Rassegna Stampa

 
Riforma Terzo settore Manes: «Ecco cos'è e cosa farà Fondazione Italia Sociale»
Vincenzo Manes, imprenditore e filantropo, consulente probono del premier Matteo Renzi in materia di sociale e Terzo settore è amareggiato per le polemiche intorno all'introduzione della Fondazione Italia Sociale nella Riforma del Terzo settore. In questa intervista a Riccardo Bonacina, direttore di Vita, Manes risponde alle critiche “mai nel merito” e rilancia le ragioni dell'iniziativa da lui sognata da almeno otto anni.
 
Donne, come evitare il rischio della pensione più leggera
Guadagnano di meno, hanno contratti a singhiozzo, e spesso accumulano buchi contribuitivi per la maternità o la cura dei familiari. Per questo, le future pensioni delle donne italiane saranno più amare. Già oggi sono in media più basse del 36% rispetto a quelle degli uomini. Ora, con la riforma del sistema e il passaggio al contributivo, questa differenza rischia di allargarsi. | Sandra Riccio, La Stampa, 27 giugno 2016
 
Sprechi alimentari, una rotta da invertire e una risorsa importante: gli Empori solidali
Povertà e sprechi alimentari vanno ancora, purtroppo, di pari passo. Ecco perché è necessario invertire la rotta attuando politiche di welfare in grado di recuperare e redistribuire a chi ne ha bisogno ciò che verrebbe buttato via. In questa direzione il tessuto sociale dell'Emilia Romagna ha messo spontaneamente in campo numerose iniziative, tra le quali l’apertura di Empori solidali. Questi si sono rivelati una risorsa significativa da sostenere e accompagnare, nell'ottica di contribuire a costruire un circolo virtuoso tra giacenze alimentari e riutilizzo.
 
Un buon welfare può rendere felici i genitori
Avere dei bambini rende molto meno felici rispetto alle persone che non ne hanno. È il cosiddetto divario di felicità dei genitori. Alcuni ricercatori, guidati da Jennifer Glass dell’università del Texas, hanno preso in esame l’impatto che hanno sulla riduzione di questo divario misure come ferie e malattie pagate, e le sovvenzioni per la cura dei figli. In pratica, nei paesi dove le politiche per la famiglia sono più forti, il divario di felicità dei genitori sparisce del tutto. | Jenny Anderson e Solana Pyne, Quartz - Internazionale, 23 giugno 2016
 
Welfare aziendale: leva strategica per la gestione del personale e l'aumento della produttività
Secondo l'iOpener Institute di Oxford, che ha redatto "The Science of Happiness at Work", la felicità sul lavoro è considerata come uno stato mentale positivo che induce a massimizzare le prestazioni ed esprimere il proprio potenziale e, a allo stesso tempo, deriva dalla percezione di poterlo realizzare. | Rai Economia, 20 giugno
 
I servizi per la prima infanzia in crescita… o in crisi? Alcune evidenze dalla provincia di Monza e Brianza
Sul territorio di Monza e Brianza cresce l'offerta dei asili nido, ma nel contempo diminuisce il numero dei posti occupati. Cosa ci dice questo dato? Valentina Ghetti di Lombardia Sociale lo ha chiesto a Francesca Biffi, responsabile Ufficio accreditamento dell’Ufficio Unico del Consorzio Desio-Brianza. Con lei ha analizzato l’andamento dell’offerta dei servizi prima infanzia nei territori della provincia: quanti posti disponibili, come sono evoluti negli anni, quanti di questi sono effettivamente occupati. Un contributo interessante che analizza dati puntuali raccolti dall’Ufficio Unico e propone riflessioni che possono aiutare a capire gli effetti del Piano nidi a livello nazionale. | Valentina Ghetti, Lombardia Sociale, 21 giugno 2016
 
Furlan, welfare tema centrale nelle nuove relazioni industriali
In una intervista per la newsletter Welfare 4.0' curata da Askanews, Anna Maria Furlan ha affermato che "la destinazione di una parte di risorse al welfare può consentire ai lavoratori di acquisire prestazioni e servizi difficilmente ottenibili da parte dei singoli, ottenendo così una serie di vantaggi di maggiore convenienza rispetto a erogazioni salariali gravate di costi fiscali-contributivi; più potere contrattuale in forma aggregata verso i soggetti fornitori di prestazioni; possibilità di maggiore personalizzazione delle prestazioni".
 
I fondi pensione guadagnano iscritti
Crescono le adesioni ai fondi pensione, soprattutto per effetto del nuovo contratto degli edili che ne prevede l’iscrizione automatica al netto del Tfr; ma i numeri complessivi del sistema restano, nella sostanza, uguali. Nel 2015 le iscrizioni sono arrivate a 7,2 milioni (+12,1%) ma si scende a 5.441.868 se dal totale si scomputano circa 1,8 milioni di lavoratori che hanno smesso di versare i contributi, un fenomeno in crescita da qualche anno anche per effetto della crisi e che riguarda in particolare i lavoratori autonomi (su un milione e 878mila iscritti solo poco più di un milione l’anno scorso ha versato regolarmente i contributi). | Davide Colombo, Il sole 24 Ore, 10 giugno 2016
 
Il reddito di cittadinanza alla livornese: 500 euro al mese in cambio di lavori socialmente utili
Per ora l’assegno di sussistenza di Livorno è per pochi e solo per sei mesi. Le domande pervenute al Comune sono state 997, di cui 73 respinte per mancanza di requisiti: residenza nel Comune da almeno cinque anni, disoccupazione e iscrizione al centro per l’impiego, reddito familiare non superiore ai 6.530 euro. In parole povere, il Comune garantisce 500 euro mensili e invita i chi li riceve a svolgere lavori socialmente utili. E la risposta dei beneficiari, dicono dall'amminstrazione, finora è stata sopra le aspettative.
 
