Rassegna Stampa

 
Novara, la classe del miracolo. Tutti assunti in fabbrica due mesi dopo il diploma
Ventitré diplomati assunti nel giro di due mesi e mezzo. Nell’Italia della disoccupazione giovanile al 50 per cento il miracolo è accaduto a Novara: i diplomati sono i periti meccanici dell’Omar, un istituto che ha sfornato centinaia di meccanici, periti elettronici, elettrotecnici e chimici, e oggi ha trovato la formula per le assunzioni a tempo record di chi ha appena tagliato il nastro della maturità.
 
A luglio 44mila occupati in più. Disoccupazione ai minimi da due anni
Il tasso di disoccupazione a luglio è sceso al 12%, -0,5 punti percentuali rispetto al mese di giugno e 0,9 punti sull’anno. Si tratta del livello più basso da due anni (da luglio 2013). Lo rileva l’Istat nelle stime provvisorie.
 
È welfare. Tutti gli sprechi degli enti locali
Quando si parla di ridurre la spesa pubblica di enti locali, Comuni e Regioni la reazione più frequente degli amministratori è che si dovrà ridurre il welfare offerto ai cittadini. Ma di quale welfare si tratta? Di quali prestazioni? In quali parti del bilancio pubblico figurano? E quanto costano? In realtà la risposta non c’è per il semplice motivo che nel nostro Paese manca una contabilità per centri di costo che indichi l’incidenza di queste spese. | Alberto Brambilla, Corriere Sociale, 31 agosto 2015
 
Il welfare aziendale di Monnalisa SpA
«Pagherò i campi estivi e i libri scolastici per i miei figli». Chiara Menicatti, 46 anni, due figli di otto e 15 anni, in Monnalisa si occupa di risorse umane, formazione e gestione della certificazione della responsabilità sociale Sa8000 con un contratto part time all’80 per cento. E ha già pensato cosa potrà fare con i benefit in arrivo, frutto del nuovo sistema premiante: niente iscrizione in palestra o corso di lingue per sé, piuttosto un aiuto per coprire le spese per i figli. | Il Sole 24 Ore, 1 settembre 2015
 
Bolzano, infanzia: «Servizi in tutti i Comuni»
Presentate ieri le linee guida per lo sviluppo quantitativo e qualitativo dei servizi di assistenza all'infanzia (0-14 anni) approvate martedì dalla giunta provinciale, ultimo passaggio di un percorso di forte condivisione con le parti sociali e i gruppi di interesse. «L'obiettivo - ha spiegato l’assessore Deeg - è quello di costruire un sistema coordinato per i bambini in età prescolare, con particolare attenzione ai primi tre anni di vita, puntando su una migliore conciliazione famiglia-lavoro e sulle pari opportunità di accesso alle offerte di assistenza indipendentemente dal reddito». | Alto Adige, 28 agosto 2015
 
Ecco come la crisi spinge il nuovo welfare nelle aziende
Sempre più spesso nelle sedi negoziali si identificano soluzioni previdenziali, sanitarie alla conciliazione famiglia-lavoro, sempre più indispensabili per contrastare gli effetti della crisi. Sul Sole 24 Ore Matteo Meneghello propone alcune "pillole" su aziende e istituzioni che hanno intrapreso questa strada. | Matteo Meneghello, Sole 24 Ore, 26 agosto 2015
 
I'm leaving the charity sector because I'm tired of being underpaid
Per coloro che lavorano come dipendenti di un’associazione di volontariato o ricoprono un ruolo all’interno di enti che hanno una missione sociale parole come “aumento di stipendio” o “avanzamento di carriera” sono spesso dei tabù. Le condizioni salariali di chi opera in questo settore sono infatti spesso penalizzanti rispetto a quelle previste ad esempio in quello privato, nonostante i carichi di lavoro, responsabilità e competenze siano equivalenti. Una tendenza che ostacola la diffusione di quelle professionalità e di quello sviluppo di capitale umano necessari invece per la crescita e la solidità del settore.
 
Se il lavoro non basta, intervista a Chiara Saraceno
Non basta avere un lavoro per uscire dal rischio povertà. “Perché - spiega la sociologa Chiara Saraceno - un reddito solo in famiglia può non bastare, soprattutto in assenza di trasferimenti, in particolare per il costo dei figli. D’altra parte, l’aumento dell’occupazione, anche quando c’è o ci sarà, oggi non comporta necessariamente un aumento degli occupati nelle famiglie che ne avrebbero più bisogno”. È quanto sostiene la Saraceno nel suo ultimo libro, “Il lavoro non basta” edito da Feltrinelli, in cui scardina alcuni luoghi comuni sulla società e ricostruisce un quadro aggiornato sulla povertà in Italia e in Europa. Dall’occupazione femminile al ruolo delle famiglie nel contrasto alla povertà; dal reddito minimo alla riforma delle pensioni, poiché la povertà è una condizione che non dipende solo dal lavoro, ma anche da altre variabili, da quelle famigliari al sistema di welfare.
 
