Rassegna Stampa

 
Welfare aziendale in Italia, un mercato sano (e certificato)
Quello del Welfare aziendale è un Mercato costituito da aziende sano. A dirlo è Gregorio Fogliani, Presidente di QuiGroup, analizzando le aziende che hanno ottenuto il c.d. Rating di Legalità, un riconoscimento attribuito alle imprese che rispettano alti standard di trasparenza, etica e responsabilità nel loro settore. | Gregorio Fogliani, Buone Notizie, 19 ottobre 2015
 
È l’ora degli imprenditori sociali
Si può promuovere l’inclusione sociale senza perseguire contemporaneamente anche quella economica? La domanda non è di poco conto, se si considerano la crescita globale delle disuguaglianze, la portata dei fenomeni migratori, i loro riflessi sul welfare e sulle politiche dei Paesi più sviluppati. Uno dei pregi delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile è quello di avere buon fiuto, nel senso di riuscire a intercettare trend di estrema attualità, se non addirittura di anticiparne l’evidenza. | Elio Silvia, Sole 24 Ore, 19 ottobre 2015
 
Lavoratori da sharing economy: imprenditori o dipendenti?
Uber, BlaBlaCar, AirBnb. La sharing economy è riuscita a imporsi tra cittadini e consumatori. Ma se i servizi legati all’economia della condivisione sono ormai conosciuti da una larga fetta del pubblico, a restare in un cono d’ombra è la figura del lavoratore. Gli autisti Uber sono dipendenti della società o piccoli imprenditori? Chi affitta una stanza di casa con AirBnb, è un albergatore?
 
Quale ruolo per le fondazioni negli investimenti d'impatto?
Durante il convegno "Nuove opportunità per il mondo dei fondi d'investimento: l'impact investing", organizzato da Selectra in partnership con Deloitte, è stato annunciato il lancio della European Impact Investing Platform (EIIP). Il Centro Studi Lang della Fondazione Lang Italia ne ha discusso con il professor Mario Calderini, relatore del convegno, docente del Politecnico di Milano e rappresentante italiano alla Task Force del G8 sull'Impact Investing. | Centro Studi Lang, 15 ottobre 2015
 
Il "soccorso" dei benefit su spesa, scuola e salute conquista anche le pmi
Il welfare aziendale assicura un risparmio fiscale alle aziende e sostiene il reddito delle famiglie. E così più della metà delle piccole imprese dice di voler lanciare piani di servizi e assegni per i dipendenti. | Christian Benna, Repubblica, 12 ottobre 2015
 
Per la prima volta un miliardo contro la povertà
Un milione e mezzo di famiglie vive nel nostro paese in povertà assoluta. Di queste, 600.000 comprendono minorenni, per un totale di un milione di bambini e ragazzi poveri che non sono in grado di accedere a beni e servizi considerati essenziali per vivere in modo dignitoso: cibo, abiti, la disponibilità di un’abitazione. Proprio per superare tale situazione, nella prossima legge di stabilità potrebbe essere previsto un finanziamento strutturale di un miliardo di euro all’anno. Una cifra mai vista per la lotta alla povertà in Italia.
 
Piemonte, Ferrari: "Basta guerre con i Comuni, sul welfare pronto un patto"
"Il Patto sul sociale che approveremo in giunta serve a chiudere questa guerra in corso fra Comuni e Regione. Le risorse sono della sanità o dell'assistenza? La sanità può scaricare i costi sul sociale mettendo in difficoltà i Comuni? D'ora in avanti si lavora insieme, non si deve e non si può andare avanti a colpi di ricorsi. Troppe tensioni". Augusto Ferrari, assessore regionale al welfare della Regione Piemonte, racconta a Repubblica che il suo "Patto per il sociale è pronto". | Sara Strippoli, Repubblica, 9 ottobre 2015
 
Lombardia: il reddito di autonomia è legge
La Regione Lombardia ha adottato un pacchetto di misure a sostegno di chi si trova in condizione di difficoltà. Le misure, che si rivolgono in particolare a famiglie con redditi bassi, anziani, disabili e disoccupati) prevedono sconti sui ticket sanitari, un bonus bebè a partire dal secondo figlio, un contributo per pagare l'affitto e un assegno per gli anziani che si trovano sotto la soglia dei 10mila euro di reddito Isee. | Alessandra Corica, La Repubblica, 8 ottobre 2015
 
Il non profit spinge l’occupazione ma la legge è arenata in senato
Il 4 ottobre è stata la Giornata del dono, un’occasione per fare il punto sullo sviluppo del volontariato, gli “Stati Generali” del non profit. Il non profit che non rappresenta solo un’attività di solidarietà ed assistenza, ma un’occasione per attrarre professionalità e creare occupazione, soprattutto quella femminile. Secondo le stime infatti i dipendenti stipendiati sono oltre 700mila, a cui sono da aggiungere 300mila lavoratori esterni e diverse migliaia di temporanei
 
Tutti i limiti del Reddito d’inclusione attiva
La misura si discosta molto dall'idea di reddito come strumento volto a valorizzare l'autodeterminazione dell'individuo e sembra l'ennesima pezza temporanea al problema della povertà | Elena Monticelli, Sblinaciamoci.info, 30 settembre 2015
 
Ecco come sta cambiando il welfare aziendale
Sono sempre più le imprese che intendono attivare progetti di welfare aziendale. Lo conferma Simonetta Cavasin, amministratore delegato di OD&M Consulting, la società specializzata in Hr Consulting di Gi Group, intervistata da Maurizio Carucci per Avvenire.
 
