Opinioni

 
Reddito di Cittadinanza: evitiamo di stravolgere quanto è stato fatto finora per combattere la povertà
L'implementazione del Reddito di Inclusione sta richiedendo notevoli sforzi da parte di tutti i soggetti del welfare locale e per questa ragione modificarne l'impianto comporterebbe un notevole ed ulteriore dispendio di energie. Come procedere dunque nella costruzione del Reddito di Cittadinanza senza stravolgere quanto fatto finora? Vi proponiamo la riflessione di Cristiano Gori, docente dell'Universit di Trento e referente scientifico dell'Alleanza contro la povert.
 
L'Italia della Social Innovation passa da Comuni e Regioni
Che cosa hanno in comune Milano, Ascoli Piceno, Palermo e Bari? Sono Comuni legati da una scommessa condivisa: aver puntato su politiche pubbliche di innovazione sociale. Una scelta programmatica, declinata con sfumature e risultati differenti, che per disegnano una mappa delle tante sperimentazioni in atto che, da Nord a Sud, stanno ridefinendo i modelli di intervento pubblico per la promozione dello sviluppo locale.
 
Vogliamo combattere seriamente la povertà? Lo strumento per farlo c'è già: si chiama Reddito di Inclusione
Il Reddito di Cittadinanza promette di "abolire la povert", eppure uno strumento per sostenere chi si trova in condizione di indigenza gi esiste nel nostro Paese. Si chiama Reddito di Inclusione ed una misura che, dopo un lungo lavoro di riflessione, confronto e implementazione, pare aver creato condizioni ideali per sostenere chi si trova in povert. Chiara Agostini e Lorenzo Bandera ci spiegano meglio di cosa si tratta.
 
Rigenerazione urbana: il problema non è la caduta, ma l'atterraggio
In un articolo di alcuni giorni fa Mario Calderini e Paolo Venturi individuavano un passaggio chiave affinch la rigenerazione urbana possa essere un processo virtuoso: lesistenza di un capitale sociale attivabile, in grado di orientare e pilotare la rigenerazione verso approdi comunitari. Federico Mento, direttore di Human Foundation, per si chiede: cosa accade laddove questo capitale sociale fragile e difficilmente attivabile?
 
Rendiamo strutturale il congedo di paternità
Nel 2018 il congedo di paternit obbligatorio stato aumentato da 2 a 4 giorni, favorendo la condivisione degli oneri di cura all'interno delle famiglie. Se non ci saranno interventi normativi, tuttavia, la misura andr ad esaurirsi alla fine dell'anno. Una recente petizione online sottoscritta da alcuni docenti e professionisti che da anni si occupano a vario titolo di questa questione chiede a Governo e Parlamento di rendere la misura strutturale e di aumentarne la durata.
 
Perché l'immigrazione, se affrontata con lungimiranza, può essere la soluzione a molti problemi dell'Italia
La paura intorno al fenomeno migratorio comprensibile: ma anche fondata? Gli immigrati ci sottraggono davvero risorse preziose? Sono domande a cui si pu rispondere con dati precisi. Stabilire la verit dei fatti aiuta a contenere le emozioni, toglie di mezzo impressioni e illusioni. Se crediamo nella ragione e abbiamo una mente aperta, i fatti ci inducono a essere pi pacati nelle nostre valutazioni. A dirlo Maurizio Ferrera.
 
Cosa sta succedendo (e come starci dentro)
Non facile interpretare i cambiamenti in corso, in particolare se lobiettivo esserne parte. Secondo Flaviano Zandonai, che affronta il tema sul blog Tempi Ibridi, stare dentro i processi di trasformazione significa infatti saper guardare con occhi nuovi una realt cos appiattita sul pensiero dominante che basta poco per illuminare, anche solo fugacemente, nuovi schemi di azione.
 
Le "manine", la politica e l'imprescindibile verità dei numeri
Secondo Maurizio Ferrera le polemiche del governo sui conti previdenziali, sui numeri dell'immigrazione e del mercato del lavoro tradiscono una preoccupante insofferenza verso quella "materia fattuale" che dovrebbe essere il punto di partenza di ogni provvedimento politico. E che ne costituisce inesorabilmente anche il limite. Chi governa non pu prendersela coi dati n screditare le istituzioni serie che li producono e li analizzano.
 
Povertà educativa e diseguaglianze sociali: spunti di riflessione dal Rapporto Invalsi 2018
di questi giorni l'uscita del Rapporto Invalsi 2018, che annualmente scatta una fotografia dei livelli di apprendimento degli studenti italiani. Il rapporto si rivela infatti estremamente interessante per comprendere come affrontare, sia dal punto di vista dell'intervento che della ricerca valutativa e sociale, la povert educativa in Italia, permettendo di fare anche alcune riflessioni sul ruolo che la valutazione dovrebbe giocare per affrontare questa sfida.
 
Ridurre la povertà, perché occorre un "cambiamento" di visione
Come ci ha recentemente mostrato l'Istat, il tasso di povert in Italia in costante aumento. Per ridurre e contrastare questo fenomeno, per, i soli aiuti economici non sono sufficienti: necessario infatti ripensare all'educazione sociale degli italiani. Questo il punto di vista espresso da Alberto Brambilla - Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali - all'interno del portale Il Punto - Pensioni&Lavoro.
 
