INVESTIMENTI NEL SOCIALE /
Come soddisfare le nuove domande abitative? L’esperienza di AISA
26 agosto 2013

In Italia cresce il numero di persone che non hanno accesso a un’abitazione ma, contemporaneamente, cresce anche il numero delle abitazioni sfitte o invendute, a causa di una crisi dell’edilizia tra le più nere degli ultimi 50 anni. Il risultato è paradossale: case vuote e cittadini senza casa. Come incrociare questi due fenomeni? Una possibile soluzione viene da AISA, una speciale agenzia di intermediazione sociale che cerca di conciliare quell’offerta e quella domanda abitativa che nel mercato immobiliare contemporaneo risultano spesso incompatibili.

 

Obiettivi del progetto

AISA (Agenzia di Intermediazione Sociale all’Abitare) nasce nel 2004 dalla partnership di Fondazione La Casa, delle Cooperative Sociali aderenti al Consorzio Villaggio solidale e della Camera di Commercio di Padova.
L’obiettivo di AISA è quello di creare una rete integrata di agenzie che facilitino l’accesso alla casa da parte di soggetti in situazione di disagio abitativo, operando come mediatore sociale tra questi soggetti ed i proprietari di immobili. Si tratta quindi di un’agenzia “speciale” che opera con modalità pensate per andare incontro a quelle richieste abitative non esaudibili all’interno del mercato immobiliare tradizionale. AISA propone infatti un sistema di alloggi dedicati alla temporaneità ed affiancati da un insieme di servizi che promuovono l’autonomia economico-sociale degli abitanti.
Sul lato della domanda abitativa il progetto è destinato a persone in condizioni di disagio abitativo - derivante da esigenze di temporaneità degli alloggi, da condizioni economiche, fisiche, ecc.-, mentre su quello dell’offerta si rivolge ai proprietari di immobili in cerca di affittuari e agli operatori che si occupano di politiche abitative (operatori di sportello dei partners realizzatori del progetto e operatori pubblici di servizi sociali afferenti ai territori di realizzazione del progetto). 

I servizi

AISA fornisce consulenza accompagnando gli utenti nella ricerca di un’abitazione adatta alle proprie esigenze, ma propone servizi innovativi quali garanzie patrimoniali e accompagnamento sociale degli inquilini, mettendo a disposizione un educatore che segue la locazione e si prende cura dell'immobile e di chi lo abita.
Offre inoltre servizi finanziari in grado di ovviare a quei problemi che solitamente ostacolano l’accesso all’abitazione da una parte e, dall’altra, la volontà di affittare: microprestiti; assicurazione sui rischi dell'immobile; indennizzo per morosità; garanzie per l'accesso al mutuo. Si tratta di servizi che possono produrre un impatto importante, perché spesso la non volontà di affittare è causata dalla diffidenza verso sconosciuti o categorie considerate a rischio di morosità.
I servizi di AISA come descritti, vengono erogati, comunque, solo quando sia definita la copertura finanziaria da parte del soggetto richiedente, facendo dell’agenzia uno strumento non assistenzialista, quanto piuttosto un facilitatore tra domanda e offerta, quando l’incapacità di trovare un alloggio è dovuta a problemi di comunicazione, autonomia, diffidenza.

I servizi per la pubblica amministrazione

AISA collabora anche con la pubblica amministrazione, supportandola nella gestione delle politiche abitative attraverso convenzioni che prevedono le seguenti azioni: corretta comprensione delle capacità di autonomia economica e sociale richiedenti e del loro fabbisogno abitativo; creazione di una rete tra istituzioni, imprese, organismi e soggetti privati che si occupano dei problemi legati all’abitazione e all’accesso alla casa, in modo tale da istituire un punto di coordinamento delle informazioni sui servizi esistenti sul territorio e promuovere le buone prassi attivate; analisi del mercato locale delle case in affitto, o in vendita, offerte da privati, enti pubblici, datori di lavoro e agenzie immobiliari; offerta di specifici servizi di consulenza, finanziari e di accompagnamento all’abitare.

Il marchio AISA

AISA è anche un marchio di qualità il cui accreditamento richiede il rispetto di precisi standard volti a garantire l’idoneità degli operatori ad erogare i servizi previsti. L’accreditamento di un marchio favorisce la messa a sistema delle buone prassi e la replicabilità delle iniziative su diversi territori. Nata nel 2004, ha infatti portato in questi anni all’attivazione di una rete integrata di agenzie in numerose provincie del Veneto (Padova, Verona, Rovigo, Venezia, Vicenza, Belluno, Treviso) e in Umbria (Perugia).

Effetti potenziali sulla situazione abitativa

La creazione di agenzie di intermediazione sociale all’abitare può avere implicazioni positive sulle condizioni attuali del mercato immobiliare. Da una parte, infatti, assistiamo alla crescita della povertà abitativa, oggi al 7,3%, contro una media europea del 6% (Cecodhas, 2012). Dall’altra alla crescente crisi del settore edilizio e al drastico aumento del numero di abitazioni sfitte e invendute. E’ quindi ragionevole pensare che almeno una parte di queste potrebbe essere rimessa in circolo se si riuscissero a sviluppare strumenti in grado di favorire l’incontro tra domanda e offerta. Esiste infatti una domanda abitativa inevasa a causa principalmente del crollo dell’accesso ai mutui (i finanziamenti erogati sono scesi da 55 miliardi nel 2006 a 26 miliardi nel 2012), dall’aumento della disoccupazione e dell’aumento della complessità delle richieste abitative – prime fra tutte, la necessità di alloggi temporanei – che non si conciliano con la rigidità delle condizioni previste dal mercato immobiliare privato. Le agenzie potrebbero intervenire là dove ci sono richieste particolari, assistere chi non è capace di ricercare un’abitazione autonomamente, e offrire quel minimo di servizi per cui chi è riluttante ad affittare possa essere spronato a farlo se assistito da un mediatore “speciale”. Il tutto, tra l’altro, a costi ridotti per le casse statali, dato che le risorse e gli immobili verrebbero reperiti anche all’interno del mercato privato.
 

Riferimenti

Sito internet di AISA

 

I nostri approfondimenti sulla questione abitativa

Le politiche di Social Housing in Unione Europea: a che punto siamo?

Housing sì, ma anche social: Sharing Hotel Residence Torino

A Casa di Zia Jessy, il condominio solidale

Via Scarsellini. Una interessante esperienza di Cohousing a Milano

Povertà abitativa: la risposta di Parma Social House

Progetto Maison du Monde

Il Social Housing in Italia: edilizia sociale e Terzo Settore
 

Torna all'inizio 

 
NON compilare questo campo