POVERTÀ ALIMENTARE /
Una Food Policy per Milano
Comune e Cariplo firmano un protocollo per rendere più sostenibile il ciclo alimentare. Un’iniziativa pensata per Expo, ma che guarda oltre il 2015
12 luglio 2014

Comune di Milano e Fondazione Cariplo hanno siglato un accordo che mira alla realizzazione di una Food Policy cittadina, uno strumento di supporto al governo locale che permetterà di mettere a sistema le diverse politiche che incrociano il tema dell’alimentazione: territorio, educazione, ambiente, relazioni internazionali e welfare. L’intesa, sottoscritta dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dal Presidente di Cariplo Giuseppe Guzzetti, darà vita a iniziative sperimentali nel campo della ricerca per quanto riguarda il ciclo alimentare – dalla produzione agricola alla distribuzione dei prodotti, dal consumo del cibo al recupero delle eccedenze - in modo da individuare misure innovative per affrontare le grandi sfide e le problematiche che attualmente caratterizzano il nostro sistema. 

Nello specifico il progetto, che avrà una durata quinquennale, mira a realizzare una valutazione dell’attuale sistema agroalimentare locale, sviluppare un sistema di monitoraggio delle politiche adottate nei vari ambiti d’interesse, individuare progetti e buone pratiche da sostenere sul territorio e proporre bandi pubblici che abbiano a tema la questione alimentare. Il tutto in un’ottica il più possibile condivisa e trasversale, che possa mettere intorno a un tavolo tutti i soggetti della città che a diverso titolo operano nell’ambito dell’alimentazione. Senza dubbio un tale strumento potrebbe portare grandi benefici anche sul fronte della lotta alla povertà alimentare: la condivisione di risorse, idee e competenze per la costruzioni di politiche integrate in campo alimentare potrebbe generare un prezioso effetto moltiplicatore nella promozione delle dinamiche ad essa connesse, dando vita a azioni virtuose che possano favorire il sostegno ai più indigenti.
 Troppo spesso, infatti, la mancanza di coordinamento tra i diversi attori operanti nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze – soprattutto quando in relazione con le realtà che producono, vendono e avanzano prodotti alimentari - porta a non sfruttare a pieno le potenzialità presenti, impedendo che tutte le risorse disponibili siano utilizzate per sostenere adeguatamente chi ha fame.

Per la realizzazione della Food Policy Fondazione Cariplo metterà a disposizione le proprie strutture di ricerca, il proprio know how sulle questioni legate all’alimentazione e disporrà linee di co-finanziamento che potranno arrivare fino ad un massimo di 130.000 euro. Il Comune di Milano, oltre ad integrare i contributi provenienti dalla Fondazione, si è invece impegnato a mettere in moto tutte le risorse a propria disposizione per dare vita a uno strumento che sia all’altezza delle sfide lanciate dall’ormai imminente Esposizione Universale, che si concentrerà proprio sui diversi aspetti dell’alimentazione. In questo senso Milano guarda già oltre Expo, e vuole proporsi come sede per la realizzazione di un “Patto internazionale tra Città” che possa tradurre e sistematizzare gli elementi comuni alle Food Policies esistenti nel mondo – in primis quella milanese, che vedrà la luce nel corso dell’anno - per realizzare in un decalogo di azioni utili alla diffusione di sistemi urbani che valorizzino sistemi alimentari sani, equi e sostenibili.
 Sul modello di Kyoto, dunque, l’idea è di lanciare un “Protocollo Milano” interamente dedicato all’alimentazione, nella speranza che i risultati possano essere migliori dell’accordo giapponese dell’ormai lontano 1997.

 

Riferimenti

Il sito della Food Policy per Milano

Potrebbe interessarti anche:

Più siamo più pesiamo, solidarietà in vista di Expo

Expo 2015 chiama, Milano risponde

Allarme Italia: è emergenza alimentare

 

 

 
NON compilare questo campo