TERZO SETTORE /
Da Futuro Remoto all'Open Day: i primi mesi di Meridonare
La piattaforma si è presentata alla città di Napoli nel corso di un evento cui hanno partecipato i protagonisti delle prime campagne di crowdfunding
04 gennaio 2016

Dalla prima fase del progetto “donopernapoli”, una piattaforma di crowdfunding sviluppata grazie al lavoro dell’associazione di promozione sociale L.I.V.E.S. e pensata per raccogliere fondi destinati a progetti a scopo sociale del territorio di Napoli e provincia, nel giugno 2015 è nato Meridonare, frutto dell’intuizione della Fondazione Banco di Napoli e della collaborazione con la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli e la citata associazione L.I.V.E.S. Meridonare s.r.l. è una start up innovativa a vocazione sociale che offre servizi di crowdfunding a chi vuole sviluppare progetti con finalità sociali, culturali e civiche da realizzare nel Mezzogiorno d’Italia.


Futuro Remoto e i primi passi della piattaforma

Pensata per sostenere le idee sociali più meritevoli e innovative, per sviluppare il dono nella sua accezione filantropica e il senso di comunità, per costruire un tessuto sociale forte e coeso, Meridonare è stata lanciata ufficialmente il 19 ottobre scorso nell’ambito del 29° appuntamento di “Futuro Remoto”, la prima manifestazione di diffusione della cultura scientifica e tecnologica realizzata in Europa, che quest’anno aveva l’obiettivo di scoprire l’altra faccia di Napoli: la “Napoli che fa”, una città innovativa, moderna, un centro di cultura ed arte. Meridonare è frutto di un processo che ha appassionato diversi stakeholders che condividono e conoscono le sfide e i problemi proprio del territorio napoletano ed hanno scelto di costituirsi in una rete stabile che promuova lo sviluppo del Meridione attraverso l’attivazione di nuove risorse, non solo economiche ma anche di relazioni umane, sociali, organizzative e tecnologiche.

Da quel 19 ottobre, tanti volti che interpretano sogni, esperienze e speranze di una comunità viva hanno rallegrato ogni mia singola giornata di lavoro. Da Paolo Vassallo di Autism Aid Onlus a Gianluca di Sub Kuch milega che lavora con i bambini di piazza mercato trasmettendo loro il suo amore per il teatro. Da Amedeo, socio di “Iocisto” la prima libreria di azionarato popolare a Napoli, a Liliana di Elfan Onlus passando per gli ospiti della Fondazione il Girasole presieduta dal prof. Giovanni Delrio, i quali ogni loro singolo gesto profuma di vita ancora da vivere.

In questi mesi, grazie a loro, abbiamo gettato le basi per costruire una comunità attiva, più solidale, capace di supportare attraverso la raccolta fondi on line progetti con finalità sociali, culturali e civiche da realizzare nel Mezzogiorno. La piattaforma di crowdfunding Meridonare, che ad oggi ospita 23 progetti proposti da enti che hanno nel cuore la voglia di condividere con la folla (crowd) le finalità dei loro progetti, dopo i primi tre mesi di vita, ha raccolto donazioni per quasi 40.000 euro.


La condivisione è gioia
 
Non è quindi un caso se lo scorso 21 dicembre, all’interno dell’Archivio Storico Economico, Fondazione Banco Napoli e Meridonare hanno dato vita ad un Open Day, un momento nel quale tutti gli enti che hanno già avviato una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma hanno potuto raccontare alla città di Napoli le finalità di ogni singolo progetto e la mission che muove le azioni quotidiane di ogni singolo ente proponente. Il crowdfunding per noi di Meridonare non è solo una fonte di finanziamento alternativa, ma è soprattutto, la condivisione di una scelta, di un’idea, di una mission.  In questi primi mesi di vita di Meridonare, ogni singola azione è stata guidata dalle emozioni che il cuore è stato capace di generare. La forza della comunità è nella comunità stessa: è da questa convinzione che Meridonare ha deciso di muovere i suoi primi passi e desidera proseguire su questa strada.
 
 


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