza
La formazione degli operatori che lavorano nel campo dell'accoglienza dei migranti e richiedenti asilo è un tema di cruciale importanza. Anche alla luce dei limiti imposti dalla pandemia di Covid-19, è essenziale per chi opera in questo settore sviluppare una serie di competenze relazionali e culturali. Ne parla il nostro Orlando De Gregorio in questo contributo, parte del progetto Interreg Italia-Svizzera Minplus.
 
Immigrati. I diversi colori dei lavori essenziali
I lavoratori oggi giustamente definiti “essenziali”, che stanno assicurando servizi di vitale importanza per la nostra sopravvivenza in questo tempo sospeso, sono frequentemente umili, malpagati, dall’occupazione precaria se non addirittura irregolare. E, molto spesso, sono immigrati. Maurizio Ambrosini invita a riconoscere il loro apporto e, soprattutto, a non dimenticarci di loro quando usciremo dall'emergenza.
 
I Foyer per minori stranieri non accompagnati in Canton Ticino
In Canton Ticino la decisione di creare un luogo di ospitalità specifico per minori stranieri richiedenti asilo, giunti soli e senza una figura adulta di riferimento, è stata presa all'inizio del 2015, anno in cui, in Svizzera, il numero di profughi non ancora maggiorenni era quasi raddoppiato rispetto a quello precedente. Ce ne parla Paolo Moroni sulla base delle interviste realizzate nell'ambito del progetto Interreg Italia Svizzera Minplus.
 
Percorsi per una cultura della coesione sociale
[EVENTO RIMANDATO] Articolo 10 propone un seminario di confronto rivolto a operatori culturali e operatori socio-sanitari ed educativi per favorire il dialogo sui temi delle migrazioni e dell'inclusione. L'incontro, dal titolo "Percorsi per una cultura della coesione sociale", si terrà il prossimo 13 marzo a Torino.
 
La formazione di fronte alla sfida dell'integrazione
Una tappa delicata e fondamentale dei percorsi di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo è indubbiamente quella che riguarda i percorsi di formazione e di inclusione lavorativa dei migranti. Per tale ragione, in questo articolo scritto nell'ambito di Minplus, progetto Interreg Italia-Svizzera, vi raccontiamo alcune esperienze interessanti realizzate nel novarese attraverso la collaborazione tra Pubblico e Terzo Settore.
 
L’interculturalità della Val di Susa, un evento per raccontare il progetto ''Doman Ansema''
Il 31 gennaio in Valle di Susa, a Rubiana, si è svolto un evento per raccontare i risultati del progetto "Doman Ansema" rivolto a ragazzi stranieri giunti in Italia come minori stranieri non accompagnati. Si è trattata di un'occasione per celebrare l'interculturalità del territorio e per raccontare ai cittadini le esperienze di accoglienza e integrazione in corso. Ecco come è andata.
 
La governance della fiducia nell'accoglienza e nell'integrazione dei richiedenti asilo
Le esperienze di accoglienza e di integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati raccontano storie di persone provenienti da diversi continenti, che si trovano a condividere luoghi e percorsi. Proprio per questa ragione la qualità dell'approccio relazionale e la creazione di un sistema basato sulla fiducia sono dinamiche decisive per chi lavora "in prima linea" nel mondo dell'accoglienza. Ne parla Luca Bergamasco.
 
Accoglienza, un nuovo ruolo per le comunità locali
Il coinvolgimento delle comunità locali si pone sempre più come una condizione fondamentale per il successo dell'integrazione dei migranti. È quanto emerge anche dall'esperienza di Caritas che, dopo la sperimentazione di "Protetto. Rifugiato a casa mia", ha continuato ad utilizzare questo modello di accoglienza nell'ambito dei corridoi umanitari. Ne abbiamo parlato con Lucia Forlino dell'Ufficio politiche migratorie e protezione internazionale di Caritas Italiana.