Rassegna Stampa

 
Povertà: 2014 anno di promesse
Nonostante un italiano su sei viva in condizione di povertà assoluta, il 2014 è stato un anno di sole promesse. I beneficiari della Carta Acquisti sono aumentati ma siamo ancora lontani dal raggiungere il bisogno effettivo. La sper...
 
Social Programs That Work
L’amministrazione di Obama sta cercando di estendere l’uso degli evidence-based programs, progetti basati su una valutazione rigorosa dei risultati.
 
Tito Boeri nominato presidente dell'INPS
Tito Boeri è stato nominato presidente dell’INPS. Insieme a Stefano e Fabrizio Patriarca, Boeri aveva formulato una proposta per introdurre elementi di equità nel sistema pensionistico italiano, sia da un punto di vista inter che intragenerazionale. In particolare, secondo la proposta, “è possibile chiedere un contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato. Così facendo, si incasserebbero più di quattro miliardi di euro, riducendo privilegi concessi in modo poco trasparente”. Al momento tuttavia il premier Renzi ha escluso di aver nominato Boeri per una nuova riforma pensionistica.
 
Luxottica: nuove prospettive per il welfare aziendale
Dopo le misure varate nel recente passato a sostegno della famiglia e dei giovani, Luxottica e le parti sociali stanno esaminando nuove strade per sviluppare il welfare dell'azienda di Agordo. Due in particolare sono le priorità individuate: come sostenere le mamme con figli piccoli, che avrebbero necessità di essere sganciate da orari fissi e che non trovano adeguato l’orario part time; come aiutare i lavoratori che hanno in famiglia anziani da assistere e che non possono (o non vogliono) permettersi la badante. | Francesco Dal Mas, Corriere delle Alpi, 3 gennaio 2015
 
Manes: "Una nuova Iri del sociale finanziata con fondi privati"
Tre o quattro mesi e il terzo settore avrà la sua “Iri del sociale”. Non un nuovo carrozzone di Stato, bensì un fondo a capitale misto pubblico-privato con una politica di investimento che crei occupazione. Almeno, questo è il progetto su cui è al lavoro Vincenzo Manes, appena nominato da Matteo Renzi suo consigliere “pro bono” con l’incarico di “far partire il tema dell’innovazione sul sociale, sulla creazione di posti di lavoro legati a una diversa impostazione del terzo settore”. | Fiorina Capozzi, Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2014
 
I falsi miti sulla previdenza in Italia. Spendiamo troppo e spendiamo male
Sulle pagine del Corriere della Sera Alberto Brambilla, presidente di CTS Itinerari previdenziali, affronta e analizza alcune "verità acquisite" sul tema del welfare, in particolare sugli aspetti relativi al sistema previdenziale. | Alberto Brambilla, Corriere della Sera, 29 dicembre 2014
 
Quando l'azienda supplisce alla crisi dello Stato sociale
Con la crisi degli ultimi anni e la progressiva riduzione delle spazio d’intervento dello stato sociale si sta assistendo a un ripensamento del ruolo del welfare aziendale, anche con pratiche che consentano di sfruttare tutti i vantaggi offerti dalla normativa fiscale e previdenziale, e una sorta di "ritorno alle origini" per le aziende. È il secondo welfare, il nuovo mix caratterizzato dall’ingresso di soggetti privati che possono, grazie al loro radicamento territoriale e in partnership con gli enti locali, contribuire a dare risposte a vecchi e nuovi bisogni. | Diego Buoncore, Pagina99, 27 dicembre 2014
 
La nuova Regione della Gualmini: «Avanti con il privato nel welfare»
Elisabetta Gualmini, nuova vicepresidente (con delega al welfare) della Regione Emilia-Romagna, racconta al Corriere della Sera le prospettive delle politiche sociali regionali. Di seguito alcuni degli spunti più interessanti | Corriere di Bologna, 26 dicembre 2014
 
Bobba: Garanzia Giovani, ecco i veri numeri
Dopo il giudizio negativo tracciato dalle Acli, il sottosegretario al WelfareLuigi Bobba dice la sua presentando alcune cifre aggiornate sull'andamento del programma. Intervistato per Vita da Gabriella Meroni, Bobba ha sottolineato come il Governo stia lavorando per impegnare tutte le risorse disponibili entro il 2015, che permetteranno potenzialmente di raggiungere 800mila ragazzi. |Gabriella Meroni, Vita, 17 dicembre 2014
 
Ammortizzatori sociali generosi e un mercato del lavoro forte possono coesistere
Welfare benefits generosi e tasse alte incidono negativamente sui livelli di occupazione: un presupposto che trova applicazione, almeno in parte, nelle riforme avviate in diversi paesi europei, tra cui l’Italia. Allo stesso tempo però negli Usa si discute del contrario, cioè di come un sistema più generoso di ammortizzatori (in particolare sul piano delle politiche familiari), potrebbe invece favorire l’occupazione. Alcuni dei più alti tassi di occupazione a livello globale si trovano infatti in Paesi con le imposte più alte e i modelli di welfare più generosi – nello specifico i paesi scandinavi -, mentre al contrario Paesi come gli Stati Uniti, con imposte inferiori e reti di welfare circoscritte, attualmente presentano tassi di occupazione relativamente inferiori. Un risultato che – con le dovute contestualizzazioni, evitando semplicismi – mostrerebbe una correlazione positiva tra gli investimenti in welfare e la percentuale di occupati e induce a pensare a nuove combinazioni tra imposte e spesa pubblica diretta come leva per l’occupazione. Questo perché quando l’obiettivo è aumentare l’occupazione, ciò che conta in materia di welfare è soprattutto “come” si spende, più che “quanto” si spende.
 
