Rassegna Stampa

 
Dalle esportazioni all’auto-impiego, così siamo riusciti a tenere
Sul Corriere della Sera Dario Di Vico spiega come, nonostante le difficoltà generali determinate dalle crisi, ci sono segmenti del tessuto imprenditoriale e sociale che hanno saputo farsi valere e rispondere alle sfide del presente. Ad esempio ci sono tante aziende che, in un momento in cui le tutele sociali sono state rimesse in discussione, hanno sviluppato esperienze di welfare non statale grazie soprattutto alla contrattazione nei luoghi di lavoro.
 
GNP 2014: Concentrare le risorse del welfare integrato per tutelare le famiglie
In occasione della Giornata Nazionale della Previdenza 2014, Percorsi di Secondo Welfare e Assoprevidenza hanno organizzato il convegno “Welfare integrato: qualcosa di più di un’idea”. Dal convegno giunge la richiesta di razionalizzare le poche risorse disponibili per focalizzare l’attenzione sui servizi. In Italia la spesa sociale non pubblica è il 2,1% del Pil. Sono circa 300mila le istituzioni non profit attive nel nostro Paese. Oltre l’80% delle imprese con oltre 500 dipendenti ha avviato welfare aziendale.
 
È l’ora del Welfare solidale
Matteo Renzi lancia le linee guida per la riforma del terzo settore e avvia la consultazione per i cittadini: “Esiste un’Italia generosa e laboriosa, la chiamano terzo settore, ma in realtà è il primo”. Adesso un mese di discussione aperta, poi l'avvio delle riforme vere e proprie. La consultazione “sarà aperta dal 13 maggio al 13 giugno attraverso una mail dedicata: terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it. | Paolo Baroni, La Stampa, 13 maggio 2014
 
ACRI: varate le linee guida per le Fondazioni
L'assemblea annuale dell'Acri, L'Associazione delle Fondazioni e Casse di Risparimo, ha approvato le linee programmatiche comuni per rendere sempre più efficace l'intervento delle Fondazioni di origine bancaria sul fronte del welfare, settore a cui ogni anno gli enti destinano intorno al 30% delle loro erogazioni filantropiche. L'idea è quella di sviluppare forme innovative nel campo dell'assistenza sociale che, facendo leva sul principio di sussidiarietà, promuovano la formazione di un welfare di comunità, ovvero un welfare basato su una pluralità di soggetti, ma anche di soluzioni, in cui sostenibilità, equità, accesso e responsabilità si articolino in formati nuovi e trovino un baricentro essenziale nel territorio e nella comunità.
 
Sabbadini: "Donne lavoratrici e pilastro del welfare, ma pagano un caro prezzo"
Linda Laura Sabbadini, alla guida del dipartimento Statistiche sociali, snocciola cifre e letture dei dati in un'ottica di genere. Il gap occupazionale con gli uomini, la necessità di scardinare il 'breadwinner' e la rigidità dei ruoli, la necessità di rifondare il welfare italiano sono al centro della sua visione. Con un plauso alle quote: "Utili a rompere il monopolio maschile".
 
I problemi delle carceri? Ecco come superarli
Per la prima volta tutti gli enti non profit che operano con i detenuti lanciano un appello alle autorità per risolvere la drammatica situazione delle nostre carceri, alle prese con un sovraffollamento quasi endemico che a breve provocherà un'ulteriore pesante condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo. | Daniela Biella, Vita, 28 aprile 2014
 
Il 5 per mille spinge il No Profit ma ai piccoli vanno solo le briciole
È una grande corsa verso una torta che, ogni anno, lievita sempre di più. Una sfida che si combatte a colpi di foto, video, volantini e blitz più o meno improvvisati. Obiettivo: una firma in dichiarazione dei redditi. L’esercito del 5 per mille è fatto di oltre 33 mila enti che, secondo gli ultimi dati disponibili, si sono spartititi un tesoretto di 391 milioni di euro. Ma spartiti è un termine che non rende l’idea: a fronte delle grandi organizzazioni che incassano cifre a sei zeri c’è un mare di piccoli che restano all’asciutto. Almeno mille all’anno. Colpa di un sistema che, attaccava la Corte dei Conti nella sua ultima relazione, ancora non funziona: troppe disparità. | Giuseppe Bottero, La Stampa, 26 aprile 2014
 
Sondaggio sul volontariato al tempo della crisi
Un'indagine dell'Osservatorio Socialis e Istituto Ixè che ha preso in considerazione due temi: "La crisi e i valori degli italiani" e "Gli italiani e il volontariato". Il 51% degli intervistati dichiara che chi svolge attività di volontariato lo fa perché lo ritiene utile per gli altri; il 43% perché "fa star bene con sé stessi"; il 16% risponde "perché è necessario, visto che lo Stato non provvede a tutte le necessità". | Il Sole 24 Ore, 24 aprile
 
Berlino non ce la fa col salario minimo
È stata la bandiera dei socialdemocratici in campagna elettorale, un nodo qualificante del contratto di coalizione del terzo mandato di Angela Merkel, e per questo è stato puntualmente approvato dal governo nelle settimane scorse. La cancelliera ha difeso senza riserve - almeno pubblicamente - la riforma disegnata dalla ministra del Lavoro Andrea Nahles, ma in questi giorni ha fatto discutere un rapporto che proviene proprio dalla cancelleria e che lancia pesanti accuse agli estensori della legge. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 22 aprile 2014
 
Volontariato, il welfare della crisi
Cinque milioni di persone ogni giorno danno il loro aiuto a chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Un impegno essenziale in un paese messo in ginocchio dalla recessione e dai tagli alla spesa pubblica, dove la parte di popolazione sotto la soglia di povertà è in crescita. Solidarietà decisiva, ma resa sempre più difficile dalla riforma del 5 per mille.
 
