Cartellino addio, si lavora fuori dall'ufficio: la sperimentazione in Emilia Romagna
Al lavoro con portatile e telefonino nel coworking anzichè negli uffici di viale Aldo Moro. La Regione Emilia-Romagna sperimenta lo smartworking in collaborazione con Microsoft: una modalità di lavoro finora utilizzata solo da aziende private. Ora ci si prova negli uffici pubblici. Dal 4 giugno per sei mesi un centinaio di dipendenti di diversi settori potranno lavorare senza recarsi in ufficio e senza timbrare il cartellino | La Repubblica, 21 maggio 2018
 
Calabria, come uscire dall'eclissi del welfare
In Calabria la spesa per le politiche sociali è di 27 euro pro capite contro i 110 euro di media nazionale e i comuni calabresi, tra il 2001 e il 2015 hanno speso soltanto il 5,2% per il sociale a fronte di un dato medio nazionale del 13%. A partire da questi record negativi si è sviluppata la discussione nel convegno “La Calabria di domani. Le politiche sociali regionali e la riforma del welfare”, tenutosi lo scorso 12 aprile 2018 | Agensir, 12 aprile 2018
 
Il nuovo welfare abitativo lombardo. Opportunità per chi?
A giugno 2016 è stato approvato dal Consiglio Regionale della Lombardia il nuovo Testo di Riforma dell’edilizia popolare, con il titolo "Disciplina regionale dei servizi abitativi". Il nuovo sistema prevede la possibilità che a erogare i diversi servizi, attraverso un sistema di accreditamento, non sia più solo l’istituzione pubblica, ma anche soggetti privati, sul modello di quanto già succede nella sanità lombarda: operatori immobiliari, Terzo settore, cooperative | Veronica Pujia, Sbilanciamoci.info, 27 marzo 2018
 
La comunità è protagonista delle politiche sociali in Piemonte: intervista ad Augusto Ferrari
Il "Patto per lo sviluppo di comunità solidali" della Regione Piemonte, approvato la scorsa settimana dalla Giunta, individua alcune priorità per rispondere ai bisogni sociali emergenti sul territorio regionale. In questa intervista ad Augusto Ferrari, Assessore regionale alle Politiche sociali, abbiamo approfondito i contenuti del documento e gli obiettivi concreti che intende perseguire nei prossimi anni.
 
Piemonte: una nuova strategia per lo sviluppo di comunità solidali
La Giunta Regionale del Piemonte ha approvato il Patto per lo sviluppo di comunità solidali, un documento che si propone di individuare le priorità di intervento nell'ambito delle politiche sociali regionali. All'interno del Piano sono proposti cinque ambiti d'azione: integrazione socio-sanitaria; contrasto alla povertà; sostegno alle responsabilità genitoriali e alle famiglie; politiche di welfare abitativo; servizio civile universale.
 
La coesione sociale è la prossima sfida per il Piemonte (e per l'Italia): intervista ad Augusto Ferrari
Fra pochi giorni la Giunta Regionale del Piemonte approverà il Patto per lo sviluppo di comunità solidali, un documento di programmazione delle priorità e degli strumenti di politiche sociali. Ne abbiamo parlato con l'assessore regionale alle Politiche sociali, della famiglia e della casa, Augusto Ferrari. Qui trovate la prima parte dell'intervista.
 
Quale futuro per il welfare lombardo?
In previsione delle imminenti elezioni regionali, i ricercatori di LombardiaSociale – in collaborazione con il Forum del Terzo Settore della Lombardia – hanno posto ai principali candidati alla Presidenza della Lombardia dieci domande su altrettanti temi ritenuti fondamentali per il futuro del welfare lombardo. Le abbiamo sintetizzate in questo approfondimento.
 
Maternità e lavoro, dalla Regione un incentivo per sostenere le donne
Incentivare il rientro al lavoro delle donne in seguito alla nascita di un figlio e, al tempo stesso, favorire la condivisione delle responsabilità di cura famigliare tra i genitori, stimolando i papà a usufruire maggiormente dei congedi parentali. Sono gli obiettivi della delibera di indirizzo approvata dalla Regione Piemonte - su proposta delle assessore alle Pari Opportunità, Monica Cerutti, e al Lavoro, Gianna Pentenero - finanziata con risorse regionali ed europee per 500 mila euro | Alessandro Mondo, La Stampa, 25 gennaio 2018
 
Assistenza familiare in Piemonte: l'integrazione dei servizi è la sfida principale da affrontare
La Regione Piemonte ha deciso di rimettere in discussione il modello regionale in materia di assistenza familiare e, al fine di promuovere interventi efficaci, ha commissionato un'indagine propedeutica allo sviluppo di nuove linee guida. In questo articolo vi illustriamo i principali risultati emersi dalla ricerca, a cui ha partecipato anche il nostro Laboratorio.
 
Assistenza familiare in Piemonte, un bando per costruire nuove reti territoriali
La Regione Piemonte ha lanciato un bando che costruirà un nuovo sistema di promozione dell'assistenza familiare in grado di coniugare politiche per le pari opportunità, politiche sociali, politiche attive del lavoro e della formazione professionale. Il bando - che vi presentiamo in questo articolo - è stato elaborato sulla base dei risultati emersi da un'indagine preliminare a cui ha contribuito il Laboratorio Percorsi di secondo welfare.
 