Caro Renzi, ecco il segreto per far ripartire i consumi
Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group, secondo player del settore dei buoni pasto con alle spalle 25 anni di attività, commenta con Formiche.net la battaglia condotta per l’aumento della deducibilità dei buoni pasto ai fini fiscali, elencando i vantaggi per l’intera filiera e suggerendo al governo alcune ricette per far ripartire i consumi a partire dal welfare. | Valeria Covato, Formiche.net, 16 dicembre 2014
 
Il vescovo bocconiano che aiuta gli imprenditori a mettersi insieme
A Pavia, nel cuore del Nord industrializzato, la politica industriale provano a farla la diocesi e la Confindustria locale. "Made in Pavia" è un’iniziativa che nasce dal basso e che punta innanzitutto a creare sinergie tra le Pmi della zona per poi indirizzarle verso processi di aggregazione, il tutto in un territorio che ne ha proprio bisogno visto che il 96 per cento delle aziende è sotto i 9 addetti. Ma è anche uno sforzo che cerca di cucire economia e territorio non lasciando soli gli imprenditori e mobilitando al loro fianco la comunità.
 
Expo, le aziende in crisi prestano i dipendenti
Tra i 650 operatori che Expo assumerà per far girare il motore dell'esposizione unviersale ci saranno anche alcuni lavoratori - tra i 60 e i 100 - di aziende dell'area metropolitana in crisi conclamata. Invece di andare in cassa integrazione o in mobilità, queste persona potranno essere impiegate temporaneamente dalla società di via Rovello | Alessia Gallione, Repubblica Milano, 15 dicembre 2014
 
Diventare mamma in Norvegia
In Norvegia la conciliazione è facilissima: non esistono gli straordinari e rientrare al lavoro dopo la gravidanza è semplice: dal al congedo parentale all'assistenza post parto, ai sussidi per i figli, il Paese scandinavo offre un'ampia gamma di servizi alle mamme che lavorano. Su Repubblica, dopo il caso del Canada, continua l'inchiesta tra le donne italiane che fanno figli all'estero. | Diventare mamma in Norvegia
 
Usa: perché cala l'occupazione femminile?
Le donne rappresentano una componente importante per l’economia americana: il tasso di occupazione femminile negli ultimi 60 anni è cresciuto costantemente, raggiungendo il suo apice – 74% delle donne tra i 25 e i 54 anni - nel 1999. Da allora però ha iniziato a decrescere, per fermarsi all’attuale 69%, al contrario di alcuni paesi europei dalle economie più deboli, come la Francia o l’Irlanda.
 
Professionisti assetati di welfare
La crisi economica spinge il welfare integrato dei professionisti. Dall'indennità di maternità all'assistenza in caso di malattia e infortunio, dalle borse di studio agli assegni per il nucleo familiare: un ampio ventaglio di offerte compone il welfare integrato delle Casse previdenziali private, per la cui copertura nel 2013 sono stati stanziati complessivamente 529,21 milioni di euro. | Italia Oggi, 12 dicembre 2014
 
Sempre meno spazi e opportunità per i bambini
L'Atlante dell'infanzia di Save the Childrem indica che oltre 1,4 milioni di minori in Italia sono in povertà assoluta. Coloro che vivono in aree metropolitane sono spesso privi del necessario per vivere un'infanzia serena: usufruiscono di un'istruzione insufficiente, molti vivono in alloggi inadeguati e temporanei e la maggior parte non ha neanche luoghi dove giocare liberamente. | La Repubblica, 10 dicembre 2014
 
Nel 2013 l’Italia ha avuto meno immigrati e più emigranti
L’Istat ha pubblicato il rapporto sulle migrazioni internazionali e interne nel 2013, che calcola gli arrivi e le partenze rispetto all’anno precedente. | Internazionale, 9 dicembre 2014 Nel 2013 l’immigrazione è diminuita del 12,3 per cento. La comunità straniera più rappresentata rimane quella romena, con 58mila persone, poi quella del Marocco (20mila), della Cina (17mila) e dell’Ucraina (13mila). Sale invece il numero di cittadini stranieri che lasciano l’Italia: sono stati 82mila gli italiani che hanno deciso di trasferirsi all’estero, con una crescita del 20,7 per cento rispetto al 2012. Il 31 per cento di chi emigra ha una laurea. Le mete principali degli italiani che emigrano sono Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia, paesi che accolgono oltre la metà dei flussi in uscita.
 
Per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi
Il rapporto dell'Ocse sulle disuguaglianze e sul loro impatto sulla crescita economica. La forbice tra chi ha più e chi ha meno non è mai stata così ampia negli ultimi trent'anni | Raffaele Ricciardi, La Repubblica, 9 dicembre 2014
 
C'è del marcio in Scandinavia: il declino del modello nordico
Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca si scoprono più fragili sotto i colpi della crisi economica, dell'insostenibile pesantezza del Welfare di fronte alle sfide demografiche e migratorie, delle tensioni innescate dal populismo. Sul Sole 24 Ore una breve analisi della situazione in cui si trovano i 4 Paesi dell'area scandinava. Stiamo davvero assistendo alla fine di un modello? | Michele Pignatelli, Sole 24 Ore, 5 dicembre 2014
 