A Prato le Pmi inaugurano il welfare di distretto
Vacanze offerte dall’azienda, baby-sitting gratis (o quasi) per i figli dei dipendenti, idem la visita medica o dal dentista, l’abbonamento a teatro o in palestra, e poi rimborsi spese per libri scolastici, rette dell’asilo o dell’università, sconti dal benzinaio, al ristorante, al negozio. Delizie del secondo welfare, o welfare aziendale: privilegi dei (beati) dipendenti di Olivetti fino a poco fa, di Luxottica e Eni, Alitalia, Telecom, Ferrero – insomma le big, le “grandi ma poche” con più di 250 addetti. E se questi vantaggi venissero estesi al restante 99.9 per cento del tessuto produttivo ossia alle piccole-medie e piccolissime imprese? E’ la sfida che si gioca a Prato, dove è stato appena lanciato il primo esperimento di welfare “di distretto” d’Italia.
 
Welfare al femminile
Camilla Gaiaschi, La Nuvola del Lavoro, 18 aprile 2014
 
Expo 2015: il cibo non utilizzato andrà più poveri
Sfamare i poveri di sera e gli studenti di giorno, con la cucina dei 40 chef più famosi del mondo e il cibo di riciclo di Expo 2015. Lo chef Massimo Bottura ha presentato ieri con l’arcivescovo di Milano Angelo Scola, il presidente della Caritas Ambrosiana monsignor Luca Bressan, Davide Rampello e Giuseppe Sala di Expo 2015, il progetto «Refettorio Ambrosiano»: una mensa per i poveri da 96 posti che sarà ricavata dal Teatro Greco, nel quartiere alla periferia di Milano, ristrutturato dal Politecnico. Nel Refettorio, cha sarà gestito dalla Caritas, giorno per giorno sarà cucinato il cibo non utilizzato nel corso di Expo 2015. | Michela Proietti, Corriere della Sera, 17 aprile 2014
 
Povertà, il grido di aiuto della Caritas
165 Caritas diocesane, circa il 75% delle 220 le unità territoriali della Caritas presenti in italia, nel corso del 2013 si sono viste costrette a chiedere aiuto alla sede nazionale per fronteggiare le crescenti richieste di aiuto da parte dei più poveri. Gran parte delle risorse ottenute sono state utilizzate per l'acquisto dei beni primari che, come rivelato anche nel rapporto False Partenze, rappresentano attualmente il bisogno principale di chi si rivolge ai Centri di Ascolto delle diocesi. Sopratutto sul fronte dei bisogni alimentari la situazione appare infatti drammatica.
 
L'espansione del terzo settore produce ricchezza in tempo di crisi
La notizia è buona e sorprendente: il terzo settore non solo ha resistito alla crisi, ma è cresciuto ed è più forte di prima. Lo dimostra uno studio che sarà presentato e discusso alla prima giornata del Festival nazionale del Volontariato di Lucca, una quattro giorni che raduna gli stati generali del terzo settore in Italia. | Marco Gasperetti e Luca Mattiucci, Corriere della Sera, 10 aprile 2014
 
Le carcerate di Bologna, "stiliste" per Ikea
Il negozio Ikea di Bologna ha commissionato al laboratorio sartoriale interno al carcere della Dozza la creazione di borse, grembiuli e astucci, da confezionare grazie a 5 grandi rotoli di stoffa donata dal marchio svedese. I prodotti saranno quindi venduti da Ikea durante il week end del 12 e 13 aprile (in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano), ed i proventi della vendita andranno a finanziare il laboratorio e a garantire uno stipendio alle detenute che lavorano in sartoria. | Barbara Tarricone, D Repubblica, 8 aprile 2014
 
Un Oscar per l'impresa sociale
Eataly, l’impresa fondata da Oscar Farinetti, cresce a ritmi vertiginosi aprendo negozi su negozi in Italia e nel mondo. La cosa interessante, sottolinea Flaviano Zandonai sul suo blog, è che il “motore” di questa realtà imprenditoriale è nonprofit. Eataly è infatti un’iniziativa che “industrializza” elementi di cultura e di servizio di un’associazione, Slowfood, che contiene chiari elementi di imprenditorialità sociale. | Flaviano Zandonai, Vita, 7 aprile 2014
 
Il lavoro? A Modena lo si può cercare anche al bar
A Modena il lavoro si può trovare anche al bar. E' possibile grazie a Job Caffè, che ha aperto i battenti venerdì 28 marzo nei locali del bar Arcobaleno di via Toniolo 124. Un punto di incontro, attivo ogni venerdì dalle 16 alle 18, rivolto in particolare a ragazzi tra i 17 e i 25 anni disoccupati, inoccupati e in cerca di occupazione, dove trovare informazioni sul mondo del lavoro e sulle possibilità che offre, in cui entrare in contatto con agenzie, referenti, enti di formazione ed esperti del territorio. | Maria Teresa Manuelli, Nuvola del Lavoro, 6 aprile 2014
 
Milano anticipa Renzi: sussidi in cambio di corsi o attività sociali
Contributi a disoccupati in cambio della frequenza a corsi di formazione o azioni di volontariato. E' su queste basi che si fonda il nuovo "Patto per il riscatto sociale" ideato dal Comune di Milano, che erogherà contributi di integrazione al reddito a persone disoccupate in cambio dell'impegno da parte del beneficiario a seguire un programma di interventi di inclusione sociale attiva per sei mesi attraverso borse lavoro, percorsi formativi, azioni di volontariato, partecipazione a laboratori occupazionali. | Repubblica Milano, 4 aprile 2014
 
Giovani senza pensione
La situazione ha del paradossale, eppure nelle maglie delle normative previdenziali si nascondono delle vere e proprie iniquità. Ad esempio i cosiddetti lavoratori atipici, che ormai rappresentano una quota molto elevata del totale: senza correzioni alle attuali norme potrebbe accadere che molti di loro, pur versando regolarmente i contributi previdenziali, alla fine di un percorso lavorativo oscillante e discontinuo, possano ritrovarsi senza pensione. | Massimo Fracaro e Nucola Saldutti, Nuvola del Lavoro, 2 aprile 2014
 
