Rassegna Stampa


 
Anche in Italia arriverà il salario minimo
La decisione è presa: il salario minimo arriverà anche in Italia. Il nostro Paese si allineerà a quel "club" di Paesi avanzati che hanno stabilito asticelle minime sotto le quali, per legge, non si potrà più scendere per il pagamento di determinate prestazioni lavorative. Il governo per ora sarebbe orientato ad introdurre la misura solo nei settori che non sono già regolamentati da un contratto nazionale e, come da principio fissato nelle legge delega, ad applicarla transitoriamente anche ai contratti di collaborazione, in attesa del loro superamento. | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 11 marzo 2015
 
Generazione Z: come saranno i nati negli anni 2000 dentro (e fuori) l'ufficio
Drogati di tecnologia, avranno maggiori difficoltà a concentrarsi sul lavoro. Saranno così, in ufficio, i futuri lavoratori della “generazione Z”, i nati negli anni 2000. O almeno così li descrivono osservatori e consulenti del lavoro inglesi, che hanno provato a tracciarne in anticipo un profilo professionale, da confrontare con le caratteristiche di chi oggi ha superato i 24 anni ed è già sul mercato del lavoro. | Silvia De Santis, Huffington Post, 8 marzo 2015
 
A Copenhagen il primo ristorante dove si cucinano solo eccedenze
È nel cuore di Copenhagen il primo ristorante in Europa che combatte lo spreco alimentare, cucinando i pasti con il cibo in eccedenza dell’industria alimentare. Si chiama Rub & Stub ed è una non profit aperta nel 2013. La filosofia è semplice quanto radicale: utilizzare tutto il cibo, senza sprecare nulla. Sophie Sales, co-fondatrice e volontaria di Rub & Stub ha spiegato a Cristina Barbetta di Vita come funziona questo ristorante che coniuga gastronomia a sostenibilità. | Cristina Barbetta, Vita, 9 marzo 2015
 
Decalogo del lavoro virtuale: consigli per chi non sta fisicamente in ufficio
Grazie alla tecnologia sempre più persone nel mondo lavorano a distanza, svolgendo di fatto quello che normalmente viene indicato come smart working. Per fronteggiare adeguatamente questa nuova tendenza Kelly Services Italia, agenzia per il lavoro, ha stilato una lista di consigli per chi deve sostenere colloqui da remoto e per chi lavora già con questa modalità. «Alcuni ruoli sono virtuali per loro stessa natura -recita il decalogo di Kelly Services- e tutto può cominciare da un colloquio di lavoro via Skype o in teleconferenza». | La Stampa, 9 marzo 2015
 
Il reddito minimo «modulare» e le coperture
Come ha dichiarato l’ex ministro del Welfare, Enrico Giovannini, per la mole di investimenti necessari il reddito minimo potrebbe pesare all’incirca come gli 80 euro. Se quest’ultimo a regime costerà 9.5 miliardi, ricondurre alla soglia di povertà i 6 milioni di individui che sono rimasti sotto, costerebbe (in base ai dati 2012) circa 7.5 miliardi. Si potrebbe però scegliere una strada B: un provvedimento meno ambizioso/costoso ma comunque ad alto valore politico-simbolico.
 
Conciliazione lavoro e famiglia: avanti a piccoli passi
Uno dei decreti attuativi del Jobs act contiene varie misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Ma il vero banco di prova per capire quanto il governo intenda investire sul lavoro delle donne saranno i decreti sugli incentivi fiscali.
 
Dalle quote allo smart-working Ecco perché la parità dei diritti stimola la crescita economica
Le donne hanno da anni superato gli uomini nei livelli di istruzione e il lavoro femminile è riconosciuto come il principale motore di crescita dell’economia mondiale degli ultimi decenni. Il nostro basso tasso di occupazione femminile può quindi essere letto anche come un’opportunità, che l’Italia deve sfruttare per far crescere il Paese. Tuttavia come è possibile trasformare questa opportunità in risultato? | Paola Profeta, La 27ª Ora, 5 marzo 2015
 
Pensioni flessibili, apertura di Poletti. Quattro ipotesi allo studio del governo
Una nuova modifica alle regole sulle pensioni è «all’ordine del giorno e il punto di decisione coinciderà con la nuova legge di Stabilità». Dopo l’intervista al nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, è il ministro del Lavoro Giuliano Poletti a tornare sull’argomento, confermando che l’uscita anticipata dal lavoro con un assegno previdenziale più leggero è «una delle opzioni possibili».
 
