Rassegna Stampa

 
Pensione anticipata: a confronto le proposte di Boeri e di Damiano-Beretta
Da un lato la proposta del presidente dell’Inps Boeri, che prevede il passaggio al contributivo con decurtazione degli assegni più bassi fino al 30-35%. Dall'altro il più conveniente (ma anche più costoso) piano targato Damiano-Baretta. Su La Stampa un bel confronto tra le due proposte attualmente allo studio del Governo per introdurre forme di pensionamento anticipato.
 
Il Terzo settore e le imprese sociali trainano l'economia italiana
In Europa sono 14.5 milioni le persone impiegate nel Terzo Settore. L'Italia, con il 9,7%, è I per numero di addetti e muove 64 miliardi di euro della nostra economia. Lo testimonia il rapporto I.t.a. l.i.a. - Geografia del nuovo made in Italy, che affronta tutti i campi della produzione nazionale. | Marta Rizzo, Repubblica, 18 luglio
 
Da scarti a cibo animale: parte da Messina la lotta allo spreco alimentare
Sono oltre 2 tonnellate gli scarti alimentari raccolti, dal 3 all’11 luglio, nella prima settimana di attività del progetto SAVE, grazie al quale sono stati sottratti alla discarica e avviati, alla trasformazione per la produzione di cibi animali. Un’autentica rivoluzione nel campo degli sprechi alimentari, avviata dall’Università degli Studi di Messina, Comune e Messinambiente. Si tratta del primo caso in Europa. Un processo virtuoso anche sotto il profilo strettamente economico.
 
Invorio: dove le tasse non pagate si saldano lavorando per la comunità
Il cittadino non ha i soldi per pagare le tasse comunali? A Invorio, Novara, possono chiedere volontariamente il "baratto amministrativo" i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8.500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni. Due cittadini si sono già messi in fila. Una richiesta è al vaglio, per l’altra c’è già un progetto ad hoc.
 
Sergio Urbani: «L’housing sociale ha un potenziale di espansione elevato»
Su Wired Society una bella intervista video a Sergio Urbani, Segretario Generale di Fondazione Cariplo, che ha spiegato l'impegno della fondazione milanese sul fronte dell'housing sociale.
 
Boeri: ecco i 5 punti per riformare le pensioni
Flessibilità sostenibile. Rete di protezione sociale dai 55 anni in su. Unificazione delle posizioni assicurative (e fine delle ricongiunzioni onerose). Armonizzazione dei tassi di rendimento. Nuove opportunità di versamenti perché «non si va in pensione, ma si prende la pensione». Sono i cinque punti sui quali si incardina la proposta di riforma del sistema previdenziale messa a punto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. | La Stampa, 8 luglio 2015
 
Il "bonus" di sindacati e imprese che aiuta i lavoratori
Per spiegare l'inedito ruolo del secondo welfare, a dire il vero non proprio nuovo, vale la constatazione che quando esso viene adottato, oggigiorno sempre più, da grandi aziende e multinazionali, qualche volta anche in maniera paternalistica e unilaterale, è evidente che nella maggior parte dei casi ciò avviene d'intesa con i sindacati aziendali e territoriali. | Achille Paliotta, Il Sussidiario, 5 luglio 2015
 
Così cambiano le politiche attive del lavoro
Il decreto legislativo di riordino della normativa sui servizi per il lavoro e le politiche attive compie tre scelte importanti che riguardano la governance della neonata Agenzia delle politiche attive; le caratteristiche del rapporto pubblico-privato nella fornitura dei servizi al lavoro; l’introduzione di un nuovo strumento di politica attiva, l’assegno di ricollocazione.
 
Il Belgio è il Bengodi del welfare: così attrae i migranti Ue
Sussidi di disoccupazione, reddito minimo, benefits sociali. Sono elementi non secondari per quella fascia di migranti interni alla UE - cittadini per nascita o che hanno di recente ottenuto la cittadinanza - che si spostano verso Paesi più "generosi" sia dal punto lavoritivo che della protezione sociali. Il Belgio garantisce tutto questo, e non c'è quindi da stupirsi che sia meta prediletta nel Vecchio Continente.
 
Milano, né studio né lavoro: il Comune lancia un piano per aiutare 80mila Neet
Un piano per inserire nel mondo del lavoro i Neet sfruttando il potenziale imprenditoriale offerto dalla città. Il Comune di Milano sta mettendo a punto un intervento che ha come obiettivo quello di aiutare quella fascia di giovani che rimangono schiacciati nella morsa della disoccupazione. Palazzo Marino ha individuato quattro tipi di soggetti che andrebbero poi a comporre la "rete" di salvataggio per i 'neet': università, Fab Lab, associazioni giovanili e associazioni del terzo settore.
 
La scuola materna nella casa di riposo. E non solo. Intergenerazionalità alla prova
A Seattle sorge una scuola materna davvero innovativa. Si tratta della Providence Mount Saint Vincent, collocata all’interno di una casa di riposo dove vivono più di 400 anziani. Qui i bambini dai 3 ai 5 anni imparano a conoscere gli ospiti, accettandoli con i loro acciacchi, mentre gli over 65 si sentono di nuovo utili.
 