Senza crescita a rischio il sistema di welfare per l'Italia
Il desiderio di tutti noi è certamente quello di veder crescere il prodotto dell'economia e nel contempo il tenore medio di vita. È illusorio pensare di poter tenere fede alle promesse onerose fatte ai cittadini senza crescita economica. Stiamo parlando del pagamento delle cure sanitarie, delle pensioni, degli ammortizzatori sociali, eccetera. | Alessandro Morselli, Huffington Post, 6 giugno 2016
 
Welfare in Azienda: come agire senza sindacati?
Come introdurre un piano di welfare aziendale senza coinvolgere il sindacato? Le strade sono due: strutturare un piano “volontariamente” oppure istituire un piano tramite un regolamento aziendale. Posto che si sta considerando l’ipotesi del non coinvolgimento del sindacato, optando quindi per un approccio unilaterale, la differenza tra le due strade è sottile e la differenza è una sola: la deducibilità delle spese sostenute per le opere e i servizi che troviamo nel TUIR – Testo Unico delle Imposte sui Redditi, art. 51, c. 2, lett. F.
 
Welfare: la difficile sostenibilità di lungo termine
A guardare le dichiarazioni Irpef degli italiani vien da pensare anzitutto che non siamo un Paese appartenente al G7 ma soprattutto che finanziare il nostro generoso welfare potrebbe essere sempre più difficile in futuro. Nel 2014, per intenderci, lo Stato ha speso per pensioni, sanità e assistenza 439 miliardi; di questi circa 172,5 miliardi sono coperti da contributi sociali mentre il resto deve essere finanziato con le imposte. | Alberto Brambilla e Paolo Novati, Corriere della Sera, 6 giugno 2016
 
Fondi d’investimento e piani di accumulo per la pensione di scorta
Costruire una pensione di scorta per integrare quella pubblica e mantenere così un adeguato tenore di vita. Sarà questa una delle priorità che le famiglie italiane dovranno affrontare in maniera sempre più seria nei prossimi anni. A ricordarcelo ci ha pensato la Busta Arancione, la previsione sulle pensioni future di ogni singolo lavoratore, che sta arrivando nelle case di sette milioni di italiani. | Sandra Riccio, La Stampa, 30 maggio 2016
 
Tris di opzioni per diffondere la contrattazione decentrata
Il governo ha messo in campo un tris di opzioni per diffondere la contrattazione decentrata e contribuire alla crescita della produttività. Dopo un anno di sospensione - dovuta alla mancanza di risorse - quest’anno è stata ripristinata la cedolare secca al 10% per i premi di produttività (introdotta nel 2008), estesa anche agli utili distribuiti dall’azienda ai dipendenti, con un ampliamento della platea dei beneficiari (fino a 50mila euro di reddito), entro 2mila euro di importo (2.500 in presenza di commissioni paritetiche). | Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2016
 
Così il welfare sta cambiando la cultura aziendale
"Dalle recenti indagini e piani di welfare, le aree di maggiore interesse riguardano l’educazione, l’assistenza alla famiglia - tra cui asili nido, borse di studio, baby sitter e testi scolastici - così come l’area ricreativa - palestre, viaggi, teatri - che andranno sempre più a svilupparsi anche grazie al recente ampliamento dell’agevolazione fiscale". Lo sostiene Claudia Giambanco, Med Regional leader Pas di Ey, società di consulenza impegnata a diffondere la cultura del 'benessere' nelle imprese. | Maurizio Carucci, Avvenire, 27 maggio 2016
 
La quinta età, i premi Nobel invitano ad aggiornare le fasce della vita
Studiosi e premi Nobel invitano ad aggiornare la classificazione della vita. L’età non è solo un limite e non è necessariamente un problema, ma può anzi essere una risorsa. Anche perché la vecchiaia, nonostante tutto, non ha il monopolio della debolezza o della cattiva salute. | Giangiacomo Schiavi, Corriere della Sera, 25 maggio 2016
 
Solution Revolution: il servizio di Report sull'impact investing
"Solution Revolution" è il titolo del servizio di Report, andato in onda su Rai 3 il 22 maggio, dedicato al tema dell'impact investing e dell'innovazione sociale. Il giornalista Michele Buono ha cercato di analizzare le modalità attraverso cui i privati, attraverso ricchezza e finanza, possono influenzare positivamente la vita l'intera comunità intervenendo in ambiti di cui tradizionalmente si occupava solo lo Stato.
 