L'Italia ai tempi del secondo welfare
In occasione della presentazione del nuovo bando sociale di Fondazione Cariplo, Francesco Manacorda riflette sul ruolo che il secondo welfare va assumendo all'interno del contesto italiano. Come dimsotra il Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia, sono infatti sempre più numerose le esperienze di welfare non-pubblico provenienti da privati e organizzazioni non profit. | Francesco Manacorda, La Stampa, 31 marzo 2014
 
Fondazioni, chance per diversificare
Diversificare il patrimonio, in particolare alleggerendo l'esposizione sulla banca conferitaria, da sempre è l'obiettivo delle Fondazioni d'origine bancaria. Un obiettivo dichiarato da tutte, ma finora attuato per libera scelta da poche. Ora, però, qualcosa sta cambiando. | Marco Ferrando, Sole 24 Ore, 1 aprile 2014
 
Il lavoro in carcere
Ricollocarsi nel mondo del lavoro dopo un periodo di detenzione non è certo cosa da poco, sopratutto in un momento in cui in generale le opportunità scarseggiano. Per questo l’accordo tra Regione Lombardia e Università degli Studi Milano Bicocca, che porta per la prima volta l’università in carcere, è certamente un qualcosa che andrà tenuto d'occhio. | Giulia Cimpanelli, La Nuvola del Lavoro, 31 marzo 2014
 
A Milano gli anziani in mensa con gli alunni
Palazzo Marino chiede ai dirigenti delle elementari di ospitare quattro o cinque persone sole, su segnalazione degli uffici comunali, almeno una volta a settimana. Una risposta a due problemi: lo spreco di cibo nelle scuole e la povertà crescente.
 
Alla Fondazione Ferrero la fabbrica diventa comunità
Sul La Stampa Sergio Soave analizza la storia della Fondazione Ferrero, che da oltre trent'anni fa in modo che i pensionati dell'omonima azienda di Alba possano mettere a disposizione le proprie competenze e talenti per il benessere proprio e della comunità nel suo insieme. Attualmente sono 1800 i "pensionati Ferrero", suddivisi in quaranta gruppi di attività. Una media di 800 presenze giornaliere in Fondazione e una molteplicità di campi di impegno sbalorditiva. | Sergio Soave, La Stampa, 20 marzo 2014
 
Poletti: non è giusto che i pensionati non possano più lavorare
«Continuo a sostenere che per le modalità di uscita dal lavoro, dovremmo immaginare in modo più graduale e flessibile». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a Mix 24, trasmissione radiofonica di Radio 24. «Non credo sia giusto che i pensionati non possano più lavorare. Credo che bisogna trovare delle modalità nuove che consentano ad ogni persona di avere una cosa da fare. Questo lo considero il punto di svolta concettuale di questo governo. Nessuno deve stare a casa, lo dico anche per i giovani e per gli immigrati».| Il Sole 24 Ore, 19 marzo 2014
 
"Noi il lavoro lo abbiamo trovato a casa"
Che lo si chiami “lavoro agile” o smart working, fare della casa il proprio ufficio è una scelta sempre più comune. Succede tra i giovani creativi come grafici, video maker e illustratori, ma anche fra gli start upper e i piccoli imprenditori. Il nostro Paese, stando ai dati dell’osservatorio della Scuola di Management del Politecnico di Milano, è uno dei fanalini di coda a livello europeo per il cosiddetto telelavoro nel 2013 (venticinquesimo su ventisette), ma nell’ultimo anno si è registrato un primo cambio di tendenza, con la percentuale del lavoro a distanza aumentata dell'8% rispetto al 2012. | Caterina Clerici e Manuela Messina, La Stampa, 19 marzo 2014
 
La famiglia al tempo della crisi
Il 12 marzo a Roma si è svolto il convegno "La famiglia al tempo della crisi, tra vulnerabilità economica e nuove forme di tutela" nel corso del quale è stato presentato il secondo monitoraggio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane, realizzato dall’Università degli Studi di Milano per il Forum ANIA - Consumatori. Vi proponiamo una breve rassegna stampa relativa all'evento.
 
La cooperativa Rione Sanità
Quando il lavoro non c’è bisogna inventarlo. Partendo da ciò che si ha a disposizione. Non è un luogo comune, ma il motto che sostiene ed alimenta le attività dei giovani della cooperativa La Paranza, nata nel 2006 nel Rione Sanità a Napoli. Sono circa 100 le persone che oggi lavorano ai progetti in corso, con una età media inferiore ai 30. Giovani che hanno trovato lavoro grazie alle attività nate dall’apertura e dalla valorizzazione del patrimonio culturale: lavoratori delle cooperative che si occupano di manutenzione, designer, consulenti, maestri, educatori. | Tonia Garofano, La Nuvola del Lavoro, 14 marzo 2014
 
Majorino ribatte a D’Alfonso: "Se si tocca il modello di welfare mi dimetto"
Dopo aver letto le dichiarazioni dell'assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano Franco D’Alfonso, l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino ha esposto tutto il suo disaccordo sul suo profilo Facebook, minacciando anche le dimissioni dalla sua carica.
 
Milano, l'assessore D'Alfonso: "Rivedere il modello di welfare"
Occorre rivedere il modello del welfare riqualificando e razionalizzando la spesa per i Servizi sociali. E' questo in sintesti il pensiero l’assessore alle Attività produttive del Comune di Milano Franco D’Alfonso che, a pochi giorni dalla ripresa della discussione sul bilancio 2014, è andato a toccare un tema che da sempre rappresenta un terreno minato da cui i politici tendenzialmente si tengono ben lontani. "Non è pensabile che quasi 300 milioni di spesa possano essere considerati come intoccabili ed indiscutibili". | Maurizio Giannatasio, Corriere della Sera, 12 marzo 2014
 
Bologna, la comune dei contadini di città
È arrivata in Italia — Borgo Panigale, periferia di Bologna, sette chilometri da piazza Maggiore — la prima Csa, “Community supported agriculture”, agricoltura sostenuta dalla comunità. Una quota di 100 euro, una tantum, per diventare soci. E questo è il capitale d’impresa. Poi, all’inizio dell’anno, il socio anticipa il costo delle cassette di verdura e frutta settimanali — circa 42, con la sosta invernale — che saranno ritirate alla coop o consegnate a casa. | Jenner Meletti, La Repubblica, 9 marzo 2014.
 
