Dopo di Noi: cosa hanno programmato le regioni
La normativa nazionale sul Dopo di Noi (legge 112/2016) lascia alle regioni un certo grado di autonomia e flessibilità nella realizzazione dei singoli programmi attuativi, pensati e ragionati in relazione alle peculiarità e alle esigenze dei diversi contesti regionali. Per ricostruire una prima mappa conoscitiva, abbiamo analizzato i provvedimenti di nove regioni dimostrando come siano stati previsti criteri di intervento diversi e spunti innovativi |Claudio Castegnaro, Eleonora Gnan, LombardiaSociale.it, 16 gennaio 2018
 
La scelta di Bologna: i quartieri, culle di welfare
Nati storicamente come centri di raccolta delle istanze politiche e sociali dei cittadini, i quartieri bolognesi nell’ultimo decennio hanno progressivamente perso molte funzioni gestionali poichè ricollocate a livello centrale. Recentemente hanno tuttavia accentuato i propri poteri consultivi e di rappresentanza, caratterizzandosi come luoghi della partecipazione in cui promuovere, anche con l'ausilio di nuove modalità sociali e tecnologiche, la presenza ed il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte le realtà del territorio.
 
Torino: il Comune cerca partner per rafforzare i servizi alla famiglia
Il Comune di Torino ha pubblicato un'istruttoria pubblica di co-progettazione per le attività del Centro per le Relazioni e le Famiglie. Gli attori torinesi del privato sociale avranno tempo fino al 31 gennaio per presentare proposte progettuali che implementino azioni di promozione dei legami familiari. Il Centro, attraverso l'istruttoria, intende rafforzare il suo ruolo di riferimento nella realizzazione di interventi improntati alla sussidiarietà e fondati sulla messa in comune di responsabilità e competenze fra pubblico e privato.
 
Emilia Romagna. Per gli anziani si sperimenta la coabitazione come antidoto alla solitudine
Continuare a vivere in casa propria, anche quando la malattia rende difficile continuare a farlo senza incontrare difficoltà a svolgere le attività quotidiane. E' un tema molto presente in Emilia-Romagna, che coinvolge fasce sempre più estese della popolazione | Regioni.it, 9 gennaio 2018
 
I Comuni ricominciano a investire in welfare. Ma restano profonde differenze regionali
Istat ha pubblicato i dati provvisori sulla spesa sociale dei Comuni, relativi all'anno 2015. Con un ammontare complessivo pari a circa 6 miliardi e 932 milioni di euro, si conferma la tendenza alla crescita della spesa degli enti locali in welfare, con alcuni cambiamenti nell'articolazione degli investimenti. Restano tuttavia profonde differenze tra Regioni settentrionali e meridionali.
 
Reti territoriali di conciliazione in Calabria: al via il bando che sostiene l'occupazione femminile
Il Dipartimento regionale calabrese "Lavoro e politiche sociali" ha approvato l'avviso "Reti Territoriali per la Conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro". Con una dotazione finanziaria di circa 12 milioni di euro, a valere sul POR Calabria 14-20, il bando regionale si pone l'obiettivo di sostenere l'occupazione femminile e di favorire lo sviluppo di Reti territoriali di conciliazione.
 
WeMi: a Milano quattro nuovi spazi per dare corpo al welfare comunitario
WeMi è la rete di welfare diffuso lanciata dal Comune di Milano per meglio rispondere ai bisogni sociali dei cittadini. In un’ottica di “contaminazione” del territorio, accanto a una piattaforma virtuale, negli ultimi mesi sono nati anche alcuni spazi fisici: punti di ascolto, orientamento, incontro e sperimentazione dove è possibile trovare soluzioni ai propri bisogni grazie a operatori specializzati che aiutano a districarsi tra i servizi pubblici e privati presenti nei vari quartieri del capoluogo meneghino.
 
Welfare e innovazione: in Trentino nasce il Reddito di attivazione al lavoro
Si chiama Real, ovvero Reddito di attivazione al lavoro, ed è entrato in vigore il 1° gennaio del 2018. Con questo strumento il Trentino si pone un obiettivo ben preciso: incentivare le persone disoccupate ad attivarsi, con il sostegno della rete dei servizi per l'impiego, al fine di accedere ad un nuovo impiego, scoraggiando comportamenti troppo passivi e attendisti e puntando soprattutto alla fascia più esposta al rischio della disoccupazione di lungo periodo | L'Adige.it, 30 dicembre 2017
 
Emilia Romagna: 3 milioni di euro per progetti a sostegno della disabilità
Un aiuto concreto per i genitori che guardano con apprensione al futuro dei propri figli con gravi disabilità. Lo offre il Piano regionale dell'Emilia-Romagna, che dà attuazione alla legge nazionale sul "Dopo di noi" mettendo a disposizione, per il 2017, 9 milioni 300 mila euro destinati a finanziare progetti che possano garantire un futuro di assistenza, indipendenza e autonomia ai disabili rimasti soli e privi di sostegno.
 