Boeri: «Età flessibile per le pensioni»
Enrico Marro ha intervistato Tito Boeri, nuovo Presidente dell'INPS, che ha spiegato al giornalista del Corriere della Sera gli obiettivi che si è posto per cambiare il volto dell'isitituto previdenziale. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 3 marzo 2015
 
How Businesses Can Fight Food Waste
Il packaging può essere uno dei più grandi alleati nella lotta allo spreco di cibo. A dirlo è Brian Kennel, Presidente e CEO di Tetra Pak per Stati Unti e Canada, sulle pagine dell'Huffington Post. | Brian Kennell, Huffington Post, 4 febbraio 2015
 
Milano lancia il welfare di condominio: baby sitter e badanti saranno condivisi
A Milano sarà presto possibile condividere la baby sitter per i figli o la badante per i nonni con altre famiglie dello stesso condominio, strada o quartiere. Il Comune grazie alla vittoria del primo bando Welfare di Comunità di Fondazione Cariplo nei prossimi mesi darà infatti il via all'innovativo progetto "Welfare di tutti", dedicato a chi necessita di assistenza domiciliare per anziani, disabili o minori. | Zita Dazzi, La Repubblica, 26 febbraio 2015
 
Moratti: «Necessario investire nel welfare». Imprese sociali rappresentano il 5% del Pil
"Nei prossimi anni in Italia la differenza tra domanda e offerta di servizi pubblici legati al welfare varrà 70 miliardi di euro". E' questa la previsione avanzata da Letizia Moratti - intervenuta all’apertura dell’Executive master in creazione di business sostenibile organizzato dalla Trentino school of management, dall’Università di Trento e dal Center for business in society - la quale ha spiegato che "investire nel settore delle imprese non profit non è solo utile ma addirittura necessario". | Andrea Rossi Tonon, Corriere Sociale, 24 febbraio 2015
 
Le divergenze sociali in Europa dopo la crisi
In seguito alla crisi si riscontra una crescita delle divergenze in ambito sociale e occupazionale tra gli Stati membri, in particolare all’interno della zona Euro, contrariamente a quanto si osservava negli anni precedenti.
 
Lo smartworking piace solo al 7% degli italiani. Sarà vero?
Solo il 7% degli italiani crede che lo smart working possa portare benefici alla propria occupazione. È quanto da una recente ricerca condotta da Citrix, società che si occupa di lavoro in mobilità e offre servizi cloud alle aziende, su un campione di 1200 italiani tra i 25 e i 54 anni, che per lavorare si connettono a internet. In attesa della pubblicazione integrale dello studio, che dovrebbe avvenire a marzo, Antonio Sgobba di Wired ha intervistato Benjamin Jolivet, country manager di Citrix Italia, nel corso della Social Media Week di Milano. A lui è stato chiesto di analizzare le tendenze indicate dai primi dati resi disponibili. | Antonio Sgobba, Wired, 24 febbraio 2015
 
Mantova fa rete con Rum
Rum, acronimo di «Rianimazione Urbana Mantova», è un’associazione di promozione sociale che collega 100 imprese, 1.200 persone e una miriade di altri soggetti impegnati nella cultura e interessati a sedersi attorno a tavoli di lavoro per immaginare una città diversa. Una missione non impossibile ma difficile, che richiede l’analisi di un tessuto urbano che è notevolmente cambiato negli anni della crisi economica e che spesso ha visto il “fare per sé” prevalere sul “fare insieme”. | Valeria Dalcore, Corriere Milano, 21 febbraio 2015
 
Il nuovo modello? Il «secondo welfare»
Sul Corriere della Sera Andrea Salvadori cita dati e considerazioni tratte dal Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia per spiegare futuro e prospettive del nostro sistema di protezione sociale alle prese con la crisi.
 
In Italia uno studente su tre non finisce le scuole superiori
Uno studente italiano su tre abbandona la scuola statale superiore senza aver completato i cinque anni. È quanto emerge dai dati del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca elaborati nel dossier Dispersione di Tuttoscuola. Un fenomeno nazionale, che unisce nord e sud passando per il centro e le isole. | Jacopo Ottaviani, Internazionale, 20 febbraio 2015.
 
La meritorietà dai piedi d’argilla
Nei giorni scorsi è stato approvato il primo articolo del disegno di legge delega sul Terzo Settore. La norma non è solo una dichiarazione di missione ma, anzi, può essere letta anche come una rassegna delle qualifiche che contraddistinguono le attività svolte dal terzo settore. Qualifiche che secondo Flaviano Zandonai, che propone una bella analisi pubblicata sul blog Fenomeni ospitato da Vita, si possono riassumere in una parola: meritorietà. | Flaviano Zandonai, Vita, 17 febbraio 2015
 
L'azienda comunità con il welfare in dialetto
Dedizione, fatica e impegno, ma anche attenzione ai bisogni dei lavoratori, delle loro famiglie e della comunità. Michele Ferrero amava dire che il welfare per i suoi dipendenti lo costruiva lui stesso - dalla sanità, al dopo lavoro, ai premi di produzione, all'assistenza agli anziani - trattando alla buona in dialetto con le sue maestranze.
 
Parma: la comunità finanzia l’acquisto di mezzi di trasporto a servizio della cittadinanza
Si è conclusa l’edizione 2014 di Parma Facciamo Squadra, dedicata all’isolamento e all’esclusione sociale derivanti dalla mancanza di “mobilità” per categorie fragili come disabili, anziani e persone in cura. Una campagna durata sei mesi grazie alla quale sono stati raccolti 195mila euro da destinare all’acquisto di pulmini e ambulanze che saranno gestite da Assistenza Pubblica Parma, Croce Rossa, ANCeSCAO e UNITALSI e al servizio di tutta la cittadinanza. Un esempio di come, grazie alla mobilitazione organizzata degli attori locali - dall’amministrazione ai cittadini, dalle imprese al mondo del volontariato - sia possibile perseguire iniziative di interesse pubblico anche in tempi di risorse scarse, alla stregua di quanto accade con il crowdfunding.
 