Il welfare più affidabile? È sempre quello fai da te
Un welfare social e fai-da-te. Potrebbe essere definito in questo modo il sistema di protezione percepito dagli italiani. Di fronte a un’eventuale difficoltà, per avere un aiuto la maggioranza si rivolgerebbe alla triade costituita da famiglia (90,0%), amici (72,3%) e associazioni di volontariato (54,8%). A dirlo è una ricerca di Community Media Research per La Stampa. | Daniele Marini, La Stampa, 23 maggio 2016
 
Capitale sociale, ascesa e declino: la partecipazione diminuisce con l’austerità
Emanuele Ferragina sul Fatto Quotidiano analizza alcune dinamiche della politica britannica che hanno implicazioni globali. Il tema è quello del capitale sociale, un concetto che ha molto influenzato il mondo politico negli ultimi vent’anni. L'analisi parte dalla campagna elettorale inglese del 2010, frangente in cui emerse la proposta di Cameron di costruire una Big Society. L’idea era semplice: servono incentivi alla partecipazione civica e alla creazione di capitale sociale per creare nuovi servizi e ridurre il ruolo dello Stato. | Emanuele Ferragina, Il Fatto Quotidiano, 21 maggio 2016
 
La corsa delle aziende agli incentivi sugli accordi per la produttività
Alle aziende piacciono i nuovi incentivi sulla contrattazione aziendale di produttività. I moduli da compilare per accedere agli sgravi fiscali - si parla di una tassazione scontata al 10% sui premi ai dipendenti fino a 2.500 euro l’anno o addirittura nulla quando il premio è pagato sotto forma di welfare - sono stati messi online dal ministero dell’Economia lo scorso 16 maggio. In cinque giorni i contratti aziendali depositati sono già 266.. ! Rita Querzè, Corriere della Sera, 21 maggio 2016
 
Istat: In Italia spesa per welfare sopra media Ue, ma il sistema è tra i meno efficaci
“Tra quelli europei, il sistema di protezione sociale del nostro Paese è uno tra i meno efficaci”. Il rapporto annuale dell’Istat fotografa questo record negativo dell’Italia: nonostante la spesa per il welfare sia del 28,6% del Pil, e dunque più alta della media europea (27,7%), nel 2014 la quota di italiani “a rischio povertà si è ridotta di 5,3 punti”, passando dal 24,7% al 19,4%, a fronte di una “riduzione media nell’Ue a 27 di 8,9 punti”. | EUnews, 20 maggio 2016
 
Povertà educativa, non solo senza soldi
E’ una di quelle notizie che dovrebbe comparire sulle prime pagine dei giornali, titolata con un “finalmente” e approfondita in lungo e in largo: il governo ha stanziato un fondo per contrastare la povertà educativa. Non un problema, ma il problema cruciale per le sorti di un Paese, almeno come una malattia invalidante, sicuramente più del buco nell’ozono. | Giorgio Vittadini, Il Sussidiario, 20 maggio 2016
 
Dai voucher alla solidarietà espansiva, pronto il primo tagliando per il Jobs act
Tempo di verifiche anche per il Jobs act. Dopo circa un anno la riforma del lavoro varata da Renzi è tempo di fare il primo tagliando. Due le novità più importanti inserite nel decreto correttivo che dovrebbe approdare al prossimo Consiglio dei Ministri e ritoccare in alcune parti alcuni decreti emanati nei mesi scorsi: oltre alla tracciabilità (e le relative sanzioni) dei voucher arrivano i contratti di solidarietà espansivi. E assieme a queste modifiche arriveranno probabilmente anche una serie di ritocchi minori.
 
Quando il welfare è condiviso
Jointly è un esempio dei nuovi processi collaborativi che sviluppano economie e collaborazioni inedite. Sugli sviluppi delle sharing economy, che si stanno sempre più affermando anche nel nostro Paese, si farà il punto della situazione dal 20 al 22 maggio durante la prima edizione del Ferrara Sharing Festival. | Marco Trabucchi, Vanity Fair, 17 maggio 2016
 
In Italia il 6,5% delle risorse sociali a famiglie e figli. Agli anziani il 65,4%
In Italia la quota della spesa complessiva per la protezione sociale destinata alle famiglie e figli è pari al 6,5%, mentre la parte che è riservata alla vecchiaia ammonta al 65,4%. Nell'Europa a 28 la prima percentuale sale fino all'8,7% mentre la seconda scende al 52,8%. Secondo i dati, contenuti nelle tabelle dell'Eurostat relative al 2014 ed elaborati dall'Adnkronos, le risorse destinate dal Belpaese alle misure di intervento pubblico ammontano a oltre un quinto del pil, ma solo l'1,4% del prodotto interno lordo è destinato alla famiglia e ai figli. Alla 'vecchiaia' va invece il 14%. | Adnkronos, 15 maggio 2016
 
I fondi pensione privati rendono il doppio del TFR
A dicembre del 2014 i lavoratori che avevano aderito ad un fondo di previdenza integrativa erano 6,4 milioni. Nel dicembre del 2015 sono saliti a quota 7,3 milioni. E se cresce il numero di lavoratori che decide di ricorrere alla previdenza complemnetare, parallelamente aumenta il patrimonio dei fondi pensione: da 130,9 miliardi di fine 2014 si è passati a 138,3. Una crescita di adesioni dovuta probabilmente al rendimento che i fondi complementari stanno assicurando. | Truenumbers, 14 maggio
 
Dove sono finiti quei 38 milioni del Jobs Act per aiutare le mamme a lavorare?
Cosa vogliamo farne di questi 38,3 milioni per il 2016 stanziati per agevolare la conciliazione famiglia lavoro? Vogliamo davvero aspettare che il tempo passi senza averli utilizzati? Speriamo di no. La festa della mamma è appena passata. Ma se davvero le mamme vogliamo festeggiarle tutto l’anno, allora cosa sacrosanta sarebbe sbloccare queste risorse stanziate da uno dei decreti attuativi del Jobs Act. | Rita Querzè, La ventisettesima ora, 12 maggio 2016
 
