GOVERNI LOCALI / Regioni
La conciliazione famiglia-lavoro in Lombardia e nel mondo
31 maggio 2012

In occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012, che si tiene a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, la Regione Lombardia ha organizzato in collaborazione con l’ALTIS Alta Scuola di Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, l’evento pubblico per la premiazione delle realtà - aziendali, non-profit e della pubblica amministrazione - che hanno implementato i migliori programmi di work-life balance per i propri dipendenti.

La manifestazione, giunta ormai alla quarta edizione, si inserisce tra le iniziative portate avanti dal 2010 dall’amministrazione regionale, e in particolare attraverso l’operato della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale nell’ambito della conciliazione famiglia-lavoro e, più in generale, nella costruzione di un nuovo sistema di welfare regionale. Un obiettivo richiamato anche nella recente delibera di Regione Lombardia n. 348 del 16 maggio scorso, che stabilisce l’avvio di una consultazione pubblica con tutti i soggetti - pubblici e privati, profit e non profit - attivi nel sistema di welfare lombardo al fine di giungere entro fine luglio alla sottoscrizione di un Patto per il Welfare. Il documento dovrà contenere le linee guida per la nuova legge lombarda sul sistema di welfare, ispirate ai principi di sussidiarietà, responsabilità e proporzionalità.

Nella delibera si legge inoltre: “coerentemente con il percorso impostato da RL nelle ultime tre legislature, si approfondisce ed enfatizza il carattere sussidiario del welfare, in ragione anche della necessità di una rilettura sistemica capace di dare risposte adeguate ai bisogni anche in ragione dell’accentuarsi del differenziale tra costi e risorse disponibili. Al nuovo welfare saranno chiamati a concorrere in maniera ancor più accentuata una pluralità di attori, pubblici e privati, nella tripla veste di progettisti, produttori e finanziatori dei servizi. Le risorse e le prestazioni del modello che la Regione Lombardia vuole promuovere, provengono non più solo dalle istituzioni pubbliche ma anche attraverso il ruolo attivo del mercato, del terzo settore e delle stesse famiglie”. Un chiaro riferimento alla necessità di avviare un percorso di co-responsabilizzazione dei cittadini nell’ambito di un modello di welfare più partecipato e meno assistenziale, ma anche di sussidiarietà tramite il coinvolgimento degli attori del secondo welfare.

Nella stessa direzione anche la delibera regionale n. 3239 del 4 aprile 2012, che ha stabilito le Linee guida regionali per l’attivazione di sperimentazioni, finanziate dall’amministrazione con uno stanziamento di 38 milioni di euro, che diano operatività al percorso di riforma del welfare, con un’attenzione particolare all’innovazione sociale e alla centralità della famiglia e dei suoi bisogni. I fondi sono destinati sia ai soggetti pubblici che privati, profit ma anche non profit.

L’edizione 2012

La cerimonia di consegna del Premio FamigliaLavoro, riconoscimento assegnato alle realtà internazionali che costituiscono le migliori prassi di conciliazione famiglia-lavoro adottate da imprese, pubbliche amministrazioni e realtà non profit a favore di lavoratrici e lavoratori, si è tenuta a Milano lo scorso mercoledì, 30 maggio 2012. Ed è diventata quest’anno internazionale, tanto da prendere il nome di WorkLife Balance Award: 147 progetti da ogni parte del mondo con un premio assegnato per ogni continente, più un Premio Lombardia speciale per le realtà con sede principale o operativa nel territorio lombardo. I partecipanti, provenienti da 36 paesi diversi, sono sia imprese grandi e piccole che enti pubblici e organizzazioni non profit, accomunati dalla volontà di contribuire alla costruzione di un nuovo sistema di welfare che riesca a coniugare necessità aziendali e familiari.

La manifestazione, nata nel 2008 – come ha spiegato l’Assessore alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale Giulio Boscagli – per “far uscire dall’ombra” esperienze positive che già esistevano all’interno del mondo imprenditoriale, si è aperta negli anni anche alle amministrazioni pubbliche e al non-profit. E costituisce oggi un tassello delle politiche regionali di conciliazione insieme al lavoro svolto sui territori attraverso le reti di conciliazione, la redazione di Libro Bianco e Libro Verde e la presentazione del progetto al pubblico europeo lo scorso gennaio a Bruxelles, il sistema di Dote Conciliazione rivolto a lavoratori e imprese, e il lavoro del Comitato Strategico Conciliazione Donna Famiglia Lavoro. I progetti, presentati sia da grandi che da piccole realtà, si distinguono per il coinvolgimento diretto dei dipendenti nella fase di definizione dei bisogni e in quella di studio delle possibili soluzioni, ribadendo quell’attenzione alla dimensione familiare che contraddistingue le politiche regionali in maniera trasversale tra i diversi assessorati e passa anche attraverso – ha aggiunto Boscagli – l’impegno a favorire la contrattazione di secondo livello e la diffusione del welfare aziendale al suo interno.