Il bisogno del lavoro
Riconoscere che quello del lavoro soprattutto un bisogno fondamentale dell'uomo decisivo tanto quanto la sua affermazione come diritto. E ci per la semplice ragione che, come la storia insegna, i diritti purtroppo possono essere sospesi o addirittura negati; i bisogni, se fondamentali, no. I bisogni come reciprocit, fraternit, libert, amore, non possono essere infatti rivendicati come diritti. Piuttosto, essi sono espressi come pre-requisiti di ogni ordine sociale. Ne riflette Paolo Venturi all'interno del blog Tempi Ibridi.
 
In Italia sempre meno bambini: è il momento di misure strutturali a sostegno della natalità
Secondo l'Istat nel 2017 la popolazione residente in Italia diminuita di 105.472 unit rispetto all'anno precedente. Gli iscritti all'anagrafe sono stati infatti poco pi di 458mila, il numero pi basso nella storia del nostro Paese, mentre i morti sono stati quasi 650 mila. Una situazione determinata da problematiche strutturali di lungo periodo, ma anche da fattori contingenti sviluppati negli anni della crisi economica.
 
Il razzismo uccide il welfare
Vi proponiamo l'interessante dialogo tra Maurizio Ferrera, docente di Scienza Politica presso l'Universit degli Studi di Milano, e Ellen Immergut docente tedesca di Politica Comparata presso l'Universit Humboldt di Berlino, sul futuro dello Stato Sociale. Come emerso nel corso del confronto investire sul lavoro dei giovani e sull'integrazione degli immigrali l'unico modo per assicurare la sostenibilit dei sistemi di solidariet.
 
Povertà educative: il ruolo della valutazione d'impatto
La povert educativa un tema sempre pi al centro della riflessione e dellazione di policy makers e organizzazioni del Terzo Settore. In questo quadro, la valutazione dell'impatto sociale diventa questione strategica per comprendere come contrastare il carattere intergenerazionale del fenomeno, rivelandosi strumento di managment prima, durante e dopo l'elaborazione di un progetto.
 
Giochiamo al welfare aziendale?
L'evoluzione del welfare aziendale non dovuta solo agli interventi di sostegno e d'incentivazione di fonte normativa. Negli ultimi mesi, infatti, si aperta una fase nuova che sta conducendo le funzioni HR delle aziende e i provider delle piattaforme web che gestiscono i piani di welfare aziendale verso due ambiti disciplinari potenzialmente molto innovativi sul piano della condivisione e della co-progettazione degli interventi: la gamification e il design thinking. Ce ne parla Giovanni Scansani.
 
Terzo settore: un albero su cui costruire il futuro
Il Terzo Settore un settore ormai maturo, tanto da avere anche una propria legge che, si spera, dar maggiore forza a quanto viene fatto ogni giorno dalle organizzazioni. Ma sarebbe miope non notare come la capacit di generare impatto sociale cambi a seconda del territorio in cui queste operano. Andrea Pastore si inserisce nel dibattito sul futuro del Terzo Settore italiano portando la sua lunga esperienza nel non profit della provincia di Salerno.
 
Innovazione e Capacity Building: due sfide per le fondazioni e il Terzo Settore
Anche Andrea Silvestri, Segretario Generale di Fondazione CRC, partecipa al dibattito sul futuro del Terzo Settore italiano aperto dall'articolo di Carola Carazzone. Silvestri, in particolare, riflette del ruolo che possono giocare le fondazioni di origine bancaria sostenendo progetti che generino vera innovazione sociale e favorendo il capacity building delle organizzazioni del Terzo Settore per attrarre investimenti strategici.
 
Il margine della coesione sociale
La marginalit non solo un tratto periferico e distante da ci che per molti costituisce il centro, ma pu essere intesa come surplus e come risorsa tacita da esplorare e capitalizzare per ridefinire ci che valore. Grazie, soprattutto, alla modalit con cui si decide di governare l'innovazione tecnologia. Ne riflettono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai sul blog "Tempi Ibridi".
 
L'innovazione (irreversibile) del secondo welfare
Il 21 marzo a Salerno, nel corso del convegno "Da Antonio Genovesi al secondo welfare", stato presentato il Terzo Rapporto sul secondo welfare, successivamente commentato da Paolo Venturi. Con la sua riflessione il direttore di AICCON ha aiutato a comprendere meglio il ruolo che va assumendo il secondo welfare nel nostro Paese e permesso di cogliere in maniera pi profonda alcune dinamiche che lo contraddistinguono.
 
Coprogettazione e cogestione delle politiche contro l'ansia delle fondazioni
Flaviano Zandonai, Segretario Generale di Iris Network, interviene nel dibattito sul futuro del Terzo settore lanciato da un recente articolo di Carola Carazzone. Analizzando il ruolo assunto dalle fondazioni filantropiche, Zandonai sottolinea come la gestione di questi soggetti richieda un setting terapeutico per "tenere a bada" le pulsioni che ne alimentano l'azione, favorendo coprogettazione e cogestione di politiche di interesse collettivo.
 
Il nuovo Terzo settore: non di ragioneria, ma di impatto
Il contributo di Carola Carazzone sui "miti da sfatare" ha aperto un ampio dibattito sul Terzo settore italiano e sul ruolo che questo pu giocare nel futuro del nostro Paese, in particolare sul fronte del welfare. Federico Mento, Direttore Generale di Human Foundation, reagisce alla riflessione della Segretaria Generale di Assifero offrendo il proprio punto di vista, soffermandosi in particolare sul ruolo che la Pubblica Amministrazione pu giocare in questa fase di passaggio.
 