Il tempo della finanza ibrida
La dimensione ibrida dell’offerta finanziaria diventa un’indicazione di policy proveniente dall’Europa e questo, forse, è un segno che anche nella domanda delle imprese sociali, qualche traccia ibrida è stata rinvenuta. Ne riflettono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai sul blog The Way.
 
Scuola troppo cara? La paga l'azienda
Contro il caro libri e le tasse troppo alte, alcune aziende hanno ideato piani di sostegno economico per i dipendenti che hanno figli in età scolare. Su Skuola.net si parla di quelle forme di welfare aziendale che aiutano le famiglie a sostenere le spese scolastiche. | Carmine Zaccaro, Skuola.net, 29 settembre 2015
 
Furlan: il welfare aziendale non sostituirà il sindacato
"Non saremo mai una società post-sindacale, la mediazione fra le parti non può essere sostituita dalla legge o dal paternalismo fai da te. Ma certo, il mondo del lavoro è cambiato, sono cambiati i contratti, il modi di produrre. E anche i sindacati devono cambiare. Altrimenti conteranno sempre meno." Il Segretario Generale della CISL Anna Maria Furlan parte dalla crisi del sindacato, raccontata da Dario Di Vico, per parlare del futuro.
 
Più tutele in cambio di produttività. Benvenuti nella società post-sindacale
Una volta ci si chiedeva se il sindacato in una data vertenza avesse ragione oppure no, oggi molto più brutalmente ci si chiede se le grandi confederazioni sopravviveranno oppure no. Secondo Dario Di Vico, che sulle pagine del Corriere della Sera offre la propria riflessione sul tema, a determinare questo slittamento di giudizio non è intervenuto un episodio-clou, come una nuova marcia dei 40 mila, e nemmeno ci sono file di iscritti che stracciano la tessera davanti alla sedi di Cgil-Cisl-Uil. A condurre il sindacato verso l'irrilevanza è un'erosione combinata nella capacità di leggere il mutamento, nell'autorevolezza e nella rappresentatività.
 
Papà discriminati da leggi e stereotipi
Padri discriminati. No, nessun errore di battitura: questa volta parliamo davvero degli uomini. Dei papà, per la precisione. Sempre più non solo disponibili ma addirittura determinati a fare la loro parte con i figli. Ostacolati però dagli stereotipi all’interno delle aziende. E persino dalle leggi che in teoria dovrebbero favorire la voglia di paternità.
 
Le spese scolastiche aumentano? Ci pensa l’azienda
L’ultima frontiera del welfare aziendale? Offrire ai dipendenti un supporto economico per lo studio, la formazione e l’educazione dei figli. Secondo il Codacons, anche quest’anno libri e materiale scolastico avranno un impatto non di poco conto sui bilanci delle famiglie, con un costo di 1.100 euro per alunno. Oltre a zaini, cartelle, quaderni e penne, il peso maggiore è la spesa per i libri di testo, da un minimo di 300 euro a un massimo di 600 euro per studente. E per chi ha figli iscritti all’università, il costo delle tasse è un salasso sulle casse familiari. | Lidia Baratta, Linkiesta, 16 settembre 2015
 
Quando la scuola permette alle mamme di lavorare
Senza alternative accessibili, la scuola diventa strumento di conciliazione vita-lavoro. Così, la possibilità di anticipare di un anno la scuola dell’infanzia, che ha un prezzo contenuto rispetto all’asilo nido, ha aumentato l’offerta di lavoro delle madri. I risultati di una recente ricerca. | Francesca Carta e Lucia Rizzica, lavoce.info, 15 settembre 2015
 
Caritas, stoccata a Renzi: «Politica disattenta»
«La politica? E’ disattenta. Soprattutto nei confronti delle fasce più deboli. Sono necessarie politiche mirate. Il paese che riemerge dalla crisi è più povero e queste famiglie non usciranno da sole da questa condizione. C’è bisogno di politiche mirate». La stoccata al Governo di Matteo Renzi arriva dalla Caritas Italiana. A parlare, nel corso della presentazione del rapporto annuale sulla povertà, è il direttore don Francesco Soddu. | Gianluca Testa, Corriere della Sera, 15 settembre 2015
 
Povertà, più opzioni in campo
L’intervento contro la povertà che il governo Renzi sta studiando per la legge di Stabilità sarà la solita misura, temporanea e marginale, utile solo a dichiarare nei talk show che «si fa qualcosa per chi sta peggio» o, invece, segnerà l’avvio della riforma attesa da vent'anni? | Cristiano Gori, Il Sole 24 Ore, 15 settembre 2015
 
Milano Expo, Casa: l’avanzata dell’housing sociale che fa crescere la condivisione
Un’edilizia agevolata per chi ha un reddito tra i 15 e i 55 mila euro: affitti calmierati e la possibilità di diventare proprietari. Ma agli inquilini si richiede l’impegno a creare nel condominio una rete di solidarietà.
 