Jobs act: il governo non dimentichi il decreto sulla conciliazione
I temi che riguardano la conciliazione famiglia-lavoro la fanno spesso da Cenerentola. Ora in realtà al Ministero del Lavoro qualcosa si sta muovendo, e proprio col Jobs Act potrebbe aprirsi una finestra di opportunità per recuperare il terreno perso in questi anni di crisi sui temi del work life balance. | Rita Querzè, La 27ª Ora, 16 febbraio 2015
 
Sei obeso e non ti curi? Nel Regno Unito tagliano i benefit
Oltremanica, dove i benefici pubblici garantiti alle fasce più disagiate pesano per circa 94 miliardi di sterline (127 miliardi di euro) l’anno sul bilancio dello Stato, si sta pensando di dare una sforbiciata a diverse voci di spesa introducendo valutazioni più stringenti per determinare il diritto o meno al percepimento di sussidi pubblici. | Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 15 febbraio 2015
 
Si fa presto a dire impresa sociale...
Sono oltre 80mila le organizzazioni (associazioni, fondazioni, enti religiosi) operanti in ambito non profit che, ricavando più del 50% delle risorse economiche attraverso scambi di mercato, rappresentano il potenziale inespresso dell’imprenditoria sociale. Un potenziale che la normativa attualmente in vigore non contempla
 
Integrazione: a Cinisello i profughi inseriti come volontari nelle associazioni locali
Grazie a un accordo tra Comune, Prefettura di Milano e sodalizi cittadini, i 39 profughi ospiti della città dallo scorso luglio saranno inseriti nelle associazioni di volontariato per svolgere attività dove ve n’è più bisogno, sopperendo alla carenza di risorse umane, e per favorire così un percorso di maggior integrazione.
 
Welfare, la sfida di Brescia: collaborazione e zero gare
Brescia si prepara a diventare la prima città italiana libera dalle gare d’appalto e dalla competizione al ribasso nei servizi sociali. Una novità che, se avrà successo, ha tutte le caratteristiche per fare scuola e rivoluzionare l’ambito dei rapporti tra le amministrazioni locali, i soggetti che operano sul territorio e le comunità. La parola chiave è "co-progettazione", che in parole povere significa uscire da una logica in cui l’amministrazione comunale individua il bisogno del territorio e affida la gestione del servizio attraverso una gara, per passare a una prospettiva nella quale il Comune incentiva la comunità a progettare insieme e a collaborare. | Massimo Calvi, Avvenire, 7 febbraio 2015
 
Lo spreco del welfare
Circa il 30% della spesa per pensioni assistenziali destinate ai poveri finisce nella disponibilità di famiglie delle classi medie o alte. A dirlo è l’inchiesta della Fondazione Zancan pubblicata su Vita del mese di febbraio, che approfondisce questo tema a partire dai dati pubblicati sul rapporto povertà 2014 della Fondazione Zancan. | Tiziano Vecchiato, Vita,
 
Rotterdam, pronti due nuovi strumenti contro la povertà
Visti i buoni risultati ottenuti sul fronte della disoccupazione giovanile, Rotterdam nel 2015 lancerà due nuovi strumenti di finanza sociale che puntano ad affrontare il delicato tema della disoccupazione in età adulta, agendo possibilmente in coordinamento con altri programmi nazionali e locali di welfare rivolti a categorie specifiche. | Simone D'Antonio, Vita, 4 febbraio 2015
 
Disoccupazione: Bruxelles anticipa i fondi per accelerare Garanzia Giovani
La Commissione Ue ha deciso di aumentare da 1,5% a 30% il tasso di prefinanziamento dell'iniziativa per l'occupazione giovanile, anticipando per quest'anno un miliardo di euro che andrà subito a quei Paesi che hanno già pronti i progetti per i giovani. Anticipando più fondi del previsto, la Commissione conta di aiutare 650mila giovani contro i circa 20mila che ne avrebbero beneficiato senza l'intervento di oggi. “Rendendo disponibili più celermente maggiori finanziamenti possiamo far rientrare nel mondo del lavoro un maggior numero di giovani, e sono determinata a far sì che questo accada”, spiega Marianne Thyssen, commissaria per l’Occupazione. “I nostri giovani hanno bisogno di lavoro e ne hanno bisogno subito”. Grazie al maggior prefinanziamento, all'Italia andranno subito 170milioni di euro, invece dei 5,6 previsti fino ad oggi. La proposta deve ora essere approvata anche dal Consiglio e dal Parlamento.
 
Terzo settore: approvato l’articolo 1 della riforma
Continua il percorso verso la riforma del Terzo Settore. La Commissione Affari sociali ha dato infatti il via libera al primo articolo della Riforma. Il sottosegretario Luigi Bobba si è detto molto soddisfatto, «c'è stato un unico cambiamento migliorativo al comma 1, in cui abbiamo delineato più compiutamente il perimetro del Terzo Settore. La legge andrà in aula a marzo, come promesso da Matteo Renzi. Entro un mese avremo tutti gli articoli approvati».
 