Due obiettivi (realistici) per un'agenda sul lavoro
La principale preoccupazione degli italiani la mancanza di lavoro e dunque di reddito. L'indicazione emersa forte e chiara in tutti i sondaggi pre-elettorali e in un Paese ad alta disoccupazione e alta povert la cosa certo non sorprende. Secondo Maurizio Ferrera, quali che siano i movimenti di queste prime settimane, il nuovo Parlamento nel suo insieme dovrebbe impegnarsi a prendere di petto entrambe le sfide.
 
Due miti da sfatare per evitare l'agonia per progetti del Terzo Settore
Su Il Giornale delle Fondazioni Carola Carazzone, segretario generale di Assifero e membro dell'advisory board di Ariadne e di ECFI spiega perch il meccanismo dei bandi tipicamente adottato dalle fondazioni italiane avrebbe prodotto "organizzazioni deboli, in starvation cycle e in concorrenza vitale tra loro e un effetto di adattamento, di isomorfismo delle organizzazioni del terzo settore come progettifici".
 
Le proposte dei partiti per contrastare la povertà
In vista delle prossime elezioni politiche vi proponiamo il secondo di una serie di approfondimenti tematici che prendono in esame le proposte delle principali forze politiche in alcuni degli ambiti di policy pi rilevanti per la ricalibratura del nostro sistema di protezione sociale, fra primo e secondo welfare. In questo articolo Federico Razetti e Elizabetta Cibinel analizzano le politiche di contrasto alla povert.
 
Alternanza scuola-lavoro: l'esperienza della Marche
In questo articolo vi presentiamo i primi risultati di una ricerca avviata nel giugno 2017, e ancora in corso di realizzazione, sull'attuazione dell'alternanza scuola-lavoro nelle Marche. Lo studio raccoglie e analizza il punto di vista di chi lavora nelle scuole attraverso 30 interviste qualitative con docenti, tutori e responsabili dell'alternanza di 15 istituti di diverso indirizzo (professionale, tecnico, liceale) di tutte le province della regione Marche.
 
Le proposte dei partiti per sostenere la famiglia
In vista delle prossime elezioni politiche vi proponiamo il primo di una serie di approfondimenti tematici che prenderanno in esame le proposte delle principali forze in campo in alcuni degli ambiti di policy pi rilevanti per la ricalibratura del nostro sistema di protezione sociale, fra primo e secondo welfare. Cominciamo con un articolo dedicato alle politiche per la famiglia, curato da Federico Razetti e Elena Barazzetta.
 
Habitat Microaree: un'esperienza di welfare di comunità a Trieste
A Trieste il Comune, l'Azienda sanitaria, l'ATER, le organizzazioni di Terzo Settore e i cittadini si sono messi insieme per realizzare interventi di empowerment in 13 microaree della citt corrispondenti a comprensori di edilizia popolare ad alta densit abitativa. In ciascuna area nata una sede dove si sviluppano idee e servizi che aiutano a costruire comunit in grado di identificare i propri bisogni e attivarsi per rispondervi.
 
L'Italia cresce davvero? I limiti del PIL e l'opportunità del BES
Il dibattito socio politico intorno alla "ripresa" dell'Italia per via di qualche decimale di PIL in pi lascia veramente stupiti. Se si guardasse con un po' di onest intellettuale alla reale situazione del nostro Paese nel suo complesso ci si accorgerebbe infatti che il quadro molto distante dalle fanfare delle ultime settimane. quanto sostiene Gian Paolo Gualaccini, Vice Presidente del CNEL, che sottolinea come il ricorso al BES, il Benessere Equo e Sostenibile, potrebbe aiutare a fotografare la vera situazione del nostro Paese.
 
Per un Paese a misura di anziani
In questo articolo pubblicato sul numero 6/2017 della rivista Welfare Oggi, si approfondisce il tema della cura e del sostegno alle persone anziane. Di fronte alla prospettiva di un progressivo aumento della speranza di vita, sembra necessario costruire una societ sempre pi a misura di anziano. Questo significa agire su una pluralit di dimensioni: condizioni abitative, mobilit, spazi pubblici, ambiente, tecnologie, partecipazione, apprendimento, tariffe, sicurezza, lavoro, comunicazione.
 
La scelta di Bologna: i quartieri, culle di welfare
Nati storicamente come centri di raccolta delle istanze politiche e sociali dei cittadini, i quartieri bolognesi nellultimo decennio hanno progressivamente perso molte funzioni gestionali poich ricollocate a livello centrale. Recentemente hanno tuttavia accentuato i propri poteri consultivi e di rappresentanza, caratterizzandosi come luoghi della partecipazione in cui promuovere, anche con l'ausilio di nuove modalit sociali e tecnologiche, la presenza e il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte le realt del territorio.
 
I progetti di "Never Alone" per costruire una nuova e più efficace cultura dell'accoglienza dei giovani migranti
In occasione della 104esima "Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato", celebrata domenica 14 gennaio 2018, facciamo il punto sulle iniziative promosse da alcune delle maggiori Fondazioni italiane attraverso il bando "Never Alone". Come vedremo, il progetto si propone di promuovere interventi volti a favorire l'autonomia e l'inclusione dei giovani migranti arrivati in Italia negli ultimi anni. Ce ne parla Francesca Prunotto.
 