ISEE e disabilità: prende avvio una fase transitoria
Dopo le sentenze del Consiglio di Stato si sta vivendo una situazione di grande confusione ed incertezza in riferimento all’applicazione del nuovo ISEE. Daniela Mesini su Lombardia Sociale propone un commento al recentissimo emendamento del Governo che stabilisce indicazioni per affrontare questa fase transitoria, in attesa che il misuratore venga rivisto nel suo insieme. Cosa dovremo attenderci per l’applicazione dell’ISEE per le persone con disabilità nei prossimi mesi? | Daniela Mesini, Lombardia Sociale, 10 maggio 2016
 
L'innovazione sociale alla prova dell'equazione per l'economia reale
L’equazione per l’economia reale ed i suoi fattori devono oggi indiscutibilmente trovare una nuova soluzione, ancorandosi all’unico dato di realtà più che mai manifesto: la necessaria prossimità alla vita delle persone, ai loro bisogni, ai loro nessi e relazioni, alle dinamiche con cui trovarne l’equilibrio in termini di innovazione e inclusione. Che si voglia oppure no, per dirla con un linguaggio comune, è ancora una questione di disruption: scomporre i fattori, partendo dal reale per volgere l’equazione verso un nuovo modello economico e sociale. | Francesco Pozzobon, Innovare X Includere, 7 maggio 2016
 
Caregiver familiari, serve un vero riconoscimento
Attualmente sono in discussione tre disegni di legge per un pieno riconoscimento dei caregiver familiari, vale a dire tutte quelle persone che prestano assistenza ad anziani e malati all'interno delle famiglie. Ne riflette Brunella Casalini su InGenere.it.
 
Le imprese ibride che generano valore condiviso
Welfare, occupazione, nuovi modelli di produzione: sono solo alcune delle sfide poste dalla realtà odierna, che richiedono di elaborare nuove risposte nell’alveo dell’innovazione sociale. Secondo Paolo Venturi e Flaviano Zandonai, questi scaturiscono non solo da strategie e azioni di change making nell’ambito delle istituzioni, ma piuttosto dal consolidamento e dalla diffusione di nuovi modelli ibridi d’impresa. | Paolo Venturi e Flaviano Zandonai, Nòva - Il Sole 24 Ore, 3 maggio 2016
 
Lezioni universitarie per gli operai: il welfare secondo Confapi e Fiom
La strana coppia Maurizio Casasco e Maurizio Landini, rispettivamente presidente di Confapi e segretario generale della Fiom, hanno dato vita a un nuovo modo di guardare al futuro di imprese e lavoratori. Nel concreto è stato creato un ente bilaterale (Ebm) certificato, che con il contributo di alcune università italiane, Brescia compresa, ha un obiettivo chiaro: sostenere il diritto, dei lavoratori e dei loro figli, alla formazione universitaria. | Roberto Giulietti, Corriere della Sera, 4 maggio 2016
 
Immigrazione diffusa. La risposta italiana alle banlieue
Se l’Italia s’è risparmiata il fenomeno delle banlieu intrise di odio come a Parigi, o le Molenbeek della separatezza islamista come a Bruxelles, è merito sicuramente dei numeri contenuti dell’immigrazione, ma anche di un modello italiano d'integrazione che finora non è stato analizzato e apprezzato nel modo giusto. Il Belpaese dei mille campanili negli ultimi dieci anni ha assorbito un numero notevole di nuovi arrivi, ma frazionandoli sul territorio. | Francesco Grignetti, La Stampa, 2 maggio 2016
 
Finis Europae. Svezia, Danimarca, Finlandia: lo sciovinismo del welfare
Per generazioni di europei Svezia e Danimarca rappresentavano un sogno di democrazia, inclusione e welfare. Oggi, in Danimarca basta dare un passaggio a una famiglia di migranti per finire nei guai. E c'è chi, arrivato, ritira la propria richiesta di asilo. La Norvegia ha previsto un bonus di 10mila corone per i rifugiati che decidono di "tornare a casa". E molti decidono di tornare davvero, anche se una casa non l'hanno più. Che cosa accade al welfare del Nord?
 
Povertà alimentare in Italia: un libro racconta l'impegno della società civile
"La povertà alimentare in Italia riguarda un bambino su 5 tra quelli nati da una famiglia numerosa. Un libro riflette sulla situazione del nostro paese e sull’importanza che sta assumendo il “secondo welfare” nel suo contrasto." Sul sito dell'Associaizione Oasi una recensione del nuovo libro "Povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare" scritto dai ricercatori del nostro Laboratorio. |
 
Welfare Aziendale: dalla teoria alla pratica per tutte le aziende
Proposta lavoro ha scelto di dedicare una serie di articoli in cui approfondire sette possibilità per implementare un piano di welfare aziendale sotto forma di benefit – lasciando per il momento da parte quello attinente i profili “organizzativi” del lavoro, ossia le misure di conciliazione vita-lavoro (es. flessibilità degli orari, accesso agevolato al part-time, ecc.) – utilizzando come variabili il coinvolgimento (o meno del sindacato) e l’inserimento (o meno) del Piano nella struttura di un premio di risultato. | Daniele Grandi e Agnese Moriconi, Proposta Lavoro, 28 aprile 2016
 