Sanità integrativa, due italiani su tre auspicano interventi delle aziende
Quando si parla di cure per la salute, lo scenario attuale vede una offerta pubblica sempre più ridotta a cui si aggiunge un numero crescente di cittadini che non riesce a sostenere tali spese di tasca propria. Il tale contesto il 63% degli italiani ha però chiaro quale potrebbe essere il soggetto terzo in grado di supportare pubblico e privati cittadini: le aziende. Quasi due italiani su tre credono infatti che le aziende debbano occuparsi di cure sanitarie per i propri dipendenti.
 
Povertà e spreco alimentare: quali risposte dal secondo welfare?
Su Corriere Sociale è stato ripreso un articolo scritto qualche mese fa da Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera sul tema della povertà alimentare e le risposte del secondo welfare. L'intervento è tratto dall’ebook gratuito “Sostenibilità, Sobrietà, Solidarietà. Nuovi traguardi per la comunicazione” (Collana Comunicazione sociale, Volume III) dedicato al tema della lotta allo spreco alimentare, pubblicato grazie alla partnership tra Fondazione Pubblicità Progresso e Corriere Sociale. | Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera, Corriere Sociale, 28 giugno 2015
 
Il pane sospeso contro la crisi
A volte basta poco, come un cartello che recita "pane sospeso". Ha cominciato Napoli, poi è comparso in Emilia, adesso si vede a Milano. È la risposta gentile a un grande bisogno: la fame di chi non ha nulla. Si lascia una rosetta o un francesino prepagati in panetteria e chiunque può entrare e chiedere la consegna. Riprende così la tradizione partenopea del caffè prepagato, sospeso appunto, che i signori napoletani lasciavano al bar per chi non poteva permetterselo. Un gesto piccolo, che però è segno di una solidarietà che cresce. E di un'attenzione non scontata.
 
Corte dei Conti: serve un nuovo patto sul welfare
Secondo la Corte dei Conti occorre ridurre il perimetro dell'intervento pubblico e la pressione fiscale, il cui livello attuale è "difficilmente tollerabile", ma in questo senso serve una "rigorosa articolazione tariffaria che realizzi il precetto costituzionale della concorrenza alle spese pubbliche in ragione della capacità contributiva". Per risanare i conti pubblici, dunque, è inevitabile ridurre il welfare, facendo pagare ai cittadini i costi di alcuni servizi con tariffe progressive.
 
I bambini? Vestiti e curati. Il welfare aziendale di Monnalisa
Da qualche settimana il welfare aziendale è diventato di casa da Monnalisa, azienda di abbigliamento per bambini con sede ad Arezzo. Presente in 60 Paesi, un fatturato da 39 milioni di euro e un export del 65%, quest'impresa ha deciso di integrare i benefit già attivi per i 140 dipendenti (rimborso viaggio casa/ufficio, orario elastico, mensa aziendale, sistema premiante) sostenendoli nelle spese per la salute, per la prevenzione, salvaguardandone il potere d'acquisto e riducendo, ove possibile, il cuneo fiscale.
 
Impact Investing e sviluppo urbano: verso l'assemblea di Italia Camp a Expo
Tradurre l'impact investing in politiche di rigenerazione urbana per lo sviluppo e la competitività locale. È questo il tema al centro dell'approfondimento sulla finanza di impatto che l'Assemblea ItaliaCamp 2015, che si svolgerà ad Expo Milano dal prossimo 11 Luglio, affronterà con un gruppo di lavoro all'interno del Padiglione dell'Unione Europea.
 
Partite Iva e free lance lanciano il “manifesto per un equo welfare”
L’associazione dei free lance Acta a Roma il 24 giugno lancia #PropostaDecente, per uscire dal welfare familiare ed entrare in una nuova prospettiva collettiva e di sviluppo che segni un nuovo welfare solidale. Al centro c’è un’idea semplice, chiara, aperta a tutti: ogni cittadino ha pari doveri nei confronti di uno Stato, che però deve concedere a tutti pari cittadinanza di diritti. | Walter Passerini, La Stampa, 23 giugno 2015
 
Censis: con la crisi fondi per il sociale prosciugati da 1,6 miliardi a 297 milioni di euro
Il Fondo per le Politiche Sociali è stato istituito nel 1997 per trasferire risorse aggiuntive agli enti locali e garantire l'offerta di servizi di welfare (come ad esempio gli interventi rivolti agli anziani, ai minori e ai disabili) ai cittadini. Nel periodo compreso fra il 2007 e il 2014 il Fondo è stato ridotto dell'81% passando da 1,6 miliardi di euro nel 2007 a 43,7 milioni nel 2012, per poi risalire fino 297,4 milioni nel 2014.
 