Elettronica SpA, orari a misura di famiglia
Elettronica Spa (Elt), un’impresa, con sede a Roma, di circa 700 dipendenti, di cui circa 300 laureati e 300 tecnici specializzati, che produce in tutto il mondo sistemi di difesa elettronica, ha deciso di scommettere su un programma di welfare aziendale innovativo, condiviso con tutti i rappresentanti sindacali, Cgil, Cisl e Uil. Il contratto collettivo nazionale di riferimento è il metalmeccanico e grazie allo strumento dell'accordo di secondo livello (che nel moderno mercato del lavoro è sempre più fondamentale) è stato possibile realizzare azioni innovative a favore del personale aziendale. | Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 21 agosto 2015
 
Negli integrativi la ricetta anti-crisi
Negli integrativi la ricetta anti-crisi | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 18 agosto 2015
 
UK, “campi di addestramento” per i giovani disoccupati
Fa discutere la nuova proposta del governo inglese contro la disoccupazione giovanile. Tutti i giovani dai 16 ai 21 anni che ricevono la Jobseeker’s Allowance - l’assegno di disoccupazione - avranno l’obbligo di frequentare un corso intensivo di 71 ore - Intensive Activity Programme (IAP) - durante il quale verranno formati su come cercare un impiego, compilare un curriculum vitae e a sostenere i colloqui per le assunzioni. Pena, la perdita del sussidio e di altri benefits. Una misura che è finita immediatamente al centro del dibattito politico e mediatico per il messaggio che contiene.
 
Lavoro a Ferragosto, una novità da capire
Mentre ci si accapiglia sui dati Istat e/o Inps per tentare di capire se le strategie per l’occupazione stiano dando o meno segni di efficacia irrompe all’attenzione dell’opinione pubblica il tema del lavoro a Ferragosto. Di primo acchito potrebbe apparire come un paradosso sintetizzabile così: di lavoro ce n’è poco per tanti e tanto per pochi. Più semplicemente si tratta di alcuni casi emblematici che vanno però esaminati con cura non solo perché generano nell’immediato un conflitto ma soprattutto perché contengono segnali anticipatori di ciò che verrà. Ovvero di un’economia più nervosa, meno prevedibile e piena di contraddizioni. | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 14 agosto 2015
 
Con poche risorse pubbliche, le pmi sono più family friendly
I programmi di welfare aziendale sono sempre più diffusi e non riguardano soltanto le grandi imprese: numerose sono ormai le aziende di medie dimensioni che ogni anno incrementano la platea delle imprese più responsabili e family friendly. Proprio il target dimensionale delle Pmi è oggetto di due recenti interventi pubblici a sostegno del welfare in azienda: il Piano territoriale della Asl Milano 2 e la Regione Lazio, infatti, hanno stanziato specifiche risorse dedicate, rispettivamente, alle iniziative di conciliazione vita-lavoro e all'attivazione di servizi di asilo aziendale. | Adnkronos, 12 agosto 2015
 
Il welfare al contrario, così lo Stato aiuta più i ricchi che i poveri
Tra i tanti paradossi della spesa pubblica italiana ce n’è uno particolarmente fastidioso, quello che vede la spesa assistenziale andare a favore più dei ricchi che dei poveri. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, lo sospettava già da economista, ma ora che ha una visione diretta dei dati ne ha avuto la conferma. Secondo i numeri a disposizione, un terzo della spesa si rivolge al 20% più ricco della popolazione. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 7 agosto 2015
 
Un impegno concreto contro la povertà
In vista della prossima Legge di Stabilità, il Ministro Poletti ha incontrato l’Alleanza contro la Povertà che riunisce trentadue associazioni impegnate nella lotta alla povertà, le regioni e gli enti locali. L’Alleanza propone l’inclusione del REIS, ovvero di un “reddito di inclusione sociale” rivolto ai 4,1 milioni di persone in condizione di povertà assoluta. Per assicurare l’introduzione della misura il governo dovrebbe stanziare sette miliardi l’anno a regime. Ma, come suggerisce l’Alleanza, si potrebbe partire con 1,8 miliardi nel 2016 per intervenire nei casi più gravi ed estendere la platea dei beneficiari nei successivi quattro anni. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 5 agosto 2015
 
Lombardia: il Consiglio approva la prima parte della riforma socio-sanitaria
Dopo cinque sedute il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la prima parte della riforma del sistema socio-sanitario regionale. Il principio cardine su cui si basa il nuovo impianto è quello di far dialogare maggiormente ospedali ed ambulatori territoriali grazie alla costituzione delle Agenzie socio-sanitarie territoriali (ASST), che dovrebberro mettere in rete i diversi livelli del sistema e permettere agli ospedali di seguire e curare il paziente attraverso strutture più vicine al luogo di residenza. Ma nello specifico cosa cambia?
 