Offrire lavoro in chiesa
Il lavoro? Si trova in chiesa. E' invece la bella e singolare iniziativa di un’associazione dal nome “Progetto disoccupati Roma” che riunisce 50 persone, al momento senza lavoro, che vivono nella capitale. Dopo avere visto che lasciando volantini nelle cassette delle lettere o distribuendoli di fronte ai supermercati si otteneva bene poco, l'associazione ha scelto di percorrere una strada diversa: andando a proporsi all’interno delle chiese. In accordo con i parrocci di alcune parrocche il sabato e domenica i membri dell'associazione si recano in visita in una o più chiese, prendono la parola subito dopo la comunione e gli avvisi e raccontano cosa sanno fare e cosa possono offrire dal punto di vista professionale. | Crisitina Maccarone, La Nuvola del Lavoro, 10 marzo 2014
 
Servizi sociali: l'Abc sussidiario dell'efficienza
A sgombrare il campo da qualsiasi alibi alle facili, ma solo ideologiche e controproducenti, contrapposizioni tra pubblico e privato sociale è l'interessante – e ricco di numeri e confronti – Rapporto annuale proposto dalla Fondazione per la sussidiarietà sul tema "Sussidiarietà e... qualità nei servizi sociali", che sarà presentato giovedì 13 marzo a Roma. | Marco Biscella, Il Sole 24 Ore, 10 marzo 2014
 
A Vicenza zero rifiuti in mensa: con il lunch box si elimina la plastica
Addio a piatti e posate nelle mense scolastiche. Da lunedì 10 marzo, al mattino, in cartella i bambini metteranno anche il lunch box: un contenitore in materiale infrangibile con dentro piatti e posate riutilizzabili. Così, dopo aver pranzato a scuola, i ragazzi lo riporteranno a casa, dove sarà lavato e ripulito. E il giorno dopo, tornerà in cartella. Succede a Vicenza, dove dieci scuole primarie (circa un quarto del totale delle classi della città) hanno aderito al progetto «Zero rifiuti in mensa», promosso dal Comune per abbattere la produzione di rifiuti. | Giovanna Maria Fagnani, Corriere della Sera, 7 marzo 2014
 
Perugia, dal mondo della cooperazione l'impulso per un "secondo welfare"
Ri-Evoluzione Welfare, è possibile? Questo il filo conduttore dei tre incontri organizzati dal Comune di Perugia in collaborazione con i Consorzi di cooperative sociali, Abn, Auriga e Moltiplica. Il 6 marzo si è svolto l'ultimo degli appuntamenti previsti, cui ha partecipato anche Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare. Qui il racconto in breve della giornata. |Tutto Oggi, 7 marzo 2014
 
Il social housing che aiuta gli artigiani
Social housing e coworking sono la risposta a due impulsi potenti che provengono dalle città: trovare alloggi a basso costo dove vivere in modo attivo il rapporto con il quartiere e reperire spazi low cost adatti per fare impresa e lavorare in autonomia. A Milano, zona San Siro, c’è chi ha provato a dare ascolto contemporaneamente a entrambe le spinte. E' così nato Zoc (Zoia Officine Creative), tre spazi di lavoro (uno di circa 100 metri quadrati e due di circa 45 mq) a disposizione di artigiani, creativi e professionisti che vogliono lavorare accanto agli inquilini delle 90 case, in proprietà e affitto convenzionato e sociale. | Maurizio Di Lucchio, La Nuvola del Lavoro, 7 marzo 2014
 
Una semplificazione al giorno leva la burocrazia di torno
Matteo Renzi ha promesso di battersi come un leone sul fronte delle semplificazioni e un segnale è arrivato già ieri dal neo-ministro dell’Ambiente Galletti, che ha annunciato l’abolizione degli obblighi Sistri per le aziende fino a 10 dipendenti. Forse il governo dovrebbe adottare proprio la strategia di una semplificazione al giorno, darebbe un segnale concreto di voler smantellare l’intermediazione burocratica e migliorare la vita dei cittadini. Perché quindi, per limitarsi a un solo esempio, non abolire a colpi di cacciavite le 12 stazioni della Via Crucis dell’apprendistato? | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 4 marzo 2014
 
Online il Tripadvisor della sanità
Informazioni sugli ospedali italiani, con la possibilità di dare i voti alle strutture con un clic. È quanto offre il nuovo portale www.dovesalute.gov.it, che censisce le strutture sanitarie italiane come una sorta di Tripadvisor della sanità. La ricerca si può effettuare per specialità, luogo o direttamente con il nome dell’ospedale. Il database fornisce informazioni e contatti, mappa con l’indirizzo e indicazioni stradali, servizi presenti e commenti di altri utenti che hanno usufruito della struttura, con commenti o un “voto” da una a cinque stelle. | Corriere della Sera, 3 marzo 2014
 
Start up, lavoro e welfare: quanto costa un mal di schiena?
Un mal di schiena può costare moltissimo ad aziende e lavoratori. A sentire l’INAIL sono circa 30 milioni le ore di lavoro perse ogni anno per un disturbo ritenuto erroneamente “semplice, banale, comune” eppure, difficilmente risolvibile. Così Stefano Scattini, ingegnere della sicurezza, e Alessandro Nespoli, osteopata esperto di biomeccanica, sono partiti da queste evidenze per mettere a punto la start up BMRA (Body Mechanical Risk Assessment) che mira a prevenire questo genere di disturbo e tutelare il benessere dei lavoratori. | Silvia Pagliuca, La Nuvola del Lavoro, 3 marzo 2013
 