La Croazia ha cancellato i debiti dei più poveri
La decisione era stata votata lo scorso 15 gennaio ed è entrata in vigore lunedì 2 febbraio. Si basa sostanzialmente su accordo con le grandi banche locali, i distributori di energia elettrica e gas, diversi comuni e enti locali, che rinunceranno ai rimborsi che erano loro dovuti assorbendo autonomamente le perdite. La loro adesione è stata volontaria, su “incoraggiamento” del governo che spera che a lungo termine l’operazione serva per rilanciare l’economia. | Il Post, 3 febbraio 2015
 
#Diamociunamano: da febbraio i cassintegrati possono fare i volontari
Cinque milioni di giornate di volontariato in due anni. Da febbraio chi è in cassa integrazione o usufruisce di una misura di sostegno al reddito potrà decidere di fare il volontario per aiutare cittadini e compaesani. Una sorta di servizio civile senza età per chi ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo, e l’assicurazione la paga lo Stato. Le competenze acquisite verranno certificate e potranno così essere sfruttate per cercare un altro lavoro. | Lidia Baratta, Linkiesta, 2 febbraio 2015
 
Avrete figli? Vi assumiamo
L’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova fa ricerca ed è competitivo a livello mondiale. E si distingue anche per essere l’unico centro di ricerca in Italia ad avere introdotto la regola dello "stop the clock for maternity" (ferma l’orologio per la maternità), considerata una best practice a livello internazionale. | Francesca Basso, La 27ª Ora, 22 gennaio 2015
 
Filantropia diffusa: il modello americano
Secondo l'Annual report on philanthropy 2014 ammontano a 335,17 miliardi di dollari - pari al 2% del Pil nazionale - le risorse donate in beneficenza negli Usa nel corso del 2013. E' la cifra più alta mai registrata dagli anni della Grande Depressione | Marco Dotti, Vita, 27 gennaio 2015
 
Perché le cooperative possono salvare l’economia
"Cooperative, siete il fulcro della nuova economia partecipata". Jeremy Rifkin, autore del libro “La società a costo marginale zero”, ha esortato le cooperative italiane a espandere il loro sistema economico, in quanto in linea con uno scenario che apre le porte a forme basate più sulla condivisione che sulla proprietà privata dei beni. Ma com’è lo stato di salute delle cooperative nel nostro Paese? | Giulia Annovi, Wired, 26 gennaio 2015
 
Fondazione Barilla a Washington presenta Carta Milano
La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) ha presentato la Carta di Milano durante il primo Food Tank Summit a Washington. Il Summit, organizzato in collaborazione con la George Washington University, ha riunito più di 75 leader internazionali nel campo alimentare e dell’agricoltura: una tavola rotonda globale per discutere di nuovi accordi sul tema dell’agricoltura sostenibile. | Onu in Italia, 25 gennaio 2015
 
Whittier, la città dove tutti vivono sotto lo stesso tetto
Whittier è una la cittadina dell’Alaska dove ognuno vive, lavora e va a scuola nello stesso edificio. Un’intera comunità di circa 200 persone che si trova per diversi mesi l'anno sotto un unico tetto, in una vecchia installazione militare dell'esercito americano. La vita scorre lenta nelle stanze e nei lunghi corridoi, dove i residenti passeggiano in pantofole e pigiama. Qui, però, nessuno si sente solo. Si vive a stretto contatto, ci si conosce tutti, si cresce assieme e si lavora. Potremmo considerarlo un esempio di "cohousing forzato"? |
 
Uk: riformare il welfare per limitare l’immigrazione interna europea
L’immigrazione interna europea nel Regno Unito aumenta con un ritmo impressionante: solo nell’ultimo anno, 228mila cittadini europei – principalmente giovani - sono approdati oltremanica in cerca di lavoro. Tra questi moltissimi ita...
 
Welfare aziendale: le migliori aziende per cui lavorare
Sui giornali si sente spesso parlare dei "colossi" (ad es. Microsoft, Google o Ferrari) ma nel nostro Paese esistono molte altre realtà che hanno sviluppato policies aziendali per andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti. Molti di essi sono stati raccontati in occasione del concorso Great Place to Work, che studia casi aziendali per stilare la classifica dei migliori ambienti in cui lavorare. | Barbara D'Amico, Nuvola del Lavoro, 24 gennaio 2015
 
Pensioni, dalle Acli una proposta per rivalutare le pensioni di invalidità
Dalla Federazione anziani pensionati delle Acli arriva una proposta di legge per garantire il minimo vitale a migliaia di nuovi invalidi. Appena quattro articoli per sollevare dall'indigenza migliaia di persone.
 