Bevservice punta sul welfare
Aumento del 20% per i lavoratori di BevService, azienda con quartier generale a Campogalliano, nata nel 2013 da uno spinoff di Coca Cola Hbc. Lo prevede il primo integrativo sottoscritto in Confindustria Modena dal management e dalle delegazioni di Fai, Flai e Uila. Un’intesa che arriva a seguito di una complessa fase di riorganizzazione. Molto ricco il capitolo welfare e conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. In particolare, cresce di un giorno il permesso per genitori di figli interessati da patologie di particolare gravità, rispetto ai due previsti dal ccnl dell’industria alimentare. | Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore, 6 agosto 2015
 
Saving cost bond: nuove soluzioni per gli investimenti locali
I Saving cost bond si possono configurare come un modello di finanziamento potenzialmente applicabile a tutti gli interventi, i servizi e gli investimenti che sono in grado di creare efficienze gestionali e riduzione dei costi. Nonostante la denominazione, che fa riferimento al concetto di bond, i Scb non rappresentano un’obbligazione tradizionale in quanto sono privi di rendimento certo. Essi si concretizzano in obbligazioni dove restituzione e rendimento sono variabili e connessi alla performance conseguita in termini di risparmi ottenuti. | Luca Bisio e Marco Nicolai, Quotidiano Enti Locali e PA, 30 luglio 2015
 
Massagli: «Il Jobs Act? Una riforma a innovazione decrescente»
«Parafrasando la più dirompente novità di questo progetto di riforma si può dire che il Jobs Act è stato un intervento di forza innovativa decrescente». E’ secco e immediato il giudizio di Emmanuele Massagli, giovane Presidente di Adapt - uno dei principali centri di ricerca e di studio sul diritto del lavoro e le relazioni industriali in Italia - intervistato da Raffaele Marmo per il Quotidiano Nazionale. | Raffaele Marmo, Quotidiano Nazionale, 4 agosto 2015
 
A Napoli il primo Street Store per persone senza dimora
Nascono a Napoli gli "street store" per persone "senza fissa dimora". Si tratta di "negozi di strada" dove i cittadini potranno lasciare in dono abiti e altri oggetti che ritengono possano essere utili a persone in gravi difficoltà economiche. Abiti e oggetti, dopo essere stati selezionati e "rigenerati" a cura dei soggetti che avranno in gestione uno o più "strett store" saranno messi a disposizione dei "senza fissa dimora". | Repubblica Napoli, 4 agosto 2015
 
Guzzetti: «Si può sostituire il welfare pubblico con un modello nuovo»
Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo, ha rilasciato una lunga intervista a Linkiesta in cui ha affrontato diversi temi legati alle attività dell'ente filantropico che presiede dal 1997. Tra le numerose iniziative citate da Guzzetti anche quelle legate allo sviluppo del welfare di comunità, attravers cui Cariplo intende "costruire un nuovo welfare, insieme alle persone, dal basso." |
 
Le osservazioni dell'Alleanza contro la povertà sul piano del ministro Poletti
L’Alleanza contro la Povertà ha inviato al ministro Poletti le proprie osservazioni sui documenti presentati nell’incontro dello scorso 16 luglio, le quali esprimono il punto di vista degli organismi dell’Alleanza presenti a quel tavolo. Diversamente, Anci e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che aderiscono all’Alleanza contro la povertà, essendo stati convocati distintamente dal ministro, provvederanno ad inviare eventuali loro considerazioni. | Articolo 21, 1 agosto 2015
 
Così le aziende puntano sul welfare
Cresce il welfare aziendale in Italia e cresce il numero di imprese che lo inseriscono nella contrattazione di secondo livello. E’ quanto emerge da un’interessante ricerca di OD&M Consulting, società di consulenza di specializzata nella gestione delle risorse umane di Gi Group, sullo stato dell’arte del secondo welfare in Italia. | Camilla Gaiaschi, Nuvola del Lavoro, 31 luglio 2015
 
Nestlé lancia la Maternity protection policy
Nestlé lancia la Maternity Protection Policy, un programma che garantisce a tutti i dipendenti, in tutto il mondo, l'applicazione di standard elevati di tutela della genitorialità per le persone del Gruppo. La Policy, che troverà applicazione a livello globale, fa di Nestlé un vero e proprio punto di riferimento mondiale sui diritti dei lavoratori in tema di politiche di conciliazione e work life balance. | Avvenire, 31 luglio 2015
 
Le casse professionali alla sfida dei conti su giovani e welfare
La spesa per le pensioni dei professionisti cresce più delle entrate contributive delle Casse. I pensionati sono cresciuti del 20% dal 2009 al 2014 e la spesa per pagare gli “assegni”, quattro miliardi e mezzo di euro, è balzata in avanti del 32% rispetto a sei anni prima. Gli attivi sono cresciuti invece del 15%, con l’eccezione di alcune categorie (ad esempio ragionieri e giornalisti, in calo costante) e le entrate contributive avanzano del 24,5 per cento
 
Tosco: "Reddito minimo garantito: una buona idea se riuscirà a ridurre la povertà"
Intervista a Nanni Tosco. Per il direttore dell'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo il nodo da risolvere non è quello di chi perde il lavoro ma chi non riesce a vivere. | Paolo Griseri, La Repubblica (Torino), 26 luglio 2015
 
Fenomeno cobaby: "Io gioco dove lavorano mamma e papà"
Per rispondere all'esigenza sempre maggiore di conciliare i tempi della famiglia e del lavoro alcuni coworking hanno iniziato a offrire un servizio in più: lo spazio per i più piccoli dove lasciare i propri figli. Da Mestre a Matera, ecco le realtà che facilitano la vita ai neogenitori. | Ilaria Dioguardi, La Repubblica, 25 luglio 2015
 
Pensione anticipata: a confronto le proposte di Boeri e di Damiano-Beretta
Da un lato la proposta del presidente dell’Inps Boeri, che prevede il passaggio al contributivo con decurtazione degli assegni più bassi fino al 30-35%. Dall'altro il più conveniente (ma anche più costoso) piano targato Damiano-Baretta. Su La Stampa un bel confronto tra le due proposte attualmente allo studio del Governo per introdurre forme di pensionamento anticipato.
 