Quando il "welfare fai da te" diventa un modello da studiare
Di fronte ad un sistema pubblico costretto alla razionalizzazione per motivi di budget, gli italiani in questi difficili anni di crisi economica hanno saputo rimboccarsi le maniche, dando vita ad un vero e proprio "welfare fai da te", un modello "familiare" di assistenza fatto di relazioni economiche, occupazionali, fiscali ma soprattutto affettive. Per le sue particolari caratteristiche il nostro sistema di welfare è finito sotto la lente d'ingrandimento di un gruppo di ricercatori giapponesi. | Teresa Benvenuto, Huffington Post, 26 aprile 2016
 
Hill: “L’Europa deve sviluppare meglio le pensioni private”
Parlando a una conferenza organizzata dalla Commissione a Francoforte insieme alla Banca centrale europea, il commissario alla Stabilità finanziaria, Jonathan Hill, ha affermato che l’Ue deve pensare a “come incoraggiare e sviluppare meglio il mercato privato delle pensioni in Europa”. |
 
Le imprese sociali che tornano a investire
Dopo una rincorsa di oltre 5 anni spesa tra progetti e lavori di ristrutturazione, l’ex-polveriera militare di Reggio Emilia ha riaperto le porte con l’inaugurazione del centro diurno per persone con disabilità realizzato dalla cooperativa sociale Coress, a cui seguirà a breve un centro residenziale. Un esempio di come La propensione all’investimento delle imprese sociali sia una variabile cruciale per l’evoluzione dell'ecosistema imprenditoriale. | Iris Network, 24 aprile 2016
 
Reddito di Autonomia: com'è andata la sperimentazione del voucher per anziani e disabili?
Come è andata la misura del voucher per l’autonomia, per anziani e disabili, sperimentata nella prima fase del Reddito di autonomia? Su Lombardia Sociale un'analisi dei dati sulle domande raccolte e ammesse e approfondisce alcuni elementi di attuazione che hanno concorso a determinare i primi risultati. | Carla Dessi, Lombardia Sociale, 22 aprile 2016
 
Il rilancio del Reddito di Autonomia lombardo
Il Reddito di Autonomia lombardo, le cinque misure introdotte dalla Giunta regionale lo scorso autunno e attivate in via sperimentale nei primi mesi dell’anno, passa alla seconda fase. Dopo le prime sperimentazioni sono state confermate gran parte delle misure, rivedendo tuttavia alcuni criteri di funzionamento e prevedendo maggiori risorse. | Valentina Ghetti, Lombardia Sociale, 20 aprile 2016
 
Zamagni: «La sussidiarietà può contare su ali più forti»
Secondo Stefano Zamagni, uno dei maggiori esperti italiani di Terzo settore la riforma approvata da Palazzo Madama e ora al vaglio della Camera è di portata epocale. "Era dall'inizio del Dopoguerra che non veniva varato un provvedimento di questa portata a favore del settore. Questa è la prima riforma organica che permette all'Italia di colmare una lacuna rispetto agli altri Paesi europei". | Riccardo Cervelli, Il Giornale, 19 aprile 2016
 
Welfare aziendale, così cambia con la crisi
Easy Welfare è un'impresa specializzata nel realizzare piani di welfare per aziende di ogni dimensione. Federico Isemburg, fondatore e amministratore delegato, spiega come attraverso il welfare aziendale sia possibile rispondere alle esigenze di ogni lavoratore e aumentare la produttività. | Maurizio Carucci, Avvenire, 19 aprile 2016
 
Smart city, Bologna supera Milano
Cresce, anche se lentamente, il livello di intelligenza urbana in Italia. Lo afferma il rapporto Smart city index 2016, elaborato da Ernst & Young e costruito, a partire dai 116 comuni capoluogo delle (ex) province, prendendo in considerazione oltre 400 nuovi indicatori. Il risultato vede Bologna sul gradino più alto, seguita da Milano. | Fabio Sottocornola, Corriere Innovazione, 20 aprile 2016
 
Milano, cercasi sindaco a impronta sussidiaria
L’affermazione semplice e diretta è che Milano ha bisogno di candidati sindaco che applichino la sussidiarietà orizzontale in modo operativo. Non è un vezzo ideologico, ma un’esigenza di governo del sistema pubblico per soddisfare i bisogni di un welfare allargato e ”generativo” dei milanesi. Un nuovo modello di welfare ove sussidiarietà, integrazione, uso efficiente delle risorse vanno di pari passo con ampliamento e riqualificazione dei servizi offerti ai cittadini. | Giorgio Fiorentini, Vita, 18 aprile 2016
 
L’allarme di Boeri: la generazione 1980 rischia di andare in pensione a 75 anni
Come ha spiegato Tito Boeri, Presidente INPS, nel corso del suo intervento al «Graduation Day» dell’Università Cattolica, per un lavoratore tipo della "generazione 1980" emerge «una discontinuità contributiva, legata probabilmente a episodi di disoccupazione, di circa due anni» che determina un “buco” contributivo che pesa sul raggiungimento delle pensioni. Questa, a seconda del prolungamento dell’interruzione, per la generazione nata a partire dagli anni 80 potrebbe slittare «fino anche a 75 anni» | La Stampa, 19 aprile 2016
 
L’anno zero delle pensioni è il 2030, quando gli assegni saranno a rischio
La Stampa ha analizzato le proiezioni di diversi esperti, incrociando previsioni demografiche e studi sulla spesa previdenziale. In un’Italia sempre più vecchia un milione di neo pensionati metteranno in pericolo i conti Inps | Giacomo Galeazzi e Ilario Lombardo, La Stampa, 17 aprile 2016
 