Sei milioni e mezzo di persone, ecco l’Italia del volontariato
Sono 6,63 milioni gli italiani che dedicano tempo agli altri. Di questi, 4,14 milioni si impegnano all’interno di associazioni. È questa la fotografia scattata dai Centri per il Volontariato e dalla Fondazione Volontariato è Partecipazione, presentata il 5 dicembre a Roma durante la Giornata internazionale del volontariato, presso la sala stampa della Camera dei Deputati. | Luca Mattiucci, Corriere Sociale, 6 dicembre 2014
 
Guzzetti: stiamo dando vita al seme di un secondo welfare
Nel corso del convegno "Valore, innovazione, integrazione: Social Economy motore di sviluppo” promosso dalla Fondazione Ernst e Young Italia Onlus, il Prei Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti ha sottolineato come il privato e il privato sociale stiano dando vita a esperienze che sono il seme di un secondo welfare. | AdnKronos, 5 dicembre 2014
 
Censis: Italia, rischio periferie. 60 su 100 hanno paura della povertà
Esplora il significato del termine: Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine
 
Gli attriti tra Regno Unito e UE ripartono dal welfare
Con il suo intervento sull’immigrazione, il primo ministro britannico David Cameron ha di fatto aperto la campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo maggio, anticipando i primi contenuti di un futuro negoziato con l’Unione Europea. | Ferdinando Nelli Feroci, Affari Internazionali, 1 dicembre 2014
 
Il welfare privato seduce "solo" il 6% delle aziende
Solo il 6% delle aziende italiane eroga benefit del segmento gratificazione del personale, il 3% servizi legati a salute e benessere e l'1% legati al tema della mobilità. A rivelarlo uno studio che Sodexo Benefits & Rewards Services, costola del gruppo Sodexo, leader mondiale nelle soluzioni per la qualità della vita, ha condotto su un campione di 4.010 aziende. Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2014
 
Fondi Ue: gettone extra da 5 miliardi all'Italia, ma sui soldi non spesi c'è ancora rischio tagliola
Palazzo Chigi lancia l'allarme sul rischio disimpegno da parte della Commissione Juncker. Sprechi, frammentazione dei progetti e incapacità amministrativa nei dati Openpolis: ecco come non sono state impiegate le risorse stanziate da Bruxelles. Ma in futuro il contributo aumenta: ultima chance al Sud
 
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio sanità di Unisalute, secondo il quale il 48% dei lavoratori si informa sulle misure previste dal proprio contratto di lavoro. Dentista, assistenza per la non autosufficienza e occhiali le prestazioni che gli italiani vorrebbero vedersi sempre garantite, anche una volta in pensione. | Quotidiano Sanità, 2 dicembre 2014
 
Le riflessioni di Henning Mankell sul welfare dei Paesi nordici
Lo scrittore svedese Henning Mankell, intervistato da Repubblica, ragiona sulla situazione dei Paesi Nord Europei, trattando in particolare il tema del welfare state di stampo socialdemocratico sviluppato in queste Nazioni. | Roberto Brunelli, La Repubblica, 1 dicembre 2014
 
Dal Sud a Milano “mamma mafia” offre welfare parallelo
Ogni connessione si appoggia su un’idea precisa di welfare, quella per cui le alternative devono essere ridotte all’osso. Per questo i fatti di cronaca vanno letti insieme, anche se non sono tutti riconducibili direttamente alle mafie, perché ciò aiuta a capire su quale terreno si muovono le mafie e con quale tipo di prevenzione è possibile rallentargli il passo. Per la stessa ragione avrebbe senso preoccuparsi del disagio sociale, non in ottica securitaria, ma per le conseguenze che comporta. Tra cui il fascino di “Mammamafia”. | Carmen Vogani, Gli Stati Generali, 30 novembre 2014
 
Cameron taglia il welfare agli immigrati Ue
Il premier inglese David Cameron ha ribadito la sua determinazione a limitare i diritti dei cittadini europei immigrati nel Regno Unito. Chi dopo sei mesi dallo sbarco sul suolo britannico non avrà trovato un'occupazione dovrà lasciare il Paese. Chi invece troverà un lavoro, invece, dovrà attendere 4 anni per avere benefici fiscali e case popolari oggi garantiti subito, e non potrà più ricevere gli assegni famigliari se la famiglia risiede nel Paese d'origine. | Leonardo Maisano, Il Sole 24 Ore, 28 novembre 2014
 
Online i contributi delle Giornate di Bertinoro 2014
Sono passate ormai alcune settimane dalla XIV edizione delle Giornate di Bertinoro, consueto appuntamento promosso dal Centro Studi AICCON per approfondire l'interessante tema dell'economia civile nelle sue diverse sfaccettature. Oltre a riproporvi il nostro racconto dei quei giorni può risultare utile riprendere gli interventi dei relatori intervenuti in maniera più ampia attraverso contributi, presentazioni e interviste che ora AICCON ha messo a disposizione sul suo sito internet.
 
A Milano squadre antidegrado composte da disoccupati
Sono composte da persone disoccupate da più anni le squadre antidegrado del Comune di Milano che dal 1° dicembre, insieme ai dipendenti dell'Amsa, puliranno strade, raccoglieranno piccoli rifiuti stradali delle zone più difficili di Milano. In tutto coinvolgeranno 50 persone, da tempo seguite dal servizio comunale Adulti in difficoltà, che avranno così l'opportunità di svolgere un tirocinio di tre mesi.
 