Il Terzo settore e le imprese sociali trainano l'economia italiana
In Europa sono 14.5 milioni le persone impiegate nel Terzo Settore. L'Italia, con il 9,7%, è I per numero di addetti e muove 64 miliardi di euro della nostra economia. Lo testimonia il rapporto I.t.a. l.i.a. - Geografia del nuovo made in Italy, che affronta tutti i campi della produzione nazionale. | Marta Rizzo, Repubblica, 18 luglio
 
Da scarti a cibo animale: parte da Messina la lotta allo spreco alimentare
Sono oltre 2 tonnellate gli scarti alimentari raccolti, dal 3 all’11 luglio, nella prima settimana di attività del progetto SAVE, grazie al quale sono stati sottratti alla discarica e avviati, alla trasformazione per la produzione di cibi animali. Un’autentica rivoluzione nel campo degli sprechi alimentari, avviata dall’Università degli Studi di Messina, Comune e Messinambiente. Si tratta del primo caso in Europa. Un processo virtuoso anche sotto il profilo strettamente economico.
 
Invorio: dove le tasse non pagate si saldano lavorando per la comunità
Il cittadino non ha i soldi per pagare le tasse comunali? A Invorio, Novara, possono chiedere volontariamente il "baratto amministrativo" i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8.500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni. Due cittadini si sono già messi in fila. Una richiesta è al vaglio, per l’altra c’è già un progetto ad hoc.
 
Sergio Urbani: «L’housing sociale ha un potenziale di espansione elevato»
Su Wired Society una bella intervista video a Sergio Urbani, Segretario Generale di Fondazione Cariplo, che ha spiegato l'impegno della fondazione milanese sul fronte dell'housing sociale.
 
Boeri: ecco i 5 punti per riformare le pensioni
Flessibilità sostenibile. Rete di protezione sociale dai 55 anni in su. Unificazione delle posizioni assicurative (e fine delle ricongiunzioni onerose). Armonizzazione dei tassi di rendimento. Nuove opportunità di versamenti perché «non si va in pensione, ma si prende la pensione». Sono i cinque punti sui quali si incardina la proposta di riforma del sistema previdenziale messa a punto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. | La Stampa, 8 luglio 2015
 
Il "bonus" di sindacati e imprese che aiuta i lavoratori
Per spiegare l'inedito ruolo del secondo welfare, a dire il vero non proprio nuovo, vale la constatazione che quando esso viene adottato, oggigiorno sempre più, da grandi aziende e multinazionali, qualche volta anche in maniera paternalistica e unilaterale, è evidente che nella maggior parte dei casi ciò avviene d'intesa con i sindacati aziendali e territoriali. | Achille Paliotta, Il Sussidiario, 5 luglio 2015
 
Così cambiano le politiche attive del lavoro
Il decreto legislativo di riordino della normativa sui servizi per il lavoro e le politiche attive compie tre scelte importanti che riguardano la governance della neonata Agenzia delle politiche attive; le caratteristiche del rapporto pubblico-privato nella fornitura dei servizi al lavoro; l’introduzione di un nuovo strumento di politica attiva, l’assegno di ricollocazione.
 
Il Belgio è il Bengodi del welfare: così attrae i migranti Ue
Sussidi di disoccupazione, reddito minimo, benefits sociali. Sono elementi non secondari per quella fascia di migranti interni alla UE - cittadini per nascita o che hanno di recente ottenuto la cittadinanza - che si spostano verso Paesi più "generosi" sia dal punto lavoritivo che della protezione sociali. Il Belgio garantisce tutto questo, e non c'è quindi da stupirsi che sia meta prediletta nel Vecchio Continente.
 
Milano, né studio né lavoro: il Comune lancia un piano per aiutare 80mila Neet
Un piano per inserire nel mondo del lavoro i Neet sfruttando il potenziale imprenditoriale offerto dalla città. Il Comune di Milano sta mettendo a punto un intervento che ha come obiettivo quello di aiutare quella fascia di giovani che rimangono schiacciati nella morsa della disoccupazione. Palazzo Marino ha individuato quattro tipi di soggetti che andrebbero poi a comporre la "rete" di salvataggio per i 'neet': università, Fab Lab, associazioni giovanili e associazioni del terzo settore.
 
La scuola materna nella casa di riposo. E non solo. Intergenerazionalità alla prova
A Seattle sorge una scuola materna davvero innovativa. Si tratta della Providence Mount Saint Vincent, collocata all’interno di una casa di riposo dove vivono più di 400 anziani. Qui i bambini dai 3 ai 5 anni imparano a conoscere gli ospiti, accettandoli con i loro acciacchi, mentre gli over 65 si sentono di nuovo utili.
 