Povertà educativa: uno studente povero del Sud su 3 non raggiunge le competenze minime in matematica e 1 su 5 in lettura
Save the children ha pubblicato il rapporto dal titolo “Illuminiamo il Futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa” | Redazione, Orizzonte Scuola, 14 settembre 2015
 
Sempre più italiani si curano negli ambulatori di onlus e ong
L’ultima struttura aperta è l’ambulatorio di Emergency nel quartiere napoletano di Ponticelli, inaugurato il 1° settembre. Ma in prima linea ci sono anche Medici senza frontiere, Opera San Francesco e Intersos | Marina Moioli, Vita, 7 settembre 2015
 
Asili nido, per un bambino su 5 non c’è posto. In Basilicata fuori il 67%
Uno studio rileva che la retta media è di 311 euro al mese, ma con differenze tra regioni e città. Tariffe record a Lecce (515 euro) e in Val d’Aosta (440) | Antonella De Gregorio, Corriere della Sera, 4 settembre 2015
 
Novara, la classe del miracolo. Tutti assunti in fabbrica due mesi dopo il diploma
Ventitré diplomati assunti nel giro di due mesi e mezzo. Nell’Italia della disoccupazione giovanile al 50 per cento il miracolo è accaduto a Novara: i diplomati sono i periti meccanici dell’Omar, un istituto che ha sfornato centinaia di meccanici, periti elettronici, elettrotecnici e chimici, e oggi ha trovato la formula per le assunzioni a tempo record di chi ha appena tagliato il nastro della maturità.
 
A luglio 44mila occupati in più. Disoccupazione ai minimi da due anni
Il tasso di disoccupazione a luglio è sceso al 12%, -0,5 punti percentuali rispetto al mese di giugno e 0,9 punti sull’anno. Si tratta del livello più basso da due anni (da luglio 2013). Lo rileva l’Istat nelle stime provvisorie.
 
È welfare. Tutti gli sprechi degli enti locali
Quando si parla di ridurre la spesa pubblica di enti locali, Comuni e Regioni la reazione più frequente degli amministratori è che si dovrà ridurre il welfare offerto ai cittadini. Ma di quale welfare si tratta? Di quali prestazioni? In quali parti del bilancio pubblico figurano? E quanto costano? In realtà la risposta non c’è per il semplice motivo che nel nostro Paese manca una contabilità per centri di costo che indichi l’incidenza di queste spese. | Alberto Brambilla, Corriere Sociale, 31 agosto 2015
 
Il welfare aziendale di Monnalisa SpA
«Pagherò i campi estivi e i libri scolastici per i miei figli». Chiara Menicatti, 46 anni, due figli di otto e 15 anni, in Monnalisa si occupa di risorse umane, formazione e gestione della certificazione della responsabilità sociale Sa8000 con un contratto part time all’80 per cento. E ha già pensato cosa potrà fare con i benefit in arrivo, frutto del nuovo sistema premiante: niente iscrizione in palestra o corso di lingue per sé, piuttosto un aiuto per coprire le spese per i figli. | Il Sole 24 Ore, 1 settembre 2015
 
Bolzano, infanzia: «Servizi in tutti i Comuni»
Presentate ieri le linee guida per lo sviluppo quantitativo e qualitativo dei servizi di assistenza all'infanzia (0-14 anni) approvate martedì dalla giunta provinciale, ultimo passaggio di un percorso di forte condivisione con le parti sociali e i gruppi di interesse. «L'obiettivo - ha spiegato l’assessore Deeg - è quello di costruire un sistema coordinato per i bambini in età prescolare, con particolare attenzione ai primi tre anni di vita, puntando su una migliore conciliazione famiglia-lavoro e sulle pari opportunità di accesso alle offerte di assistenza indipendentemente dal reddito». | Alto Adige, 28 agosto 2015
 
Ecco come la crisi spinge il nuovo welfare nelle aziende
Sempre più spesso nelle sedi negoziali si identificano soluzioni previdenziali, sanitarie alla conciliazione famiglia-lavoro, sempre più indispensabili per contrastare gli effetti della crisi. Sul Sole 24 Ore Matteo Meneghello propone alcune "pillole" su aziende e istituzioni che hanno intrapreso questa strada. | Matteo Meneghello, Sole 24 Ore, 26 agosto 2015
 
I'm leaving the charity sector because I'm tired of being underpaid
Per coloro che lavorano come dipendenti di un’associazione di volontariato o ricoprono un ruolo all’interno di enti che hanno una missione sociale parole come “aumento di stipendio” o “avanzamento di carriera” sono spesso dei tabù. Le condizioni salariali di chi opera in questo settore sono infatti spesso penalizzanti rispetto a quelle previste ad esempio in quello privato, nonostante i carichi di lavoro, responsabilità e competenze siano equivalenti. Una tendenza che ostacola la diffusione di quelle professionalità e di quello sviluppo di capitale umano necessari invece per la crescita e la solidità del settore.
 