Le Smart City sono un pericolo per la democrazia?
Da una parte la città pensata da e per i cittadini, con iniziative dal basso verso l’alto, in cui la tecnologia gioca un ruolo importante ma non viene imposta e gestita dai governi o dalle amministrazioni municipali: nasce dalle innovazioni che rivoluzionano il mercato e i servizi pubblici. Dall’altra parte c’è il modello della pianificazione, del controllo, degli investimenti pubblici, in cui primeggia l’Unione Europea che ha stanziato 15 miliardi di euro per il solo periodo 2014-2016, nell’ambito del programma Horizon 2020. | Federico Guerrini, La Stampa, 21 gennaio 2015
 
Ue: quali programmi su lavoro e politiche sociali?
Lo scorso novembre si è ufficialmente insediata la nuova Commissione Europea. Quali sono i programmi che la commissione di Juncker ha in serbo per i prossimi 5 anni in materia di occupazione e affari sociali? Quali obiettivi si è prefissata e quali strumenti si intendono impiegare per il loro perseguimento?
 
Diventare mamma in Francia dove la conciliazione è (quasi) una passeggiata
Dopo Canada, Norvegia, Germania e Inghilterra, D Repubblica presenta la quarta puntata dell'inchiesta sulle donne italiane che fanno figli all'estero, dedicata a Marina, 34 anni, musicista che vive a Parigi. Un modo per capire cosa bisognerebbe copiare dagli altri paesi per riuscire a conciliare (davvero) vita lavorativa e familiare anche in Italia. | Elisabetta Ambrosi, Repubblica, 20 gennaio 2015
 
Carcere, coop “fuori” dalle mense. Il terzo settore sostiene il lavoro dei detenuti
Da pochi giorni il servizio mensa di molte carceri di nuovo in gestione all’amministrazione penitenziaria dopo una sperimentazione di successo durata oltre un decennio. Ora le cooperative saranno costrette a licenziare, a meno che non si possa raggiungere un accordo con Santi Consolo, nuovo capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), che ha convocato le coop in un incontro che si terrà il prossimo 21 gennaio. | Eugenio Terrani, Corriere Sociale, 17 gennaio 2015
 
3,6 milioni di italiani non cercano lavoro
Più di 3,6 milioni di italiani sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano un impiego. Si tratta del 14,2% della forza lavoro, un valore tre volte superiore alla media europea. Lo segnala un recente studio Eurostat relativo al terzo trimes...
 
PMI e crowdfunding: novità in arrivo
E’ passato un anno dalla pubblicazione della prima campagna di equity crowdfunding in Italia, un tempo sufficiente per fare i primi bilanci. Ivana Pais sulla Nuvola del Lavoro analizza pregi e difetti del sistema attualmente in vigore e indica alcuni correttivi, che forse saranno già inseriti nel c.d. "Investment Compact", che potrebbero allargare il bacino di utenti potenziali dello strumento. Per le PMI si aprirà un nuovo canale di finanziamento? | Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 16 gennaio 2015
 
Via il lavoro dal carcere? Un errore che aumenterà la recidiva
“La riconciliazione tra chi ha commesso un crimine e la società è il terreno su cui occorre costruire, mettendo da parte obiezioni che nascono da una gestione meramente burocratica delle carceri”. Lo dice al Sussidiario Luciano Violante, ex presidente della Camera dei deputati ed ex presidente della Commissione Nazionale Antimafia, a proposito del recente caso relativo al lavoro nelle carceri.
 
Si può finanziare il pubblico con il crowdfunding?
Il Comune di Milano ha da poco lanciato la propria sperimentazione di crowdfunding per sostenere progetti di innovazione e imprenditoria sociale, che nei prossimi mesi potranno candidarsi a ricevere un cofinanziamento del valore massimo di 50mila euro a progetto. Dopo la pioneristica campagna lanciata a Bologna con Un passo per San Luca, anche Milano sembra dunque orientarsi sulla via del crowdfunding civico, mettendo sul piatto ben 400mila euro complessivi. | Ivana Pais e Tiziano Bonini, La Nuvola del Lavoro, 9 gennaio 2015
 
Un piano nazionale contro la povertà
L'Italia dovrebbe dotarsi di un piano volto a introdurre gradualmente una misura nazionale di lotta alla povertà. Questa, in estrema sintesi, la proposta dell’Alleanza contro la Povertà in Italia. L'Alleanza è nata con l'obiettivo di sensibilizzare il governo sul tema ed è composta da numerose associazioni (Acli, Caritas, Forum Terzo Settore, Action Aid, Banco Alimentare, Save the Children e molte altre), dalle rappresentanze di comuni e regioni, e dai sindacati. | Cristiano Gori, Il Sole 24 ore, 4 gennaio 2015
 
Povertà: 2014 anno di promesse
Nonostante un italiano su sei viva in condizione di povertà assoluta, il 2014 è stato un anno di sole promesse. I beneficiari della Carta Acquisti sono aumentati ma siamo ancora lontani dal raggiungere il bisogno effettivo. La sper...
 
Social Programs That Work
L’amministrazione di Obama sta cercando di estendere l’uso degli evidence-based programs, progetti basati su una valutazione rigorosa dei risultati.
 
Tito Boeri nominato presidente dell'INPS
Tito Boeri è stato nominato presidente dell’INPS. Insieme a Stefano e Fabrizio Patriarca, Boeri aveva formulato una proposta per introdurre elementi di equità nel sistema pensionistico italiano, sia da un punto di vista inter che intragenerazionale. In particolare, secondo la proposta, “è possibile chiedere un contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato. Così facendo, si incasserebbero più di quattro miliardi di euro, riducendo privilegi concessi in modo poco trasparente”. Al momento tuttavia il premier Renzi ha escluso di aver nominato Boeri per una nuova riforma pensionistica.
 