Sanità integrativa, due italiani su tre auspicano interventi delle aziende
Quando si parla di cure per la salute, lo scenario attuale vede una offerta pubblica sempre più ridotta a cui si aggiunge un numero crescente di cittadini che non riesce a sostenere tali spese di tasca propria. Il tale contesto il 63% degli italiani ha però chiaro quale potrebbe essere il soggetto terzo in grado di supportare pubblico e privati cittadini: le aziende. Quasi due italiani su tre credono infatti che le aziende debbano occuparsi di cure sanitarie per i propri dipendenti.
 
Povertà e spreco alimentare: quali risposte dal secondo welfare?
Su Corriere Sociale è stato ripreso un articolo scritto qualche mese fa da Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera sul tema della povertà alimentare e le risposte del secondo welfare. L'intervento è tratto dall’ebook gratuito “Sostenibilità, Sobrietà, Solidarietà. Nuovi traguardi per la comunicazione” (Collana Comunicazione sociale, Volume III) dedicato al tema della lotta allo spreco alimentare, pubblicato grazie alla partnership tra Fondazione Pubblicità Progresso e Corriere Sociale. | Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera, Corriere Sociale, 28 giugno 2015
 
Il pane sospeso contro la crisi
A volte basta poco, come un cartello che recita "pane sospeso". Ha cominciato Napoli, poi è comparso in Emilia, adesso si vede a Milano. È la risposta gentile a un grande bisogno: la fame di chi non ha nulla. Si lascia una rosetta o un francesino prepagati in panetteria e chiunque può entrare e chiedere la consegna. Riprende così la tradizione partenopea del caffè prepagato, sospeso appunto, che i signori napoletani lasciavano al bar per chi non poteva permetterselo. Un gesto piccolo, che però è segno di una solidarietà che cresce. E di un'attenzione non scontata.
 
Corte dei Conti: serve un nuovo patto sul welfare
Secondo la Corte dei Conti occorre ridurre il perimetro dell'intervento pubblico e la pressione fiscale, il cui livello attuale è "difficilmente tollerabile", ma in questo senso serve una "rigorosa articolazione tariffaria che realizzi il precetto costituzionale della concorrenza alle spese pubbliche in ragione della capacità contributiva". Per risanare i conti pubblici, dunque, è inevitabile ridurre il welfare, facendo pagare ai cittadini i costi di alcuni servizi con tariffe progressive.
 
I bambini? Vestiti e curati. Il welfare aziendale di Monnalisa
Da qualche settimana il welfare aziendale è diventato di casa da Monnalisa, azienda di abbigliamento per bambini con sede ad Arezzo. Presente in 60 Paesi, un fatturato da 39 milioni di euro e un export del 65%, quest'impresa ha deciso di integrare i benefit già attivi per i 140 dipendenti (rimborso viaggio casa/ufficio, orario elastico, mensa aziendale, sistema premiante) sostenendoli nelle spese per la salute, per la prevenzione, salvaguardandone il potere d'acquisto e riducendo, ove possibile, il cuneo fiscale.
 
Impact Investing e sviluppo urbano: verso l'assemblea di Italia Camp a Expo
Tradurre l'impact investing in politiche di rigenerazione urbana per lo sviluppo e la competitività locale. È questo il tema al centro dell'approfondimento sulla finanza di impatto che l'Assemblea ItaliaCamp 2015, che si svolgerà ad Expo Milano dal prossimo 11 Luglio, affronterà con un gruppo di lavoro all'interno del Padiglione dell'Unione Europea.
 
Partite Iva e free lance lanciano il “manifesto per un equo welfare”
L’associazione dei free lance Acta a Roma il 24 giugno lancia #PropostaDecente, per uscire dal welfare familiare ed entrare in una nuova prospettiva collettiva e di sviluppo che segni un nuovo welfare solidale. Al centro c’è un’idea semplice, chiara, aperta a tutti: ogni cittadino ha pari doveri nei confronti di uno Stato, che però deve concedere a tutti pari cittadinanza di diritti. | Walter Passerini, La Stampa, 23 giugno 2015
 
Censis: con la crisi fondi per il sociale prosciugati da 1,6 miliardi a 297 milioni di euro
Il Fondo per le Politiche Sociali è stato istituito nel 1997 per trasferire risorse aggiuntive agli enti locali e garantire l'offerta di servizi di welfare (come ad esempio gli interventi rivolti agli anziani, ai minori e ai disabili) ai cittadini. Nel periodo compreso fra il 2007 e il 2014 il Fondo è stato ridotto dell'81% passando da 1,6 miliardi di euro nel 2007 a 43,7 milioni nel 2012, per poi risalire fino 297,4 milioni nel 2014.
 
Come si espande il welfare delle imprese private
Mentre langue il primo welfare, quello con i soldi pubblici, si espande sempre più il secondo, quello delle imprese private. Il trend è molto sostenuto: se nel 2011 solo il 5% delle aziende aveva piani di welfare strutturati, nel 2014 la percentuale è salita al 17% e quest’anno sono coinvolte sempre più anche le piccole e medie imprese. | Enzo Riboni, Corriere della Sera, 23 giugno 2015
 
Dopo Londra, anche Milano avrà il suo Fondo per lo sviluppo urbano
Milano ha dato vita al primo Fondo per lo sviluppo urbano, confermandosi così capitale italiana non soltanto della finanza tout court, ma anche di quel capitalismo “paziente” che vede nella collaborazione tra pubblico e privato il mezzo per realizzare obiettivi di riqualificazione urbana ed edilizia altrimenti difficili da realizzare. Il capologo lombardo diventa così il primo Comune italiano, e il secondo europeo, a dotarsi di uno strumento finanziario di questo genere. In Europa, finora, lo aveva fatto – e con successo – soltanto Londra.
 