La questione della misurazione dell'impatto sociale. Proposta di un percorso intenzionale
In un articolo pubblicato sul numero 6/2017 di Welfare Oggi il direttore di AICCON Paolo Venturi approfondisce il complesso tema della misurazione dell'impatto sociale, entrato con vigore nel dibattito pubblico in seguito all'approvazione della Riforma del Terzo Settore. Lo studioso definisce le motivazioni per cui un ente del Terzo Settore dovrebbe valutare le proprie attivit e propone un percorso intenzionale alla valutazione.
 
La battaglia demografica? Si combatte dando lavoro
I dati della profonda crisi demografica verso la quale ci stiamo dirigendo sono ampiamente condivisi in ambito scientifico. L'evidenza dei numeri tale che mette d'accordo tutti. Pi complicata la riflessione sulle contromisure da adottare in tempi brevi per affrontare, o quantomeno mitigare, i problemi che ci troveremmo davanti. In questo articolo - uscito all'interno dell'inserto del Corriere della Sera, Buone Notizie - Dario Di Vico spiega il suo punto di vista in merito.
 
Un modello sociale che il mondo ci invidia
Secondo le ultime stime, in Italia solo il 4% realmente consapevole di quali siano le iniziative a carattere sociale finanziate direttamente dall'Unione Europea. Per questo, Maurizio Ferrera propone di istituire una "social card" con i colori e simboli europei per avere accesso a tali prestazioni: questo strumento potrebbe poi diventare un simbolo riconoscibile di una comune identit, imperniata su quel "modello sociale europeo" che tutto il mondo ci invidia.
 
Un modello di welfare (quasi) virtuoso: i risultati del diciottesimo Rapporto Rota su Torino
Il diciottesimo Rapporto Rota su Torino pone l'accento sullo sviluppo del welfare locale mettendo in luce alcune positive caratteristiche del capoluogo piemontese. Sebbene a livello di governance e valutazione degli interventi permangano alcune difficolt, in citt rimane alto l'impegno, anche finanziario, di Comune, Terzo settore e non solo. In particolare, il Rapporto evidenzia la significativit del contributo delle fondazioni di origine bancaria, in primo luogo Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
 
Le virtù dei nuovi scambi
Dopo i fallimenti di Stato e Mercato la valorizzazione della reciprocit e della condivisione pu favorire la generazione di valore attraverso servizi collaborativi. La reciprocit cessa infatti di essere una componente marginale degli scambi per diventare la base di investimenti sociali. Lo sostengono Flaviano Zandonai e Paolo Venturi all'interno del loro blog "Tempi Ibridi", con cui Percorsi di secondo welfare ha scelto di "contaminarsi".
 
Welfare di comunità ad elevato impatto sociale: il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria
Dalle fondazioni di origine bancaria pu svilupparsi un nuovo welfare di comunit, cio un modello realizzato da una pluralit di attori, sostenibile, equo, accessibile e promotore di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva? Sara Rago e Paolo Venturi riflettono di questo tema a partire da "Territori di Comunit", un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Forl.
 
Non è più necessario pensare solo al profitto degli azionisti
Non pi necessario pensare solo al profitto degli azionisti. Oggi i dati dicono che un numero sempre maggiore di shareholder insegue obiettivi sociali, e raggiungerli attraverso il proprio investimento, piuttosto che riorientando i loro dividendi, aiuterebbe sia loro sia il sistema. Come possono aiutarli i manager? Spostando lattenzione dagli utili al welfare di coloro che li hanno eletti. Una riflessione a partire dall'articolo di Zingales e Hart "Serving shareholders doesnt mean to put profit above all".
 
Almaviva e l'egoismo del sottosviluppo
Ha fatto scalpore questa settimana la lettera che l'azienda di call center, per nulla in difficolt economica, ha mandato a 65 suoi dipendenti per comunicare il loro trasferimento da Milano alla Calabria. Un "Licenziamento mascherato" usato come rappresaglia per un mancato accordo sindacale. Una stortura che non tiene conto della lezione pi importante del neo-premio Nobel per l'Economia Richard Thaler: "l'agente economico sono gli esseri umani e che i modelli economici ne devono tener conto".
 
Alternanza scuola lavoro: riforma utile ma gestita in modo superficiale. Per decollare ha bisogno di risorse
Nel 2015 la Buona Scuola ha reso l'alternanza scuola lavoro obbligatoria per tutti. Una scelta giusta, ma dietro alla legge non cera nessun piano di attuazione. Alcuni presidi e insegnati volenterosi sono riusciti a saltare i numerosi ostacoli per attuare misure adeguate e, quasi miracolosamente, sono state avviate diverse iniziative promettenti. Ma sono isole in un mare nel quale la maggioranza delle scuole rischia oggi di affondare.
 
Terzo Settore: c'è fiducia, soprattutto tra i giovani, ma bisogna saper spiegare la transizione
Nel corso delle Giornate di Bertinoro sull'Economia Civile 2017 stata presentata un'interessante indagine di SWG sul sentiment degli italiani verso la riforma del Terzo settore e limportanza del non profit nel nostro Paese. Uno degli elementi pi interessanti presentati riguarda la percezione positiva che gli intervistati, in particolare i pi giovani, hanno del Terzo Settore. In questo articolo Lorenzo Bandera ci presenta alcuni dei dati pi significativi contenuti nella ricerca.
 
