Posti negli asili nido, a Bolzano aumento record
Secondo l'Istat, nel 2014 in Italia i posti disponibili negli asili nido sono incrementati maggiormente nella provincia autonoma di Bolzano. Qui nel 2013 erano 11 i posti autorizzati ogni 100 bambini, mentre l’anno successivo si è saliti a 19,7 | Riccardo Saporiti, Il Sole 24 Ore, 19 febbraio 2018
 
Le proposte dei partiti per sostenere la famiglia
In vista delle prossime elezioni politiche vi proponiamo il primo di una serie di approfondimenti tematici che prenderanno in esame le proposte delle principali forze in campo in alcuni degli ambiti di policy più rilevanti per la ricalibratura del nostro sistema di protezione sociale, fra primo e secondo welfare. Cominciamo con un articolo dedicato alle politiche per la famiglia, curato da Federico Razetti e Elena Barazzetta.
 
Bonus asilo nido, via alle domande per il 2018
Sono aperte sul sito dell'Inps le domande per incassare il "bonus nido" da 1.000 euro, senza limiti di reddito, a sostegno delle rette pagate per gli asili nel corso del 2018. Si tratta di una seconda fase dello strumento, del quale si poteva fruire già durante l'anno scorso: le domande erano state presentate dalla metà di luglio | La Repubblica, 31 gennaio 2018
 
Debutta la Carta famiglia: sconti in arrivo per i nuclei numerosi
Al via da febbraio una card che permetterà alle famiglie con almeno tre figli minori di ottenere sconti. Varrà per fare la spesa nei negozi che esibiscono l’apposito bollino. Ma anche per bollette, libri e mezzi pubblici | Erika Tomasicchio, La Repubblica, 27 gennaio 2017
 
Quanto costa un figlio? Secondo l'Istat oltre 8 mila euro all'anno
L’Italia si riscopre in piena crisi demografica, con le famiglie sempre più in difficoltà e i figli diventati ormai un lusso. Il quadro fornito dall'Istat è impietoso: nel 2016 sono stati iscritti all'anagrafe 473.438 nuovi nati, oltre 12 mila in meno in 12 mesi | Paolo Foschi, Il Corriere della Sera, 9 gennaio 2018
 
Boom di dimissioni per le neomamme. In 25 mila costrette a lasciare il lavoro
Dalla Lombardia alla Sicilia: nonostante differenze anche sostanziali nel mondo del lavoro e nella rete familiare, per le donne ritornare al lavoro dopo la nascita di un figlio sta diventando sempre più problematico in tutte le regioni d’Italia, anche in quelle dove solitamente l’occupazione femminile è maggiore rispetto alla media nazionale | Claudia Luise, La Stampa, 8 gennaio 2018
 
Bonus famiglia: tutti gli aggiornamenti definiti dalla Legge di Bilancio 2018
La Legge di Bilancio 2018 ha ridefinito l’insieme dei bonus famiglia richiedibili nell’anno appena iniziato. Si tratta sostanzialmente di una conferma di gran parte delle misure già introdotte negli ultimi anni, che tuttavia sono state semplicemente prorogate. Ancora una volta, dunque, le famiglie si trovano in balia di misure una tantum, in attesa di riforme strutturali che le sostengano realmente.
 
Come è cambiato il tempo dei genitori con i bambini?
Sono ormai molte le ricerche internazionali che hanno verificato un aumento, nel corso degli anni, del tempo che i genitori trascorrono assieme ai propri figli. Si tratta di un risultato di grande importanza, considerati i molti benefici che i bambini traggono dal passare del tempo con i genitori. I lavori più recenti hanno infatti dimostrato che l’interazione con mamma e papà ha effetti positivi in termini di risultati scolastici, apprendimento, sviluppo del linguaggio, comportamento.
 
Welfare famigliare, i maggiori "dispensatori di cure" sono ancora i nonni
La ricerca “I bisogni di welfare delle famiglie con necessità di cura conclamate” promossa da UP Umanapersone, rete composta da 13 cooperative, e Ipsos nella Regione Toscana, ha messo in luce la dimensione informale dell'attività di cura all'interno di famiglie con minori da 0 a 10 anni, disabili e anziani non autosufficienti. Emerge infatti come sia ancora fondamentale il ricorso a figure famigliari come i nonni o a baby sitter e badanti per gestire l'attività di cura; nel caso di queste ultime la ricerca della persona più idonea avviene tramite canali informali come il passaparola. | Stamp Toscana, 21 novembre 2017
 
Il welfare costa di più alle famiglie povere
Secondo i dati del Primo Osservatorio sulla spesa del welfare nelle famiglie italiane di MBS Consulting, il 36% delle famiglie italiane ha rinunciato a una prestazione essenziale di welfare. La percentuale sale al 56% considerando le sole famiglie in condizione di vulnerabilità economica. La soluzione è favorire la cooperazione tra enti pubblici e privati che operano nel mondo del welfare, anche sul piano locale.
 