Mario Molteni, docente di economia e direttore di ALTIS, ha ricordato la centralità del tema della conciliazione, che riguarda la qualità della vita, la competitività dell’impresa e persino la lotta all’“inverno demografico” che colpisce la nostra società. La novità dell’edizione 2012 è proprio costituita dal respiro internazionale, che ha richiesto un grande lavoro di organizzazione e sviluppo di partnership al fine di estendere il più possibile lo slancio emulativo delle prassi più innovative.

Molto deciso infine l’intervento del Presidente della Regione Roberto Formigoni, che ha definito la conciliazione “il tema qualificante dell’epoca contemporanea”. Un tema su cui Regione Lombardia continuerà a insistere su diversi fronti, come ad esempio nella volontà di dare strumenti a chi si muove in un’ottica sussidiaria. Per favorire veramente la conciliazione, un problema che viene ancora percepito in termini di conflittualità e che penalizza soprattutto le donne, non bastano le leggi ma occorre un’alleanza con il mondo del lavoro, del sociale e della conoscenza. Nessuna donna – ha continuato Formigoni – deve essere più messa nella condizione di dover scegliere tra lavoro e famiglia. Può farlo, qualora voglia, come libera scelta. La conciliazione non è un problema esclusivamente femminile: aiutare le donne fa bene alle famiglie, ma anche alla società e allo Stato nel suo insieme.
Come ha ricordato Formigoni, un esempio dell’impegno della Regione nel garantire la libertà di scelta delle donne è proprio il Fondo Nasko, istituito per assicurare supporto economico a quelle donne che vorrebbero portare a termine una gravidanza ma scelgono di non farlo per motivi economici. Dall’inizio della legislatura sono state aiutate ben 2.400 donne, e si osserva l’avvio di iniziative sperimentali simili anche in altre regioni.

I progetti premiati

La giuria internazionale di esperti, uno per ogni continente, ha scelto per il Premio Lombardia l’azienda Luxottica, per il suo programma welfare a cui si aggiunge, per i dipendenti degli uffici di Milano, uno specifico pacchetto di “Family Care”. Per la categoria Africa invece l’Uganda Women's Global Empowerment Fund con il progetto “Credit Plus: a microfinance and education initiative in Northern Uganda”, che sostiene dal 2007 le donne del nord Uganda con prestiti e programmi di formazione, leadership development e sanitari. City and County of S. Francisco, premiato per la categoria America, ha creato uno strumento online utilizzabile da tutte le imprese per migliorare l’uguaglianza di genere nel luogo di lavoro (www.genderprinciples.org). L’Hong Kong Life Insurance Limited scelto nella categoria Asia, offre ampi benefit package ai propri dipendenti, mentre Reale Seguros Generales, vincitore per la categoria Europa, offre ai dipendenti più di 50 iniziative per la famiglia e promuove all’interno del gruppo, a partire dal top management, un nuovo modello di sostenibilità. Assegnate anche delle menzioni speciali per realtà italiane: AstraZeneca Spa, Mattel Italy Srl, Saf Acli Srl, H3G Spa, Provincia di Monza e Brianza, Centro di Aiuto alla Vita Onlus Mantova, SACE. Questi i criteri utilizzati dalla giuria per la selezione dei vincitori: coinvolgimento dei collaboratori, ambiti di intervento, ampiezza delle iniziative, numero di beneficiari, durata pluriennale
e innovatività dei progetti.

Riferimenti

Il sito dedicato all’iniziativa

Il sito dedicato al VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012

La notizia sul sito di Regione Lombardia

L’invito alla premiazione

L’approfondimento realizzato da Percorsi di secondo welfare sul sistema di conciliazione famiglia-lavoro della Regione Lombardia 

L’approfondimento realizzato da Percorsi di secondo welfare sul sistema di welfare aziendale di Luxottica

Avvio della consultazione per un Nuovo Patto per il Welfare Lombardo
LombardiaSociale.it, 22 maggio 2012

La delibera regionale n. 3239 del 4 aprile 2012

Famiglia-lavoro, 27 milioni per la conciliazione
Regione Lombardia, 14 marzo 2012

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