Che cosa ci lascia Luigi Bobbio
Negli ultimi trentanni il politologo torinese scomparso pochi giorni fa ha approfondito la politica soprattutto nella sua accezione di policy. Un contributo rilevante soprattutto in un Paese in cui sembra essere la politics a prevalere in ogni ambito. Tuttavia, chi immagina che studiare la politica come policy riduca la sua analisi a una questione meramente tecnica ignora uno degli elementi che ha probabilmente rappresentato il tema pi ricorrente negli studi di Bobbio: il conflitto, inevitabile in qualunque processo decisionale democratico, e la sua gestione, tanto indispensabile quanto faticosa da realizzare.
 
I nostri giovani che sono in trappola
Sul disagio dei giovani e sull'urgente necessit di allargare le loro opportunit si finalmente creato un largo consenso. Comprensibilmente, la priorit del governo il lavoro. Nella fascia 25-29 anni in Italia la quota di occupati il 53,7%, in Francia il 74,1%, in Germania il 78,3%. Persino la Grecia (56,1%) riesce a fare meglio di noi. La crisi economica dell'ultimo decennio solo in parte responsabile di questa situazione. L'enorme divario che ci separa dal resto d'Europa affonda le sue radici nel "modello di giovent" che caratterizza l'Italia.
 
Impresa sociale: come è andata a finire?
Nell'aprile 2014, il Governo Renzi, ha annunciato il proprio impegno per la riforma del Terzo settore e dell'impresa sociale, generando forti aspettative ed alimentando un importante dibattito sul futuro del Terzo settore nel nostro Paese. In questo articolo Andrea Bernardoni ricostruisce il dibattito che si sviluppato in questi tre anni tra operatori del settore, ricercatori e policy-maker, illustrando le principali novit introdotte dalla riforma e cercando di formulare delle prime valutazioni.
 
Teoria del cambiamento: uno strumento prezioso, seppur imperfetto, per progettare e valutare gli interventi sociali
A partire da un interessante contributo di Geoff Mulgan sulla Teoria del Cambiamento, il Direttore di Human Foundation Federico Mento ci offre alcun spunti di riflessione su questo paradigma. Nonostante alcuni limiti, questa metodologia rappresenta infatti un prezioso strumento per comprendere, apprendere e migliorare gli interventi in atto ed essere pi efficaci nel rispondere ai bisogni sociali.
 
Un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani
Il nesso fra oneri sociali e lavoro dei giovani non oggi adeguatamente percepito e compreso dallopinione pubblica. Eppure si tratta del principale nodo da sciogliere per spezzare il circolo vizioso alti contributi-bassa occupazione che mina la sostenibilit del nostro modello sociale. C un modo per sollecitare la consapevolezza di questa sfida e il sostegno a misure che spalmino il finanziamento del welfare su tutti i tipi di reddito? Maurizio Ferrera ha formulato una proposta in tale senso: un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani.
 
Al voto con il 730
Cosa succederebbe se lo Stato ci concedesse l'opportunit di scegliere come spendere i soldi pubblici? Alla luce del recente articolo con cui Maurizio Ferrera propone un "Cinque per mille per il lavoro ai giovani", volentieri riproponiamo questo articolo di Roberto Rossini, che offre alcuni spunti che vanno nella medesima direzione: vincolare il Pubblico a scegliere di sostenere alcuni capitoli di spesa piuttosto che altri in base alla volont dei cittadini.
 
La via stretta dellefficienza
Oggi per l'impresa sociale necessario ridefinire lefficienza per riscoprire elementi finalistici misurabili come impatto sociale. Costruire organizzazioni efficienti per dare risposte ai bisogni quotidiani infatti il miglior modo per dimostrare che cooperare e condividere funziona e conviene. Per l'impresa sociale, quindi, produrre in modo efficiente per una larga platea di beneficiari ormai un imperativo non disgiunto dalla dimensione di missione. Ne scrivono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai su Tempi Ibridi.
 
Cambiamenti demografici: l'Italia tra struzzi e aquile
Il nostro Paese sta invecchiando e si sta impoverendo: i recenti dati dellIstat descrivono una societ sempre pi disgregata in cui la disuguaglianza aumenta, lasciando ai margini un numero crescente di persone. Ma secondo Giorgio Vittadini, trattandosi di problemi che non hanno a che fare con prossime elezioni, viene il sospetto che si stia mettendo la testa sotto la sabbia, semplicemente ignorando la questione.
 
Le sfide delle cooperative elettriche in un contesto che cambia
In Germania un gruppo di cooperative elettriche tedesche, danesi, italiane e belghe si sono riunite per confrontarsi con alcune omologhe organizzazioni statunitensi. Gianluca Salvatori ci ha descritto il contributo fornito da Euricse, a cui stato chiesto un contributo sull'evoluzione delle cooperative elettriche in funzione dello sviluppo di comunit, per integrare la gestione di un'infrastruttura importante, come quella energetica, con ulteriori servizi di pubblico interesse, sempre in forma cooperativa.
 
Cooperazione è innovazione aperta
Le cooperative non sono diverse dalle altre imprese nel bisogno di innovazione, ma lo possono essere nel perch e nel come innovare. La Guida allopen innovation per imprese cooperative - realizzata da Confcooperative Emilia-Romagna, in collaborazione con Irecoop, AICCON e Social Seed, nellambito del progetto CoopUP IN - pensata per creare un ponte tra le prassi cooperative e i metodi di open innovation. Letizia Piangerelli ci descrive i principali contenuti.
 