Assegnate le risorse per la riforma 0-6 anni: i nidi verso un sistema integrato di educazione e istruzione
La Conferenza Unificata Stato-Regioni ha raggiunto l'intesa sullo stanziamento delle risorse per il potenziamento del sistema di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni. Una ricerca dell’Istituto degli Innocenti, che fotografa la situazione dei nidi in Italia, evidenzia le criticità che la riforma deve affrontare. La nostra Elena Barazzetta ci presenta i risultati dell'indagine.
 
Asili nido, il costo medio è 300 euro: in Molise i meno cari, in Trentino i più costosi
Secondo un rapporto di Cittadinanzattiva nell'anno scolastico 2017/2018 la tariffa media degli asili nido ammonta a 301 euro; il costo più altro lo si trova in Trentino-Alto Adige con 472 euro mentre il più basso in Molise con 167 euro | Redattore Sociale, 26 ottobre 2017
 
Educazione finanziaria degli italiani: a che punto siamo?
Lo scorso 14 settembre è stata presentata la ricerca “Consapevolezza, fiducia, crescita: le sfide dell’educazione finanziaria”, edizione 2017 dell’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani curata dal Centro Einaudi e da Intesa Sanpaolo. L’edizione di quest’anno si è concentrata in modo particolare sull'alfabetizzazione finanziaria degli italiani e sulle loro tendenze relative al risparmio.
 
Più difficile conciliare lavoro e figli. Crescono del 44% le dimissioni
L’Italia conferma la sua immagine di paese in cui le donne che fanno figli battono in ritirata. Non solo sono poche quelle che hanno un lavoro (il 48,9% contro una media europea del 62,5%), ma molte lo lasciano al primo figlio. Niente di nuovo, si dirà. Non proprio: se nel 2016 il 78% delle richieste di dimissioni convalidate dall’Ispettorato nazionale del lavoro ha riguardato le lavoratrici madri, ben il 40% delle domande è stato motivato dalla difficoltà di conciliare il lavoro con le esigenze di cura dei figli: un balzo del 44% sul 2015. E così mentre diminuisce (di poco), il numero totale delle madri che si dimette (-4% tra 2015 e 2016), sale quello che lo fa per motivi legati alla famiglia: 13.854 rispetto alle 9.572 del 2015.
 
Welfare formato famiglia. Ecco il progetto vincente
Riccardo Prandini - docente di sociologia presso l’Università di Bologna – in vista della Conferenza nazionale della famiglia della prossima settimana, ha messo a punto un documento articolato con almeno sei importanti proposte concrete sulle politiche di welfare | Luciano Moia, Avvenire, 21 settembre 2017
 
Le misure a sostegno di natalità, famiglia e occupazione femminile
Bassa natalità, bassa occupazione femminile e bassa spesa pubblica destinata alle famiglie: sono alcuni dei maggiori problemi del nostro Paese. Nel tentativo di correggere queste tendenze negative negli ultimi mesi sono state introdotte alcune nuove misure destinate in particolar modo a famiglie e donne. In questo articolo Chiara Lodi Rizzini segnala i principali provvedimenti assunti dallo Stato a sostegno della famiglia, della natalità e dell'occupazione femminile.
 
Maternità, dal 4 maggio le domande per il bonus da 800 euro
L'Inps ha finalmente comunicato che dal 4 maggio sarà possibile fare richiesta per ricevere il bonus mamme, l'assegno una tantum pari a 800 euro che verrà riconosciuto alle donne che nel corso del 2017 avranno un figlio - anche in adozione o affido - o che entro l'anno saranno almeno al settimo mese di gravidanza. | Valentina Santarpia, 29 aprile 2017, Corriere della Sera
 
Asili, posti liberi ma troppo cari: i bimbi vanno (gratis) alle materne
Fino a poco tempo fa erano pochi, pochissimi; ora rischiano di essere pure troppi rispetto a chi ne fa richiesta. Nell’Italia di oggi l’asilo nido è un modello tremendamente in crisi. E l’ultima riforma della scuola (di cui il governo ha appena approvato i decreti attuativi), che vorrebbe rendere per la prima volta la fascia zero-sei anni un blocco educativo unico e trasformare il nido da servizio a domanda individuale (offerto a chi lo richiede) in universale, rischia di arrivare fuori tempo massimo. | Andrea Rossi, La Stampa, 26 aprile 2017
 
Sempre più mamme lavoratrici e nonni baby sitter
Le famiglie italiane cambiano volto e tornano a occuparsi il più possibile in prima persona dei propri figli, nonostante il tempo scarseggi a causa del lavoro che impegna sempre più spesso entrambi i genitori. A dare manforte arrivano infatti i nonni-babysitter, che si occupano di sette bimbi su dieci quasi a tempo pieno, e appena c’è un po’ di tempo libero due mamme e papà su tre riscoprono il valore del gioco coi figli | La Stampa, 20 aprile 2017
 
Asili nido, via al bonus 1.000
Il 18 aprile è stato pubblicato il dpcm 17 febbraio 2017 con cui si dà attuazione alla legge di bilancio 2017, che ha introdotto - a partire dai nati nel 2016 - il bonus da 1.000 euro per il pagamento delle rette del nido o per l'assistenza di bambini gravemente malati che non possono frequentare l'asilo | Italia Oggi, 19 aprile 2017 (via Miowelfare)
 

 
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