Milano, capitale del welfare sussidiario
E’ nell’aria e lo si respira da tempo: le prossime elezioni amministrative saranno un momento significativo per capire quale ruolo rivestirà Milano nel suo futuro immediato. Come è noto il capoluogo lombardo è sempre stato un laboratorio di percorsi sociali, economici, culturali e anche politici di grandissimo impatto, ma quali carte ha da giocare per far fronte alle sfide del futuro prossimo? | Giorgio Vittadini, Il Sussidiario, 17 aprile 2016
 
Milano: dall’Unione Europea 36 milioni per lo sviluppo delle periferie
Trentasei milioni di euro per lo sviluppo urbano sostenibile delle periferie milanese: sono i fondi stanziati dalla Unione europea che Milano si è aggiudicata, come altre città metropolitane. Il fondo (Pon Metro) servirà a promuovere la qualità dell’abitare, la mobilità dolce, la valorizzazione sociale degli spazi e l’informatizzazione. | Paola D'Amico, Corriere della Sera, 15 aprile 2016
 
Su RadioOnda si parla di secondo welfare
La puntata del 15 aprile di ArtigianiNews, programma di RadioOnda, è stata dedicata al secondo welfare, ed in particolare ai nuovi bisogni sociali di imprenditori e collaboratori che possono diventare un'opportunità anche per le imprese artigiane. Franca Maino dell'Università di Milano, Stefania Multari di Confartigianato Imprese e il dott. Giampietro Vecchiato di PR Consulting discutono del ruolo che il secondo welfare può ricoprire all'interno del mondo artigiano.
 
Contratti, pensioni e welfare aziendale. Le priorità del governo spiegate da Baretta
In un’intervista con Formiche.net il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta, ha spiegato le priorità del Governo su contratti, pensioni e welfare aziendale, in particolare alla luce delle nuove misure previste dalla Legge di Stabilità. Valeria Covato, Formiche, 13 aprile 2016
 
Fondazione Sodalitas: «La nostra proposta per un welfare sostenibile»
| Chiara Samorì, Corriere Sociale, 13 aprile 2016
 
Welfare aziendale: se è condiviso non spaventa le piccole imprese
Parla Francesca Rizzi, co-fondatrice di una piattaforma che offre servizi di welfare alle aziende scommettendo sulle aggregazioni di PMI che fanno gruppo e insieme acquistano ciò di cui hanno bisogno con precise garanzie di qualità e prezzi calmierati. Ecco come funziona un sistema fatto apposta per chi non è un gigante ma ha grandi progetti. | Gabriella Meroni, Vita, 11 aprile 2016
 
Welfare aziendale, la nuova frontiera per il terzo settore
Gabriella Meroni ha chiesto al professor Alessandro Venturi, docente di Diritto regionale e degli enti locali all’università di Pavia, quale sia il suo punto di vista sul welfare aziendale, che sempre più spesso interviene laddove il pubblico fatica ad arrivare. Secondo Venturi la nuova sfida dei provvedimenti di welfare aziendale può rappresentare il futuro anche del non profit. A patto che le organizzazioni sappiano sganciarsi dalla loro dipendenza al settore pubblico e diventare protagonisti di un nuovo mercato sociale.
 
Presentata in Senato proposta di legge bipartisan per riconoscere il caregiver familiare
Riconoscimento della qualifica di caregiver familiare, garanzia della copertura dei contributi previdenziali equiparati a quelli del lavoro domestico, riconoscimento delle tutele previste per le malattie professionali e della copertura assicurativa, tutela del reddito delle famiglie del caregiver tramite equiparazione ai soggetti beneficiari del diritto al lavoro. Sono queste le proposte contenute nel disegno di legge presentato al Senato. | Quotidiano Sanità, 7 aprile 2016
 
Disagio e povertà, la vera medicina è pubblico-privato (insieme)
Soldi ce ne sono pochini e la domanda di welfare vecchio e nuovo aumenta. Come uscirne? Standardizzando le attività sociali? Continuare a ridurre i costi? E se invece ci fossero altre risorse da liberare? Sono questi i principali contenuti di "Città della dignità e della possibilità: welfare e lavoro, persona, cura e diritti", incontro svoltosi il 6 aprile scorso. | Silvia Becciu, Il Sussidiario, 8 aprile 2016
 
A New York la rivoluzione dell’agricoltura urbana
New York, è sempre e comunque una fonte inesauribile di novità. Ad esempio, orti urbani e serre idroponiche stanno nascendo sui tetti dei grattacieli, dei supermercati, negli spazi lasciati dalle fabbriche dismesse.Novità che potrebbe favorire anche il cambiamento di mentalità di un paese così ancora fortemente legato ai gettonattissimi fast food. | Livia Fabietti, La Stampa, 29 marzo 2016
 
Stati generali conciliazione e welfare. Gallera: integrazione pubblico-privato
"La nuova frontiera del welfare è l’integrazione tra le risorse pubbliche e quelle private, un mix di welfare tradizionale e del cosiddetto Secondo Welfare, quello messo in campo da aziende, Università, terzo settore, fondazioni, che si stima abbia sprigionato risorse pari a 12,6 miliardi di euro". Lo ha detto l'assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale di Regione Lombardia Giulio Gallerà aprendo i lavori della prima edizione degli Stati Generali della Conciliazione e Welfare aziendale.
 