Se il lavoro non basta, intervista a Chiara Saraceno
Non basta avere un lavoro per uscire dal rischio povertà. “Perché - spiega la sociologa Chiara Saraceno - un reddito solo in famiglia può non bastare, soprattutto in assenza di trasferimenti, in particolare per il costo dei figli. D’altra parte, l’aumento dell’occupazione, anche quando c’è o ci sarà, oggi non comporta necessariamente un aumento degli occupati nelle famiglie che ne avrebbero più bisogno”. È quanto sostiene la Saraceno nel suo ultimo libro, “Il lavoro non basta” edito da Feltrinelli, in cui scardina alcuni luoghi comuni sulla società e ricostruisce un quadro aggiornato sulla povertà in Italia e in Europa. Dall’occupazione femminile al ruolo delle famiglie nel contrasto alla povertà; dal reddito minimo alla riforma delle pensioni, poiché la povertà è una condizione che non dipende solo dal lavoro, ma anche da altre variabili, da quelle famigliari al sistema di welfare.
 
Elettronica SpA, orari a misura di famiglia
Elettronica Spa (Elt), un’impresa, con sede a Roma, di circa 700 dipendenti, di cui circa 300 laureati e 300 tecnici specializzati, che produce in tutto il mondo sistemi di difesa elettronica, ha deciso di scommettere su un programma di welfare aziendale innovativo, condiviso con tutti i rappresentanti sindacali, Cgil, Cisl e Uil. Il contratto collettivo nazionale di riferimento è il metalmeccanico e grazie allo strumento dell'accordo di secondo livello (che nel moderno mercato del lavoro è sempre più fondamentale) è stato possibile realizzare azioni innovative a favore del personale aziendale. | Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 21 agosto 2015
 
Negli integrativi la ricetta anti-crisi
Negli integrativi la ricetta anti-crisi | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 18 agosto 2015
 
UK, “campi di addestramento” per i giovani disoccupati
Fa discutere la nuova proposta del governo inglese contro la disoccupazione giovanile. Tutti i giovani dai 16 ai 21 anni che ricevono la Jobseeker’s Allowance - l’assegno di disoccupazione - avranno l’obbligo di frequentare un corso intensivo di 71 ore - Intensive Activity Programme (IAP) - durante il quale verranno formati su come cercare un impiego, compilare un curriculum vitae e a sostenere i colloqui per le assunzioni. Pena, la perdita del sussidio e di altri benefits. Una misura che è finita immediatamente al centro del dibattito politico e mediatico per il messaggio che contiene.
 
Lavoro a Ferragosto, una novità da capire
Mentre ci si accapiglia sui dati Istat e/o Inps per tentare di capire se le strategie per l’occupazione stiano dando o meno segni di efficacia irrompe all’attenzione dell’opinione pubblica il tema del lavoro a Ferragosto. Di primo acchito potrebbe apparire come un paradosso sintetizzabile così: di lavoro ce n’è poco per tanti e tanto per pochi. Più semplicemente si tratta di alcuni casi emblematici che vanno però esaminati con cura non solo perché generano nell’immediato un conflitto ma soprattutto perché contengono segnali anticipatori di ciò che verrà. Ovvero di un’economia più nervosa, meno prevedibile e piena di contraddizioni. | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 14 agosto 2015
 
Con poche risorse pubbliche, le pmi sono più family friendly
I programmi di welfare aziendale sono sempre più diffusi e non riguardano soltanto le grandi imprese: numerose sono ormai le aziende di medie dimensioni che ogni anno incrementano la platea delle imprese più responsabili e family friendly. Proprio il target dimensionale delle Pmi è oggetto di due recenti interventi pubblici a sostegno del welfare in azienda: il Piano territoriale della Asl Milano 2 e la Regione Lazio, infatti, hanno stanziato specifiche risorse dedicate, rispettivamente, alle iniziative di conciliazione vita-lavoro e all'attivazione di servizi di asilo aziendale. | Adnkronos, 12 agosto 2015
 
Il welfare al contrario, così lo Stato aiuta più i ricchi che i poveri
Tra i tanti paradossi della spesa pubblica italiana ce n’è uno particolarmente fastidioso, quello che vede la spesa assistenziale andare a favore più dei ricchi che dei poveri. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, lo sospettava già da economista, ma ora che ha una visione diretta dei dati ne ha avuto la conferma. Secondo i numeri a disposizione, un terzo della spesa si rivolge al 20% più ricco della popolazione. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 7 agosto 2015
 
Un impegno concreto contro la povertà
In vista della prossima Legge di Stabilità, il Ministro Poletti ha incontrato l’Alleanza contro la Povertà che riunisce trentadue associazioni impegnate nella lotta alla povertà, le regioni e gli enti locali. L’Alleanza propone l’inclusione del REIS, ovvero di un “reddito di inclusione sociale” rivolto ai 4,1 milioni di persone in condizione di povertà assoluta. Per assicurare l’introduzione della misura il governo dovrebbe stanziare sette miliardi l’anno a regime. Ma, come suggerisce l’Alleanza, si potrebbe partire con 1,8 miliardi nel 2016 per intervenire nei casi più gravi ed estendere la platea dei beneficiari nei successivi quattro anni. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 5 agosto 2015
 
Lombardia: il Consiglio approva la prima parte della riforma socio-sanitaria
Dopo cinque sedute il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la prima parte della riforma del sistema socio-sanitario regionale. Il principio cardine su cui si basa il nuovo impianto è quello di far dialogare maggiormente ospedali ed ambulatori territoriali grazie alla costituzione delle Agenzie socio-sanitarie territoriali (ASST), che dovrebberro mettere in rete i diversi livelli del sistema e permettere agli ospedali di seguire e curare il paziente attraverso strutture più vicine al luogo di residenza. Ma nello specifico cosa cambia?
 