Bando periferie: tra welfare, innovazione e sviluppo economico
Il 18 dicembre a Palazzo Chigi, alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, sono stati firmati i 93 progetti che completano il piano per le periferie approntato dall'Esecutivo. Per la prima volta le città hanno attivato un processo di formulazione di progetti di rigenerazione urbana che integrano interventi fisici di trasformazione e riqualificazione con interventi immateriali di welfare, innovazione sociale e sviluppo economico. "Non è solo un investimento di cura" ha detto il premier "ma un investimento di sviluppo".
 
Un "welfare territoriale" per contrastare lo spopolamento in provincia di Belluno
In provincia di Belluno, i sindacati dei pensionati di Cgil e Cisl - insieme con le rispettive confederazioni - hanno ideato un progetto di "welfare territoriale" con lo scopo di contrastare lo spopolamento del territorio. L'iniziativa prevede l'istituzione di un fondo che sarà finanziato da: il Fondo per i comuni confinanti, il Consorzio Bim, i Comuni e le Unioni montane. A fare da cabina di regia sarà la Provincia | Corriere delle Alpi, 14 dicembre 2017
 
La famiglia e i comuni al centro del welfare di prossimità
Quando si parla della inevitabile complementarietà di pubblico e privato, soprattutto nei servizi di welfare, c'è chi reclama una centralità del "pubblico". Ma se non si chiarisce che cosa spetta al "pubblico" (e con quali risorse il "pubblico" deve svolgere ciò che gli spetta) restano affermazioni vuote | Guido Castelli, Huffington Post, 12 dicembre 2017
 
Milano, polizze, badanti, case di riposo: ora c'è il gruppo d'acquisto
Contratti da stipulare collettivamente (in modo da avere maggiore forza nella trattativa) e logica del gruppo d’acquisto. Applicato ai servizi sociali. L’idea originale è di un gruppo di amici che due settimane fa hanno fondato l’associazione non profit «Punto welfare» | Elisabetta Andreis, Il Corriere della Sera, 12 dicembre 2017
 
Torino: welfare pubblico e attenzione alla reciprocità e alla solidarietà attraverso il cibo
Sono stati presentati nei giorni scorsi, a Torino, due progetti pensati per le famiglie e le persone bisognose: "Fa bene" e "Giornata della colletta alimentare 2017" | Torino Oggi, 27 novembre 2017
 
I Piani Territoriali di Conciliazione lombardi 2017-2018: al via i progetti di ATS Brianza
ATS Brianza, all'interno dei Piani Territoriali di conciliazione finanziati da Regione Lombardia, ha strutturato una Rete Territoriale composta da 97 realtà territoriali pubbliche e private, suddivise in due Alleanze locali: una nella provincia di Lecco e una in quella di Monza e Brianza. In totale è previsto un impatto economico di 520.000 euro a fronte di un finanziamento regionale di 390.000. Ecco l'analisi di Elena Barazzetta.
 
Nel Lazio il "dopo di noi" nasce dall'integrazione sociosanitaria
Il 25 luglio 2017 la Giunta regionale del Lazio attraverso la DGR 454 ha approvato le linee guida per l'attuazione della legge 112/2016. Con questo atto amministrativo la Regione Lazio imposta così la costruzione del "durante e dopo di noi" sull'integrazione sociosanitaria e annuncia l'avvio di una fase di valutazione che si basa sulla collaborazione tra l'Unità Valutativa Multidisciplinare, Servizio Sociale distrettuale ed enti locali.
 
Prove di welfare territoriale in Piemonte: aperto il bando per la prima misura di WeCaRe
Il 2 novembre è stato pubblicato il bando per l'attuazione della prima misura dell'Atto di Indirizzo sull'Innovazione Sociale "WeCaRe", approvato in Piemonte a maggio. Il finanziamento - pari a 6,4 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo - promuoverà la sperimentazione di iniziative di welfare territoriale in grado di rispondere in maniera innovativa ai bisogni locali. Ce ne parla Elisabetta Cibinel.
 
Servizi socio-sanitari, la sfida del futuro è il "welfare di comunità"
Lo scorso mercoledì 15 novembre, gli operatori dei servizi sociali e sanitari di tutta la Romagna si sono incontrati nel Salone Estense della Rocca di Lugo per parlare di progetti e strumenti per la programmazione e la gestione dei servizi da attuare nel territorio per il prossimo triennio | Ravenna Today, 18 novembre 2017
 
Il nuovo welfare del Paese deve nascere nel territorio
Politiche di inclusione e di protezione sociale sono due facce della stessa medaglia. Drammaticamente d'attualità. Sia in relazione alle migrazioni in atto, sia in riferimento a un sensibile impoverimento delle nostre famiglie. È il tema del welfare | Huffington Post, 11 novembre 2017
 
Welfare aziendale e conciliazione vita lavoro in Emilia Romagna
La Regione Emilia Romagna riconosce il welfare aziendale e interaziendale come una delle aree di intervento privilegiate all'interno della sua attività presente e futura. Per questa ragione l'Assessorato al Welfare e alle Politiche Abitative ha promosso, in collaborazione con Unioncamere Emilia Romagna, una indagine sul welfare aziendale nelle aziende emiliano-romagnole affidandola ai ricercatori del Laboratorio Percorsi di secondo welfare. La ricerca è ora disponibile sul nostro sito.
 

 
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