Luxottica: nuove prospettive per il welfare aziendale
Dopo le misure varate nel recente passato a sostegno della famiglia e dei giovani, Luxottica e le parti sociali stanno esaminando nuove strade per sviluppare il welfare dell'azienda di Agordo. Due in particolare sono le priorità individuate: come sostenere le mamme con figli piccoli, che avrebbero necessità di essere sganciate da orari fissi e che non trovano adeguato l’orario part time; come aiutare i lavoratori che hanno in famiglia anziani da assistere e che non possono (o non vogliono) permettersi la badante. | Francesco Dal Mas, Corriere delle Alpi, 3 gennaio 2015
 
Manes: "Una nuova Iri del sociale finanziata con fondi privati"
Tre o quattro mesi e il terzo settore avrà la sua “Iri del sociale”. Non un nuovo carrozzone di Stato, bensì un fondo a capitale misto pubblico-privato con una politica di investimento che crei occupazione. Almeno, questo è il progetto su cui è al lavoro Vincenzo Manes, appena nominato da Matteo Renzi suo consigliere “pro bono” con l’incarico di “far partire il tema dell’innovazione sul sociale, sulla creazione di posti di lavoro legati a una diversa impostazione del terzo settore”. | Fiorina Capozzi, Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2014
 
I falsi miti sulla previdenza in Italia. Spendiamo troppo e spendiamo male
Sulle pagine del Corriere della Sera Alberto Brambilla, presidente di CTS Itinerari previdenziali, affronta e analizza alcune "verità acquisite" sul tema del welfare, in particolare sugli aspetti relativi al sistema previdenziale. | Alberto Brambilla, Corriere della Sera, 29 dicembre 2014
 
Quando l'azienda supplisce alla crisi dello Stato sociale
Con la crisi degli ultimi anni e la progressiva riduzione delle spazio d’intervento dello stato sociale si sta assistendo a un ripensamento del ruolo del welfare aziendale, anche con pratiche che consentano di sfruttare tutti i vantaggi offerti dalla normativa fiscale e previdenziale, e una sorta di "ritorno alle origini" per le aziende. È il secondo welfare, il nuovo mix caratterizzato dall’ingresso di soggetti privati che possono, grazie al loro radicamento territoriale e in partnership con gli enti locali, contribuire a dare risposte a vecchi e nuovi bisogni. | Diego Buoncore, Pagina99, 27 dicembre 2014
 
La nuova Regione della Gualmini: «Avanti con il privato nel welfare»
Elisabetta Gualmini, nuova vicepresidente (con delega al welfare) della Regione Emilia-Romagna, racconta al Corriere della Sera le prospettive delle politiche sociali regionali. Di seguito alcuni degli spunti più interessanti | Corriere di Bologna, 26 dicembre 2014
 
Bobba: Garanzia Giovani, ecco i veri numeri
Dopo il giudizio negativo tracciato dalle Acli, il sottosegretario al WelfareLuigi Bobba dice la sua presentando alcune cifre aggiornate sull'andamento del programma. Intervistato per Vita da Gabriella Meroni, Bobba ha sottolineato come il Governo stia lavorando per impegnare tutte le risorse disponibili entro il 2015, che permetteranno potenzialmente di raggiungere 800mila ragazzi. |Gabriella Meroni, Vita, 17 dicembre 2014
 
Ammortizzatori sociali generosi e un mercato del lavoro forte possono coesistere
Welfare benefits generosi e tasse alte incidono negativamente sui livelli di occupazione: un presupposto che trova applicazione, almeno in parte, nelle riforme avviate in diversi paesi europei, tra cui l’Italia. Allo stesso tempo però negli Usa si discute del contrario, cioè di come un sistema più generoso di ammortizzatori (in particolare sul piano delle politiche familiari), potrebbe invece favorire l’occupazione. Alcuni dei più alti tassi di occupazione a livello globale si trovano infatti in Paesi con le imposte più alte e i modelli di welfare più generosi – nello specifico i paesi scandinavi -, mentre al contrario Paesi come gli Stati Uniti, con imposte inferiori e reti di welfare circoscritte, attualmente presentano tassi di occupazione relativamente inferiori. Un risultato che – con le dovute contestualizzazioni, evitando semplicismi – mostrerebbe una correlazione positiva tra gli investimenti in welfare e la percentuale di occupati e induce a pensare a nuove combinazioni tra imposte e spesa pubblica diretta come leva per l’occupazione. Questo perché quando l’obiettivo è aumentare l’occupazione, ciò che conta in materia di welfare è soprattutto “come” si spende, più che “quanto” si spende.
 
