POVERTÀ E INCLUSIONE /
Il lavoro aumenta ma la povertà non diminuisce
Roberto Rossini, Huffington Post, 17 gennaio 2018
19 gennaio 2018

I dati Istat sul mercato del lavoro a novembre fotografano una situazione in miglioramento, anche se crescono in modo sostenuto gli impieghi precari. Il tasso di disoccupazione cala all'11%, al livello più basso da settembre 2012, ma resta il peggiore in Europa dopo Grecia e Spagna.

Ma, se il lavoro aumenta, perché la povertà non diminuisce? Una prima, importante risposta, è ancora nei dati Istat: mentre il numero degli occupati è salito oltre i livelli pre-crisi del 2008, quello delle ore lavorate è ancora inferiore a quei livelli. Quindi, si lavora di meno e si guadagna di meno.

L'Alleanza contro la povertà in Italia ha presentato i risultati del monitoraggio "Rapporto di Valutazione dal Sia al Rei" in Emilia Romagna, una Regione dove il contrasto alla povertà sta dando buoni risultati. Ebbene, il 65% dei nuclei familiari che hanno fatto ricorso al sostegno economico aveva almeno un componente con regolare lavoro.

Se si vuole veramente incidere sulla povertà occorrono anche interventi sociali veri e propri, come il Piano per la riqualificazione delle periferie. Insomma, ogni tanto vale la pena ribadire che il sociale ha bisogno di essere sostenuto in sé e per sé, e non come un derivato dell'economia


Il lavoro aumenta ma la povertà non diminuisce

Roberto Rossini, Huffington Post, 17 gennaio 2018

 
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