Per una Europa Sociale
"Se la Uè dell'austerità saprà mettere in atto un cambio di rotta radicale che affianchi gli interessi della moneta unica alle logiche del welfare si potrà scongiurare il peggio". Sul Sole 24 Ore il prof. Giorgio Barba Navaretti recensisce il nuovo libro di Maurizio Ferrera "Rotta di collisione. Euro contro welfare? (Laterza, 172 pp.). | Giorgio Barba Navaretti, Sole 24 Ore, 3 aprile 2016
 
Il Paradiso del Welfare
In Where to Invade Next, il regista Michael Moore attraversa il mondo in lungo e in largo. Obiettivo: «importare» negli Stati Uniti il meglio che il genere umano abbia mai prodotto. Si parte dall’Italia, dove, tra gli ingranaggi della catena di montaggio Ducati, il regista scopre prodigi che i lavoratori americani possono solo sognare: tredicesima, un mese di ferie, permesso matrimoniale, congedo maternità. E se toccasse a noi italiani saccheggiare il meglio degli altri Paesi: chi dovremmo «invadere»? | Riccardo Ferraris, Vanity Fair, 4 aprile 2016
 
Inps, mezzo milione in pensione da oltre 36 anni. Boeri: "Serve contributo da importi elevati"
I dati solo sul settore privato non comprendono i baby pensionati del pubblico impiego, usciti dal lavoro prima del '92 con almeno 14 anni di contributi. Baretta "Legge Fornero va difesa" ma bisogna "agire sulla flessibilità in uscita". Così "è impraticabile"
 
Welfare, serve una riforma antispreco
Come affrontare le iniquità dell'attuale sistema di welfare? Sergio Pasquinelli dell'Istituto per la ricerca sociale lancia due proposte: un reddito minimo che serva da strumento di attivazione delle risorse di individui, famiglie e comunità e una dote di cura per disabilità e non autosufficienza | Sergio Pasquinelli, Vita, 1 aprile 2016
 
Il premio di risultato diventa welfare
Il premio di risultato diventa welfare, La Nuvola del Lavoro, 2 aprile 2016
 
Riforma del terzo settore, ecco il sì del Senato
Alla fine il sì è arrivato: l’Aula del Senato ha approvato la riforma del Terzo settore. Una legge delega che — per la prima volta— trasforma il Terzo settore in un soggetto giuridico e introduce molte innovazioni per quel che riguarda le imprese sociali. Con 146 voti a favore, 74 contrari, 16 astenuti, il provvedimento è stato approvato a Palazzo Madama e dovrà tuttavia tornare alla Camera, per via delle tante modifiche che sono state apportate rispetto al via libera che aveva avuto da Montecitorio. | Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 31 marzo 2016
 
Sanità integrativa e libera professione. Le sinergie possibili
I Paesi europei, e non solo, si stanno orientando in modo deciso verso sistemi misti di tutela della salute. Nel nostro Paese il tema del secondo pilastro non può più essere lasciato sottotraccia, c’è ma non se ne parla troppo. Da due diverse prese di posizione quella di Bersani sulla privatizzazione strisciante e quella di Rossi sull'intramoenia nuovi stimoli per riaprire il confronto. | Isabella Mastrobuono e Grazia Labate, Quotidiano sanità, 31 marzo 2016
 
Il welfare come leva strategica di produttività
La Legge di Stabilità 2016 ha riportato alla ribalta, in maniera centrale, il tema del welfare aziendale, ossia la possibilità per le aziende di erogare, in alternativa a premi economici, alcuni benefits, sotto forma di beni e servizi. Questa è una pratica già particolarmente espansa nelle aziende di grandi dimensioni e sta prendendo sempre più piede anche nelle PMI, attente alla qualità della vita dei propri dipendenti. | Carlo Daveri, Linkiesta, 30 marzo 2016
 
Poletti: “D’ora in poi lavoro stabile meno caro per sempre”
Il ministro del lavoro Poletti, intervistato da La Stampa, ha espresso il suo giudizio su diverse tematiche che negli ultimi giorni sono stati al centro del dibattitto pubblico: pensioni, sgravi, disoccupazione e Garanzia Giovani. | Alessandro Barbera, La Stampa, 30 marzo 2016
 
Eurowelfare: come evitare la rotta di collisione
La costruzione di sistemi di welfare nazionali sembra essere diventata uno dei principali ostacoli a un’integrazione europea non solo monetaria. Nel suo ultimo libro, Maurizio Ferrera ne analizza le cause e indica le possibili soluzioni. Dalla flessibilità sostenibile alla sicurezza dei cittadini. Renata Targetti Lenti lo ha recensito su lavoce.info. | Renata Targetti Lenti, lavoce.info, 25 marzo 2016
 
Garanzia Giovani, oltre il milione di iscritti niente
Parlare di successo o di fallimento è sempre un rischio, soprattutto per un piano come Garanzia Giovani, senza precedenti in Italia, che si innestava su una rete di servizi per il lavoro che è da sempre uno dei tanti talloni d’Achille del mercato del lavoro italiano e che, dettaglio non secondario, è tutt’ora in corso. Secondo Francesco Seghezzi di Adapt una delle modalità possibili per capire a che punto siamo, e come sta proseguendo il piano, è guardare ai dati e ai numeri di cui oggi siamo in possesso.
 