Come si espande il welfare delle imprese private
Mentre langue il primo welfare, quello con i soldi pubblici, si espande sempre più il secondo, quello delle imprese private. Il trend è molto sostenuto: se nel 2011 solo il 5% delle aziende aveva piani di welfare strutturati, nel 2014 la percentuale è salita al 17% e quest’anno sono coinvolte sempre più anche le piccole e medie imprese. | Enzo Riboni, Corriere della Sera, 23 giugno 2015
 
Dopo Londra, anche Milano avrà il suo Fondo per lo sviluppo urbano
Milano ha dato vita al primo Fondo per lo sviluppo urbano, confermandosi così capitale italiana non soltanto della finanza tout court, ma anche di quel capitalismo “paziente” che vede nella collaborazione tra pubblico e privato il mezzo per realizzare obiettivi di riqualificazione urbana ed edilizia altrimenti difficili da realizzare. Il capologo lombardo diventa così il primo Comune italiano, e il secondo europeo, a dotarsi di uno strumento finanziario di questo genere. In Europa, finora, lo aveva fatto – e con successo – soltanto Londra.
 
Cari studenti, cosa pensate della povertà alimentare? I temi di Expo alla maturità 2015
Una maturità incentrata sui temi di Expo 2015. Nella seconda prova agli studenti del Liceo Linguistico è stato chiesto di analizzare un articolo del Guardian, pubblicato nel febbraio scorso, in cui si affrontano argomenti come il social eating, le food bank, e i sistemi per redistribuire le eccedenze alimentari ai bisognosi. All'Istituto Tecnico per il Turismo una riflessione sul valore del cibo.
 
Cinque idee per dare il cibo che avanza a chi ne ha bisogno
Compleanni, matrimoni, eventi aziendali, feste, spese esagerate, distrazioni… Sono tante le occasioni in cui il cibo rischia di andare sprecato, ma altrettante le opportunità di affidarli a reti che si occupano di assistere i più bisognosi attraverso associazioni non profit, ma anche app e siti web. Marco Garavaglia sul Corriere della Sera racconta cinque strade che si possono seguire.
 
Ecco perché bisogna valutare l’impatto sociale
Donald B. Rubin, docente all’Università di Harvard, ha partecipato al seminario organizzato da Fondazione Cariplo, Can we evaluate the effect of cultural, environmental, research and social policies? spiega come mai valutare gli effetti dei propri programmi, per le fondazioni, risulta fondamentale.
 
Mutue e fondi sanitari. "Crescono ma solo 7 mln di italiani si affidano al secondo pilastro"
Presentati al Campus Bio-Medico di Roma i nuovi dati sulla sanità integrativa. Al 2014 operanti 290 Fondi integrativi, che raccolgono contributi per più di 2 miliardi ed erogano prestazioni per un valore quasi analogo, pari a circa l’8% della spesa sostenuta privatamente dagli assistiti. Ma la crescita di Fondi e Casse è a doppia cifra percentuale.
 
Il non profit scommette sul lavoro somministrato
Il non profit entra nel mercato del lavoro somministrato, quello che fino a qualche tempo fa era chiamato “lavoro interinale”. Il Gruppo Cooperativo CGM, la più grande rete italiana di imprese sociali - 70 consorzi territoriali in tutte le regioni e 884 cooperative - ha infatti acquisito Cooperjob, agenzia per il lavoro fondata nel 2007 che opera soprattutto nei territori di Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, investendo all'incirca un 1 milione di euro. | Maurizio Di Lucchio, Nuvola del Lavoro, 16 giugno 2015
 
Virgin introduce la paternità pagata per un anno
“Se vi prendete cura dei vostri dipendenti, loro si prenderanno cura del vostro business”. Con queste parole Richard Branson, magnate inglese a capo del gruppo Virgin, ha spiegato la sua nuova policy aziendale: un anno di paternità pagata al 100% a tutti i dipendenti con almeno 4 anni di anzianità. | Benedetta Argentieri, La 27ª Ora, 13 giugno 2015
 
Guzzetti: ''avanti con la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore''
Giuseppe Guzzetti, Presidente di Acri e Fondazione Cariplo, in una lunga intervista al Corriere della Sera ha affrontato diversi temi legati al futuro delle fondazioni di origine bancaria. Dal futuro di Cassa Depositi e Presiti al ruolo delle fondazioni all'interno delle banche conferitarie, dallo sviluppo del welfare comunitario alle nuove emergenze sociali: vi segnaliamo gli elementi più interessanti emersi in un'ottica di secondo welfare.
 
Reddito di cittadinanza, l'Istat: "Costerebbe 14,9 miliardi"
Secondo l'Istat, il costo per l'attuazione del "reddito di cittadinanza" (definito con il disegno di legge n.1148 presentato dal Movimento 5 Stelle) sarebbe di circa 14,9 miliardi di euro. La misura interesserebbe 2 milioni e 759 mila famiglie con un reddito inferiore alla linea di povertà (10,6% delle famiglie residenti in Italia). | La Repubblica, 11 giugno 2015
 
Reddito di cittadinanza, Maroni: «In Lombardia si parte a ottobre»
Il reddito di cittadinanza sarà una manovra da quasi mezzo miliardo di euro. Il governatore Maroni ufficializza in aula al Pirellone l’intenzione di fare partire un sussidio contro la povertà il prossimo 1° ottobre.
 