Palestre, ristoranti e banche: così il business inquina la carità
Un magma che si regge su una specie di "alone di benemerenza", per cui l’utilità sociale e la "contiguità con l’interesse generale" che tipicamente si può applicare a una cooperativa che assiste i disabili viene magicamente estesa anche a un ristorante che opera come "associazione ricreativa", a un centro fitness, a una clinica gestita da un ente religioso oppure a soggetti politici come i sindacati e Confindustria. Questo è il messaggio - provocatorio, ma molto realista - di "Contro il non profit", il libro appena uscito con Laterza di Giovanni Moro. | Roberto Giovannini, La Stampa, 3 marzo 2014
 
A New York 22mila bambini senza casa
Sono 22.000 i bambini che ogni sera a New York vanno a dormire in un letto non loro. Homeless, costretti a cercare rifugio negli ostelli per i poveri, insieme alle loro famiglie. Emersa nelle settimane scorse grazie a una inchiesta condotta dal «New York Times» sui bambini invisibili della città, l'emergenza abitativa sta scuotendo nel profondo la Grande Mela e mettendo sotto pressione il sindaco De Blasio. | Paolo Mastrolilli, La Stampa, 3 marzo 2014
 
Metti un coworking in piena Chinatown
L’Impact Hub di via Paolo Sarpi 8 è stato il primo a spuntare in Italia, sulla scia, come sempre accade, dell’esperimento londinese del 2005. Da allora, i punti di coworking targati Hub sono diventati sessanta, di cui sette in Italia, per un totale di settemila membri, cosiddetti “hubbers”, appunto, in trecento solo a Milano. Arrivano in questo grande capanno della condivisione in cerca di internazionalità e racconti di esperienze diverse che servano da pungolo e ispirazione. Eppure, nonostante la posizione strategica dell’Hub, qui si vedono tutti meno che i cinesi. | Silvia Pagliuca, La Nuvola del Lavoro, 28 febbraio 2014
 
I centri per l’impiego e le agenzie private, quante ipocrisie!
Ormai sfiorano la cifra di 1,8 milioni e in un anno sono cresciuti dell’11,6%. Sono i disoccupati del girone degli scoraggiati, coloro che hanno persino rinunciato a cercare un lavoro perché pensano di essere totalmente fuori gioco o perché non trovano sponde. E’ più che evidente che a costoro un segnale va dato (in tempi brevi) e non si può non cominciare dai centri per l’impiego. Il precedente governo ha realizzato un censimento dettagliato della loro forma organizzativa, delle risorse umane di cui sono dotati e della loro clientela abituale. Adesso si tratta di decidere. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 1 marzo 2014
 
Che cosa non va nello Youth Guarantee
Nicolò Boggian, Nuvola del Lavoro, 25 febbraio 2014
 
L'impresa sociale punta sulle donne e sui laureati
Unioncamere e AICCON hanno condotto un'indagine sul mondo della cooperazione italiana a partire dai dati del sistema informativo Excelsior. Nonostante nel 2013 si sia rilevato un calo del numero complessivo degli occupati (il primo dal 2006) i dati delle imprese sociali presenti nel nostro Paese restano molto rilevanti. La ricerca sottolinea in particolare la "qualità" dell'occupazione all'interno delle cooperative, che vede un alto tasso di lavoratrici femminili e di laureati | Elio Silva, Sole 24 Ore, 24 febbraio 2014
 
Il censimento della Fondazione Debenedetti sui senza dimora di Milano
L’età media delle persone senza dimora a Milano è di 41,2 anni. I dati suggeriscono che nella grande maggioranza dei casi i senza fissa dimora sono tutt’altro che irrecuperabili e incapaci di partecipare al mercato del lavoro: il 10% è laureato, il 78% non ha lavoro e ne sta cercando uno. | Tito Boeri, Internazionale, 24 febbraio 2014
 
Un tesoretto dai buoni pasto
L’azienda distribuisce i buoni ai beneficiari che li utilizzano presso i partner accreditati: lo stesso meccanismo dei buoni pasto. L'idea è costruire insieme alle aziende e agli enti pubblici progetti personalizzati, fornendo direttamente il servizio o creando una rete di partner che possano garantirsi alcuni beni e servizi l'un l'altro. Un circuito di farmacie, una catena di librerie, una rete di associazioni che forniscono assistenza a seconda della necessità, sono molteplici gli esempi di questo nuovo modo di agire. |Anna Tagliacarne, Corriere della Sera, 22 febbraio 2014
 
Basta assistenzialismo. Il welfare sia educativo
Un milione di famiglie senza reddito, disoccupazione al 12% e quella giovanile oltre il 40, consumi famigliari ai livelli di 17 anni fa mentre al 40% dei più ricchi va un quarto della spesa sociale. Fotogrammi già visti dell’Italia impoverita del 2013, che spende paradossalmente male o soldi per i bisognosi. Li ha scattati l’ultimo rapporto della Fondazione Zancan "Rigenerare capacità e risorse". | Paolo Lambruschi, Avvenire, 22 febbraio 2014
 
Welfare comunale, i pensionati bresciani scrivono ai sindaci
I sindacati bresciani dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil) hanno quindi scelto di inviare una lettera a tutti i sindaci della provincia per tenere alta l’attenzione sulle difficoltà quotidiane delle fasce più deboli. Ai primi cittadini è stato chiesto di evitare un ulteriore inasprimento fiscale ed individuare forme di esenzione, detrazione e progressività nell'applicazione della tassazione dovuta. | Silvia Ghilardi, Corriere della Sera, 18 febbraio 2014
 
Se al welfare pensa il padrone
Dal welfare aziendale di Ferrari alle politiche di conciliazione di Würth, dalle reti di imprese del Nord al solidarismo comunitario del Meridione. A partire dalla pubblicazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Itaia, su L'Espresso Stefano Simoncini approfondisce l'evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese fornendo una, seppur parziale e imprecisa, fotografia della situazione. | Stefano Simoncini, L'Espresso, 13 febbraio 2014
 