Bevservice punta sul welfare
Aumento del 20% per i lavoratori di BevService, azienda con quartier generale a Campogalliano, nata nel 2013 da uno spinoff di Coca Cola Hbc. Lo prevede il primo integrativo sottoscritto in Confindustria Modena dal management e dalle delegazioni di Fai, Flai e Uila. Un’intesa che arriva a seguito di una complessa fase di riorganizzazione. Molto ricco il capitolo welfare e conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. In particolare, cresce di un giorno il permesso per genitori di figli interessati da patologie di particolare gravità, rispetto ai due previsti dal ccnl dell’industria alimentare. | Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore, 6 agosto 2015
 
Saving cost bond: nuove soluzioni per gli investimenti locali
I Saving cost bond si possono configurare come un modello di finanziamento potenzialmente applicabile a tutti gli interventi, i servizi e gli investimenti che sono in grado di creare efficienze gestionali e riduzione dei costi. Nonostante la denominazione, che fa riferimento al concetto di bond, i Scb non rappresentano un’obbligazione tradizionale in quanto sono privi di rendimento certo. Essi si concretizzano in obbligazioni dove restituzione e rendimento sono variabili e connessi alla performance conseguita in termini di risparmi ottenuti. | Luca Bisio e Marco Nicolai, Quotidiano Enti Locali e PA, 30 luglio 2015
 
Massagli: «Il Jobs Act? Una riforma a innovazione decrescente»
«Parafrasando la più dirompente novità di questo progetto di riforma si può dire che il Jobs Act è stato un intervento di forza innovativa decrescente». E’ secco e immediato il giudizio di Emmanuele Massagli, giovane Presidente di Adapt - uno dei principali centri di ricerca e di studio sul diritto del lavoro e le relazioni industriali in Italia - intervistato da Raffaele Marmo per il Quotidiano Nazionale. | Raffaele Marmo, Quotidiano Nazionale, 4 agosto 2015
 
A Napoli il primo Street Store per persone senza dimora
Nascono a Napoli gli "street store" per persone "senza fissa dimora". Si tratta di "negozi di strada" dove i cittadini potranno lasciare in dono abiti e altri oggetti che ritengono possano essere utili a persone in gravi difficoltà economiche. Abiti e oggetti, dopo essere stati selezionati e "rigenerati" a cura dei soggetti che avranno in gestione uno o più "strett store" saranno messi a disposizione dei "senza fissa dimora". | Repubblica Napoli, 4 agosto 2015
 
Guzzetti: «Si può sostituire il welfare pubblico con un modello nuovo»
Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo, ha rilasciato una lunga intervista a Linkiesta in cui ha affrontato diversi temi legati alle attività dell'ente filantropico che presiede dal 1997. Tra le numerose iniziative citate da Guzzetti anche quelle legate allo sviluppo del welfare di comunità, attravers cui Cariplo intende "costruire un nuovo welfare, insieme alle persone, dal basso." |
 
Le osservazioni dell'Alleanza contro la povertà sul piano del ministro Poletti
L’Alleanza contro la Povertà ha inviato al ministro Poletti le proprie osservazioni sui documenti presentati nell’incontro dello scorso 16 luglio, le quali esprimono il punto di vista degli organismi dell’Alleanza presenti a quel tavolo. Diversamente, Anci e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che aderiscono all’Alleanza contro la povertà, essendo stati convocati distintamente dal ministro, provvederanno ad inviare eventuali loro considerazioni. | Articolo 21, 1 agosto 2015
 
Così le aziende puntano sul welfare
Cresce il welfare aziendale in Italia e cresce il numero di imprese che lo inseriscono nella contrattazione di secondo livello. E’ quanto emerge da un’interessante ricerca di OD&M Consulting, società di consulenza di specializzata nella gestione delle risorse umane di Gi Group, sullo stato dell’arte del secondo welfare in Italia. | Camilla Gaiaschi, Nuvola del Lavoro, 31 luglio 2015
 
Nestlé lancia la Maternity protection policy
Nestlé lancia la Maternity Protection Policy, un programma che garantisce a tutti i dipendenti, in tutto il mondo, l'applicazione di standard elevati di tutela della genitorialità per le persone del Gruppo. La Policy, che troverà applicazione a livello globale, fa di Nestlé un vero e proprio punto di riferimento mondiale sui diritti dei lavoratori in tema di politiche di conciliazione e work life balance. | Avvenire, 31 luglio 2015
 
Le casse professionali alla sfida dei conti su giovani e welfare
La spesa per le pensioni dei professionisti cresce più delle entrate contributive delle Casse. I pensionati sono cresciuti del 20% dal 2009 al 2014 e la spesa per pagare gli “assegni”, quattro miliardi e mezzo di euro, è balzata in avanti del 32% rispetto a sei anni prima. Gli attivi sono cresciuti invece del 15%, con l’eccezione di alcune categorie (ad esempio ragionieri e giornalisti, in calo costante) e le entrate contributive avanzano del 24,5 per cento
 