Maternità: piccoli progressi nella vita delle donne italiane, ma non grazie al welfare
Cinque indicatori per raccontare la condizione delle mamme nel mondo. Cinque parametri, per fotografare come cambia la qualità di vita di una donna, quando sceglie di avere un figlio: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i 5 anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil pro capite, partecipazione politica delle donne al governo. Su questo si basa il 15esimo rapporto di Save The Children sullo Stato delle Madri nel Mondo.
 
Sanità, servizio pubblico intasato. Gli italiani costretti al privato
Il servizio sanitario pubblico è sempre più intasato per le lunghe liste d’attesa e per gli italiani diventa più conveniente ricorrere alle strutture private. E’ quanto fotografa la ricerca Censis-Rbm Salute «Oltre l’attuale welfare integrativo: rinnovare la previdenza complementare e la sanità integrativa», presentata a Roma al Welfare Day.
 
Dal diritto all’errore agli asili nido, le dieci cose che rendono felici i dipendenti
Ma gli italiani, secondo i dati del Barometro Ipsos 2015 che ha condotto per conto di Edenred un’analisi sulle aspettative dei dipendenti, vorrebbero una nuova organizzazione del lavoro e una nuova cultura manageriale fondata su tre pilastri: maggiore delega, lavoro di squadra e propensione al rischio. Sul fronte degli interventi di welfare aziendale, in base alle esigenze dei lavoratori emerse dallo studio, Edenred ha stilato un decalogo di cosa può rendere felice un dipendente.
 
In Italia è finalmente l’ora del riuso
Sembra che il riuso edilizio stia finalmente diventando pratica. Almeno è questo quello che il progetto “Proposta immobili 2015”, per la vendita e la valorizzazione di 700 edifici, lascia intendere. Roberto Reggi, direttore del Demanio, racconta il progetto ma anche tutte gli altri strumenti che la cittadinanza attiva può sfruttare per recuperare e sfruttare l'immensa ricchezza edilizia del Paese.
 
Le gambe corte dei nuovi rottamatori
Dopo gli interventi di Vincenzo Manes e Luciano Balboi, anche il professor Luca Fazzi interviene nel dibattito sulla riforma del Terzo Settore, sottolinenado come "diversamente da quanto propagandato, le imprese sociali non sono affatto organizzazioni al soldo del soggetto pubblico. Con la mercatizzazione si rischia che venga meno l’attenzione verso l’inclusione e la giustizia sociale".
 
Riforma terzo settore, Manes: “Non snaturiamo l’impresa sociale”
Dopo il franco botta e risposta tra Vincenzo Manes e Giovanna Melandri, a cui aveva fatto seguito un'intervento di Luciano Balbo, sulle pagine del Fatto Quotidiano continua il dibattitto sul futuro del Terzo Settore, ed in particolare sulla fisionomia dell'impresa sociale. Manes, consigliere pro bono del presidente del Consiglio per il Terzo Settore, torna a battere sul tasto della remunerazione del capitale investito nel no profit: "Lasciamo che i limiti restino e impegniamoci piuttosto a stimolare la raccolta di vero capitale paziente".
 
La risposta dei lavoratori al Jobs act
Lo hanno chiamato Workers act, in esplicita contrapposizione al Jobs act renziano: perché “esprime il punto di vista dei lavoratori”, spiega Rossana Rossanda nella presentazione con cui lancia il piano di Sbilanciamoci! per l’occupazione. E Maurizio Landini, alla vigilia della due giorni della sua Coalizione sociale a Roma, ha raccolto la palla, anzi il decalogo, di Sbilanciamoci!: sarà base di discussione per la nostra piattaforma, ha detto il leader della Fiom.
 
Paradosso retribuzioni: l’errore di non pagare di più i laureati
«La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti». E’ in questa citazione del filosofo Soren Kierkegaard che sta il senso più profondo della riflessione che ieri il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha sciorinato davanti al folto pubblico dell’ultima giornata del Festival dell’Economia. Il giudizio del governatore è stato perentorio: l’errore principale che abbiamo commesso è stato pensare che il mercato si potesse autoregolare. | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 3 giugno 2015
 
Serve più autonomia per una buona scuola
Luigi Berlinguer, Corriere della Sera, 31 maggio 2015
 
Essere genitori: i congedi in Italia e in Europa
La condivisione dei carichi è una delle premesse per l’esercizio del diritto alla cura e per un accesso più equo al mercato del lavoro. Rosita Zucaro e Valeria Viale su InGenere.it analizzano cosa accade in Italia e in Europa in materia di congedi parentali e di paternità. | Valeria Viale e Rosita Zucaro, InGenere, 1 giugno 2015
 
Asili nido comunali aperti anche nel weekend, la proposta di Bologna
Non solo d’estate, ma anche nei fine settimana. Arriva da Bologna la proposta di riformare gli orari degli asili nido e delle materne comunali adattandoli alle nuove esigenze delle famiglie italiane, sempre più spesso alle prese con lavori che, quando ci sono, richiedono turni che mal si conciliano con gli orari "classici" delle scuole per i più piccoli. Un’ipotesi che altri Paesi, come gli Stati Uniti, hanno già trasformato in realtà, con asili nido aperti 24 ore al giorno per tutta la settimana, e che pure in Italia conta qualche precedente.
 