Welfare spa, se lo Stato sociale apre alle imprese
Nell'edizione del 22 novembre di pagina 99 we è stato pubblicato un lungo articolo sul ruolo del secondo welfare all'intenrno del nostro Paese. Nel contirbuto curato da Davide Vittori e Davide Vannucci anche molti dati tratti dal Primo rapporto sul secondo welfare in Italia. | Davide Vittori e Davide Vannucci, Pagina99we, 22 novembre 2014
 
Asili, lavanderia e home working, ecco i leader della felicità aziendale
Anche a La Repubblica si stanno accorgendo che c'è il secondo welfare e, in particolare, che esiste il welfare aziendale. Al giornale fondato da Eugenio Scalfari trattano con un po' di supponenza le imprese che stanno investendo in questo ambito, mischiano il concetto di benefit con quello di welfare, mettono a confronto realtà e contesti molto differenti, ma almeno iniziano a parlarne... | Irene Maria Scalise, La Repubblica, 24 gennaio 2014
 
“Ho dato alle mie dipendenti il tempo che serviva a me”
Al convegno di Valore D, l’imprenditrice Stefania Brancaccio ha raccontato come nell’azienda della sua famiglia sia riuscita a conciliare lavoro e famiglia, per lei e per le altre lavoratrici: “Molte tutele ci hanno rovinato, oggi serve work–life balance, dare la possibilità alle donne di rimodulare il tempo secondo le loro necessità” | Laura Preite, La Stampa, 20 novembre 2014
 
Italia Lavoro, dai white jobs 2.5 milioni di occupati
Sono 2,5 milioni gli occupati, in Italia, nei cosiddetti white jobs, ovvero lavori nei servizi sanitari, sociali e di cura volti a garantire la salute e il benessere delle persone. Un settore che, nel 2020, potrebbe arrivare a circa 3 milioni di persone e che attualmente produce circa 98 miliardi di valore aggiunto, pari al 7% del prodotto complessivo del Paese. E' quanto emerge dal Rapporto di Italia Lavoro sui White Jobs, presentato oggi a Roma. | Adnkronos, 19 novembre 2014
 
Misurare l'impatto sociale delle imprese per far ripartire il Paese
Quello della misurazione d'impatto non è un tema aggirabile: per liberare il potenziale dell'economia sociale, la sua capacità di offrire una concreta risposta alla crisi, è necessario al più presto un cambio di paradigma. E' questa l'opinione di Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation. In linea con l'Agenda impact per l'Italia, stilata dalla Task Force del G8 di cui Melandri è un importante membro, occorre istituire un fondo per sostenere la sperimentazione in questo ambito così complesso. | Giovanna Melandri, Hufington Post, 18 novembre 2014
 
Garanzia giovani senza un gestore unico
Il sistema italiano dei servizi per l'impiego soffre di carenze strutturali che non possono essere risolte con un aumento delle risorse, ma che richiedono un cambio del modello utilizzato. In questo senso la Garanzia Giovani non funziona perché è attuata dentro un sistema dove manca quello che gli esperti di organizzazione chiamano "il padrone del processo". | Giampolo Falasca, Il Sole 24 Ore, 17 novembre 2014
 
Cosa succede a Tor Sapienza
L’opinione pubblica si sta interrogando sugli episodi individuando svariate ragioni: razzismo, inadeguate politiche di immigrazione, totale mancanza di protezione per i residenti, ma anche di adeguate politiche sociali, prima di tutto sul fronte della lotta al disagio sociale e dello sviluppo urbano, in particolare in una periferia come quella di Tor Sapienza. Intravedendo in episodi come questi uno degli effetti peggiori delle crisi economiche, che da sempre scatenano intolleranza e conflitti sociali.
 
Nell’azienda dove si può scegliere fra 16 formulazioni di orario diverse
L’età media è 37 anni: persone giovani, alle prese con la famiglia, i figli piccoli da portare e riprendere. È nato da un’esigenza concreta il nuovo accordo integrativo triennale 2014-2016 per i 100 lavoratori specializzati della Berto’s di Tribano (Padova), multinazionale tascabile specializzata nella produzione di attrezzature professionali per la cucina fondata nel 1973 da Giorgio Berto, 30mila pezzi all’anno, per il 75% in più di cento Paesi e 21 milioni di ricavi nel 2013 (+8,5%), confermati anche quest’anno. | Barbara Ganz, Sole24Ore, 11 novembre 2014
 
Terzo settore, 10 ore di audizioni per la riforma
Oggi, lunedì 10 novembre, la commissione Affari sociali aprirà le porte a oltre 30 organizzazioni del non profit italiano. Saranno ascoltate una dopo l’altra per raccogliere idee, critiche, proposte e suggerimenti sulla riforma del terzo settore. | Eugenio Terrani, Corriere Sociale, 8 novembre 2014
 
Tentazione SIB per fondazioni bancarie
I Social Impact bonds possono diventare un sostegno all’attività delle fondazioni bancarie in Italia? Ma soprattutto, ha senso che questi due mondi siano messi in contatto? Il tema, per le dimensioni e le caratteristiche degli attori coinvolti, è decisamente importante. Partendo da questo presupposto Etica News rilancia e commenta l'articolo di Giulio Pasi “Fondazioni bancarie e Social Impact Bonds: quale nesso?”, pubblicato su Percorsi di Secondo Welfare il 30 ottobre scorso. | Tentazione SIB per fondazioni bancarie
 
Poletti: “Sono solo scioperi politici. Il Jobs Act per me non si cambia”
Su La Stampa Alessandro Barbera intervista il Ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti, affrontando in particolare il tema del Jobs Act e le relative tensioni emerse nelle ultime settimane. | Alessandro Barbera, La Stampa, 4 novembre 2014
 
La cultura come forma di secondo welfare
Negli ultimi anni si è fatto più intenso il dibattito sulla riforma dello stato del benessere, orientato a inventare un nuovo modello di welfare che si affianchi a quello tradizionale, pesante, costoso e burocratizzato: un secondo welfare, appunto, di cui sono protagonisti istituzioni pubbliche, soggetti privati, fondazioni erogative, privati e terzo settore. Non è affatto detto che questo modello debba limitarsi all'assistenza o alla sanità, anche la cultura infatti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per dare significato a una cittadinanza più matura.
 