Dopo di Noi: cosa hanno programmato le regioni
La normativa nazionale sul Dopo di Noi (legge 112/2016) lascia alle regioni un certo grado di autonomia e flessibilità nella realizzazione dei singoli programmi attuativi, pensati e ragionati in relazione alle peculiarità e alle esigenze dei diversi contesti regionali. Per ricostruire una prima mappa conoscitiva, abbiamo analizzato i provvedimenti di nove regioni dimostrando come siano stati previsti criteri di intervento diversi e spunti innovativi |Claudio Castegnaro, Eleonora Gnan, LombardiaSociale.it, 16 gennaio 2018
 
Emilia Romagna. Per gli anziani si sperimenta la coabitazione come antidoto alla solitudine
Continuare a vivere in casa propria, anche quando la malattia rende difficile continuare a farlo senza incontrare difficoltà a svolgere le attività quotidiane. E' un tema molto presente in Emilia-Romagna, che coinvolge fasce sempre più estese della popolazione | Regioni.it, 9 gennaio 2018
 
Reti territoriali di conciliazione in Calabria: al via il bando che sostiene l'occupazione femminile
Il Dipartimento regionale calabrese "Lavoro e politiche sociali" ha approvato l'avviso "Reti Territoriali per la Conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro". Con una dotazione finanziaria di circa 12 milioni di euro, a valere sul POR Calabria 14-20, il bando regionale si pone l'obiettivo di sostenere l'occupazione femminile e di favorire lo sviluppo di Reti territoriali di conciliazione.
 
Welfare e innovazione: in Trentino nasce il Reddito di attivazione al lavoro
Si chiama Real, ovvero Reddito di attivazione al lavoro, ed è entrato in vigore il 1° gennaio del 2018. Con questo strumento il Trentino si pone un obiettivo ben preciso: incentivare le persone disoccupate ad attivarsi, con il sostegno della rete dei servizi per l'impiego, al fine di accedere ad un nuovo impiego, scoraggiando comportamenti troppo passivi e attendisti e puntando soprattutto alla fascia più esposta al rischio della disoccupazione di lungo periodo | L'Adige.it, 30 dicembre 2017
 
Emilia Romagna: 3 milioni di euro per progetti a sostegno della disabilità
Un aiuto concreto per i genitori che guardano con apprensione al futuro dei propri figli con gravi disabilità. Lo offre il Piano regionale dell'Emilia-Romagna, che dà attuazione alla legge nazionale sul "Dopo di noi" mettendo a disposizione, per il 2017, 9 milioni 300 mila euro destinati a finanziare progetti che possano garantire un futuro di assistenza, indipendenza e autonomia ai disabili rimasti soli e privi di sostegno.
 
Nel Lazio il "dopo di noi" nasce dall'integrazione sociosanitaria
Il 25 luglio 2017 la Giunta regionale del Lazio attraverso la DGR 454 ha approvato le linee guida per l'attuazione della legge 112/2016. Con questo atto amministrativo la Regione Lazio imposta così la costruzione del "durante e dopo di noi" sull'integrazione sociosanitaria e annuncia l'avvio di una fase di valutazione che si basa sulla collaborazione tra l'Unità Valutativa Multidisciplinare, Servizio Sociale distrettuale ed enti locali.
 
Prove di welfare territoriale in Piemonte: aperto il bando per la prima misura di WeCaRe
Il 2 novembre è stato pubblicato il bando per l'attuazione della prima misura dell'Atto di Indirizzo sull'Innovazione Sociale "WeCaRe", approvato in Piemonte a maggio. Il finanziamento - pari a 6,4 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo - promuoverà la sperimentazione di iniziative di welfare territoriale in grado di rispondere in maniera innovativa ai bisogni locali. Ce ne parla Elisabetta Cibinel.
 
Welfare aziendale e conciliazione vita lavoro in Emilia Romagna
La Regione Emilia Romagna riconosce il welfare aziendale e interaziendale come una delle aree di intervento privilegiate all'interno della sua attività presente e futura. Per questa ragione l'Assessorato al Welfare e alle Politiche Abitative ha promosso, in collaborazione con Unioncamere Emilia Romagna, una indagine sul welfare aziendale nelle aziende emiliano-romagnole affidandola ai ricercatori del Laboratorio Percorsi di secondo welfare. La ricerca è ora disponibile sul nostro sito.
 
Parte da Verbania la sperimentazione del Network Informativo Disabili della Regione Piemonte
Il 9 ottobre 2017 è stata annunciata la costituzione del Network Informativo Disabili, patto sinergico tra Regione Piemonte, Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Agenzia Piemonte Lavoro finalizzato a fornire, attraverso un sistematico e costante scambio di informazioni, il panorama completo degli interventi disposti a favore delle persone con disabilità sul territorio e la titolarità delle rispettive competenze, garantendo così l’effettiva loro accessibilità.
 
Regione Lombardia: confermata la misura Nidi Gratis anche per il 2017-2018
All'interno del programma d'azione "Reddito di Autonomia" - che ha l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità economica e sociale della persona e della famiglia a rischio di scivolamento nella povertà - è stata inserita la Misura Nidi Gratis 2017-2018 per la quale le risorse disponibili ammontano complessivamente a 32 milioni di Euro. In questo articolo vi raccontiamo quali sono i principali obiettivi della misura, i criteri e le modalità di accesso al contributo.
 

 
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