Triplicato il numero dei voucher. Boeri: "rischio precariato"
I voucher? "C'è il rischio che diventino la nuova frontiera del precariato. Che per molte persone diventino l'unica forma di lavoro". Parola di Tito Boeri, presidente dell'Inps, intervenuto a Milano alla presentazione del Rendiconto 2014 dell'istituto. Solo in Lombardia il numero dei tagliandi venduti negli ultimi tre anni è triplicato: 3,87 milioni nel 2012, 6,67 milioni nel 2013 e ben 11,67 milioni nel 2014. "Credo che questi incrementi segnalino l'esistenza di un problema - ha spiegato Boeri -. Studieremo con attenzione la situazione". | Redattore Sociale, 29 maggio 2015
 
L’occupazione giovanile non cresce mandando in pensione chi lavora
Non è vero che per aumentare l’occupazione giovanile bisogna mandare prima in pensione chi oggi è al lavoro. È un mito da sfatare, un’illusione secondo Maurizio Ferrera arrivato al Festival dell’Economia di Trento a parlare di diritti e welfare. | Paola Pica, La Ventisettesima Ora, 31 maggio 2015
 
«Alla frontiera» i nuovi diritti sociali del XXI secolo
Il tema della mobilità sociale in Italia riguarda anche e soprattutto il sistema del welfare, perché vige un eccesso di protezione per alcuni rischi, come la vecchiaia, le cui pensioni impegnano oltre il 50% della spesa sociale, e lacune di protezione per nuovi bisogni, che non trovano posto nel catalogo dei diritti, come la mancanza di reddito e la nuova povertà, perché l’economia è cambiata. Ad affermarlo il professore di di Scienza politica presso l’Università degli Studi di Milano, Maurizio Ferrera. | L'Adigetto, 30 maggio 2015
 
Co-innoviamo tutto!
Sharing economy, crowdfunding, crowdsourcing, coworking, start-up; ma anche collaborazione e condivisione; e, ancora, welfare innovativo o nuovo mutualismo. Una serie di parole costella riflessioni e interventi sui social network, su blog e periodici on line e, sempre più spesso, anche su testate giornalistiche tradizionali e programmi di amministrazioni locali e non. Ma a quale modello di Stato facciamo riferimento quando immaginiamo queste pratiche? Quali relazioni tra cittadini e istituzioni? Quali reciproci diritti e doveri?
 
Contratto professionisti, telelavoro più semplice negli studi
E' stato rinnovato il Contratto collettivo nazionale degli studi professionali. Il documento, tra le altre cose, definisce e disciplina il telelavoro con una regolamentazione essenziale e poco burocratica finalizzata a rendere la misura fruibile in maniera semplificata. | Giampiero Falasca e Giuseppe Latour, Sole 24 Ore, 27 maggio 2015
 
Usa, se le politiche family-friendly finiscono per penalizzare le donne
Le politiche Family-friendly possono favorire la conciliazione famiglia-lavoro, ma talvolta possono anche provocare effetti inattesi, ad esempio scoraggiare i datori di lavoro a assumere donne, perché temono che queste potrebbero assentarsi per lunghi periodi o fare uso di benefits costosi.
 
Ocse, perché la disuguaglianza non è mai un vantaggio
La disuguaglianza è solo negativa? Se lo chiede l'Ocse nell'ultimo rapporto, "In It Together: Why Less Inequality Benefits All", e si tratta di una domanda legittima perché la questione emerge spesso. Anche nella vicenda della mancata perequazione delle pensioni, bocciata dalla Corte Costituzionale, alcuni pensionati coinvolti nella vicenda hanno obiettato che le norme nascono da un'avversione nei confronti di chi, legittimamente, guadagna più degli altri. | Rosaria Amato, Blog Repubblica, 25 maggio 2015
 
Impresa sociale: “Vera sfida è qualità dei servizi. Ecco perché filantropia non basta”
Dopo Giovanna Melandri, anche Luciano Balbo - presidente e fondatore di Oltre Venture, società di venture capital sociale - ha scelto di rispondere a Enzo Manes e inserirsi nel sempre più ampio dibattito sulla riforma dell'impresa sociale | Luciano Balbo, Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2015
 
Banco alimentare: meglio prevedere incentivi per chi dona e chi recupera
Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare, sottolinea la positività "dal punto di vista culturale" della nuova legge francese che costringe i supermercati a donare, ridurre in concime o dare via come foraggio per gli animali ogni tipo di cibo che non viene venduto. Tuttavia un obbligo simile impone una forte organizzazione operativa altrimenti si rischia di "scaricare sulle associazioni" lo sforzo "insuperabile" di recuperare in pochissimi giorni tonnellate e tonnellate di prodotti freschi e deperibili. | AdnKronos, 23 maggio 2015
 
Assistenza integrativa: il benefit più desiderato per il 34% dei dirigenti e quadri italiani
I benefit aziendali legati all’assistenza sanitaria, sono visti come un contributo fondamentale per il benessere dei manager (soprattutto per i più giovani) e delle loro famiglie.
 
La povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare
Michela Rovelli, studentessa della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi della Statale di Milano, racconta le attività del nostro Focus sulla Povertà Alimentare segnalando alcune esperienze di secondo welfare sviluppate nel nostro Paese per aiutare chi quotidianamente soffre la fame. | Michela Rovelli, La Statale per Expo - Medium, 17 maggio 2015
 
Panettoni e call center, i lavoratori detenuti fanno risparmiare lo Stato
Su Linkiesta un articolo dedicato alla presentazione del working paper di 2WEL "Lavoro e perdono dietro le sbarre. La cooperativa Giotto nel carcere di Padova" presentato il 20 maggio nel carcere romano di Regina Coeli. | Marco Fattori, Linkiesta, 20 maggio 2015
 
Istat, in 2.4 milioni di famiglie lavora solo la donna
La quota di famiglie in cui la donna è l’unica ad essere occupata «continua ad aumentare». Lo rileva l’Istat nel rapporto annuale. Nel 2014 la percentuale ha raggiunto il 12,9%, pari a 2 milioni 428 mila nuclei. Ci si fermava al 12,5% nel 2013 (2 milioni 358 mila). Nel 2008 erano invece solo il 9,6% (1 milione 731 mila). | Corriere della Sera, 20 maggio 2015
 
Voltaire si è fermato a Padova, parola di bici & panettoni
Voltaire tra le altre diceva che «il grado di civiltà di un paese si misura osservando la condizione delle sue carceri». Possiamo quindi dire che il celebre filosofo francese deve essersi fermato a Padova. Questo perché il 20 maggio, con la partecipazione di autorevoli ospiti giunti da diversi paesi, sarà presentato il nuovo Working Paper della Collana 2WEL, Percorsi di Secondo Welfare, Forgiveness and Work behind Bars: Giotto in the Due Palazzi Prison of Padua. | Giulio Pasi, Il Sussidiario, 19 maggio 2015
 
Educazione finanziaria, si fa squadra
Sul fronte dell'educazione finanziaria per molti anni authority di vigilanza, banche e istituzioni si sono mossi in ordine sparso, quasi in competizione tra loro. Con risultati spesso deludenti. Ora però la Fondazione Rosselli, in accordo con il Ministero delle Finanze e il Ministero dell'Università e della Ricerca, ha avviato una ricerca che mira a coordinare le diverse iniziative in essere per elaborare una strategia nazionale di alfabetizzazione finanziaria. | Marco Lo Conte, Il Sole 24 Ore, 16 maggio 2015
 
La prospettiva della «quarta via»
C’è addirittura una quarta via per l’impresa sociale in Italia? E' l'interrogativo che emerge scorrendo il testo della delega al governo per la riforma del Terzo settore che, nel suo articolato, prevede anche il riordino dell’istituto giuridico relativo a quelle imprese che perseguono obiettivi di “interesse generale”. | La prospettiva della «quarta via»
 
La Corazzata Potemkin e gli investimenti ad impatto sociale
Giovanna Melandri su L'Huffington Post risponde a Vincenzo Manes, consigliere pro bono del Presidente del Consiglio per il Terzo settore, che sul Fatto Quotidiano del 16 maggio era intervenuto sull'iter della riforma e, in particolare, sulla definizione di "impresa sociale". La Melandri, che da quasi due anni coordina i lavori dell'Advisory Board italiano della Social Impact Investment Taskforce del G8, di certo non le ha mandate a dire, rispondendo punto su punto alle obiezioni sollevate da Manes in tema di impact investing.
 
Riforma del terzo settore, gli investimenti sociali sono trendy ma non è priorità
Sul Fatto Quotidiano Vincenzo Manes, consigliere pro bono del presidente del Consiglio per il terzo settore nonché presidente di fondazione Dynamo Camp e del gruppo Intek, interviene sulla Riforma del terzo settore e, in particoalre, sulla definizione di "impresa sociale". | Vincenzo Manes, Il Fatto Quotidiano, 16 maggio 2015
 
A Torino nasce la Società di mutuo soccorso sanitario
Il mutuo sta tornando in auge per un settore che vede grosse difficoltà di accesso da parte di una fetta di cittadini più colpiti dalla crisi: quello sanitario. È nata così a Torino la Società sanitaria di mutuo s...
 
Filantropia tradizione persa? Le esperienze delle fondazioni comunitarie dicono di no
Sul sito di Fondazione Cariplo sono disponibili alcune "pillole" che spiegano cosa fanno quotidianamente le fondazioni comunitarie. Raconti che dimostra come i filantropi non solo esistono ancora, ma sono principlamente persone qualunque, imprenditori, fondazioni, famiglie e gruppi impegnati, semplicemente, nel sostegno della propria comunità.
 