Londra, il caffè dove tutto è gratis. Tranne il tempo
Un locale dove tutto é gratis tranne il tempo. E' questa l'idea innovativa di Ziferblat (catena russa presente a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre città dell'ex URSS) che in questi giorni apre i battenti a Londra. Si può restare quanto si vuole, consumando quanti caffé, bevande, frutta, biscotti o altri spuntini si desiderano. Si paga per il tempo che si é passato nel locale e non per quanto si è consumato, al prezzo di 3 penny al minuto, 1.80 sterline all’ora (circa 2.20 euro), senza un tempo minimo o massimo di permanenza.| Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2014
 
Siamo pronti per il coworking?
Dopo l'articolo di Chiara Lodi Rizzini su Welfare locale, crisi e innovazione, un altro contributo targato Percorsi di secondo welfare per il blog di Cittialia. Il post firmato da Giulia Mallone si incentra sull'interessante tema del coworking che, nato a metà degli anni '90, oggi conosce una nuova vita grazie a tantissime nuove iniziative sia in Italia che in Europe: secondo il magazine Deskmag nel 2012 nel vecchio continente gli spazi di coworking attivi erano già 878. Ma di cosa si tratta esattamente?
 
Con la crisi scendono acquisti alimentari e aumenta consumo di cibi scaduti
La crisi porta sulla tavola degli italiani anche i cibi scaduti: nell’ultimo anno, quasi 6 persone su 10 avrebbero mangiato alimenti oltre la data di scadenza indicata. Lo segnala la Coldiretti, che ha messo online un sondaggio sugli effetti della crisi sui consumi delle famiglie. Si tratta di una tendenza preoccupante che conferma gli effetti negativi della crisi sulla qualità dell’alimentazione degli italiani. Nel 2013, per esempio, gli acquisti di frutta e verdura sono scesi al minimo dall’inizio del secolo.
 
Marcella Panucci: vi racconto madri e padri al lavoro nel club delle imprese
Marcella Panucci è Direttore Generale di Confindustria da circa un anno e mezzo. Da quando le è stata affidata la gestione della struttura questa manager che sta cambiando il passo all’Associazione degli imprenditori italiani sul fronte del welfare aziendale e in particolare delle politiche di conciliazione. | Corriere della Sera, 10 febbraio 2014
 
Full social jacket, il welfare europeo raccontato dai cittadini
Nell'Unione europea il welfare, a causa delle riforme strutturali che ogni Stato membro ha posto in atto per difendersi dalla crisi, sta progressivamente cambiando volto. Tuttavia i cittadini spesso non conoscono gli effetti reali di questi provvedimenti sino a quando non vi si imbattono in prima persona. Full social jacket è un webdocumentario curato dal Servizio pubblico federale belga per la sicurezza sociale (Fps) che ha provato a far luce sulle conseguenze sviluppatesi con queste nuove misure. | Antonietta Demurtas, Lettera 43, 9 febbraio 2014
 
"Borseggi", quando il museo sta dalla parte dei detenuti
Elisabetta Ponzoni della Cooperativa Opera in Fiore sulla Nuvola del Lavoro racconta a Silvia Pagliuca l'esperienza di Borseggi, la linea di shopper cucite a mano dai detenuti del penitenziario milanese di Opera. Una storia iniziata quasi per caso, con una macchina da cucire “che assomigliava più a quella delle bambole che a un’apparecchiatura vera” – che ha portato molto frutto. I lavori dei ragazzi di Opera dalla maggiore delle case di reclusione italiane sono infatti arrivati nelle vetrine di via Montenapoleone, la strada dello shopping “bene” di Milano, e recentemente è iniziata una collaborazione anche con il prestigioso Museo Bagatti Valsecchi. | Silvia Pagliuca, Nuvola del Lavoro, 6 febbraio 2014
 
In Parlamento sbarca lo smart-work
Il 30 gennaio è stata depositata in Parlamento la proposta di legge sullo smart-work, sorta di telelavoro snello, firmata non a caso da tre donne (Alessia Mosca del Pd, Irene Tinagli di Scelta Civica e Barbara Saltamartini del Nuovo Centrodestra): al di là dei partiti, la volontà comune di ottenere un maggior benessere per tutti. Intanto il Comune di Milano fa la conta delle aziende che hanno aderito alla ‘giornata del lavoro agile’ indetta per giovedì 6 febbraio: sono sessanta, con incredibile boom nelle ultime 24 ore, di tutti i settori e di tutte le dimensioni.
 
Giovani in lotta con la sfiducia
I giovani italiani desiderano costruirsi una famiglia e nonostante i bassi tassi di occupazione e il deterioramento delle offerte di lavoro, non sono rassegnati ma cercano di reagire come possono. In particolare gli oltre due milioni di ragazzi sotto i 30 anni caduti nel limbo dei Neet. che non studiano e non lavorano, tentano in ogni modo di evitare le sabbie mobili della sfiducia e dello scoraggiamento. A tratteggiare la fotografia delle nuove generazioni è "La condizione giovanile in Italia – Rapporto Giovani 2013", pubblicato a partire dai risultati della ricerca avviata nel 2012 dall'Istituto Giuseppe Toniolo con la collaborazione dell'Università Cattolica e il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, su un campione iniziale di 9mila persone tra i 18 e i 29 anni. | Francesca Barbieri, Il Sole 24 Ore, 3 febbraio 2013
 
Big Business Joins Obama Effort to Aid Long-Term Unemployed
Il Presidente Obama ha convinto alcune delle più grandi imprese del Paese (tra cui Walmart, Apple, General Motors e Ford) – per un totale di circa 300 - a cambiare le modalità di assunzione in modo tale da evitare discriminazioni nei confronti dei disoccupati di lunga durata, che negli Stati Uniti ammontano a quasi 4 milioni. Mentre il numero di disoccupati di breve durata è rientrato nei parametri normali, quello dei disoccupati di lunga durata rimane invece particolarmente alto.
 