Cari studenti, cosa pensate della povertà alimentare? I temi di Expo alla maturità 2015
Una maturità incentrata sui temi di Expo 2015. Nella seconda prova agli studenti del Liceo Linguistico è stato chiesto di analizzare un articolo del Guardian, pubblicato nel febbraio scorso, in cui si affrontano argomenti come il social eating, le food bank, e i sistemi per redistribuire le eccedenze alimentari ai bisognosi. All'Istituto Tecnico per il Turismo una riflessione sul valore del cibo.
 
Cinque idee per dare il cibo che avanza a chi ne ha bisogno
Compleanni, matrimoni, eventi aziendali, feste, spese esagerate, distrazioni… Sono tante le occasioni in cui il cibo rischia di andare sprecato, ma altrettante le opportunità di affidarli a reti che si occupano di assistere i più bisognosi attraverso associazioni non profit, ma anche app e siti web. Marco Garavaglia sul Corriere della Sera racconta cinque strade che si possono seguire.
 
Ecco perché bisogna valutare l’impatto sociale
Donald B. Rubin, docente all’Università di Harvard, ha partecipato al seminario organizzato da Fondazione Cariplo, Can we evaluate the effect of cultural, environmental, research and social policies? spiega come mai valutare gli effetti dei propri programmi, per le fondazioni, risulta fondamentale.
 
Mutue e fondi sanitari. "Crescono ma solo 7 mln di italiani si affidano al secondo pilastro"
Presentati al Campus Bio-Medico di Roma i nuovi dati sulla sanità integrativa. Al 2014 operanti 290 Fondi integrativi, che raccolgono contributi per più di 2 miliardi ed erogano prestazioni per un valore quasi analogo, pari a circa l’8% della spesa sostenuta privatamente dagli assistiti. Ma la crescita di Fondi e Casse è a doppia cifra percentuale.
 
Il non profit scommette sul lavoro somministrato
Il non profit entra nel mercato del lavoro somministrato, quello che fino a qualche tempo fa era chiamato “lavoro interinale”. Il Gruppo Cooperativo CGM, la più grande rete italiana di imprese sociali - 70 consorzi territoriali in tutte le regioni e 884 cooperative - ha infatti acquisito Cooperjob, agenzia per il lavoro fondata nel 2007 che opera soprattutto nei territori di Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, investendo all'incirca un 1 milione di euro. | Maurizio Di Lucchio, Nuvola del Lavoro, 16 giugno 2015
 
Virgin introduce la paternità pagata per un anno
“Se vi prendete cura dei vostri dipendenti, loro si prenderanno cura del vostro business”. Con queste parole Richard Branson, magnate inglese a capo del gruppo Virgin, ha spiegato la sua nuova policy aziendale: un anno di paternità pagata al 100% a tutti i dipendenti con almeno 4 anni di anzianità. | Benedetta Argentieri, La 27ª Ora, 13 giugno 2015
 
Guzzetti: ''avanti con la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore''
Giuseppe Guzzetti, Presidente di Acri e Fondazione Cariplo, in una lunga intervista al Corriere della Sera ha affrontato diversi temi legati al futuro delle fondazioni di origine bancaria. Dal futuro di Cassa Depositi e Presiti al ruolo delle fondazioni all'interno delle banche conferitarie, dallo sviluppo del welfare comunitario alle nuove emergenze sociali: vi segnaliamo gli elementi più interessanti emersi in un'ottica di secondo welfare.
 
Reddito di cittadinanza, l'Istat: "Costerebbe 14,9 miliardi"
Secondo l'Istat, il costo per l'attuazione del "reddito di cittadinanza" (definito con il disegno di legge n.1148 presentato dal Movimento 5 Stelle) sarebbe di circa 14,9 miliardi di euro. La misura interesserebbe 2 milioni e 759 mila famiglie con un reddito inferiore alla linea di povertà (10,6% delle famiglie residenti in Italia). | La Repubblica, 11 giugno 2015
 
Reddito di cittadinanza, Maroni: «In Lombardia si parte a ottobre»
Il reddito di cittadinanza sarà una manovra da quasi mezzo miliardo di euro. Il governatore Maroni ufficializza in aula al Pirellone l’intenzione di fare partire un sussidio contro la povertà il prossimo 1° ottobre.
 
Maternità: piccoli progressi nella vita delle donne italiane, ma non grazie al welfare
Cinque indicatori per raccontare la condizione delle mamme nel mondo. Cinque parametri, per fotografare come cambia la qualità di vita di una donna, quando sceglie di avere un figlio: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i 5 anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil pro capite, partecipazione politica delle donne al governo. Su questo si basa il 15esimo rapporto di Save The Children sullo Stato delle Madri nel Mondo.
 