Smart Cities: Italia maglia nera in Europa
Per cambiare il volto delle nostre città molti parlano di innovazione, big data, smart city. Ma i più non capiscono. Sarà per questo che nella classifica europea delle prime 100 smart city tra quelle fino a 500 mila abitanti, ci sono solo 4 italiane. Trento - la migliore - è 45ª, seguita da Trieste (49ª), Ancona (51ª) e Perugia (52ª). | Giuseppe Salvaggiulo, La Stampa, 21 marzo 2016
 
"Sprigioniamo il lavoro": così le imprese entrano in carcere a Parma
Sprigioniamo il lavoro" è il nome dato al progetto che sarà presentato alla Camera dei Deputati mercoledì 23 marzo. Da aprile, negli istituti penitenziari di Parma, si cercherà di portare il lavoro in carcere attraverso una rete di soggetti istituzionali e privati che sono confluiti nell'operazione (al progetto hanno aderito la Confederazione nazionale dell'artigianato di Parma e l'Unione parmense industriali).
 
Regole di utilizzo per il fondo contro la povertà educativa
Per fronteggiare la povertà educativa la Legge di Stabilità 2016 ha istituito un apposito fondo alimentato dalle fondazioni bancarie. Le aree e gli interventi da realizzare con il fondo sono discusse da Christian Morabito del Dipartimento Povertà di Save the Children. | Christian Morabito, LaVoce.it, 22 marzo 2016
 
La natalità europea spiegata in 4 grafici
Nel 2014 sono stati più di 5,1 milioni i bambini nati nel territorio dell’Unione Europea, secondo quanto riporta Eurostat. Guida la classifica dei “paesi fecondi” la Francia, con 819.300 nuove nascite e un indice di fecondità pari a 2,01 figli per donna, grazie all’adozione di politiche familiari e sociali generose.
 
In Italia arrivano le pillole d’oro e il welfare rischia il collasso
Farmaci salvavita ma cari da morire. Promettono di sconfiggere i tumori, mettere la museruola all’Hiv, combattere demenza e Alzheimer ma con costi, spesso intorno ai 100 mila euro per un ciclo terapeutico, che minacciano di sbancare il nostro welfare o, come già accade per l’epatite C, di confinarne l’uso solo ai malati più gravi. | Paolo Russo, La Stampa, 19 marzo 2016
 
Poletti: «Poveri e lavoro, il nostro governo il più a sinistra della storia»
“Siamo il primo governo ad avere un piano contro la povertà e per il no profit. È la prima volta nella storia del nostro Paese che nel bilancio dello Stato c’è un fondo finanziato in modo stabile. Siamo i primi in Europa ad avere approvato il piano per i senza fissa dimora. Tra un mese viene approvata la legge delega per il terzo settore, entro fine anno quella per la lotta alla miseria. C’è tutta una serie di misure già varate o che stiamo preparando. E c’è una battaglia culturale da combattere”. E’ così che il ministro Poletti, intervistato dal Corriere, prende posizione nel durissimo scontro a sinistra rivendicando il lavoro di questi due anni e anticipando “un piano per il sociale che chiama Social Act, più importante del Jobs Act”.
 
Perché i francesi fanno più figli di tutti
L'Eurostat rivela che nel 2014 il tasso di fertilità più alto d’Europa è stato quello della Francia, con 2,01 bambini nati per ogni donna Il motivo per cui le donne francesi fanno più figli di quelle degli altri Paesi europei è che da diversi anni la Francia ha adottato una serie di politiche per aumentare gli aiuti alle famiglie con figli, senza però discriminare i genitori sposati da quelli conviventi, e incentivando le donne a non lasciare il proprio lavoro per occuparsi dei figli. | Il Post, 17 marzo 2016
 
Servizi di Assistenza Domiciliare: un modello da ripensare?
Le cifre mostrano come il SAD, tranne alcune eccezioni, stia diventando sempre più residuale. Perché questo “man­cato decollo” dell’assistenza domiciliare comunale? Sarebbe sbagliato ritenere che la situazione sia da imputare solo alla “crisi infinita” e ai conseguenti tagli di spesa subiti dai Comuni negli ultimi anni: questo è sicuramente un fattore di rilievo, ma non è l’unico. Infatti, già 10-12 anni fa in vari territori emergevano le avvisaglie di una trasformazione e di una crisi del SAD. | Rosemarie Tidoli, Lombardia Sociale, 17 marzo 2016
 
Solitudine, un convegno per riflettere
Nicola Cariglia, Eco di Milano, 16 marzo 2016
 
Immigrazione, le aziende scendono in campo
Il 15 marzo l'università di Confindustria ha promosso un incontro sull'accoglienza da cui è emerso il crescente impegno delle imprese in programmi di welfare a favore dei migranti. Su Vita la testimonianza di Rita Carisano, direttore generale di Confindustria di Verona.| Monica Straniero, Vita, 16 marzo 2016
 
Milano capitale del volontariato: in 142mila si danno da fare
Hanno voglia di darsi da fare, i milanesi. Basta chiamarli e loro si fanno sotto. Arrivano i profughi in Stazione Centrale e centinaia di cittadini accorrono ad aiutarli, donando cibo, vestiti e tempo libero. C'è Expo e in 7mila si arruolano per l'accoglienza dei visitatori. I no global imbrattano i muri della città e il giorno dopo c'è una mobilitazione generale per ripulire scritte, graffiti e danni del vandalismo. Ci sono i giardini sporchi, e migliaia di ragazzini prendono le ramazze al grido di "Puliamo Il mondo". | Zita Dazzi, Repubblica Milano, 11 marzo 2016
 

 
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