Se le cooperative provassero davvero a ripartire dai giovani
Fare insieme, fare meglio. A leggere le ultime statistiche, pare che per gli italiani non ci siano dubbi: è la cooperativa la forma d’impresa che resiste meglio alla crisi, quella che più di tutte sembra dare garanzie di stabilità e sicurezza per il futuro. A crederlo sono sopratutto i giovani alla prima esperienza che nascondono dietro l’autoimpiego le frustrazioni di colloqui andati a vuoto e gente che pur avendo macinato già parecchi anni di lavoro oggi si trova a dover ricominciare come fosse il primo giorno a causa del difficile momento economico. Ma quali sono le sfide e le opportunità che incontra chi decide di intraprendere questa strada? | Silvia Pagliuca, Nuvola del Lavoro, 1 febbraio 2014
 
Obama: "Il 2014 sarà un anno d’azione"
Nel discorso sullo Stato dell'Unione Barack Obama ha affrontato numerosi temi legati alle politiche sociale. Il Presidente ha detto di considerare il 2014 "l’anno della svolta" reclamando riforme di ampio respiro: dalla legge sull’immigrazione fino alla creazione di un fondo pensioni sostenuto dal governo, fino alla nuova legge sul lavoro che prevede l’aumento del salario minimo, un argomento più che mai urgente in un Paese in cui quello dei working poor sta diventando un problema sempre più pressante
 
Pisapia: Milano è un modello, ma basta tagli al welfare
Aprendo il 3° Forum delle politiche sociali il sindaco di Milano ha sottolineato come nonostante la crisi, che ha triplicato le richieste di assistenze, la città abbia dimostrato una grande capacità di sviluppo delle politiche sociali. Tuttavia, ha dichiarato Pisapia, occorre che il governo adesso abbandoni la politica dei tagli e anzi aiuti le amministrazioni locali sul fronte del welfare. | Zita Dazzi, Repubblica Milano, 25 gennaio 2014
 
Due o tre cose a proposito del Jobs Act
Il Jobs Act annunciato da Matteo Renzi ha avuto, almeno in termini quantitativi, un’ottima accoglienza da parte dei media e molti politici e commentatori si sono improvvisati giuristi o economisti del lavoro per poterlo commentare. Ora però secondo Dario Di Vico siamo arrivati alla fase più delicata_ dagli annunci bisogna passare ad un vero testo programmatico che magari raccolga i contributi più incisivi e critici che sono stati già formulati. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 24 gennaio 2014
 
George Soros funds 'solidarity centres' to help Greeks hit by economic crisis
George Soros fonda i “centri di solidarietà”, che forniranno assistenza sanitaria e legale alla popolazione greca colpita dalla crisi.
 
Gb: Bruxelles valuterà limitazioni a welfare per migranti UE
"Una volta che il governo britannico avrà ben chiarito i cambiamenti che intende introdurre, l'UE assicurerà che siano pienamente compatibili con la normativa Ue sulla libera circolazione", così un portavoce della Commissione sulle misure restrittive annunciate oggi a Londra riguardo all'accesso al sistema di welfare per migranti provenienti da altri Stati membri. | Ansa, 20 gennaio 2014
 
Do An Be, il “social work” per battere la crisi
Essere giovani madri e destreggiarsi tra figli, impegni e imprevisti non è facile. Dove cercare aiuto, allora, quando si rompe il tubo dell’acqua? Oppure quando si ha bisogno di una baby-sitter o di un’estetista che venga a casa? È davanti a una tazza di cappuccino preso al volo dopo aver accompagnato i piccoli a scuola – dieci minuti ogni mattina per scambiarsi consigli sulla vita familiare di tutti i giorni –, che le tre pistoiesi Donatella Ciatti, Anna Paci e Beatrice Martini hanno trovato la soluzione. Così è nato il portale online “Do An Be” | Elisa Barberis, La Stampa, 20 gennaio 2014
 
Germania, dove il precario è flessibile e 9 su 10 sono “felici del loro lavoro”
Nove tedeschi su dieci sono soddisfatti del lavoro che fanno. Il dato emerge da uno studio della fondazione Bertelsmann anticipato dal quotidiano Welt, che rivela anche molti dettagli interessanti sullo sviluppo del mercato del lavoro negli ultimi dieci anni, considerati un decennio di vero e proprio “miracolo” dell’occupazione in Germania. Il boom che ha fatto precipitare, nonostante la crisi, i disoccupati da cinque milioni a meno di tre, è dovuto all’incremento esponenziale dei lavori flessibili. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 20 gennaio 2014
 
Da Fondazione Cariplo 10 milioni per un nuovo welfare
Il CdA di Fondazione Cariplo, dando concretezza alle linee programmatiche presentate lo scorso novembre, ha approvato un provvedimento per destinare 10 milioni di euro all'ambito del welfare. L'obiettivo è lanciare un bando per raccogliere idee da reti di soggetti pubblici e privati in modo da cercare soluzioni innovative a nuovi rischi e bisogni sociali.
 
La nuova solidarietà cresce con i social bond
Per il progetto di housing sociale di Via Padova 36 - realizzato in partnership con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale e Fondo Immobiliare Polaris - il gruppo CGM vorrebbe usufruire del finanziamento a medio-lungo termine garantito dal social bond da 17,5 milioni di euro collocato da Ubi Banca a novembre scorso. Questa e altre declinazioni di finanza sociale nell'articolo di Paola Bricco dedicato a questo tema. | Paola Bricco, Il Sole 24 Ore, 16 gennaio 2014
 
Stage, perché non funzionano in Italia: solo il 6% di chance in più di essere assunti
Niente stage, niente lavoro? Dipende: in Italia, anche con uno o più tirocini in curriculum, la probabilità di assunzione si "alza" di appena il 6%. Meno della metà rispetto alla Spagna (14%), un sesto esatto della percentuale registrata in Francia (36%). Il rapporto McKinsey "Education to Employment" 2013, redatto con più di 8mila interviste tra giovani, istituzioni e datori di lavoro di paesi Ue, ribadisce il blocco italiano nell'inserimento professionale degli under 30. Con la conclusione che «internship, in Italia, non forniscono ai candidati le abilità (e il lavoro) richiesti».
 