Dal carcere dei Blues Brothers per imparare la ricetta italiana
Bruno Abate, chef americano di Chicago, è sponsor di un esperimento nel carcere della Contea di Cook, uno dei più famosi al mondo almeno per meriti cinematografici: è lo stesso reso celebre dalle scene girate da Dan Aykroyd e John Belushi nel film I Blues Brothers. Lì vogliono raggiungere un obiettivo già sperimentato con successo dalla Cooperativa Giotto nel carcere di Padova: recuperare i detenuti a una vita normale attraverso i corsi di cucina, e con un’educazione al gusto italiano. | Salvatore Giannella, Corriere della Sera, 26 ottobre 2014
 
Comitato economico e sociale: in Europa serve un “secondo welfare”
Realizzare un ‘secondo welfare’ in Europa, è questo l’obiettivo che si è dato il Cese (Comitato economico e sociale europeo). L’idea di partenza è che i sistemi di Stato sociale dei Paesi europei necessitino “di importanti riforme basate su una maggiore efficienza”. Lo ha spiegato Luca Jahier, presidente del Terzo gruppo del Cese, in apertura della conferenza che si è svolta a Milano per discutere di ‘innovazione sociale’. | Domenica Giovinazzao, EuNews, 24 ottobre 2014
 
Legge di stabilità e bonus bebè, Ferrera: “Logica del tappare i buchi”
A Margine del convegno “Promuovere l’innovazione per il progresso sociale: proposte per le politiche europee” Maurizio Ferrera è stato intervistato da Redattore Sociale, che ha chiesto al docente di esprimersi sulle recente scelte assunte dal Governo Renzi. | Redattore Sociale, 23 ottobre 2014
 
Brasile, tra Rousseff e Neves la vera sfida è sul welfare
«Non solo merci ma servizi sociali», è lo slogan dei manifestanti in piazza nei mesi precedenti ai Mondiali di calcio. Ed è questa la sfida per il nuovo governo. I brasiliani, in questi ultimi 15 anni, sono diventati in qualche caso più ricchi, in molti altri meno poveri. Sono quasi 40 milioni i poveri “diventati” classe media. Che ora paradossalmente chiede di più. | Roberto Da Rin, Il Sole 24 Ore, 21 ottobre 2014
 
Percorsi di secondo welfare al programma 'Siamo Noi'
Martedì 21 ottobre Lorenzo Bandera è intervenuto a "Siamo Noi", nuova trasmissione di Tv2000, per raccontare le attività di Percorsi di secondo welfare. Vi segnaliamo di seguito la registrazione della puntata.
 
Inps: Bilancio sociale 2013, in aumento spesa welfare integrativo
Nel 2013 la spesa Inps per le prestazioni di welfare integrativo, finanziata con il gettito contributivo e con le somme rimborsate dai beneficiari delle prestazioni creditizie, è stata pari a circa 2 miliardi di euro, con una crescita di circa 146 milioni (+7,5%) rispetto al 2012. E' quanto si legge nel Bilancio sociale 2013 dell'Inps presentato a Roma. | Adkornos, 14 ottobre 2014
 
No allo scambio welfare-contratto
Sul Sole 24 Ore il racconto del “Welfare aziendale: nuove vie della contrattazione”, organizzato dal sindacato FABI a cui hanno partecipato di Tiziano Treu, Commissario dell’Inps, Domenico Polizzi, Responsabile Legislazione del Lavoro di Eni Spa, Roberto Poetto, Direttore Risorse Umane di FATA Spa (Finmeccanica), il Segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, i responsabili delle Relazioni industriali e del Personale dei Gruppi Banco Popolare, IntesaSanpaolo, Monte Paschi di Siena, Ubi, Unicredit, e Franca Maino, Direttrice di Percorsi di secondo welfare. | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 14 ottobre 2014
 
Welfare aziendale, quando la contrattazione supplisce ai buchi dello Stato
In tempo di crisi e di tagli alla spesa pubblica, i benefit in welfare possono risultare appetibili quasi quanto il denaro contante. Poco meno di 50 mila dipendenti del settore bancario hanno infatti colto l’opportunita’ offerta dai sindacati di categoria, scegliendo di veder remunerata la propria attivita’ con strumenti alternativi ai tradizionali ‘premi’. I dati sono stati presentati oggi a Torino, nel corso del convegno “Welfare aziendale: nuove vie della contrattazione”, organizzato dalla FABI | Il Diario del Lavoro, 13 ottobre 2014
 
