TERZO SETTORE / Fondazioni
Carceri: l'impegno della Compagnia di San Paolo
Pubblicate le linee guida di Progetto Libero 2016
01 marzo 2016

A partire dalle riflessioni condotte nel corso dello scorso anno, e in coerenza con le Linee di Indirizzo del Piano Territoriale Unitario emanate nell’ottobre 2015 dal Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria del Piemonte, Compagnia di San Paolo ha deciso di rafforzare il proprio impegno nei confronti del mondo carcerario italiano.

Attraverso il Progetto Libero 2016 - d’intesa con le Autorità Penitenziarie e di concerto con i Garanti dei detenuti attivi sul territorio della Regione - CSP ha scelto infatti di sostenere un cambiamento culturale rispetto al mondo del carcere e della coscienza civile, allo scopo di massimizzare l’efficacia di interventi atti a migliorare le condizioni di vita all’interno delle carceri e a favorire l’accettazione e il reinserimento di persone in misure e sanzioni alternative e di ex detenuti nella società.

La fondazione torinese in questo senso ha recentemnte pubblicato sul proprio sito le linee guida dell’edizione 2016 di Progetto Libero per la presentazione di richieste di contributo in ambito carcerario. Verranno prese in esame richieste di contributo per progetti sia volti a favorire il miglioramento del clima detentivo e del benessere organizzativo, garantendo un grado di dignità progressivamente crescente alla vita all’interno delle carceri - prevendendo eventualmente, dove ritenuto opportuno, il coinvolgimento della polizia penitenziaria - sia mirati all’inserimento di detenuti in uscita dalle case circondariali.

E’ possibile presentare richieste di contributo entro venerdì 29 aprile 2016 esclusivamente tramite procedura Rol (Richieste-On-Line) utilizzando il modulo specifico “Progetto Libero”. Prima di presentare la domanda gli enti sono invitati a partecipare a un incontro preliminare con la Compagnia di San Paolo. Per partecipare questi dovranno scrivere entro il 18 marzo a politichesociali@compagniadisanpaolo.it, specificando nell’oggetto “Progetto Libero 2016” e allegando una descrizione del progetto di circa 1.000 battute.

 


Lavoro in carcere, finanza sociale e secondo welfare. Riflessioni sul caso di Giotto

Carcere e lavoro: un dialogo internazionale su un approccio innovativo di riabilitazione

Lavoro e perdono dietro le sbarre. La cooperativa Giotto nel carcere di Padova

Carceri: perché negli Stati Uniti vogliono conoscere le cooperative italiane?

Le cooperative che lavorano in carcere possono essere un caso studio per la finanza sociale?

Carcere: se il vero recupero comincia con un incontro
 
NON compilare questo campo