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Il tema delle relazioni sindacali è proprio in questi giorni tornato in primo piano, con decisioni delicate e alleanze ritrovate. Maurizio Ferrera ne parla sulle pagine del Corriere della Sera, spiegando nuovi e vecchi modelli.
Sebbene i sindacati in Italia sembrino credere che la via migliore sia la concertazione, che prevede un’ampia trattativa da concludersi con un “patto”, il resto dell’Europa ha abbandonato da tempo questa pratica. La concertazione tripartita è stata sostituita dal modello della “consultazione aperta”: i governi, con l’aiuto di organismi tecnici, elaborano progetti di riforma sottoposti in seguito a commenti e suggerimenti da parte delle rappresentanze sociali. Si è passati così, in paesi come la Germania, da una trattativa a oltranza tra interessi di parte alla mobilitazione delle idee, in cui il sindacato è responsabile di formulare proposte che combinino in modo credibile e sistematico la pluralità degli interessi all’interno dell’opinione pubblica.

Abbiamo individuato una serie di riferimenti e link utili per chi volesse approfondire il caso tedesco e la sua evoluzione.

  • Lavoce.info aveva pubblicato nel 2003 diversi contributi sul tema, tra cui una rassegna della stampa tedesca sulla riforma delle pensioni studiata dalla Commissione Rürup, e il discorso del 14 marzo tenuto dal Cancelliere Schröder al Parlamento tedesco:

         La riforma delle pensioni in Germania
         Lavoce.info, 6 maggio 2003

         Agenda 2010: il pacchetto di riforme presentato dal Governo Schröder
         Lavoce.info, 5 giugno 2003

         La riforma delle pensioni in Germania: la commissione Rürup
         Lavoce.info, 2 settembre 2003

 

  • La versione inglese del sito della Dgb, la confederazione dei sindacati tedeschi

     

  • Adapt – Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del lavoro e sulle Relazioni Industriali ha pubblicato nel 2005:

         Una valutazione delle riforme Hartz dal punto di vista italiano e europeo
         Working paper n. 10, Bis/2005
 

 

 

  • Altri link utili:

         Il sito di Eurofound
         Il sito dell’European Trade Union Institute

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