A Berlino la fattoria è in città
Portare la campagna in città? Sembra impossibile, eppure accade. Siamo nella zona sud-occidentale di Berlino, nel cuore del quartiere Schöneberg, dove ha sede la più grande fattoria urbana d'Europa. Nata nel 2013 è già una realtà ben avviata e produce 30 tonnellate di legumi e 35 tonnellate di pesce, secondo criteri di rigoroso rispetto dell'ambiente e di drastica riduzione dello spreco idrico. La vendita, oltre alla produzione, è a "Km0" e alimenta gran parte dell'economia domestica della zona sud di Berlino.
 
Il mio assegno e lo Stato sociale
Su Repubblica Chiara Saraceno riflette sulla recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione per due anni per tutti coloro che avevano una pensione superiore a tre volte il minimo. Saraceno sottolinea come né la sentenza della Corte né le argomentazioni di coloro che hanno fatto ricorso, né quelle dei sindacati e dei politici aiutano a fare chiarezza sui termini della questione, sugli effettivi diritti e su chi ha la responsabilità di far fronte ai costi.| Chiara Saraceno, MicroMega, 7 maggio 2015
 
Food banks: 'Most people at the school gates have used them'
Cinque anni fa, le food banks nel Regno Unito erano rare. Adesso sono più di 1.000. Chi sono i beneficiari, chi i donatori e che cosa ne pensano? Per scoprirlo Amelia Gentleman, autore dell’articolo, ha seguito il viaggio di una latta di tonno. | Amelia Gentleman, The Guardian, 1 maggio 2015
 
Le due carte di Milano che parlano al mondo
Si può dire che da venerdì sera esistono due Carte di Milano. La prima, la più nota, è un documento corposo sull’alimentazione e la nutrizione ed esprime le idee di quanti hanno creduto a un’edizione dell&rsqu...
 
Se anche Zara spinge sul welfare integrativo
Zara Italia lo scorso 23 aprile ha siglato il primo accordo integrativo aziendale per permettere ai 3.500 dipendenti sparsi nel Paese di godere di orari agevolati, usufruire di aspettativa non retribuita al termine dei congedi parentali, gestire l’organizzazione del lavoro a livello decentrato e avere un accesso facilitato ai periodi di congedo formativo sia in termini di percentuale che di anzianità. | Silvia Pagliuca, La Nuvola del Lavoro, 29 aprile 2015
 
OnToMap: un semantic web service per la costruzione di conoscenza territoriale
Nel campo della pianificazione territoriale, l’uso delle nuove tecnologie informatiche rappresenta una componente sempre più rilevante per il coinvolgimento dei cittadini nella costruzione di conoscenza territoriale a supporto della decisione. Su questa base è nato il progetto OnToMap - Mappe di Comunità 3.0, con l’obiettivo di proporre un nuovo approccio al tema della partecipazione dei cittadini alla costruzione della conoscenza territoriale, tramite l’utilizzo di piattaforme web collaborative. Il progetto utilizza un’ontologia del territorio per fornire alle pubbliche amministrazioni uno strumento di supporto alle decisioni politiche, favorendo un rapporto di dialogo trasparente tra cittadini e istituzioni. Sviluppare un’ontologia urbana significa costruire consenso tecnico-scientifico su un glossario che comprende e seleziona le definizioni concettuali esistenti, creando così uno schema dinamico e integrato della rappresentazione spaziale e semantica dei luoghi.
 
Maternità e paternità, cosa cambia con il Jobs Act
Ai blocchi di partenza il decreto 187. Nei giorni scorsi la Cgil, insieme all'Inca, ha partecipato alle audizioni che si sono svolte presso il Senato sul decreto 187 di prossima pubblicazione, sui temi della conciliazione dei tempi di vita, cura e l...
 
L’Italia degli sprechi sanitari: Bolzano costa quattro volte Pordenone
Le Asl italiane hanno una dotazione media di 1.400 euro per ogni assistito ma tra di loro ci sono enormi differenze. C’è chi, come la Asl di Bolzano, per curare ogni singolo assistito ha in «dote» dalla sua regione 2.421 euro...
 
Google per il non profit arriva in Italia
Sono diverse decine di migliaia le istituzioni non profit attive in Italia, riflesso di un settore che sta diventando sempre più rilevante per lo sviluppo sociale, oltre che economico, del nostro Paese. Anche per loro, il web è diventato una piattaforma essenziale di visibilità e di relazione con volontari e sostenitori. Per questo Google annuncia l’arrivo in Italia dei suoi servizi per il non profit. In collaborazione con TechSoup Italia (programma internazionale di donazione di tecnologia per il terzo settore) a partire da oggi le organizzazioni non profit italiane, in possesso dei requisiti di idoneità, potranno avere accesso gratuito ad una suite di strumenti e tecnologie di Google.
 