Nuovi patti generazionali: non bastano le pensioni
Preoccuparsi per il futuro dei giovani e la sicurezza degli anziani pi che normale in tempi di crisi. Occorre per evitare che le preoccupazioni si trasformino in lamentazioni intrise di pessimismo e sorde allevidenza empirica. Purtroppo il dibattito italiano indulge spesso a questa brutta abitudine, soprattutto quando si parla di mercato del lavoro e di previdenza. Nel loro nuovo volume Del Boca e Mundo mostrano come gran parte dei lamenti in circolazione siano appunto esagerati e quasi sempre infondati. Fuori linea rispetto ai dati empirici.
 
Il lavoro del futuro: nuove prospettive per l'economia sociale e per la "care economy"
Il futuro del lavoro non mai stato tanto arduo da prevedere. Eppure ogni volta la nascita di nuovi lavori ha finito per compensare nel medio-lungo termine lestinzione di attivit tradizionali provocata dallintroduzione di nuove tecnologie, il pi delle volte migliorando la stessa qualit delle condizioni di lavoro. Gianluca Salvatori, Amministratore Delegato di Euricse, offre alcuni spunti emersi nel orso di una recente conferenza dell'International Labour Organization delle Nazioni Unite su questi temi.
 
Garanzia Giovani in Campania: un percorso dal basso, verso una possibile politica per loccupabilità
Garanzia Giovani in Italia stata per molti un insuccesso, complici obiettivi troppo ambiziosi, tempi strettissimi, una situazione di partenza da anno zero, il contesto di incertezza politico-istituzionale e la crisi economica persistente. In Campania, tuttavia, il programma stato percepito come una "finestra di opportunit" importante: una sfida per avviare un cambiamento nellapproccio al problema e, forse, nello "stile" di realizzazione degli interventi.
 
Le prospettive dell'assegno di ricollocazione
La riforma delle politiche attive del lavoro stata descritta da molti commentatori attraverso la metafora della "terza gamba del Jobs Act". A due anni dall'introduzione dei contratti a tutele crescenti, il cambiamento delle politiche attive del lavoro in Italia appare ancora lontano dall'essersi realizzato. Al di l degli annunci, la concreta realizzazione delle norme adottate presenta infatti un ritardo significativo. Ma le novit introdotte sembrano comunque rilevanti.
 
Welfare Index PMI 2017: la novità del rating e la sorpresa del terzo settore
Un database nazionale di riferimento con oltre 662.000 PMI, oltre 3.400 aziende analizzate e 109 imprese top performer approfonditamente studiate per la completezza delle loro esperienze di Welfare Aziendale: sono questi i principali numeri che qualificano il Rapporto 2017 Welfare Index PMI che, con la sua seconda edizione, realizza la pi strutturata analisi del panorama nazionale del Welfare Aziendale attivo nelle piccole e medie imprese.
 
Usare strumenti Pay-By-Result per reinserire i detenuti? Si può fare anche in Italia
Il 15 marzo a Roma stato presentato lo studio di fattibilit realizzato da Human Foundation e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT sull'uso di strumenti finanziari pay-by-result per sostenere programmi di reinserimento sociale e lavorativo di persone detenute. Lobiettivo dello studio mettere in relazione risultati sociali, come labbassamento del tasso di recidiva, con potenziali risparmi a favore della PA, offrendo spunti per realizzare strade innovative che rispondano ai nuovi bisogni sociali.
 
Fondazione Italia Sociale, un altro passo avanti verso l'operatività
Il Consiglio dei Ministri del 9 marzo ha approvato lo statuto della Fondazione Italia sociale, ente previsto dalla legge di riforma del Terzo settore per promuovere laggregazione e lutilizzo di risorse e competenze provenienti da attori pubblici, privati e non profit. In attesa di capire meglio struttura e modus operandi che assumer questo nuovo soggetto, impossibile non notare diversi punti di contatto con altre realt che gi operano in diversi territori del nostro Paese: le fondazioni di comunit.
 
Il Reddito di Inclusione è legge: siamo di fronte a una svolta?
Con l'approvazione della legge delega per la prima volta lItalia si dotata di una misura strutturale di contrasto alla povert: il Reddito di Inclusione. Stiamo assistendo a un passaggio storico, ma rimane da capire se questa misura riuscir o meno a diventare universale e a raggiungere quindi tutte le persone in povert assoluta. In sostanza se lobiettivo che lItalia, come il resto dei Paesi europei, si doti di una misura di reddito minimo, necessario che la legge delega sia il punto di partenza di una politica nazionale che deve ancora svilupparsi e consolidarsi.
 
Il terziario sociale e la trappola dei servizi
Mentre agricoltura e industria sembrano aver individuato pi chiaramente percorsi di gestione del cambiamento capaci di ricombinare tecnologia e componente umana, leconomia dei servizi fatica ad assorbire limpatto tecnologico per farne innovazione sociale e sviluppo economico. Come affrontare questa sfida senza cadere nella "trappola dei servizi"? Ne riflettono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai in questo approfondimento. Che tra l'altro segna l'avvio della collaborazione tra Tempi Ibridi e Percorsi di secondo welfare.
 