Profit e non profit uniti per il welfare (con gli assessori)
Oggi se si vuole continuare a mantenere in vita un sistema di Stato sociale che arrivi a tutti, un welfare universale, è necessario rivoluzionare l’approccio nella produzione dei servizi: da un sistema nel quale il pubblico produce in proprio, e al limite 'delega' al Terzo settore e ai soggetti del privato sociale, a un modello di co-produzione. Dove la Pubblica amministrazione controlla, regola, accompagna, ma soprattuto co-produce, co-costruisce, cogestisce insieme ai protagonisti, sempre più in rapporto tra loro, dell’economia sociale e del mercato 'for profit'. | Massimo Calvi, Avvenire, 11 ottobre 2014
 
La sfida per il non profit è "misurare" gli effetti
La misurazione dell’impatto della propria attività è una pratica non ancora diffusa fra le imprese sociali e, in generale, all'interno nel non profit italiano. E non è un problema da poco. Ecco perché cambiare questa impostazione potrebbe portare importanti risorse verso il Terzo settore. ! Avvenire, 26 settembre 2014
 
Lavoro: inaugurata rete Ue servizi pubblici per impiego
E’ stato ufficialmente presentato a Bruxelles il Public Employment Services Network, una nuova struttura di cooperazione per aiutare i Paesi membri a coordinare e migliorare le proprie politiche ed azioni di contrasto alla disoccupazione. La nuova struttura offrirà l’opportunità di comparare le performance dei servizi per l’impiego, favorire lo scambio di conoscenze e best practises. In molti paesi, infatti, è necessario un potenziamento di questi servizi, soprattutto al fine di una virtuosa implementazione della Garanzia Giovani. Il Network aiuterà anche alcuni paesi membri – tra cui l’Italia - a mettere in atto le specifiche raccomandazioni relative ai servizi per l’impiego, secondo quanto indicato dal Consiglio Europeo. I policy makers nazionali potranno quindi servirsi delle competenze del Network per disegnare e sviluppare innovative politiche per l’occupazione.
 
Quei bond per carcerati e homeless che Renzi vorrebbe usare a scuola
Il progetto di riforma scolastica del governo Renzi include i «Social impact bond» come possibile fonte di finanziamento degli interventi sociali per limitare il fenomeno della dispersione scolastica. I giudizi critici non mancano: c’è chi sostiene che il sistema è troppo macchinoso e costoso, altri notano che il risparmio per lo Stato è solo teorico: se i programmi funzionano, alla fine deve rimborsare tutto. Ma il vero valore dell’iniziativa, sottolineano i sostenitori, sta nella responsabilizzazione degli attori.
 
Social bond? Renderanno più del 5%
Affinchè i social bond possano occupare un posto al sole nella finanza che conta, è necessario che sappiano anche generare rendimento per gli investitori che li sottoscriveranno. Una stima non può non arrivare da chi ha già messo in piedi fondi comuni dedicati a questa particolare classe di investimenti. Ma per questo bisogna per forza guardare verso il mondo finanziario anglosassone, dove Antony Ross, socio e responsabile dei fondi del settore sociale a Bridges Ventures, parlando del proprio fondo, costituito da meno di un anno, ha detto di aspettarsi un rendimento finanziario superiore al 5% l’anno.
 
Garanzia Giovani: la Commissione valuta 18 progetti pilota
In occasione del seminario svoltosi il 9 settembre a Bruxelles, la Commissione Europea ha presentato una prima valutazione su 18 progetti pilota realizzati nell’ambito della Garanzia Giovani tra agosto e dicembre 2013 in sette paesi, allo scopo di fornire indicazioni pratiche su come implementare le proprie garanzie nazionali e le relative azioni usando il Fondo Sociale Europeo la Youth Employment Initiative.
 
Un movimento globale per gli investimenti ad impatto
Lunedì 15 settembre verrà presentato nei paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, con l'aggiunta di Unione Europea e Australia e con l'esclusione della Russia) il Rapporto della Social Impact investment task force coordinata da Sir Ronald Cohen e istituita nel giugno scorso dalla presidenza Britannica del G8. Giovanna Melandra, Presidente di Human Foundation, anticipa i contenuti su Huffington Post.
 
Messico: benefici fiscali e welfare contro il lavoro in nero
Lo slogan adottato dal governo di Enrique Peña Nieto è evocativo: "Mexico, una economia de primera con empleos de tercera" - Un'economia di prima categoria con impieghi di terza. Troppo lavoro nero, nessuna garanzia, welfare inesistente: il 57,8% dei lavoratori e degli imprenditori messicani non dichiara i propri redditi, si limita a pagare una piccola imposta per l'occupazione del terreno su cui opera, oltre a decine di migliaia di fabbriche d'assemblaggio non regolamentate. Da qui la proposta dell'Esecutivo al mondo delle imprese: "emersione" dal lavoro nero in cambio di una tassazione esigua, benefici fiscali, welfare e pensioni. | Roberto Da Rin, Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2014
 
Germania, stretta sul welfare per i migranti
Il governo tedesco ha approvato una relazione del Consiglio di Stato che prevede alcune misure, annunciate il 27 Luglio 2014 dal ministro dell'Interno Thomas de Maiziere, tese a limitare l'accesso alle prestazioni sociali per i migranti provenienti da altri Paesi UE Il pacchetto proposto prevede una serie di restrizioni, tra cui la riduzione delle prestazioni familiari ai migranti i cui figli non siano residenti in Germania e la possibilità di determinare l'importo delle prestazioni a seconda del paese di residenza del minore. Il progetto prevede tra l’altro un divieto temporaneo di soggiorno sul territorio tedesco per i cittadini Ue che hanno mentito al fine di ottenere benefici. | Rassegna.it, 10 settembre 2014
 