Fermiamo il lavoro nero creando imprese femminili
Nel 1999, Kathy Matsui, analista di Goldman Sachs, ha coniato il termine womenomics. Il suo ragionamento era molto semplice: quante più donne entrano nel mercato del lavoro, più le economie dei Paesi cresceranno e la crescita economica produrrà crescita della popolazione. Ma le 42.000 donne che in Italia, in un mese, hanno perso il loro posto di lavoro innanzitutto non sono numeri. Sono visi di donne con età diverse, con bagagli di storie diverse, con sogni, bisogni, diritti. | Isa Maggi, La Ventisettesima Ora, 23 aprile 2015
 
La lotta per il salario minimo in America
Mercoledi 15 aprile in quasi 200 città degli Stati Uniti migliaia di lavoratori “a basso salario”, o low-wage workers, hanno scioperato, durante una giornata di protesta nazionale nell’ambito della campagna #fightfor15. “Fifteen” sta per i 15 dollari all’ora che i lavoratori chiedono come salario minimo, un aumento stellare rispetto all’attuale salario minimo federale di 7,25 dollari, in realtà superato, in genere di poco, in quasi tutti gli Stati. | Valerio De Stefano, Lavoce.info, 23 aprile 2015
 
Poletti: «Reddito minimo agli over 55? Prima a chi ha perso il lavoro»
L’idea del Governo sul reddito minimo agli over 55 con reddito basso è che bisogna guardare «prima a quelli che hanno perso il lavoro». Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commentando la proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri. «Solo dopo si può allargare la platea». | Corriere della Sera, 21 aprile 2015
 
Quali sono i sistemi di welfare più 'generosi' del mondo?
Il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un'inchiesta che mette in evidenza quali sono attualmente i Paesi che, nonostante la crisi, possono ancora permettersi di finanziare sistemi assistenziale particolarmente generosi. Nell'articolo sono spiegati in maniera dettagliata i tipi di benefici offerti dai vari sistemi, e le categorie di persone - in particolare disabili e disoccupate - a cui sono destinati.
 
Addio scrivania, anche in ufficio tramonta il 'posto fisso'
Tablet e smartphone mandano in pensione i desk individuali a favore di quelli mobili: così a Londra le società risparmiano spazio. E soldi per gli affitti. | Enrico Franceschini, la Repubblica, 22 aprile 2015
 
Regno Unito: i tagli al welfare e l'esplosione della povertà alimentare
Uno studio dell'Università di Oxford pubblicata dal British Medical Journal ha evidenziato un legame diretto fra il taglio alla spesa sociale e il ricorso alle istituzioni caritatevoli. Una relazione che potrebbe parere ovvia, ma chenel Regno Unito non era mai stata oggetto di studi scientifici. Segnaliamo di seguito pochi ma significativi dati che possono aiutare a capire la situazione in cui attualmente versa una parte consistente della popolazione del Regno Unito.
 
Come salvare il Servizio Sanitario Nazionale?
Lotta a sprechi e corruzione e informatizzazione del sistema. Per gli italiani sono queste le due “armi” da usare per salvare il soldato Ssn. Lo rileva un’indagine della Fasi su un campione rappresentativo della popolazione, che ha confermato il rischio di una crescente “auto rinuncia” alle cure per motivi economici. Ma l’indagine mostra anche un futuro a tinte fosche per la sanità italiana. | Quotidiano Sanità, 22 aprile 2015
 
Cascina Triulza e l’energia diffusa del Terzo Settore
A Milano esiste ormai una vera e propria casa del volontariato. Si chiama Cascina Triulza. Si trova a Expo 2015 dove, per la prima volta nella storia delle esposizioni universali, un intero padiglione è stato dedicato alla società civile. La Cascina è gestita dall'omonima Fondazione, che racchiude al suo interno ben 63 sigle del privato sociale, e che ha scelto uno slogan molto significativo per riuassumere il fitto programma di iniziative che si svolgeranno nei prossimi sei mesi: «Energie per cambiare il mondo». | Luca Mattiucci, Corriere della Sera, 21 aprile 2015.
 
Il welfare on demand, occasione per i giovani
Su Repubblica Andrea Mencattini, Chief Life & Employee Benefit Generali Italia, spiega i vantaggi del secondo welfare a partire dall'esperienza del proprio Gruppo, che detiene una raccolta premi di 470 milioni di euro (2013) per il settore employee benefit con quote di mercato del 29% negli infortuni e del 25% nelle coperture malattie, e con oltre 12mila aziende assicurate in Italia ed un portafoglio clienti costituito da più di 2 milioni di assicurati. | Vito de Ceglia, Repubblica, 20 aprile 2015
 
Il nuovo contratto degli addetti degli studi professionali
Estensione del welfare a titolari e collaboratori, incentivi per l’assunzione di disoccupati e giovani, regolamentazione del telelavoro. Sono alcune delle novità contenute nell’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto degli studi professionali raggiunta ieri tra Confprofessioni e i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs che comprende un adeguamento della parte economica pari a 85 euro, a regime, per il terzo livello. | Matteo Prioschi, Il Sole 24 Ore, 18 aprile 2015
 

 
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