Tosco: "Reddito minimo garantito: una buona idea se riuscirà a ridurre la povertà"
Intervista a Nanni Tosco. Per il direttore dell'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo il nodo da risolvere non è quello di chi perde il lavoro ma chi non riesce a vivere. | Paolo Griseri, La Repubblica (Torino), 26 luglio 2015
 
Fenomeno cobaby: "Io gioco dove lavorano mamma e papà"
Per rispondere all'esigenza sempre maggiore di conciliare i tempi della famiglia e del lavoro alcuni coworking hanno iniziato a offrire un servizio in più: lo spazio per i più piccoli dove lasciare i propri figli. Da Mestre a Matera, ecco le realtà che facilitano la vita ai neogenitori. | Ilaria Dioguardi, La Repubblica, 25 luglio 2015
 
Pensione anticipata: a confronto le proposte di Boeri e di Damiano-Beretta
Da un lato la proposta del presidente dell’Inps Boeri, che prevede il passaggio al contributivo con decurtazione degli assegni più bassi fino al 30-35%. Dall'altro il più conveniente (ma anche più costoso) piano targato Damiano-Baretta. Su La Stampa un bel confronto tra le due proposte attualmente allo studio del Governo per introdurre forme di pensionamento anticipato.
 
Il Terzo settore e le imprese sociali trainano l'economia italiana
In Europa sono 14.5 milioni le persone impiegate nel Terzo Settore. L'Italia, con il 9,7%, è I per numero di addetti e muove 64 miliardi di euro della nostra economia. Lo testimonia il rapporto I.t.a. l.i.a. - Geografia del nuovo made in Italy, che affronta tutti i campi della produzione nazionale. | Marta Rizzo, Repubblica, 18 luglio
 
Da scarti a cibo animale: parte da Messina la lotta allo spreco alimentare
Sono oltre 2 tonnellate gli scarti alimentari raccolti, dal 3 all’11 luglio, nella prima settimana di attività del progetto SAVE, grazie al quale sono stati sottratti alla discarica e avviati, alla trasformazione per la produzione di cibi animali. Un’autentica rivoluzione nel campo degli sprechi alimentari, avviata dall’Università degli Studi di Messina, Comune e Messinambiente. Si tratta del primo caso in Europa. Un processo virtuoso anche sotto il profilo strettamente economico.
 
Invorio: dove le tasse non pagate si saldano lavorando per la comunità
Il cittadino non ha i soldi per pagare le tasse comunali? A Invorio, Novara, possono chiedere volontariamente il "baratto amministrativo" i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8.500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni. Due cittadini si sono già messi in fila. Una richiesta è al vaglio, per l’altra c’è già un progetto ad hoc.
 
Sergio Urbani: «L’housing sociale ha un potenziale di espansione elevato»
Su Wired Society una bella intervista video a Sergio Urbani, Segretario Generale di Fondazione Cariplo, che ha spiegato l'impegno della fondazione milanese sul fronte dell'housing sociale.
 
Boeri: ecco i 5 punti per riformare le pensioni
Flessibilità sostenibile. Rete di protezione sociale dai 55 anni in su. Unificazione delle posizioni assicurative (e fine delle ricongiunzioni onerose). Armonizzazione dei tassi di rendimento. Nuove opportunità di versamenti perché «non si va in pensione, ma si prende la pensione». Sono i cinque punti sui quali si incardina la proposta di riforma del sistema previdenziale messa a punto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. | La Stampa, 8 luglio 2015
 
Il "bonus" di sindacati e imprese che aiuta i lavoratori
Per spiegare l'inedito ruolo del secondo welfare, a dire il vero non proprio nuovo, vale la constatazione che quando esso viene adottato, oggigiorno sempre più, da grandi aziende e multinazionali, qualche volta anche in maniera paternalistica e unilaterale, è evidente che nella maggior parte dei casi ciò avviene d'intesa con i sindacati aziendali e territoriali. | Achille Paliotta, Il Sussidiario, 5 luglio 2015
 
Così cambiano le politiche attive del lavoro
Il decreto legislativo di riordino della normativa sui servizi per il lavoro e le politiche attive compie tre scelte importanti che riguardano la governance della neonata Agenzia delle politiche attive; le caratteristiche del rapporto pubblico-privato nella fornitura dei servizi al lavoro; l’introduzione di un nuovo strumento di politica attiva, l’assegno di ricollocazione.
 
Il Belgio è il Bengodi del welfare: così attrae i migranti Ue
Sussidi di disoccupazione, reddito minimo, benefits sociali. Sono elementi non secondari per quella fascia di migranti interni alla UE - cittadini per nascita o che hanno di recente ottenuto la cittadinanza - che si spostano verso Paesi più "generosi" sia dal punto lavoritivo che della protezione sociali. Il Belgio garantisce tutto questo, e non c'è quindi da stupirsi che sia meta prediletta nel Vecchio Continente.
 
Milano, né studio né lavoro: il Comune lancia un piano per aiutare 80mila Neet
Un piano per inserire nel mondo del lavoro i Neet sfruttando il potenziale imprenditoriale offerto dalla città. Il Comune di Milano sta mettendo a punto un intervento che ha come obiettivo quello di aiutare quella fascia di giovani che rimangono schiacciati nella morsa della disoccupazione. Palazzo Marino ha individuato quattro tipi di soggetti che andrebbero poi a comporre la "rete" di salvataggio per i 'neet': università, Fab Lab, associazioni giovanili e associazioni del terzo settore.
 