Minori indennità, più certezza di giudizio: sì al Jobs act alla tedesca
Michele Salvati e Marco Leonardi riflettono sulle prospettive del Jobs Act, che dovrebbe iniziare il suo iter alla Commissione Lavoro del Senato proprio in questi giorni. Al centro del dibattitto mediatico c'è, come sempre, l'articolo 18 che, tuttavia, risulta essere in linea con il modello tedesco a cui vorrebbe ispirarsi la riforma. Dove quindi ha più senso agire per ridare ossigeno al nostro mondo del lavoro? | Michele Salvati e Marco Leonardi, Corriere della Sera, 7 settembre 2014
 
I dati sulla povertà alimentare in Italia
Quando si parla di povertà alimentare quasi automaticamente si pensa a Paesi arretrati o in via di sviluppo. Il perdurare della crisi economica sta tuttavia facendo riemergere bisogni primari legati all’alimentazione anche nei Paesi più avanzati, con conseguenze sociali gravissime che non si registravano dal secondo dopoguerra. Lorenzo Bandera su Quadrante Futuro analizza alcuni dati che possono aiutare a comprendere la vastità del fenomeno nel nostro Paese. | Lorenzo Bandera, Quadrante Futuro, 28 agosto 2014
 
Come va la Garanzia Giovani?
Finite le vacanze si è tornati a discutere di Garanzia Giovani e degli scarsi effetti che essa sta producendo nel nostro Paese. Su diversi organi di stampa e sui social network, attraverso l'hashtag #maqualegaranzia, si sovrappongono le opinioni (quasi sempre negative) relative alla misura che a inizio maggio era stata presentata come la chiave di volta per contrastare la disoccupazione giovanile. A 4 mesi dal lancio, tuttavia, i risultati appaiono effettivamente delutenti, ma si può già parlare di fallimento? Voi che ne pensate?
 
Modello spagnolo o modello tedesco: qual è il migliore?
Realizzata la prima parte con il decreto Poletti, ora il resto del Jobs Act è in discussione in Commissione al Senato. Cosa conterrà il pacchetto? Nella sua intervista al Sole 24 Ore, Renzi ha detto che sul lavoro il modello di riferimento sarà quello tedesco e non quello spagnolo. Linkiesta ha cercato di capire meglio le peculiarità dei due sistemi, le potenzialità e i punti di deboli. | Linkiesta, 3 settembre 2014
 
L'impresa sociale può contribuire a risolvere i problemi del welfare?
Davide Dalmaso, partendo dalle conclusioni di un workshop organizzato da Avanzi nell’ambito di un progetto europeo coordinato dalla CISL, riflette sul ruolo che le imprese sociali possono assumere per affrontare i problemi del nostro sistema di welfare. | Davide Dalmaso, Avanzi, 2 settembre 2014
 
Quei detenuti-pasticceri che fanno risparmiare lo Stato
Su Linkiesta un articolo dedicato all'esperienza della Cooperativa Sociale Giotto, che da diversi anni opera all'interno del carcere di Padova, che dimostra come il lavoro e la formazione dietro le sbarre possano essere elementi fondamentali per abbattere la recidiva e ridimensionare i problemi del nostro sistema detentivo. | Marco Fattorini, Linkiesta, 1 settembre 2014
 
Anche in Italia arriva il Coffice
Dopo l'esperienza di Londra arriva anche a Roma il Coffice, il caffè-ufficio in cui si può trovare uno spazio adatto a lavorare, incontrare collaboratori, organizzare una presentazione o, più semplicemente, godere del proprio libero. Il tutto senza dover spendere nulla per il cibo e le bevande consumate al tavolo, ma pagando il tempo trascorso nel locale. | Federica Colonna, Corriere della Sera, 1 agosto 2014
 
Le Baby Little Home del Trentino
Tra le strutture grandi e piccole che il Trentino mette a disposizione delle famiglie, le Baby Little Home (Blh) sono state concepite come nidi, o micro-case: gusci posizionati sul territorio all’interno dei quali è possibile, per mamma e bambino, trovare un momento di pausa. Situate in parchi pubblici, piste ciclabili, percorsi montani, coste dei laghi e altri siti tradizionalmente poco dotati di facilities per le famiglie, le Blh rispondono all’esigenza di allattare al seno in un luogo riparato, di scaldare il biberon o dare da mangiare al bambino, di cambiare pannolini in sicurezza e comodità.
 
Misurazione dell’impatto sociale, l’importanza di condividere la conoscenza
"Di fronte alla crisi dell’attuale modello economico-finanziario, e all’esaurimento della spinta inclusiva del Welfare state novecentesco, diventa necessario prestare maggiore attenzione alle opportunità che nuovi modelli ibridi tra pubblico e privato possono creare al fine di generare un valore sociale condiviso. Anche la filantropia oggi deve mettersi in discussione; nel tentativo di recuperare il senso originale del proprio significato" Sul Corriere della Sera Giovanna Melandri racconta la propria visione di«Capitalismo filantropico» e l'impegno di Human Foundation, di cui è presidente. | Giovanna Melandri, Corriere Sociale, 30 luglio 2014
 
La difficoltà di conciliare famiglia e lavoro in Italia
Confrontata con altri paesi Ue, l’Italia offre un numero di settimane esiguo per il congedo parentale, pari a 26, 8 in full-rate equivalent, nel periodo successivo ai primi mesi di vita del neonato. Se abbinato all’assenza di asili nido e di altre strutture di supporto alla custodia dei figli, ciò obbliga spesso le donne alla difficile scelta di dedicarsi esclusivamente alla famiglia o al lavoro. | Thomas Manfredi, Linkiesta, 29 luglio 2014
 