Sanità, servizio pubblico intasato. Gli italiani costretti al privato
Il servizio sanitario pubblico è sempre più intasato per le lunghe liste d’attesa e per gli italiani diventa più conveniente ricorrere alle strutture private. E’ quanto fotografa la ricerca Censis-Rbm Salute «Oltre l’attuale welfare integrativo: rinnovare la previdenza complementare e la sanità integrativa», presentata a Roma al Welfare Day.
 
Dal diritto all’errore agli asili nido, le dieci cose che rendono felici i dipendenti
Ma gli italiani, secondo i dati del Barometro Ipsos 2015 che ha condotto per conto di Edenred un’analisi sulle aspettative dei dipendenti, vorrebbero una nuova organizzazione del lavoro e una nuova cultura manageriale fondata su tre pilastri: maggiore delega, lavoro di squadra e propensione al rischio. Sul fronte degli interventi di welfare aziendale, in base alle esigenze dei lavoratori emerse dallo studio, Edenred ha stilato un decalogo di cosa può rendere felice un dipendente.
 
In Italia è finalmente l’ora del riuso
Sembra che il riuso edilizio stia finalmente diventando pratica. Almeno è questo quello che il progetto “Proposta immobili 2015”, per la vendita e la valorizzazione di 700 edifici, lascia intendere. Roberto Reggi, direttore del Demanio, racconta il progetto ma anche tutte gli altri strumenti che la cittadinanza attiva può sfruttare per recuperare e sfruttare l'immensa ricchezza edilizia del Paese.
 
Le gambe corte dei nuovi rottamatori
Dopo gli interventi di Vincenzo Manes e Luciano Balboi, anche il professor Luca Fazzi interviene nel dibattito sulla riforma del Terzo Settore, sottolinenado come "diversamente da quanto propagandato, le imprese sociali non sono affatto organizzazioni al soldo del soggetto pubblico. Con la mercatizzazione si rischia che venga meno l’attenzione verso l’inclusione e la giustizia sociale".
 
Riforma terzo settore, Manes: “Non snaturiamo l’impresa sociale”
Dopo il franco botta e risposta tra Vincenzo Manes e Giovanna Melandri, a cui aveva fatto seguito un'intervento di Luciano Balbo, sulle pagine del Fatto Quotidiano continua il dibattitto sul futuro del Terzo Settore, ed in particolare sulla fisionomia dell'impresa sociale. Manes, consigliere pro bono del presidente del Consiglio per il Terzo Settore, torna a battere sul tasto della remunerazione del capitale investito nel no profit: "Lasciamo che i limiti restino e impegniamoci piuttosto a stimolare la raccolta di vero capitale paziente".
 
La risposta dei lavoratori al Jobs act
Lo hanno chiamato Workers act, in esplicita contrapposizione al Jobs act renziano: perché “esprime il punto di vista dei lavoratori”, spiega Rossana Rossanda nella presentazione con cui lancia il piano di Sbilanciamoci! per l’occupazione. E Maurizio Landini, alla vigilia della due giorni della sua Coalizione sociale a Roma, ha raccolto la palla, anzi il decalogo, di Sbilanciamoci!: sarà base di discussione per la nostra piattaforma, ha detto il leader della Fiom.
 
Paradosso retribuzioni: l’errore di non pagare di più i laureati
«La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti». E’ in questa citazione del filosofo Soren Kierkegaard che sta il senso più profondo della riflessione che ieri il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha sciorinato davanti al folto pubblico dell’ultima giornata del Festival dell’Economia. Il giudizio del governatore è stato perentorio: l’errore principale che abbiamo commesso è stato pensare che il mercato si potesse autoregolare. | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 3 giugno 2015
 
Serve più autonomia per una buona scuola
Luigi Berlinguer, Corriere della Sera, 31 maggio 2015
 
Essere genitori: i congedi in Italia e in Europa
La condivisione dei carichi è una delle premesse per l’esercizio del diritto alla cura e per un accesso più equo al mercato del lavoro. Rosita Zucaro e Valeria Viale su InGenere.it analizzano cosa accade in Italia e in Europa in materia di congedi parentali e di paternità. | Valeria Viale e Rosita Zucaro, InGenere, 1 giugno 2015
 
Asili nido comunali aperti anche nel weekend, la proposta di Bologna
Non solo d’estate, ma anche nei fine settimana. Arriva da Bologna la proposta di riformare gli orari degli asili nido e delle materne comunali adattandoli alle nuove esigenze delle famiglie italiane, sempre più spesso alle prese con lavori che, quando ci sono, richiedono turni che mal si conciliano con gli orari "classici" delle scuole per i più piccoli. Un’ipotesi che altri Paesi, come gli Stati Uniti, hanno già trasformato in realtà, con asili nido aperti 24 ore al giorno per tutta la settimana, e che pure in Italia conta qualche precedente.
 