Reddito di cittadinanza, serve chiarezza sui costi
Nel dibattito politico italiano lipotesi di istituire il reddito di cittadinanza sta sicuramente prendendo campo ben oltre il Movimento Cinque Stelle che pure ne ha fatto da tempo la sua bandiera. Il guaio che, come spesso avviene nella nostra litigiosa arena politica, passa in secondo piano lapprofondimento sul come, il quanto e la platea che ne dovrebbe usufruire. Serve quindi che chiunque abbia intenzione di formulare ipotesi in tal senso chiarisca se questo sono compatibili con i fragili equilibri della nostra finanza pubblica
 
Gli effetti (veri) del Jobs act
Sul Jobs act in atto un vero e proprio tiro al piccione. Eccettuati (alcuni) esperti, gli unici a parlarne bene sono ormai i commentatori stranieri. Dal dibattito politico nazionale solo critiche. In parte si tratta di mosse tattiche in vista delle scadenze elettorali. Una sindrome auto-lesionista che secondo Maurizio Ferrera non ci consente di cogliere i progressi lenti e graduali, svaluta il pragmatismo e alimenta la sfiducia dei cittadini.
 
Il nuovo paradigma della Calabria sul lavoro: basta assistenzialismo, avanti sulle politiche attive
Per affrontare l'ormai cronica emergenza del lavoro la Regione Calabria ha varato un piano da 280 milioni di euro che, coinvolgendo privato sociale, terzo settore e organizzazioni datoriali, vuole incrementare l'occupabilit di giovani, donne, soggetti vulnerabili. Il piano strutturato in differenti azioni che racchiudono altrettanti progetti di politiche attive, frutto di un lavoro sinergico tra la Regione e partenariato sociale. Ce lo spiega Federica Roccisano, Assessore a Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche giovanili.
 
L'impresa giovane è «ibrida». Il sociale non ha più confini
La societ sta cambiando velocemente e con essa le organizzazioni che la compongono. L'emersione di nuovi i bisogni, il mutamento delle motivazioni delle persone, il ruolo crescente delle tecnologie nel rapporto con la realt: sono tutti fattori che richiedono nuovi meccanismi di generazione del valore, che tendano a ricombinare sociale ed economico e non a separarlo. in questo contesto che occorre riflettere maggiormente sulle imprese ibride.
 
Servizi di supporto al welfare aziendale: inizia la stagione dei grandi appalti privati
Lo sviluppo e la diffusione del welfare aziendale ha creato un nuovo canale di business per molte societ e, negli ultimi anni, si creato un vero e proprio "settore" di mercato. Questo ha portato alla comparsa delle prime gare d'appalto private: una delle pi rilevanti che ha riguardato il settore del welfare aziendale certamente quella di recente indetta da ENI. In questo approfondimento ce ne parla Giovanni Scansani.
 
Dal MIUR 50 milioni per sostenere una (nuova) educazione all'imprenditorialità
L'educazione all'imprenditorialit rappresenter una delle 10 azioni che saranno varate dal MIUR nell'ambito del nuovo piano "Scuola aperta, inclusiva e innovativa". Sul piatto verranno messi complessivamente 830 milioni di euro, 50 dei quali saranno destinati appunto alla formazione dei nuovi imprenditori, con attenzione a tutte le sue dimensioni: quella classica, quella a finalit sociale, quella cooperativa e di comunit.
 
Non tutti i vinti sono uguali
La ricognizione sui vinti della globalizzazione non pu essere completa se si omette di ricordare come negli anni della Grande Crisi si sono creati fenomeni di polarizzazione che non possono essere sintetizzati nella mera formula dellarricchimento dei "Paperoni". La mappa delle disuguaglianze e delle contraddizioni sociali deve lasciar spazio a una ricognizione puntuale e allindividuazione di policy su misura, quasi sartoriali.
 
B-Corp: conversazioni da Oltreoceano per capire il business che vuole un mondo migliore
Poich il movimento B-Corp sta iniziando a contagiare anche il nostro Paese appare interessante capire quali sono le ragioni che possono spingere le aziende ad intraprendere tale scelta. A questo scopo, Alice Pellegatta ha condotto una ricerca su 11 societ americane certificate B Corp (alcune delle quali sono anche Benefit Corporation) alle quali stato sottoposto un questionario di stampo qualitativo nel tentativo di capire i driver, i benefici e le difficolt che possono emergere lungo il percorso.
 
Contro lemergenza freddo serve una nuova accoglienza
Ci sono persone che vivono in strada 365 giorni all'anno. Poi, in inverno, alcune di loro muoiono e tutti parlano di emergenza. Quando passer il gelo, per, torneranno tutti invisibili. Fio.PSD vuole essere una voce fuori dal coro e sostenere che, se adeguatamente supportati da una strategia di uscita dal circuito dellemergenza, da servizi innovativi basati sulla presa in carico professionale e su progetti personalizzati, della cosiddetta emergenza freddo si pu non morire.
 
La lotta alla povertà deve andare avanti: lappello della Cisl
Il Segretario Confederale Cisl, responsabile Politiche Sociali, Maurizio Bernava lancia un appello perch, nonostante la crisi post-referendaria, si dia seguito alle misure organiche sulla povert definite dal dimissionario Governo Renzi. La Cisl si rivolta direttamente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinch ponga davanti al Senato l'urgenza di approvare definitivamente le norme sulla povert.
 