Welfare, legge bipartisan apre a privati e onlus
Sul Fatto Quotidiano un articolo dedicato alla proposta di legge sul voucher universale presentata lo scorso giugno sia alla Camera che al Senato. Data la confusione (e forse un po' di pregiudizio?) sullo strumento, vi riproponiamo alcuni nostri approfondimenti dedicati al tema. | Chiara Brusini, Il Fatto Quotidiano, 26 luglio 2014
 
Il Welfare delude gli italiani. Insoddisfatti della sanità
Gli italiani sono insoddisfatti dei servizi del welfare e sarebbero pronti a pagare di più, pur di avere prestazioni migliori. Quel che preoccupa maggiormente è il livello di soddisfazione per Pronto soccorso, medicina territoriale, pensioni, invalidità civile, segretariato sociale, servizi per l'infanzia e assistenza domiciliare. È questo il risultato dell'indagine svolta dal Cnel e contenuta nella Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle Pubbliche amministrazioni, centrali e locali alle imprese e ai cittadini. | Il Messaggero, 25 luglio 2014
 
Il dentista che cura gratis i bambini in difficoltà
L’idea, insieme alla moglie Letizia, livornese purosangue e un’innata pulsione ad aiutare il prossimo, il dottor Valenti, 61 anni, l’ha avuta sette giorni fa. «Con Letizia abbiamo deciso che non era più possibile vedere tanta sofferenza nel nostro lavoro - racconta il medico - incontrare bambini con la bocca devastata, sentirci chiedere da mamme disperate se potevano pagare un’otturazione cinque euro al mese. Così ci siamo inventati questa forma di volontariato: lavorare gratis per un giorno alla settimana e farci carico delle spese per i bambini delle famiglie che non ce la fanno. Un piccolo aiuto che spero possa essere seguito dai colleghi e che può dare una mano anche all’affollato sistema sanitario nazionale.
 
Dal centro alla periferia: a ogni stazione la vita media si accorcia
Il modo in cui la disuguaglianza sociale incide sullo stato di salute si può misurare anche così: prendete la metropolitana in una stazione centrale di qualsiasi città e andate verso la periferia. Si è calcolato che a ogni stazione la vita media della popolazione locale si accorcia di sei mesi, fino a un differenziale massimo (in Inghilterra come in Italia) di circa 7 anni. | Luca Carra, Corriere della Sera, 20 luglio 2014
 
Save the food e gli hotel anti spreco
I buffet degli alberghi sembrano a volte voler assicurare un biglietto di sola andata per il girone dei golosi, ma una vacanza serena passa anche dalla risposta a questa domanda: dove finisce il cibo non consumato durante i pasti? Ecco la mappa italiana delle strutture anti-spreco, hotel di lusso che attraverso accordi stipulati con Banco Alimentare, Pasto Buono, Equoevento e altri hanno deciso di offrire soggiorni all'insegna del Save the food. | Gianna Melis, D La Repubblica, 17 luglio 2014
 
Disarticolare per ri-aggregare
"Chi aggrega la domanda di welfare?". In occasione del Workshop sull'Impresa Sociale di Iris Network - che si svolgerà a Riva del Garda il 18 e 19 settembre 2014 - Paolo Venturi coordinerà una sessione che proverà a rispondere a questo interrogativo. Sul suo blog, Co-operare, il direttore del Centro Studi AICCON anticipa le sue riflessioni sul tema. | Paolo Venturi, Vita, 17 luglio 2014
 
L'intervista a Poletti sulla Riforma del Terzo Settore
Imprese sociali come start up: potranno distribuire utili e fare crowdfunding, raccogliere capitali su Internet. Servizio civile universale, pagato, da inserire nel curriculum e svolgere anche all'estero, aperto (forse) ai giovani stranieri residenti in Italia. Cinque per mille strutturale, ma con obbligo di trasparenza per gli enti che ricevono i soldi degli italiani. Social bond per finanziare il sociale. Fiscalità agevolata. E un registro unico per il Terzo settore, una sorta di albo della solidarietà.| Valentina Conti, Repubblica, 16 luglio 2014
 
Investimenti a “impatto sociale” contro la crisi
E’ ormai evidente che vi sono le condizioni per far crescere il comparto della finanza sociale. Il Regno Unito ha fatto da apripista nel 2000, durante il governo di Tony Blair, dedicando grande attenzione ed energia alla promozione degli investimenti sociali. Attenzione giunta, poi, anche da parte del Governo Cameron che dato operatività a vari strumenti, a partire dall’istituzione di Big Society Capital, la banca per gli investimenti sociali. Dopo più di 10 anni, in condizioni economiche molto deteriorate, ora tocca a Francia, Germania e Italia misurarsi con le trasformazioni dei modelli di welfare a cui la crisi costringe. | Giovanna Melandri, 26 giugno 2014, Corriere della Sera
 
Istat: in Italia 10 milioni di poveri
Nuovi preoccupanti dati sulla povertà in Italia: nel 2013 le persone in povertà relativa in Italia sono oltre milioni di persone, pari al 16,6% della popolazione. Lo comunica l'Istat sottolineando che fra questi le persone in povertà assoluta sono 6.020.000, pari al 9,9 per cento. | Corriere della Sera, 14 luglio 2014
 

 
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