Youth Guarantee: la lezione francese
Dal primo gennaio ha preso formalmente avvio il programma UE “garanzia giovani”, volto a promuovere l’inserimento occupazionale dei circa 6 milioni di disoccupati europei sotto i 25 anni. Molti governi hanno già presentato alla Commissione i propri Piani di attuazione, indispensabili per accedere al co-finanziamento UE. L'Italia ha messo in cantiere un piano ambizioso, ma potrebbe essere utile guardare anche a quanto stanno facendo altri Paesi, come Francia e Inghilterra, che hanno scelto approcci diversi ma egualmente interessanti.
 
Non tradite quei ragazzi
Beppe Severgnini sulle pagine del Corriere della Sera parla della necessità di sbloccare il mercato del lavoro nel nostro Paese. Nonostante le promesse che arrivano da più parti, infatti, il 41% di disoccupazione giovanile ha smesso d’essere una preoccupazione ed è diventata, scrive il giornalista "una bomba sociale a orologeria". Come e dove è dunque possibile agire per affrontare il tema? | Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 7 gennaio 2014
 
Renzi e la lezione inglese sul lavoro
Il Job Act rappresenta il primo importante banco di prova per Matteo Renzi: attraverso di esso ci si potrà infatti fare un’idea più precisa del «riformismo» renziano sia nei metodi sia nei contenuti. Data la drammatica situazione economica partire dal tema dell’occupazione appariva quasi obbligato, ma fare proposte ambiziose, originali e insieme dotate di un certo grado di praticabilità politica non è certo facile. Segnaliamo l'articolo che Marurizio Ferrera ha pubblicato in tempi non sospetti sul Corriere della Sera indicando la prospettiva che dovrebbe assumere la proposta renziana sul lavoro. | Maurizio Ferrera, Corriere della Sera, 21 dicembre 2013
 
Ichino: “Vi spiego come non mettere i disoccupati nel freezer”
All'interno della legge di stabilità varata a fine 2013 c’è una disposizione apparentemente di poca importanza che può tuttavia essere particolarmente significativa per il mercato del lavoro italiano nel prossimo futuro: il comma 215, che promuove l’esperimento regionale del “contratto di ricollocazione”. | Pietro Ichino, La Nuvola del Lavoro, 6 gennaio 2014
 
Germania, raddoppia il numero di chi mangia grazie alle mense per i poveri
Negli ultimi cinque anni in Germania il numero delle persone che per mangiare si rivolgono ai banchi alimentari e alle mense per i poveri è praticamente raddoppiato. Oggi, scrive Der Spiegel, sono oltre 1.5 milioni i tedeschi indigenti che devono ricorrere a questi luoghi. L'aumento è tale che molte organizzazioni non riescono più a garantire cibo per tutti e, in alcuni casi, hanno iniziato a chiedere ai beneficiari di pagare qualcosa per quanto consumato. | Marco Quarantelli, Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2014
 
Pronto il piano per l'infanzia: Milano a misura di bambino
Dall’albo comunale delle tate a quello per organizzare a un prezzo accessibile il compleanno per proprio figlio. Dalla possibilità di avere a disposizione spazi (tra cui beni confiscati alle mafie) per far nascere ludoteche autogestite dai genitori ai finanziamenti per garantire il doposcuola ai figli della crisi. Dai progetti per far scoprire Milano ai ragazzi al Garante dell’infanzia, fino ai nonni che leggeranno le fiabe nei condomini. Nel 'piano dell’infanzia' che Palazzo Marino sta scrivendo, e che probabilmente sarà reso operativo da una delibera prevista per fine mese, si delinea una città che vuole diventare a misura di bambino | Alessia Gallione, Repubblica Milano, 7 gennaio 2014
 
50 Years Later, War on Poverty Is a Mixed Bag
Per molti Americani, la guerra alla povertà dichiarata 50 anni fa dal presidente Johnson è stata un fallimento. Il tasso di povertà è sceso solo dal 19 al 15 percento in due generazioni e 46 milioni di Americani vivono con redditi considerati scarsamente adeguati. Se, secondo alcuni, i programmi di welfare introdotti dal New Deal avrebbero migliorato significativamente le condizioni della popolazione meno abbiente, negli ultimi decenni i profitti economici si sono concentrati nelle mani del vertice della piramide sociale, tanto che il presidente Obama ha definito l’ineguaglianza come la sfida più significativa della nostra epoca. | Annie Lowray, The New York Times, 4 gennaio 2014.
 
Il maxi-regalo di Mister Facebook ai nuovi poveri di Silicon Valley
MARK Zuckerberg balza in testa alla classifica dei filantropi 2013, chiudendo l'anno con un miliardo di dollari donato in beneficenza. Ma la vera notizia è un'altra. Il fondatore di Facebook non indirizza la sua generosità verso i poveri dell'Africa o le zone malariche dell'Asia, come fa da tempo Bill Gates. La totalità del suo dono va a una ong che combatte la povertà, ma nella Silicon Valley, a due passi da casa sua. Perché le due zone più dinamiche della East Coast e della West Coast – la Silicon Valley e la città di New York - conoscono lo stesso problema: i nuovi poveri generati dal nuovo boom americano.
 
Le reti di impresa fanno i conti
Sempre più aziende ricorrono al contratto in rete per uscire dalla difficile e perdurante crisi economica. I numeri di dicembre dicono che lo strumento è ormai una certezza e che, a poco più di tre anni dalla costituzione della prima rete d’imprese, la voglia di fare gioco di squadra coinvolge ormai quasi 5.900 soggetti dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie, per un numero di contratti che al 1 dicembre 2013 aveva superato quota 1.200 | Cinzia De Stefanis, Italia Oggi, 6 gennaio 2013
 

 
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