La scuola materna nella casa di riposo. E non solo. Intergenerazionalità alla prova
A Seattle sorge una scuola materna davvero innovativa. Si tratta della Providence Mount Saint Vincent, collocata all’interno di una casa di riposo dove vivono più di 400 anziani. Qui i bambini dai 3 ai 5 anni imparano a conoscere gli ospiti, accettandoli con i loro acciacchi, mentre gli over 65 si sentono di nuovo utili.
 
Sanità integrativa, due italiani su tre auspicano interventi delle aziende
Quando si parla di cure per la salute, lo scenario attuale vede una offerta pubblica sempre più ridotta a cui si aggiunge un numero crescente di cittadini che non riesce a sostenere tali spese di tasca propria. Il tale contesto il 63% degli italiani ha però chiaro quale potrebbe essere il soggetto terzo in grado di supportare pubblico e privati cittadini: le aziende. Quasi due italiani su tre credono infatti che le aziende debbano occuparsi di cure sanitarie per i propri dipendenti.
 
Povertà e spreco alimentare: quali risposte dal secondo welfare?
Su Corriere Sociale è stato ripreso un articolo scritto qualche mese fa da Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera sul tema della povertà alimentare e le risposte del secondo welfare. L'intervento è tratto dall’ebook gratuito “Sostenibilità, Sobrietà, Solidarietà. Nuovi traguardi per la comunicazione” (Collana Comunicazione sociale, Volume III) dedicato al tema della lotta allo spreco alimentare, pubblicato grazie alla partnership tra Fondazione Pubblicità Progresso e Corriere Sociale. | Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera, Corriere Sociale, 28 giugno 2015
 
Il pane sospeso contro la crisi
A volte basta poco, come un cartello che recita "pane sospeso". Ha cominciato Napoli, poi è comparso in Emilia, adesso si vede a Milano. È la risposta gentile a un grande bisogno: la fame di chi non ha nulla. Si lascia una rosetta o un francesino prepagati in panetteria e chiunque può entrare e chiedere la consegna. Riprende così la tradizione partenopea del caffè prepagato, sospeso appunto, che i signori napoletani lasciavano al bar per chi non poteva permetterselo. Un gesto piccolo, che però è segno di una solidarietà che cresce. E di un'attenzione non scontata.
 
Corte dei Conti: serve un nuovo patto sul welfare
Secondo la Corte dei Conti occorre ridurre il perimetro dell'intervento pubblico e la pressione fiscale, il cui livello attuale è "difficilmente tollerabile", ma in questo senso serve una "rigorosa articolazione tariffaria che realizzi il precetto costituzionale della concorrenza alle spese pubbliche in ragione della capacità contributiva". Per risanare i conti pubblici, dunque, è inevitabile ridurre il welfare, facendo pagare ai cittadini i costi di alcuni servizi con tariffe progressive.
 
I bambini? Vestiti e curati. Il welfare aziendale di Monnalisa
Da qualche settimana il welfare aziendale è diventato di casa da Monnalisa, azienda di abbigliamento per bambini con sede ad Arezzo. Presente in 60 Paesi, un fatturato da 39 milioni di euro e un export del 65%, quest'impresa ha deciso di integrare i benefit già attivi per i 140 dipendenti (rimborso viaggio casa/ufficio, orario elastico, mensa aziendale, sistema premiante) sostenendoli nelle spese per la salute, per la prevenzione, salvaguardandone il potere d'acquisto e riducendo, ove possibile, il cuneo fiscale.
 
Impact Investing e sviluppo urbano: verso l'assemblea di Italia Camp a Expo
Tradurre l'impact investing in politiche di rigenerazione urbana per lo sviluppo e la competitività locale. È questo il tema al centro dell'approfondimento sulla finanza di impatto che l'Assemblea ItaliaCamp 2015, che si svolgerà ad Expo Milano dal prossimo 11 Luglio, affronterà con un gruppo di lavoro all'interno del Padiglione dell'Unione Europea.
 
Partite Iva e free lance lanciano il “manifesto per un equo welfare”
L’associazione dei free lance Acta a Roma il 24 giugno lancia #PropostaDecente, per uscire dal welfare familiare ed entrare in una nuova prospettiva collettiva e di sviluppo che segni un nuovo welfare solidale. Al centro c’è un’idea semplice, chiara, aperta a tutti: ogni cittadino ha pari doveri nei confronti di uno Stato, che però deve concedere a tutti pari cittadinanza di diritti. | Walter Passerini, La Stampa, 23 giugno 2015
 
Censis: con la crisi fondi per il sociale prosciugati da 1,6 miliardi a 297 milioni di euro
Il Fondo per le Politiche Sociali è stato istituito nel 1997 per trasferire risorse aggiuntive agli enti locali e garantire l'offerta di servizi di welfare (come ad esempio gli interventi rivolti agli anziani, ai minori e ai disabili) ai cittadini. Nel periodo compreso fra il 2007 e il 2014 il Fondo è stato ridotto dell'81% passando da 1,6 miliardi di euro nel 2007 a 43,7 milioni nel 2012, per poi risalire fino 297,4 milioni nel 2014.
 