La Riforma Costituzionale e la partita europea
Una dei pochi tratti costanti della politica italiana stata l"ncora" europea. Una scelta che ci ha ripagato in termini di sicurezza, prosperit, modernizzazione istituzionale. Il referendum del 4 dicembre determiner se, per la prima volta, nel nostro Paese prevarr un fronte dichiaratamente euro-scettico. Se prevarr il no, da un lato, c' il rischio di un completo disancoramento dalla UE e linizio di una navigazione senza bussola, fuori dalleuro. Dallaltro lato, un commissariamento esterno da parte della Troika.
 
Legge di Stabilità 2017: i bonus sono la soluzione più adatta per il nostro welfare?
La legge di stabilit 2017 predisposta dal Governo Renzi, attualmente in discussione in Parlamento, ricca di bonus e sostegni monetari alle famiglie, ai lavoratori ed ai pensionati. Questo genere di interventi ha caratterizzato negli ultimi anni le politiche pubbliche, aggiungendosi ad un sistema di welfare sociale gi molto sbilanciato sul fronte dei trasferimenti monetari. Ma siamo sicuri che questi interventi siano adeguati per il nostro Paese?
 
Il "pluralismo" europeo è nelle mani dei sindacati
Nel corso di un incontro sul futuro dell'UE, la Confederazione europea dei sindacati ha discusso una articolata piattaforma di richieste volte a rafforzare la dimensione sociale dellintegrazione. Lagenda interessante perch intreccia due fili rivendicativi distinti. Il primo chiede pi spazi per politiche nazionali di welfare. Il secondo chiede strumenti comuni UE per promuovere crescita e coesione. Il tutto in un quadro di sostenibilit economica e finanziaria.
 
La sfiducia dei giovani ignorati
In base all'inedito indice di arrendevolezza predisposto per una ricerca condotta da Acli e Cisl su un campione di ventenni romani, due terzi dei giovani pur di trovare un posto di lavoro sarebbe disposto a rinunciare alle sacre conquiste dei padri e delle madri. Il dato dovrebbero spingere verso una doppia operazione: da un alto intensificare il lavoro di ricognizione sulle tendenze giovanili, dall'altro non demordere nella ricerca delle policy destinate a combattere attivamente la disoccupazione giovanile.
 
Le misure sulle pensioni e lequità che manca
Le misure sulle pensioni saranno il piatto forte della prossima legge di stabilit. Il pacchetto coster circa sei miliardi di euro nel corso dei prossimi tre anni. Con i tempi che corrono, non certo una cifra da poco. Ma in un paese che non riesce a riprendersi dalla crisi davvero una priorit aumentare (in deficit) la spesa pensionistica, che peraltro gi fra le pi alte dEuropa? Non sarebbe pi opportuno investire nel welfare per la crescita?
 
Oltre il Fertility Day: quali strumenti per sostenere la natalità?
Gioved 22 settembre si svolto il Fertility Day, la giornata promossa dal Ministero della Salute per aumentare la conoscenza sulla salute riproduttiva e fornire strumenti per la tutela della fertilit. Il tema, complice una campagna di comunicazione molto discussa, nelle ultime settimane ha suscitato un acceso di dibattito. Proviamo quindi a fare luce sul problema e sugli strumenti che il welfare pu offrire per sostenere davvero la natalit in Italia, leggendo un po di dati e provando a capire se e come si pu invertire il trend.
 
Sinergie tra bilancio partecipativo e regolamento di amministrazione condivisa
Quali vantaggi possano derivare dalla costruzione del bilancio partecipativo e dalla concomitante diffusione del regolamento di amministrazione condivisa? Graziano Maino vede una doppia opportunit: utilizzare la costruzione del bilancio partecipativo per diffondere la conoscenza del regolamento e sperimentare il bilancio partecipativo come una forma di contributo alla programmazione della spesa secondo i canoni dell'amministrazione condivisa.
 
Rigenerare spazi nelle periferie: un modello di intervento
A partire da un progetto realizzato nella periferia ovest di Pavia, Marco Cau propone un modello di intervento semplice, adottabile e adattabile per sviluppare unazione di rigenerazione partecipata di un luogo outdoor. Un percorso, della durata di dodici mesi, volto a ridefinire le periferie come luoghi di innovazione e sperimentazione: ecosistemi dove partnership cross-sector inconsuete fanno germogliare e crescere progetti trasversali.
 
Presentato il nuovo numero della rivista ''Politiche Sociali''
All'Universit Cattolica del Sacro Cuore di Milano stato presentato l'ultimo numero della rivista "Politiche Sociali", interamente dedicato al terzo settore e agli spunti che vengono dalla recente riforma approvata dal parlamento. L'incontro di presentazione stata un'occasione di approfondimento e confronto tra accademici e politici sul ruolo svolto dal terzo settore nel sistema di welfare italiano.
 
Sviluppo e diffusione della filantropia strategica: il ruolo di Fondazione Lang Italia
I sistemi di welfare occidentali stanno attraversando una fase di trasformazione che vede crescere il ruolo di attori privati, sia profit che non profit, per affrontare i rischi e bisogni dei cittadini. In questo contesto emergono nuovi modelli di intervento e gestione. Fondazione Lang Italia, ad esempio, si pone l'obiettivo di diffondere alcune prassi della "filantropia strategica" anche nel nostro Paese, diventando un punto di riferimento per le grandi organizzazioni italiane.
 

 
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