Triplicato il numero dei voucher. Boeri: "rischio precariato"
I voucher? "C'è il rischio che diventino la nuova frontiera del precariato. Che per molte persone diventino l'unica forma di lavoro". Parola di Tito Boeri, presidente dell'Inps, intervenuto a Milano alla presentazione del Rendiconto 2014 dell'istituto. Solo in Lombardia il numero dei tagliandi venduti negli ultimi tre anni è triplicato: 3,87 milioni nel 2012, 6,67 milioni nel 2013 e ben 11,67 milioni nel 2014. "Credo che questi incrementi segnalino l'esistenza di un problema - ha spiegato Boeri -. Studieremo con attenzione la situazione". | Redattore Sociale, 29 maggio 2015
 
L’occupazione giovanile non cresce mandando in pensione chi lavora
Non è vero che per aumentare l’occupazione giovanile bisogna mandare prima in pensione chi oggi è al lavoro. È un mito da sfatare, un’illusione secondo Maurizio Ferrera arrivato al Festival dell’Economia di Trento a parlare di diritti e welfare. | Paola Pica, La Ventisettesima Ora, 31 maggio 2015
 
«Alla frontiera» i nuovi diritti sociali del XXI secolo
Il tema della mobilità sociale in Italia riguarda anche e soprattutto il sistema del welfare, perché vige un eccesso di protezione per alcuni rischi, come la vecchiaia, le cui pensioni impegnano oltre il 50% della spesa sociale, e lacune di protezione per nuovi bisogni, che non trovano posto nel catalogo dei diritti, come la mancanza di reddito e la nuova povertà, perché l’economia è cambiata. Ad affermarlo il professore di di Scienza politica presso l’Università degli Studi di Milano, Maurizio Ferrera. | L'Adigetto, 30 maggio 2015
 
Co-innoviamo tutto!
Sharing economy, crowdfunding, crowdsourcing, coworking, start-up; ma anche collaborazione e condivisione; e, ancora, welfare innovativo o nuovo mutualismo. Una serie di parole costella riflessioni e interventi sui social network, su blog e periodici on line e, sempre più spesso, anche su testate giornalistiche tradizionali e programmi di amministrazioni locali e non. Ma a quale modello di Stato facciamo riferimento quando immaginiamo queste pratiche? Quali relazioni tra cittadini e istituzioni? Quali reciproci diritti e doveri?
 
Contratto professionisti, telelavoro più semplice negli studi
E' stato rinnovato il Contratto collettivo nazionale degli studi professionali. Il documento, tra le altre cose, definisce e disciplina il telelavoro con una regolamentazione essenziale e poco burocratica finalizzata a rendere la misura fruibile in maniera semplificata. | Giampiero Falasca e Giuseppe Latour, Sole 24 Ore, 27 maggio 2015
 
Usa, se le politiche family-friendly finiscono per penalizzare le donne
Le politiche Family-friendly possono favorire la conciliazione famiglia-lavoro, ma talvolta possono anche provocare effetti inattesi, ad esempio scoraggiare i datori di lavoro a assumere donne, perché temono che queste potrebbero assentarsi per lunghi periodi o fare uso di benefits costosi.
 
Ocse, perché la disuguaglianza non è mai un vantaggio
La disuguaglianza è solo negativa? Se lo chiede l'Ocse nell'ultimo rapporto, "In It Together: Why Less Inequality Benefits All", e si tratta di una domanda legittima perché la questione emerge spesso. Anche nella vicenda della mancata perequazione delle pensioni, bocciata dalla Corte Costituzionale, alcuni pensionati coinvolti nella vicenda hanno obiettato che le norme nascono da un'avversione nei confronti di chi, legittimamente, guadagna più degli altri. | Rosaria Amato, Blog Repubblica, 25 maggio 2015
 
Impresa sociale: “Vera sfida è qualità dei servizi. Ecco perché filantropia non basta”
Dopo Giovanna Melandri, anche Luciano Balbo - presidente e fondatore di Oltre Venture, società di venture capital sociale - ha scelto di rispondere a Enzo Manes e inserirsi nel sempre più ampio dibattito sulla riforma dell'impresa sociale | Luciano Balbo, Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2015
 
Banco alimentare: meglio prevedere incentivi per chi dona e chi recupera
Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare, sottolinea la positività "dal punto di vista culturale" della nuova legge francese che costringe i supermercati a donare, ridurre in concime o dare via come foraggio per gli animali ogni tipo di cibo che non viene venduto. Tuttavia un obbligo simile impone una forte organizzazione operativa altrimenti si rischia di "scaricare sulle associazioni" lo sforzo "insuperabile" di recuperare in pochissimi giorni tonnellate e tonnellate di prodotti freschi e deperibili. | AdnKronos, 23 maggio 2015
 
Assistenza integrativa: il benefit più desiderato per il 34% dei dirigenti e quadri italiani
I benefit aziendali legati all’assistenza sanitaria, sono visti come un contributo fondamentale per il benessere dei manager (soprattutto per i più giovani) e delle loro famiglie.
 
La povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare
Michela Rovelli, studentessa della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi della Statale di Milano, racconta le attività del nostro Focus sulla Povertà Alimentare segnalando alcune esperienze di secondo welfare sviluppate nel nostro Paese per aiutare chi quotidianamente soffre la fame. | Michela Rovelli, La Statale per Expo - Medium, 17 maggio 2015
 
Panettoni e call center, i lavoratori detenuti fanno risparmiare lo Stato
Su Linkiesta un articolo dedicato alla presentazione del working paper di 2WEL "Lavoro e perdono dietro le sbarre. La cooperativa Giotto nel carcere di Padova" presentato il 20 maggio nel carcere romano di Regina Coeli. | Marco Fattori, Linkiesta, 20 maggio 2015
 

 
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