Come si espande il welfare delle imprese private
Mentre langue il primo welfare, quello con i soldi pubblici, si espande sempre più il secondo, quello delle imprese private. Il trend è molto sostenuto: se nel 2011 solo il 5% delle aziende aveva piani di welfare strutturati, nel 2014 la percentuale è salita al 17% e quest’anno sono coinvolte sempre più anche le piccole e medie imprese. | Enzo Riboni, Corriere della Sera, 23 giugno 2015
 
Dopo Londra, anche Milano avrà il suo Fondo per lo sviluppo urbano
Milano ha dato vita al primo Fondo per lo sviluppo urbano, confermandosi così capitale italiana non soltanto della finanza tout court, ma anche di quel capitalismo “paziente” che vede nella collaborazione tra pubblico e privato il mezzo per realizzare obiettivi di riqualificazione urbana ed edilizia altrimenti difficili da realizzare. Il capologo lombardo diventa così il primo Comune italiano, e il secondo europeo, a dotarsi di uno strumento finanziario di questo genere. In Europa, finora, lo aveva fatto – e con successo – soltanto Londra.
 
Cari studenti, cosa pensate della povertà alimentare? I temi di Expo alla maturità 2015
Una maturità incentrata sui temi di Expo 2015. Nella seconda prova agli studenti del Liceo Linguistico è stato chiesto di analizzare un articolo del Guardian, pubblicato nel febbraio scorso, in cui si affrontano argomenti come il social eating, le food bank, e i sistemi per redistribuire le eccedenze alimentari ai bisognosi. All'Istituto Tecnico per il Turismo una riflessione sul valore del cibo.
 
Cinque idee per dare il cibo che avanza a chi ne ha bisogno
Compleanni, matrimoni, eventi aziendali, feste, spese esagerate, distrazioni… Sono tante le occasioni in cui il cibo rischia di andare sprecato, ma altrettante le opportunità di affidarli a reti che si occupano di assistere i più bisognosi attraverso associazioni non profit, ma anche app e siti web. Marco Garavaglia sul Corriere della Sera racconta cinque strade che si possono seguire.
 
Ecco perché bisogna valutare l’impatto sociale
Donald B. Rubin, docente all’Università di Harvard, ha partecipato al seminario organizzato da Fondazione Cariplo, Can we evaluate the effect of cultural, environmental, research and social policies? spiega come mai valutare gli effetti dei propri programmi, per le fondazioni, risulta fondamentale.
 
Mutue e fondi sanitari. "Crescono ma solo 7 mln di italiani si affidano al secondo pilastro"
Presentati al Campus Bio-Medico di Roma i nuovi dati sulla sanità integrativa. Al 2014 operanti 290 Fondi integrativi, che raccolgono contributi per più di 2 miliardi ed erogano prestazioni per un valore quasi analogo, pari a circa l’8% della spesa sostenuta privatamente dagli assistiti. Ma la crescita di Fondi e Casse è a doppia cifra percentuale.
 
Il non profit scommette sul lavoro somministrato
Il non profit entra nel mercato del lavoro somministrato, quello che fino a qualche tempo fa era chiamato “lavoro interinale”. Il Gruppo Cooperativo CGM, la più grande rete italiana di imprese sociali - 70 consorzi territoriali in tutte le regioni e 884 cooperative - ha infatti acquisito Cooperjob, agenzia per il lavoro fondata nel 2007 che opera soprattutto nei territori di Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, investendo all'incirca un 1 milione di euro. | Maurizio Di Lucchio, Nuvola del Lavoro, 16 giugno 2015
 
Virgin introduce la paternità pagata per un anno
“Se vi prendete cura dei vostri dipendenti, loro si prenderanno cura del vostro business”. Con queste parole Richard Branson, magnate inglese a capo del gruppo Virgin, ha spiegato la sua nuova policy aziendale: un anno di paternità pagata al 100% a tutti i dipendenti con almeno 4 anni di anzianità. | Benedetta Argentieri, La 27ª Ora, 13 giugno 2015
 
Guzzetti: ''avanti con la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore''
Giuseppe Guzzetti, Presidente di Acri e Fondazione Cariplo, in una lunga intervista al Corriere della Sera ha affrontato diversi temi legati al futuro delle fondazioni di origine bancaria. Dal futuro di Cassa Depositi e Presiti al ruolo delle fondazioni all'interno delle banche conferitarie, dallo sviluppo del welfare comunitario alle nuove emergenze sociali: vi segnaliamo gli elementi più interessanti emersi in un'ottica di secondo welfare.
 
Reddito di cittadinanza, l'Istat: "Costerebbe 14,9 miliardi"
Secondo l'Istat, il costo per l'attuazione del "reddito di cittadinanza" (definito con il disegno di legge n.1148 presentato dal Movimento 5 Stelle) sarebbe di circa 14,9 miliardi di euro. La misura interesserebbe 2 milioni e 759 mila famiglie con un reddito inferiore alla linea di povertà (10,6% delle famiglie residenti in Italia). | La Repubblica, 11 giugno 2015
 

 
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