Caro Renzi, ecco il segreto per far ripartire i consumi
Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group, secondo player del settore dei buoni pasto con alle spalle 25 anni di attività, commenta con Formiche.net la battaglia condotta per l’aumento della deducibilità dei buoni pasto ai fini fiscali, elencando i vantaggi per l’intera filiera e suggerendo al governo alcune ricette per far ripartire i consumi a partire dal welfare. | Valeria Covato, Formiche.net, 16 dicembre 2014
 
Il vescovo bocconiano che aiuta gli imprenditori a mettersi insieme
A Pavia, nel cuore del Nord industrializzato, la politica industriale provano a farla la diocesi e la Confindustria locale. "Made in Pavia" è un’iniziativa che nasce dal basso e che punta innanzitutto a creare sinergie tra le Pmi della zona per poi indirizzarle verso processi di aggregazione, il tutto in un territorio che ne ha proprio bisogno visto che il 96 per cento delle aziende è sotto i 9 addetti. Ma è anche uno sforzo che cerca di cucire economia e territorio non lasciando soli gli imprenditori e mobilitando al loro fianco la comunità.
 
Expo, le aziende in crisi prestano i dipendenti
Tra i 650 operatori che Expo assumerà per far girare il motore dell'esposizione unviersale ci saranno anche alcuni lavoratori - tra i 60 e i 100 - di aziende dell'area metropolitana in crisi conclamata. Invece di andare in cassa integrazione o in mobilità, queste persona potranno essere impiegate temporaneamente dalla società di via Rovello | Alessia Gallione, Repubblica Milano, 15 dicembre 2014
 
Diventare mamma in Norvegia
In Norvegia la conciliazione è facilissima: non esistono gli straordinari e rientrare al lavoro dopo la gravidanza è semplice: dal al congedo parentale all'assistenza post parto, ai sussidi per i figli, il Paese scandinavo offre un'ampia gamma di servizi alle mamme che lavorano. Su Repubblica, dopo il caso del Canada, continua l'inchiesta tra le donne italiane che fanno figli all'estero. | Diventare mamma in Norvegia
 
Usa: perché cala l'occupazione femminile?
Le donne rappresentano una componente importante per l’economia americana: il tasso di occupazione femminile negli ultimi 60 anni è cresciuto costantemente, raggiungendo il suo apice – 74% delle donne tra i 25 e i 54 anni - nel 1999. Da allora però ha iniziato a decrescere, per fermarsi all’attuale 69%, al contrario di alcuni paesi europei dalle economie più deboli, come la Francia o l’Irlanda.
 
Professionisti assetati di welfare
La crisi economica spinge il welfare integrato dei professionisti. Dall'indennità di maternità all'assistenza in caso di malattia e infortunio, dalle borse di studio agli assegni per il nucleo familiare: un ampio ventaglio di offerte compone il welfare integrato delle Casse previdenziali private, per la cui copertura nel 2013 sono stati stanziati complessivamente 529,21 milioni di euro. | Italia Oggi, 12 dicembre 2014
 
Sempre meno spazi e opportunità per i bambini
L'Atlante dell'infanzia di Save the Childrem indica che oltre 1,4 milioni di minori in Italia sono in povertà assoluta. Coloro che vivono in aree metropolitane sono spesso privi del necessario per vivere un'infanzia serena: usufruiscono di un'istruzione insufficiente, molti vivono in alloggi inadeguati e temporanei e la maggior parte non ha neanche luoghi dove giocare liberamente. | La Repubblica, 10 dicembre 2014
 
Nel 2013 l’Italia ha avuto meno immigrati e più emigranti
L’Istat ha pubblicato il rapporto sulle migrazioni internazionali e interne nel 2013, che calcola gli arrivi e le partenze rispetto all’anno precedente. | Internazionale, 9 dicembre 2014 Nel 2013 l’immigrazione è diminuita del 12,3 per cento. La comunità straniera più rappresentata rimane quella romena, con 58mila persone, poi quella del Marocco (20mila), della Cina (17mila) e dell’Ucraina (13mila). Sale invece il numero di cittadini stranieri che lasciano l’Italia: sono stati 82mila gli italiani che hanno deciso di trasferirsi all’estero, con una crescita del 20,7 per cento rispetto al 2012. Il 31 per cento di chi emigra ha una laurea. Le mete principali degli italiani che emigrano sono Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia, paesi che accolgono oltre la metà dei flussi in uscita.
 
Per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi
Il rapporto dell'Ocse sulle disuguaglianze e sul loro impatto sulla crescita economica. La forbice tra chi ha più e chi ha meno non è mai stata così ampia negli ultimi trent'anni | Raffaele Ricciardi, La Repubblica, 9 dicembre 2014
 
C'è del marcio in Scandinavia: il declino del modello nordico
Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca si scoprono più fragili sotto i colpi della crisi economica, dell'insostenibile pesantezza del Welfare di fronte alle sfide demografiche e migratorie, delle tensioni innescate dal populismo. Sul Sole 24 Ore una breve analisi della situazione in cui si trovano i 4 Paesi dell'area scandinava. Stiamo davvero assistendo alla fine di un modello? | Michele Pignatelli, Sole 24 Ore, 5 dicembre 2014
 
Sei milioni e mezzo di persone, ecco l’Italia del volontariato
Sono 6,63 milioni gli italiani che dedicano tempo agli altri. Di questi, 4,14 milioni si impegnano all’interno di associazioni. È questa la fotografia scattata dai Centri per il Volontariato e dalla Fondazione Volontariato è Partecipazione, presentata il 5 dicembre a Roma durante la Giornata internazionale del volontariato, presso la sala stampa della Camera dei Deputati. | Luca Mattiucci, Corriere Sociale, 6 dicembre 2014
 
Guzzetti: stiamo dando vita al seme di un secondo welfare
Nel corso del convegno "Valore, innovazione, integrazione: Social Economy motore di sviluppo” promosso dalla Fondazione Ernst e Young Italia Onlus, il Prei Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti ha sottolineato come il privato e il privato sociale stiano dando vita a esperienze che sono il seme di un secondo welfare. | AdnKronos, 5 dicembre 2014
 
Censis: Italia, rischio periferie. 60 su 100 hanno paura della povertà
Esplora il significato del termine: Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine
 
Gli attriti tra Regno Unito e UE ripartono dal welfare
Con il suo intervento sull’immigrazione, il primo ministro britannico David Cameron ha di fatto aperto la campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo maggio, anticipando i primi contenuti di un futuro negoziato con l’Unione Europea. | Ferdinando Nelli Feroci, Affari Internazionali, 1 dicembre 2014
 
Il welfare privato seduce "solo" il 6% delle aziende
Solo il 6% delle aziende italiane eroga benefit del segmento gratificazione del personale, il 3% servizi legati a salute e benessere e l'1% legati al tema della mobilità. A rivelarlo uno studio che Sodexo Benefits & Rewards Services, costola del gruppo Sodexo, leader mondiale nelle soluzioni per la qualità della vita, ha condotto su un campione di 4.010 aziende. Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2014
 
Fondi Ue: gettone extra da 5 miliardi all'Italia, ma sui soldi non spesi c'è ancora rischio tagliola
Palazzo Chigi lancia l'allarme sul rischio disimpegno da parte della Commissione Juncker. Sprechi, frammentazione dei progetti e incapacità amministrativa nei dati Openpolis: ecco come non sono state impiegate le risorse stanziate da Bruxelles. Ma in futuro il contributo aumenta: ultima chance al Sud
 
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio sanità di Unisalute, secondo il quale il 48% dei lavoratori si informa sulle misure previste dal proprio contratto di lavoro. Dentista, assistenza per la non autosufficienza e occhiali le prestazioni che gli italiani vorrebbero vedersi sempre garantite, anche una volta in pensione. | Quotidiano Sanità, 2 dicembre 2014
 
Le riflessioni di Henning Mankell sul welfare dei Paesi nordici
Lo scrittore svedese Henning Mankell, intervistato da Repubblica, ragiona sulla situazione dei Paesi Nord Europei, trattando in particolare il tema del welfare state di stampo socialdemocratico sviluppato in queste Nazioni. | Roberto Brunelli, La Repubblica, 1 dicembre 2014
 
Dal Sud a Milano “mamma mafia” offre welfare parallelo
Ogni connessione si appoggia su un’idea precisa di welfare, quella per cui le alternative devono essere ridotte all’osso. Per questo i fatti di cronaca vanno letti insieme, anche se non sono tutti riconducibili direttamente alle mafie, perché ciò aiuta a capire su quale terreno si muovono le mafie e con quale tipo di prevenzione è possibile rallentargli il passo. Per la stessa ragione avrebbe senso preoccuparsi del disagio sociale, non in ottica securitaria, ma per le conseguenze che comporta. Tra cui il fascino di “Mammamafia”. | Carmen Vogani, Gli Stati Generali, 30 novembre 2014
 
Cameron taglia il welfare agli immigrati Ue
Il premier inglese David Cameron ha ribadito la sua determinazione a limitare i diritti dei cittadini europei immigrati nel Regno Unito. Chi dopo sei mesi dallo sbarco sul suolo britannico non avrà trovato un'occupazione dovrà lasciare il Paese. Chi invece troverà un lavoro, invece, dovrà attendere 4 anni per avere benefici fiscali e case popolari oggi garantiti subito, e non potrà più ricevere gli assegni famigliari se la famiglia risiede nel Paese d'origine. | Leonardo Maisano, Il Sole 24 Ore, 28 novembre 2014
 
Online i contributi delle Giornate di Bertinoro 2014
Sono passate ormai alcune settimane dalla XIV edizione delle Giornate di Bertinoro, consueto appuntamento promosso dal Centro Studi AICCON per approfondire l'interessante tema dell'economia civile nelle sue diverse sfaccettature. Oltre a riproporvi il nostro racconto dei quei giorni può risultare utile riprendere gli interventi dei relatori intervenuti in maniera più ampia attraverso contributi, presentazioni e interviste che ora AICCON ha messo a disposizione sul suo sito internet.
 
A Milano squadre antidegrado composte da disoccupati
Sono composte da persone disoccupate da più anni le squadre antidegrado del Comune di Milano che dal 1° dicembre, insieme ai dipendenti dell'Amsa, puliranno strade, raccoglieranno piccoli rifiuti stradali delle zone più difficili di Milano. In tutto coinvolgeranno 50 persone, da tempo seguite dal servizio comunale Adulti in difficoltà, che avranno così l'opportunità di svolgere un tirocinio di tre mesi.
 

 
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